Le cinque chiavi del terrore - Film (1964)

Le cinque chiavi del terrore
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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Doctor Terror's house of horrors
Anno: 1964
Genere: horror (colore)
Regia: [5e] Freddie Francis
Note: Aka "Le 5 chiavi del terrore". Il doctor Terror in italiano è stato ribattezzato dottor Shock. Episodi: "Werewolf", "Creeping vine", "Voodoo", "Disembodied Hand", "Vampire".

Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

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Commenti L'IMPRESSIONE DI MMJImpressione Davinotti

Uno dei molti horror a episodi della piccola casa indipendente Amicus, diretta concorrente della Hammer: il dottor Schock (in inglese il dr. Terror che dà il titolo al film, DOCTOR TERROR’S HOUSE OF HORRORS) è un cartomante che, salito sul treno, incontra in uno scompartimento cinque signori. Sconfiggendo il loro scetticismo (soprattutto da parte di Christopher Lee) gli fa battere tre volte sul mazzo e ne estrae quattro carte a testa, facendo loro prevedere il destino provocandogli una trance. In WEREWOLF si parla della resurrezione di un lupo mannaro. Apertura fiacchissima. In CREEPING VINE piante carnivore paiono minacciare il protagonista e i suoi conoscenti, ma si possono combattere. O no? episodio...Leggi tutto insulso. Di male in peggio si va con VOODOO, penalizzato oltretutto da inutili parentesi musicali: un trombettista a Tahiti in viaggio di lavoro scopre i ritmi voodoo (anche qui tirati per le lunghe) e decide di trarne una partitura orchestrale, che tuttavia suonata in pubblico susciterà l’ira del demone tahitiano. Il miglior episodio è, prevedibilmente, quello con la star Christopher Lee, arrogante critico d'arte (agli italiani non potrà non richiamare alla mente Vittorio Sgarbi) perseguitato da un pittore ripetutamente da lui offeso. Si vendicherà, ma la mano mozzata del pittore (il titolo dell'episodio è, non a caso, DISEMBODIED HAND) continuerà l'opera del suo padrone. Storia più ragionata e interessante. Chiusura con Donald Sutherland e VAMPIRE, banale riedizione di qualche pagina del libro di Bram Stoker ma con finale a sorpresa. Vale solo per le atmosfere gotiche ben ricreate dalla fotografia e da un regista (Freddie Francis) che con le luci era un maestro. Finiti i racconti si torna sul dottor Terror (Peter Cushing), che per i cinque ha in serbo una brutta sorpresa: per tutti la quinta carta sollevata è la morte! Vale più il raccordo degli episodi...

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Caesars 12/02/07 13:03 - 3757 commenti

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Tipico film dell'orrore ad episodi molto in voga negli anni '60 inizio '70. Si tratta di cinque raccontini uniti tra di loro dal prologo-epilogo girato sul treno. Onestamente le prime quattro storie, riviste al giorno d'oggi, fanno sorridere da quanto sono ingenue mentre l'ultima, in cui Donald Sutherland nuovo medico condotto del paese viene convinto da un collega che la moglie possa essere un vampiro, si eleva notevolmente dalla mediocrità delle altre. Da vedere con un pizzico di nostalgia.

Giapo 26/03/07 15:12 - 242 commenti

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Nello scompartimento di un treno un cartomante predice il futuro ai suoi compagni di viaggio. La storia non è che il pretesto per raccontare 5 brevi episodi dell’orrore. Protagonisti Peter Cushing e Christopher Lee, il film si svolge con poca brillantezza alternando buone idee a banalità. Tensione poca, paura zero, diretto in maniera piuttosto elegante rimane comunque un film intrigante per gli appassionati dei classici del genere (anche se che non vanta motivi di particolare interesse).

Undying 29/11/07 18:05 - 3807 commenti

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Film al quale -dichiaratamente- si sono ispirati Tentori e Stivaletti, rispettivamente in vesti di sceneggiatore e regista per I Tre Volti del Terrore, penultimo horror italiano uscito nelle sale (2004). Il tema antologico è nelle corde di Francis, anche se la vivacità degli episodi non si può dire particolarmente presente. Restano sempre affascinanti le buone interpretazioni di "mostri" sacri (Lee e Cushing) reclutati per l'occasione, mentre particolarmente interessante è il sistema di "raccordo" utilizzato per assemblare le storie...

Dr.schock 27/11/07 16:53 - 83 commenti

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Capostipite insuperato degli horror ad episodi targati Amicus degli anni 60/70. Della serie: come creare un perfetto mix di horror e humor inglese con un budget pressochè prossimo allo zero! Licantropi, piante assassine, voodoo, mani mozzate, vampiri... i 5 episodi sono efficacissimi nella loro semplicità ed il filo conduttore che li unisce geniale e azzeccato. Christopher Lee e Michael Gough gigioneggiano alla grande e Peter Cushing, nei panni del lugubre Dr. Schock, è semplicemente sublime.
MEMORABILE: Tutto il film! Ma rivisto oggi, citazione d'obbligo per il dio Dhamballa, possibile presidente onorario della SIAE...

Lovejoy 27/12/07 16:49 - 1823 commenti

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Nel suo genere, un capolavoro. La cornice in cui vengono raccontati gli episodi è ottima, con il viaggio sul treno e il misterioso Dr. Shock che mostra agli sfortunati presenti il loro inevitabile destino. Gli episodi migliori sono quello del Lupo Mannaro, la mano mozzata di Gouch che torna a perseguitare Christopher Lee e quello finale del vampiro, con un giovanissimo Donald Sutherland. Splendido il finale. Ben diretto e con un cast, (Cushing, Lee, Gouch e Sutherland) da applausi a scena aperta. Un classico.

Hackett 4/04/08 20:30 - 1865 commenti

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Il film della Amicus è ancora oggi interessante per gli appassionati dell'horror classico. Ai tempi in cui il film ad episodi non era ancora inflazionato, Francis ci regala una piccola chicca che, nonostante il cast stellare per il genere, ha il sapore della pellicola a basso budget. Un'opera buona se vista nel complesso, con due episodi (quelli con Lee e Sutherland) più riusciti di altri. Da vedere con un filo di malinconia.

Ciavazzaro 5/03/08 14:40 - 4769 commenti

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Ottimo horror ad episodi, il primo prodotto dalla Amicus. La cornice nel vagone del treno funziona alla grande e tutti gli episodi, nei quali regna incontrastato il colpo di scena, sono ben scritti e interessano le varie tematiche dell'orrore. Il cast poi è meraviglioso: Cushing, Lee, Michael Gough (in un piccolo ruolo), un giovanissimo Donald Sutherland... Ottime le musiche.
MEMORABILE: Il finale nella stazione ferroviaria.

Il Gobbo 7/04/08 12:57 - 3015 commenti

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Buonissimo, uno dei più riusciti dell'apprezzato sotto-filone, con belle atmosfere d'epoca, interpreti carismatici, buone idee (ottimo il pur prevedibile twist ending) confezionate con artigianale perizia, malgrado le risorse palesemnte non ampie. Bel cinema popolare di una volta, come non se ne fa più. Senza dubbio da vedere, gustandolo come le impagabili antologie di racconti horror-fantascientifici degli stessi anni.

Cotola 9/05/08 20:02 - 8971 commenti

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Spassoso film horror vecchio stile ad episodi, come se ne facevano tanti all'epoca che, pur non essendo nulla di eccezionale, risulta in ogni caso piuttosto gradevole. Confezione di gran lusso, attori bravi ed una cornice riuscita (per quanto prevedibile) e migliore della media di questo tipo di film. Purchè non vi aspettiate un capolavoro potreste divertirvi.

Daniela 4/01/09 09:48 - 12572 commenti

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Cinque quadri racchiusi in un'unica suggestiva cornice, di valore molto diseguale. Il migliore è nettamente quello interpretato di Christopher Lee nel ruolo di un odioso critico d'arte perseguitato da una mano mozzata, seguito ad una certa distanza da quello vampiresco di cui è protagonista Donald Sutherland, che almeno vanta un discreto finale a sorpresa. Piuttosto mediocri gli altri, ma il film va comunque visto per la raffinatezza del filo conduttore, ben condotto dall'elegante Peter Cushing.

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Bruce 22/04/09 10:54 - 1007 commenti

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Peter Cushing, Christopher Lee e Donald Sutherland da soli valgono la visione di questo tiepido horror inglese, diretto con bravura e classe da Francis. L'idea narrativa dalla quale si sviluppano i cinque episodi (il lupo mannaro, la pianta carnivora, la musica voodoo, la mano d'artista e il vampiro) è assai buona, meno entusiamante la realizzazione dei singoli capitoli. Perfetto il finale. Non vi è mai nulla di davvero spaventoso ma la qualità dell'opera è innegabile.

Lucius 17/03/10 01:18 - 3015 commenti

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Simpatico e piacevole questo horror d'annata raccontato in cinque episodi ben realizzati. In particolare ho molto apprezzato quello del critico d'arte che con la sua saccenza mi ha ricordato Sgarbi. Finale frettoloso per un film comunque godibile, che visto oggi è come bere un bicchiere di vino invecchiato.

John trent 18/05/10 19:53 - 326 commenti

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Nostalgia canaglia. L'horror inglese sobrio e raffinato stavolta viaggia sui binari di un misterioso treno e trova in questo film a episodi del grande Freddie Francis uno dei suoi picchi: merito di due mostri sacri come Cushing e Lee, di un giovane Donald Sutherland (doppiato da Ferruccio Amendola!) e di 5 brevi storie del terrore ben assortite (licantropi, voo-doo, vampiri). Il Dr. Shock conduce i suoi 5 sventurati compagni di viaggio incontro al loro triste destino in un finale di quelli che non si dimenticano...
MEMORABILE: Il finale nella stazione di arrivo.

Manowar79 11/06/10 16:33 - 309 commenti

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Spassoso gioiellino per nostalgici, che attraverso cinque episodi rende quasi percepibile l'odore delle pagine invecchiate di un bel libro di racconti fantastici: i soggetti sembrano scaturire dalle penne di Bram Stoker, di Lovecraft e di Howard, rendendo il tutto un sentito omaggio all'horror più classico. Si va dalle suggestioni lovecraftiane del segmento "botanico" a quelle più gotiche (vampiri e licantropi), per concludere con un tocco di grottesca originalità (l'episodio con Lee) ed un sinistro Cushing nell'indovinato ruolo del... Dr. Shock!

Myvincent 7/07/10 08:11 - 3703 commenti

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Questo primo film prodotto dalla Amicus, si avvale di valenti attori e di un'atmosfera paurosa, ironica e nel contempo "calda" che prevale sulla sceneggiatura e sui cinque racconti. Molti degli elementi tipici del cinema horror: l'uomo lupo, la pianta che uccide, il voodoo, la vampiressa, con un più la singolare mano mozzata che cammina e uccide. Su tutti troneggia la morte che avrà, come sempre, l'ultima parola. Ottimo per queste caldissime serate estive...

Rambo90 13/06/11 03:08 - 7628 commenti

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Buon esordio della Amicus, questo horror a episodi è di ritmo discontinuo (capita spesso con questo particolare sottogenere) ma godibile. Gli episodi migliori sono gli ultimi due, gli unici con colpi di scena finali e gli unici con una struttura che mantiene alta la tensione. Gli altri tre episodi si mantengono sulla sufficienza, tranne quello voodoo che lascia troppo spazio alle esibizioni del suo protagonista (il jazzista Castle). Ottimi Cushing, Lee, Sutherland e Gough in un ruolo secondario. Da vedere.

Homesick 25/05/12 17:29 - 5737 commenti

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Cinque incubi da cui non si esce, perchè, si sa, nulla è più certo della morte... Tra pallide variazioni di licantropia e vampirismo s’impongono i due episodi centrali (il terrifico assedio hitchcockiano della pianta pensante e l’abbraccio di humour e macabro del musicista alle prese con il voodoo), il quarto (più per le sue frecciate contro i critici miopi che per la già edita mano mozzata) e i segmenti di raccordo sul treno con un Peter Cushing stregonesco psicopompo. Vigoroso e indimenticabile il colpo d’ala finale.
MEMORABILE: I viaggiatori del treno quando l’arcigno Lee entra nel loro scompartimento: «È arrivato Dracula... speriamo bene!» (solo nel doppiaggio italiano).

Puppigallo 17/06/12 11:42 - 5236 commenti

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Lupi mannari, voodoo, piante assassine, mani rancorose deambulanti, vampiri e chi più ne ha più ne metta. Ma la quantità non è sempre sinonimo di qualità, come in questo caso, dove gli episodi che suscitano un minimo di interesse si possono contare sulle dita di una mano senza tre falangi (le rimanenti segnalano quello della cugina mano indipendente e quello del vampiro, anche se il finale...). Gli altri non sono niente di che (la pianta assassina sa più di parodia) e la datazione non giustifica. La parte più riuscita è il finale. Un'occhiata gliela si può dare, ma senza aspettarsi molto.
MEMORABILE: Il critico d'arte commenta il quadro: "Notevole, veramente notevole...infatti non si può non notare un'atrocità del genere".

Rigoletto 11/11/12 22:29 - 1785 commenti

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Davvero buono questo horror "old style" che gioca tutto sull'incredulità, seguita dalla curiosità e dalla sorpresa finale. Cushing riesce ad ammaliare anche in un ruolo affatto dinamico, mentre fa piacere vedere Lee, per una volta, subire la paura. Bravi gli altri attori. Puzzle ottimamente congegnato che trova il suo sbocco nello splendido finale. Non sarà un capolavoro, ma di film così, purtroppo, non se ne fanno più. ***
MEMORABILE: Il critico d'arte sbeffeggiato dal pittore; Il Finale.

Deepred89 4/03/13 02:17 - 3691 commenti

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Difficile al giorno d'oggi stabilire se l'obiettivo del film fosse veramente il "terrore" o se una dose di ironia camp (la pianta carnivora) fosse studiata già in origine. In ogni caso di terrore non vi è traccia, né di tensione e a colpire favorevolmente sono solo l'ottima confezione e qualche buon nome nel cast. In ogni caso l'inventiva è scarsa e almeno un episodio (quello voodoo) appare assolutamente pretestuoso. All'epoca si beccò pure un divieto ai 18: altri tempi! I tre volti della paura, dell'anno precedente, pare di un altro pianeta.

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Il Dandi 5/03/14 03:06 - 1917 commenti

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Discreto horror d'antan targato Amicus, produzione inglese imparentata alla più ricca rivale Hammer per atmosfere e volti, ma caratterizzata da budget vistosamente più bassi. La formula antologica sfrutta furbescamente registri diversi (dal demoniaco, al mistery, al fantascientifico) ma alla fine è migliore la cornice (compreso il finale) che le trovate degli episodi in sé. Un po' straniante Cushing nelle vesti di stregone con barba finta, ottime prove per Lee e Sutherland.
MEMORABILE: La quinta carta dei tarocchi di Cushing che segna sempre la morte per tutti gli altri personaggi.

Von Leppe 9/03/14 12:52 - 1248 commenti

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Cinque storie per cinque personaggi dentro il vagone di un treno: un viaggio notturno dall'atmosfera inquietante e dal finale surreale. Film sul destino che ha avuto degli epigoni. Tra i presenti i migliori attori inglesi del genere: Peter Cushing, Michael Gough e Christopher Lee. Le storie sono brevi essendo cinque, ma tutte più o meno buone e toccano varie tematiche orrorifiche. Uno dei più classici esempi di horror a episodi.

Modo 9/09/14 22:58 - 947 commenti

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Film horror d'annata inglese. L'atmosfera è piacevole come lo sono, chi più chi meno, le cinque storie raccontate. Il ritmo non fa parte del pacchetto, ma l'humour nero inglese e alcune trovate sono impareggiabili. Belli i colori e la fotografia, nel suo piccolo. Christopher Lee e Michael Gough una spanna sopra tutti con naturalmente il dottor Schock. Per una serata tranquilla magari illuminata solo da un camino acceso.

Parsifal68 10/02/16 09:08 - 607 commenti

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In una carrozza di un treno, uno strano cartomante predice il futuro dei 5 viaggiatori che viaggiano con lui. Per tutti la morte sarà il comune denominatore. Datato film horror a episodi, tutti con una gran dose di latente ironia ma anche con un certo gusto sadico che impreziosisce anziché stancare. Il "coup de theatre" finale è una gran genialata. Godibile ma bisognoso di un buon remake.

Trivex 19/10/16 09:51 - 1734 commenti

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Horror d'altri tempi davvero poco drammatico - visto adesso - ma che non manca di regalare un ottimo intrattenimento, distensivo e scacciapensieri. I cinque episodi sono pressappoco sul medesimo livello, anche se personalmente ho preferito quello sulla "musica dannata" e l'ultimo, con la sensuale moglie-vampira che morde il fanciullo. E' caratterizzato da una buona fotografia e indubbiamente tutti i partecipanti svolgono egregiamente il proprio lavoro. Impeccabile la regia e affascinante il finale "falciante".

Rufus68 21/10/16 23:37 - 3803 commenti

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Serie di gustose vignette fantastiche. L'episodio con Christopher Lee, crudele e beffardo, è di gran lunga il migliore (vanta debiti con La mano dello scorticato di Maupassant); di pari valore è la cornice alle storie, officiata dall'altro gran sacerdote dell'orrore, Peter Cushing (che maneggia ominoso un mazzo di tarocchi di Marsiglia). Gli altri episodi danno l'impressione di essere svolti un po' frettolosamente.

Faggi 8/03/17 17:56 - 1547 commenti

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Trastullo di mezzanotte a episodi, disuguale per qualità e tenuta d'insieme. I tratti ironici funzionano (si ha il dubbio dell'operazione parodistica o da commedia nera sui generis, poiché è un horror che talvolta fa sorridere). Alcune facilonerie saltano agli occhi e l'atmosfera non è sempre avvolgente e misteriosa come dovrebbe. Lo humour nero con patina d'epoca, le maschere di Lee e Cushing, certe trovate e qualche bizzarria folle garantiscono, comunque, materia per un intrattenimento ghiotto.

Fedeerra 13/07/18 23:23 - 771 commenti

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Un film a episodi che si dimostra raffinatamente outsider rispetto al macabro tradizionale: molto attento alle sfumature dei dialoghi e alla tensione psicologica, confezionato con estremo gusto e permeato (anche se in lontananza) da una vittoriana atmosfera "queer". Davvero interessante l'episodio dell'architetto chiamato a ristrutturare la casa di una ricca signora. Cast stellare.

Alex75 1/08/18 13:37 - 873 commenti

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Lo specialista Francis presenta cinque situazioni classiche dell’horror e della fantascienza anni ‘60 ravvivandole con ironia beffarda (come beffardo è spesso il destino) e inserendole in una cornice originale e ricca di suggestioni (anche grazie all’aura di Cushing). Nel lotto, inevitabilmente di livello diseguale, emergono l'episodio con Lee (soprattutto per il suo borioso personaggio) e quello con Castle, nonché il colpo di coda del segmento, invero convenzionale, col giovane Sutherland.
MEMORABILE: I viaggiatori all’ingresso di Lee: “È arrivato Dracula, speriamo bene”; La quinta carta; Il brano voodoo; L’esposizione di quadri; Il finale.

Anthonyvm 27/09/18 23:38 - 5559 commenti

I gusti di Anthonyvm

Nella sua estrema semplicità, si tratta di uno dei migliori (secondo solo ai Racconti dalla tomba) horror a episodi della Amicus. Prese da sole le storie non fanno gridare al miracolo, ma l'insieme funziona più che bene. Il primo episodio tratta la licantropia con un tocco fascinoso, ma il finale è un po' sbrigativo; il secondo è uno sci-fi con piante assassine ed è il migliore; il terzo è un buon racconto di orrore "esotico"; il quarto è una variante del tema "mano assassina" e è ben gestito; divertente l'ultimo episodio vampirico.
MEMORABILE: Cushing nei panni del Dr. Shock; Il rituale delle carte; Le piante intelligenti; La mano mozzata che tormenta Christopher Lee; Il twist finale.

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Pessoa 27/02/19 10:30 - 2476 commenti

I gusti di Pessoa

Classico a episodi che mostra subito la sua appartenenza al gentle-horror inglese del periodo, che risparmia i momenti più crudi privilegiando l'intreccio, con ritmo e impianto musicale da thriller piuttosto che da horror vero e proprio. Francis punta su tanti piccoli momenti, privilegiando la capacità attoriale (e ne ha ben donde) piuttosto che cercare il continuo coup de théâtre, che arriva spesso telefonato. Cast diseguale in cui primeggia un Sutherland credibilissimo. Comunque un buon momento di cinema, che piacerà ai cultori del genere.
MEMORABILE: La pianta assassina; Mr. Shock (nell'originale Schreck, termine tedesco per spavento, paura).

Vito 28/02/19 11:27 - 695 commenti

I gusti di Vito

Primo film a episodi della vulcanica Amicus Productions. Cinque storie più la cornice con il diabolico Peter Cushing nei panni del misterioso Dr. Shock e la suggestiva location dello scompartimento di un treno. Le storie migliori sono quelle con i mostri classici, cioè quella del licantropo e l'ultima col vampiro, paurose e umoristiche al punto giusto. Finale, a sorpresa ovviamente, davvero molto macabro.

Siska80 25/05/20 11:08 - 3657 commenti

I gusti di Siska80

L'antesignano di Creepshow (con un colpo di scena finale davvero spiazzante) che, purtroppo, fa centro soltanto negli ultimi due episodi (particolarmente macabro quello della mano mozzata, avvincente l'altro sul vampirismo). Il primo risente del make-up scadente che lo rende involontariamente ridicolo; il secondo è modesto; il terzo è di una noia indescrivibile per colpa di un intermezzo musicale di eccessiva durata.

Schramm 17/11/20 11:22 - 3484 commenti

I gusti di Schramm

Il treno quale esoterico cantastorie di cinque capolinea della vita è un capriccio raccordativo niente male (ne usufruiremo anche noi), il guaio sta in quanto allaccia: 5 episodi sedicenti terrifici che tradiscono un impaccio già marcato 60 anni a tergo nel condensare l'orrore in pillole. Non c'è di che dir mirabilia (e meno ancora da rabbrividire: evidentemente la fifa attecchiva con molto poco) lungo 98' svigoriti nei quali il solo sketch botanico (incompiuto, ma rimarrà nel cardio di King e Raimi) lascia ben sperare. Vanno attesi i sigilli apposti al finale per ripetere "apperò!".

Kinodrop 4/03/22 19:45 - 2881 commenti

I gusti di Kinodrop

Un viaggio in treno per un sedicente mago delle carte svela ai cinque passeggeri la propria sorte bizzarra e imprevedibile. Cinque piccole variazioni su altrettanti temi dell'horror, con in più un tocco di sinistra ironia che caratterizza l'insieme e i singoli episodi; tra questi, qualcuno meno risolto ("Werewolf"), altri invece più coerenti e interessanti ("Creeping vine" e "Disembodied hand") in attesa di un finale a sfondo metafisico che ribalta e risolve gli interrogativi e gli indizi sparsi dal misterioso dott. Shock. Grande cast che autoironicamente si presta alla kermesse.
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  • Curiosità Zender • 18/02/15 19:01
    Capo scrivano - 47593 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film:

  • Homevideo Buiomega71 • 28/03/18 11:19
    Consigliere - 25841 interventi
    Rieditato in dvd (e Blu ray) per Pulp Video, disponibile dal 08/05/2018

    http://www.kultvideo.com/DVD.aspx/26246-DVD-Le-cinque-chiavi-del-terrore-08-05-Dr-Terror%E2%80%99s-House-of-Horrors?__lang=it-IT
  • Homevideo Tarzanb74 • 18/02/19 18:34
    Disoccupato - 36 interventi
    Preso e visto in blu, master originale (nei vecchi dvd usavano un master italiano) molto buono da scan 4k finalmente integro nel finale.
    l'urlo di Lee nel suo segmento in italiano si sentiva ?
  • Curiosità Siska80 • 25/05/20 12:40
    Comunicazione esterna - 664 interventi
    Faith Kent e Phoebe Nicholls, che appaiono in due differenti episodi, erano nella realtà madre e figlia.

    Fonte: Imdb
    https://www.imdb.com/title/tt0059125/trivia?ref_=tt_ql_2
  • Homevideo Schramm • 16/11/20 13:14
    Scrivano - 7692 interventi
    La pessima usanza della pedissequa trascrizione dei dialoghi della traccia italiana in sostituzione della più fedele traduzione simultanea di quella primeva non conosce requie, ma c'è di buono e curioso che ci fa capire come il doppiaggio nostrano strapazzasse arbitrariamente struttura dei dialoghi e ne alterasse ogni due per tre il senso.

    L'adattamento di questo film è sballato come pochi, col risultato che nei 5' finali si hanno addirittura sottotitoli fuori sincrono rispetto ai dialoghi, dovuto allo scarto tra passaggi muti cui vengono addizionati dialoghi e altri parlati che non sono stati tradotti.

    Il doppiaggio procede, soprattutto nei passaggi di raccordo degli episodi (ma anche lungo i 5 episodi non si scherza) a suon di frasi inesistenti forzatamente appioppate a buffo (davvero infelice il "guardate un po', è arrivato Dracula!"  schiaffato in appendice a Cushing che prende posto in carrozza, col tutto che a interpretarlo storicamente è sempre stato Lee e Cushing era se mai Van Helsing; sentenze inventate di sana pianta per rafforzare o anticipare la scena, come quelle messe in bocca al medico che porge il paletto a Sutherland, del tutto assenti dall'edizione originale), distorsioni madornali (non solo i cognomi storpiati - Schreck che diventa Shock, Marsh che diventa Martin, che vabè, ma un flamingoes [pellicani]tradotto come flamenco!) o frasi bellamente ignorate dagli adattatori nostrani.

    per descrivere il pasticcio combinato con più di metà film non basterebbero due pagine di comparazione tra traccia originale e srt ita (mi ci dedicherei volentieri avendo modo e tempo, e un'altra che lo meriterebbe è quella di distretto 13). e dire che tradurre richiede molto meno tempo che sbobinare.

    e poi il mantenuto divieto ai 18, rimarcato anche nel legale disclaimer iniziale del dvd, scatena una sola domanda: ma perché?!
  • Discussione Schramm • 16/11/20 13:17
    Scrivano - 7692 interventi
    in curiosità Zender ebbe a scrivere:
    Fa parte dei cento film (realizzati tra il 1950 e il 1980) che Stephen King ritiene abbiano dato "un peculiare contributo al genere horror".

    ..beh, alzi la mano chi non ha pensato al secondo episodio di Creepshow durante il secondo episodio di questo..
  • Homevideo Zender • 16/11/20 14:34
    Capo scrivano - 47593 interventi
    Alcune erano spesso esigenze dovute all'esigenza di far aderire la traduzione col labiale, fondamentale per far credere che a parlare fossero proprio gli attori (e ci riuscivano alla grande).
  • Homevideo Von Leppe • 16/11/20 15:34
    Call center Davinotti - 1098 interventi
    Schramm ebbe a dire:
     (davvero infelice il "guardate un po', è arrivato Dracula!"  schiaffato in appendice a Cushing che prende posto in carrozza, col tutto che a interpretarlo storicamente è sempre stato Lee e Cushing era se mai Van Helsing; 
    Io ho ancora il vecchio dvd Pulp Video e la frase "E' arrivato Dracula" viene detta all'ingresso di Lee.

  • Homevideo Ciavazzaro • 17/11/20 03:45
    Scrivano - 5591 interventi
    Si il doppiaggio italiano è famoso per essere creativo, molto spesso a causa di censura (ne parlerò nei rispettivi topic per non andare off topic ma vedi il finale di Solo chi cade può risorgere) anche il finale italiano del nostro colombico amato Concerto con delitto è totalmente diverso rispetto alla versione originale (idem la versione spagnola).
  • Homevideo Schramm • 17/11/20 11:37
    Scrivano - 7692 interventi
    Von Leppe ebbe a dire:
    Schramm ebbe a dire:
     (davvero infelice il "guardate un po', è arrivato Dracula!"  schiaffato in appendice a Cushing che prende posto in carrozza, col tutto che a interpretarlo storicamente è sempre stato Lee e Cushing era se mai Van Helsing; 
    Io ho ancora il vecchio dvd Pulp Video e la frase "E' arrivato Dracula" viene detta all'ingresso di Lee.
    nell'originale sottotitolato la frase appare quando si sta sedendo Cushing, il che la dice ancor più lunga sulla faccenda. al di là di quest'esempio, è proprio il modus operandi in sé da correggere. per chi compra un dvd sarebbe più rispettosa un'adeguata sottotitolazione e non una sbobinatura della traccia italiana..