Raw - Una cruda verità

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Grave
Anno: 2016
Genere: horror (colore)
Note: Aka "Raw", "Raw - Una crudele verità".
Numero commenti presenti: 15
Papiro: elettronico

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Eravamo abituati a seguire infanzia e adolescenza dei vampiri, creature più radicate nel sociale schiave di un vizio che col cinema flirta da sempre appena può. Col cannibalismo è diverso (anche se gli esempi non mancano anche qui), e l'apparente fragilità di una ragazza vegetariana alle prese coi primi studi di veterinaria prelude a un approccio diverso, più intimista, ambiguo, reso tale da una regia che stacca inserendo scene (solo in apparenza) fuori contesto. Justine (Marillier) è timida, introversa, inevitabilmente vergine e quando per una sorta di stupida iniziazione le fanno mangiare rene di coniglio (!) la sua reazione - non solo cutanea - è devastante. Comincia tutto da lì,...Leggi tutto forse. O forse no, ma poco importa. Di sicuro quando la sorella si taglia un dito e Justine lo raccoglie rigirandoselo in mano non sapendo bene che farci scatta la scintilla vera, quella che cambia prospettive e percezioni. Non induce ancora a far sospettare le complicità che diverranno parte fondante della sorprendente coda del film, ma concentrano tutta l'attenzione su ciò di cui finalmente abbiamo prova tangibile. La Marillier è naturale, intensa, valida collega di quelle giovani attrici che hanno saputo caratterizzare con il loro singolare talento personaggi che restano impressi nella memoria. Lo sguardo attonito e assente, l'incapacità di arrivare con decisione alla presa di coscienza definitiva mantengono il film in un clima di costante attesa di qualcosa di grande. Che si realizzerà anche, ma non come ce lo si aspettava. Qui forse risiede la forza di un film che però non sembra trovare nel contesto sociale in cui si muove le "spalle" giuste. Un amico troppo volubile finisce col fare da semplice accompagnamento, mentre è la sorella (Rumpf) di Justine a guadagnare spazio e importanza col trascorrere dei minuti. Però non basta a variare le linee guida, immaginabili dai primi minuti, a fugare l'impressione di un'opera preconfezionata cui manca una personalità vera, quella forza dirompente propria di chi davvero ambisce a rompere le barriere. Opera impeccabile nella sua realizzazione, misurata come si conviene a chi voglia mantenere le coordinate del bel cinema, rischia però di lasciare il segno più che altro per la bizzarra sorpresa finale, che abbassa improvvisamente la mira e colpisce facile. Sangue nella norma, frenesia sessuale che si trasforma in impulso antropofago nella scena forse più indicativa e sincera.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 12/06/17 DAL BENEMERITO DANIELA POI DAVINOTTATO IL GIORNO 6/08/17
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Daniela 12/06/17 02:31 - 9839 commenti

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Come tante altre ragazze della sua età, Justine ha un serio problema alimentare, nel suo caso da quando, pur essendo vegetariana, è stata costretta a mangiare carne cruda durante un rito di iniziazione per le matricole della Facoltà di Veterinaria... Horror belga meno disgustoso del previsto, ma anche più bello e disturbante: le scene di cannibalismo vero e proprio sono poche ma destinate a restare impresse, la protagonista credibile nella sua evoluzione, l'andamento del racconto non convenzionale, l'inquadratura conclusiva assolutamente imprevedibile.
MEMORABILE: La cerimonia di iniziazione; Il dito; Il risveglio accanto al compagno di stanza; Gli ultimi due minuti

Puppigallo 31/07/17 15:19 - 4551 commenti

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Pellicola che un po' spiazza, lasciando lo spettatore in una sorta di limbo, dove si chiederà se ciò che sta vedendo è reale, o il parto della mente disturbata della protagonista. Si arriva persino a pensare che alcuni dei personaggi non siano reali, o semplicemente, non arrivino a tanto. Col passare dei minuti, però, tutto si chiarirà; e la realtà sarà più pazzesca dell'immaginazione. Girato con buona mano, poteva essere anche più inquietante e marcio, se solo si fossero toccati altri tasti, oltre a quelli più eclatanti e d'impatto visivo. Resta comunque un prodotto atipico e interessante.
MEMORABILE: La protagonista (decisamente in parte) ha un "leggero" sfogo post "aperitivo"; L'escalation data dalla lenta ma costante presa di coscienza di lei.

Capannelle 6/08/17 00:30 - 3782 commenti

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Dimostra personalità la Ducournau e permette ai suoi attori di calarsi nei rispettivi ruoli con bravura, a iniziare da una Marillier dapprima vittima frastornata e poi letteralmente carnefice in una girandola di eventi e tonalità narrative interessanti, forti ma non forzate. Il tutto condito da una serie di scelte visuali e musicali di tutto rispetto che strizzano l'occhio a horror e grotteschi meno recenti.

Fedeerra 20/08/17 06:43 - 528 commenti

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Ancora una volta i francesi utilizzano l'horror per raccontarci altro. Il film, nonostante le diverse scene di estremo sadismo, pone l'accento su una messinscena realistica, regalando al racconto un'atmosfera fra le più viscerali e morbose mai viste. Tra body horror, cannibal movie e alienazione giovanile, "Raw" si pone un gradino più in alto rispetto ai generi (e sottogeneri) da cui proviene. Straordinario tutto il cast e nota di merito per l'aderentissima colonna sonora.

Redeyes 23/08/17 09:57 - 2204 commenti

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Raw in un solo boccone si divora più generi, dal più classico cannibal allo spaccato sul momento tardo adolescenziale/universitario. Coraggiosa ma soprattutto bravissima la Ducournau, che con crude istantanee trasmette pulsioni e odori con una mano quasi Kechichiana e di pari passo non tralascia la giusta dose di sangue e scorpacciate. La trama ha un giusto sviluppo con un epilogo non spiazzante ma che dà un'ottima chiusura del cerchio. Azzeccate le musiche e buone le inquadrature; questa regista promette molto bene.

Herrkinski 27/08/17 01:55 - 5411 commenti

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Chissà se la regista belga si sarà ricordata di Cannibal love o del recente Eat; in particolare quest'ultimo ha diversi punti in comune con il film, non solo nel tema trattato ma anche nello stile moderno e "hip", con una OST ricercata messa ad hoc nei punti giusti. Rimane in ogni caso un buon lavoro, nobilitato da un cast di volti azzeccati che caratterizzano bene i personaggi (notevole la Rumpf) e non privo di alcune scene splatter d'impatto, pur se non sconvolgenti come si è scritto da varie parti. Un horror moderno che si vede volentieri.

Kinodrop 4/09/17 18:42 - 1673 commenti

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Justine, matricola di veterinaria, nel corso di un rito di "iniziazione" avverte i segnali di un istinto animalesco che avrà conseguenze disastrose. Horror belga la cui struttura narrativa richiama fortemente il genere vampiresco, che ha pretese di realismo anche in virtù dell'ambientazione goliardica; ma l'operazione è riuscita a metà per la distonia tra l'atrocità dei fatti e la "normalità" del contesto. Inoltre la cura estetica contribuisce a questo straniamento, trasformando in ordinario l'orrifico. Peccato anche per il finale "giustificatorio".
MEMORABILE: Il dito; L'amplesso col compagno di stanza; Il blu e il giallo.

Taxius 2/12/17 19:53 - 1651 commenti

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Direttamente dal Belgio arriva uno dei migliori horror post 2000 diretto da una giovane regista debuttante sul grande schermo. Quello che colpisce di Raw è l'assoluto realismo delle immagini; in questo modo lo spettatore si sente immerso nella spirale di follia che colpisce la protagonista, che passerà dall'essere un timida ragazza vegetariana a una violenta mangiatrice di carne. La violenza fisica c'è ma a colpire di più è la violenza psicologica che viene a crearsi. Il film non è perfetto, qualche forzatura c'è, ma non importa.

Pumpkh75 12/01/18 13:39 - 1352 commenti

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Non solo carni sangue e arti, perché quel che la giovane (bravissima) Marillier azzanna confusa ma vorace sono le paure di una adolescenza fuori dai binari: la sessualità, l’accettazione del gruppo, i disturbi alimentari. Lo fa popolando le scene di subdola potenza (il dito, l’iniziazione, l’incidente stradale), lo fa svelando la curiosità e la fragilità, il tormento e il terrore, lo fa chiudendo con una ammissione di colpa solo superficialmente disimpegnata. Grande OST, gran fotografia, grande un po’ tutto: non meno di quattro pallini.

Cotola 18/01/18 17:41 - 7696 commenti

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Chi cerca un horror tradizionale e più canonico, potrebbe rimanere molto deluso. Sì, perché il film della Ducournau è anche e soprattutto una storia di formazione in cui il passaggio dall'adolescenza all'età adulta, passa attraverso la (ri)scoperta di sé e l'accettazione di ciò che si è. Banale? Forse. Ma la regista dosa benissimo il crescendo inquieto e famelico e non sceglie mai la strada più facile, realizzando una pellicola non per tutti i palati. Si pensi, ad esempio, al ritmo: il plot si prende i suoi tempi per mostrarci ciò che deve. A distanza di tempo mantiene il suo effetto.

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Anthonyvm 26/05/18 22:43 - 2293 commenti

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Interessante variante del tema cannibalico, che pone parallelismi non originalissimi (si pensi a Licantropia evolution) fra il processo di maturazione sessuale e il bisogno di carne che sfocia nell'antropofagia e nel delitto. Tecnicamente impeccabile, con un'ottima interpretazione della Mariller che coglie perfettamente l'essenza della protagonista; fantastica la colonna sonora. Il ritmo è giustamente lento, i dettagli disturbanti abbondano senza scadere nell'esibizionismo exploitativo. Crudo e violento, non straordinario, ma lascerà il segno.
MEMORABILE: Il climax durante il primo rapporto della protagonista; Il finale, piuttosto prevedibile ma d'effetto.

Bubobubo 28/08/18 13:46 - 1327 commenti

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Ottimo esordio lungo per la giovane parigina Ducournau. A voler essere puntigliosi fino all'eccesso bisognerebbe ammettere che qualche buco logico può disturbare gli spettatori più esigenti (perché, su una provinciale sperduta, continuano a verificarsi strani incidenti senza che alla polizia venga in mente di intervenire?), ma la storia ha un bel ritmo, alcune sequenze splatter indovinate e un finale a sorpresa che funziona molto bene. Da tenere d'occhio.
MEMORABILE: Alla sorella non far sapere / quant'è buono il suo dito con le pere...

Rufus68 29/10/18 18:08 - 3223 commenti

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La solita messa in scena puerilmente psicopatica. Il film nulla significa se non un continuo affastellarsi di sequenze gratuite e inutilmente cruente. La drammaturgia è inesistente, illogica, risolvendosi del tutto nel tentativo sistematico di scioccare superficialmente lo spettatore. Laddove pecca il cinema arriva il furbesco cemento del guardonismo: cerette a gambe aperte, orinate, amplessi furibondi, camera sotto il lenzuolo a frugare gambe e pubi. Rivelazione finale da sghignazzo.
MEMORABILE: La rivelazione finale, nella quale si rivela che i francesi non vanno mai al mare (ma mi faccia il piacere!)

Schramm 12/11/18 18:27 - 2485 commenti

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Piccole vegane crescono, cercando l’equilibrio della felicità. Ha idee abbacinanti e ci sa immensamente fare, la Ducournau. Se la spassa un totale a letteralizzare la metafora della gioventù cannibale che tutto e tutti deve assaggiare prima e sbranare poi, se stessa inclusa, bramosa di smarrire ogni verginità. Ha già un senso del figurativismo osannabile, usa schermo e platea come bersagli mobili d’action painter, trasuda sensualità un tanto a scena, fa del morboso un monolite, e pace se s’ode fischiettare Eat that perfect beat. Una neo-Buttgereit, che potrebbe darci gigantesche soddisfazioni.
MEMORABILE: Plus putes que tout les putes allo specchio; Lo score glassiano

Gabigol 23/01/20 16:10 - 421 commenti

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L'adolescenza è una fase di passaggio contraddistinta da limiti da valicare e desideri inespressi; finanche obblighi per allinearsi alla massa e scoperta del proprio corpo al fine di comprendersi meglio. Questa rilettura, condotta da occhio femminile, non lesina nelle imperfezioni - pur seducenti - della carne per restituire una bramosia famelica tipica di quella fascia d'età. La crescita è quasi un rito d'iniziazione. Ottima direzione del cast; perfetta l'atmosfera sudicia e sanguinolenta. Un cannibal-movie atipico e interessante.
MEMORABILE: Il rene di coniglio; La depilazione con infausto esito (il dito); Blu e giallo per fare verde; Il rapporto sessuale antropofago; Gli ultimi 10 minuti.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Mco • 12/06/17 10:09
    Scrivano - 9687 interventi
    Ottimo, Dany grazie.
    Lo metterò nel menu a breve ;-)))
  • Discussione Schramm • 12/06/17 13:06
    Risorse umane - 6749 interventi
    me l'ero segnato non so più quanti mesi fa e in una dimensione parallela barra mondo/vita normale l'avrei già benemeritato e plurisegnalato a metà di voi da un pezzo. a tenermi alimentato l'interesse hanno maggiormente contribuito le reazioni recensive adocchiate e udite qua e là perché la trama continua a lasciarmi -per motivi che non so spiegarmi/vi, ma che forse hanno a che fare con pellicole simili dall'esito estremamente infelice quali eat- intirizzito ai limiti dell'indifferenza.

    ormai ci vuole qualcosa di prossimo a un miracolo per tornare a essere un davinottiano degno di questo nome, ma segnare è segnato. per intanto, curioso di verificare se l'entusiasmo danielesque si terrà via via uniforme.
    Ultima modifica: 12/06/17 13:07 da Schramm
  • Homevideo Buiomega71 • 17/06/17 15:42
    Pianificazione e progetti - 22291 interventi
    In dvd (e BR) per Universal, disponibile dal 23/08/2017

    https://www.dvd-store.it/DVD/DVD-Video/ID-61186/Raw-Una-crudele-verita.aspx
    Ultima modifica: 17/06/17 15:43 da Buiomega71
  • Homevideo Pumpkh75 • 27/07/17 16:02
    Addetto riparazione hardware - 400 interventi
    Il film uscirà in Italia solo in DVD. La distribuzione europea è della Universal, ma il Blu-Ray per ora sembra essere disponibile solo per la Spagna (e per UK, anche se lì sarà una esclusiva HMV e quindi non proprio reperibile qui in Italia):

    https://www.amazon.es/Crudo-Blu-ray-Garance-Marillier/dp/B072Q3WFWW/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1501162551&sr=8-1&keywords=crudo

    L’assurdo (e un pò la frustrazione, visto che se qualcuno vuole gustarsi il film in BR originale con traccia italiania si attacca al tram) è che questa edizione spagnola, oltre a tre lingue diverse, è zeppa di sottotitoli di varie nazioni (francese, inglese, tedesco, svedese, danese, norvegese ecc.ecc.) tranne quelli, ovviamente, italiani. Ora, tralasciando il fatto che sia audio che sub italiani saranno presenti nel nostro dvd nostrano e quindi la Universal poteva metterli tranquillamente nel BR, ma qual’è la logica commerciale di inserire i sottotitoli islandesi e non gli italiani, quando l’Islanda ha gli stessi abitanti per esempio della sola Bari? Il nostro mercato è davvero potenzialmente inferiore a quello Islandese??
    Francamente, trovo difficile una spiegazione....
  • Discussione Capannelle • 6/08/17 00:08
    Scrivano - 2530 interventi
    Bella pellicola, la consiglio anche io.

    Un paio di precisazioni: la storia è girata in Francia, dubito che il nonnismo possa raggiungere certi livelli anche se l'ho trovato funzionale alla storia.

    E sul titolo italiano c'è una confusione assoluta perchè Imdb e altre fonti riportano "Una crudele verità" ma in realtà dovrebbe essere "Una cruda verità" che è più in linea con l'argomento ed è visibile in questa cover dvd:
    Ultima modifica: 6/08/17 00:36 da Capannelle
  • Discussione Daniela • 6/08/17 03:26
    Gran Burattinaio - 5356 interventi
    x Capannelle
    L'ambientazione dovrebbe essere belga e non francese, più precisamente si tratta della Vallonia, la regione francofona del Belgio.

    Spero anch'io che il film esageri parecchio con i riti di iniziazione. Tuttavia, pare che non esageri tanto quanto sarebbe auspicabile.
    Dopo la visione del film, sono andata a cercare qualche notizia in merito e ho trovato vari articoli piuttosto inquietanti riguardanti proprio i riti di ammissione nelle università francesi e belghe. Ad esempio qui:
    http://www.cafebabel.it/societa/articolo/goliardia-e-riti-diniziazione-qual-e-il-prezzo-dellintegrazione-universitaria.html

    Hai ragione sul titolo italiano: "crudele" non rende come "crudo", che poi sarebbe la traduzione di "raw".
  • Discussione Zender • 6/08/17 08:09
    Consigliere - 43940 interventi
    Ok, metto cruda allora, e mantengo l'altro come aka.
    Ultima modifica: 6/08/17 08:47 da Zender
  • Homevideo Schramm • 2/02/18 15:18
    Risorse umane - 6749 interventi
    ci sarebbe anche un'altra domanda: calcolando che ho sempre vista descritta la truculenza di quest'opera con tanto di qualificativi pirotecnici e superlativi assoluti, vien da domandarsi come mai il visto censura del dvd riporti "per tutti"...
  • Homevideo Pumpkh75 • 4/02/18 14:25
    Addetto riparazione hardware - 400 interventi
    Schramm ebbe a dire:
    ci sarebbe anche un'altra domanda: calcolando che ho sempre vista descritta la truculenza di quest'opera con tanto di qualificativi pirotecnici e superlativi assoluti, vien da domandarsi come mai il visto censura del dvd riporti "per tutti"...

    Io tutto questa truculenza non l'ho vista, ma forse dipende da quello a cui ormai sono abituato. Di certo, però, quel "per tutti" è una follia soprattutto per il tema trattato...
  • Homevideo Buiomega71 • 4/02/18 14:32
    Pianificazione e progetti - 22291 interventi
    Credo che il per tutti , sul retro cover del dvd Universal di Raw, sia una farloccata, in quanto opera sprovvista del visto censura cinematografico (il film, da noi, è uscito direttamente in dvd)

    Un pò l'inverso dei film inediti che uscivano in vhs, perlopiù vietati ai 18, quando di 18 (nella stragrande maggioranza dei casi) c'era poco o nulla.
    Ultima modifica: 4/02/18 14:33 da Buiomega71