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Homesick 28/05/07 18:46 - 5737 commenti

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Poverissimo e derivativo, si regge su esagerate scazzottate e sparatorie, sesso, dialoghi trash e grande pubblicità a J&B e acqua Pejo. Certo è che gli attori hanno le facce giuste, dal ladruncolo con aspirazioni da boss Enzo Pulcrano allo schizzato Franco Garofalo, dall’innocente Stefania D’Amario e all’infida Antonella Dogan.

Nicola81 11/02/17 19:37 - 2243 commenti

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Se si fosse intitolato "La banda della Magliana" sarebbe stato un po' meno disonesto: la vicenda si svolge a Roma, si accenna ai legami tra delinquenza e trame occulte e naturalmente i riferimenti al vero Renato Vallanzasca sono minimi. Il nome del regista e degli attori ci anticipano con chiarezza che siamo nella serie B del poliziottesco, certi snodi nella sceneggiatura e nei dialoghi ce ne danno la conferma, ma in compenso non si scivola nella noia e il pessimismo del finale non lascia del tutto indifferenti.
MEMORABILE: Le considerazioni finali del commissario e del magistrato.

Renato 30/01/09 15:23 - 1648 commenti

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Quando un poliziesco è a firma "Mario Bianchi" si sa già dall'inizio che bisogna armarsi di santa pazienza, e difatti il film è quasi indescrivibile per la sua pochezza produttiva. Se si tolgono alcuni dialoghi surreali che avrei visto bene in un film di Pierino, c'è poco altro da segnalare. Notevole la sede della potentissima organizzazione criminale, ovvero un normale appartamento da 80 mq. Avessero affittato la villa dell'Olgiata, almeno...

Daidae 9/02/09 15:07 - 2874 commenti

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Per essere un film di Bianchi è anche discreto (questo perché gli altri fanno proprio pietà). Il nome del celebre bandito è usato solo per acchiappare spettatori e col film non c'entra nulla. Un carcerato viene incastrato da guappi assassini, riesce a liberarsi e farà strada nel mondo del crimine, ma alla fine il gioco è troppo grande anche per lui. Un misto di poliziesco e "trame nere", attori scarsi, dialoghi surreali (la madre che promette al figlio carcerato che andrà a battere per mantenerlo) e situazioni particolari. Tipico Bianchi.
MEMORABILE: I due evasi si nascondono in una fabbrica di cessi che confina con un ristorante!

Il Dandi 19/03/10 01:09 - 1917 commenti

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La musica di Giampaolo Chiti, che ne ricorda molte altre ma non riesce a farsi ricordare, è lo specchio di tutto il film. Di tanto in tanto si ha l'impressione di trovarsi di fronte a una certa (involontaria) efficacia nella rozzezza della messa in scena, ma la lezioncina politica finale ("come in Cile nel '73") ci conferma che siamo davanti alla cialtroneria più totale. Per una volta Vallanzasca potrebbe intentare un processo anziché subirlo.

Nando 11/10/10 00:39 - 3591 commenti

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Nonostante il nome menzionato nel titolo e se si eccettua l'aspetto di Pulcrano, il film non ha quasi niente a che vedere con l'efferato omicida tuttora in carcere. Trama scombiccherata e priva di mordente, mancano tutti gli schemi del prodotto di genere; anzi, la noia assale notevolmente anche coadiuvata da uno stile da soap-opera brasiliana Anni Settanta. Una pellicola che mostra qualche nudo, ma che latita totalmente nel resto.

Fauno 3/02/11 09:37 - 2029 commenti

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Se da un lato è ingiusto dare una caterva di pallini a questo film in quanto i limiti sono evidenti, dall'altro posso dire che è molto più rivelatore di quel che sembra e ha molto più a che fare anche col bandito della Comasina, a dispetto di tanta critica ufficiale. Il mio consiglio è quello di vederlo con la massima attenzione e di meditarlo... forse la materia grigia comincerebbe a funzionare e ad aprire qualche spiraglio nuovo anzichè star sempre dietro all'informazione ufficiale. Vallanzasca è vivo e vegeto, ma questo conta relativamente...

Kriptonite 30/05/12 08:09 - 1 commenti

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La pellicola è di una sciatteria inconmensurabile, con alcuni spunti di comicità involontaria. Come noto, la trama niente ha a che vedere con i fatti di cronaca del bel René ai quali gli autori si sarebbero ispirati, gli stessi attori (misconosciuti, fatta eccezione per qualche caratterista visto in qualche altro sottoprodotto poliziottesco) affondano un lavoro già ben poco interessante. Evitate.

Saintgifts 23/04/15 10:42 - 4098 commenti

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Mi viene in mente uno strano paragone: se si accettano film reclamizzati al massimo, che vincono anche premi prestigiosi (come le gesta dei supereroi e i supereroi stessi, che diventano una moda da vendita di miliardi di gadget), perché non accettare film come questo, che esula da ogni genere, coerente nelle sue rozze semplicità, con scene che lasciano letteralmente di stucco, con personaggi che non sono nemmeno la parodia della realtà, ma sono un'altra realtà? Il cinema deve stupire, lo ha fatto fin dall'inizio; io sono rimasto stupito, da questa visione.
MEMORABILE: La visita in carcere; L'evasione; Le considerazioni nel finale.

Manfrin 23/05/16 14:19 - 344 commenti

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Tentativo alquanto povero e maldestro di poliziottesco dove, ed è tutto dire, l'interprete principale è il caratterista Pulcrano. Primi piani su facce truci, situazioni senza logica seppur contenute in un plot stereotipato, i soliti nudi di rito e titolo incomprensibile (Vallanzasca c'entra come i cavoli a merenda). Pochi soldi da spendere anche come vernice rossa: nonostante i numerosi omicidi stranamente non si vede in tutto il film una sola goccia di sangue.

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Markus 17/07/16 12:53 - 3449 commenti

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Il film s'inserisce appieno in tutta quella serie di pellicole ispirate alla criminologia di quegli anni (rapine, sequestri, morti ammazzati). Il contributo di Mario Bianchi - regista allora molto attivo in più generi - riesce quantomeno nell'intento di non tediare nonostante la poca fantasia del soggetto che, ovviamente, segue delle regole talvolta stucchevoli. La prima parte più movimentata della seconda, con continui colpi di scena nella consueta affascinante cornice settantiana corroborata dallo score di Gian Paolo Chiti.

Alex75 24/01/17 09:41 - 747 commenti

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Titolo sensazionalistico per una vicenda che ricalca solo vagamente le gesta del "bel René" e che mostra un nutrito repertorio di violenze sfrenate e scene di sesso piuttosto sordide. Mario Bianchi conferma la sua fama di modestissimo regista abbondando in dialoghi, situazioni e inquadrature assurde (esemplare in tal senso il rally in Sicilia), eppure riesce ad azzeccare alcuni volti (Dogan e Garofalo) e a non annoiare, malgrado una certa prevedibilità e una sceneggiatura sbrindellata.
MEMORABILE: "Adesso mamma tua va a bbatte’ e te porta l’avvocato"; "Sono nato per fare il delinquente, tutto il resto sono palle"; "Ormai stiamo al Sudamerica..."

Victorvega 14/04/17 21:41 - 427 commenti

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Un film titolato "La banda Vallanzasca" di cui del celebre Renato non si ravvisa l'ombra. A tutti gli effetti è un film "minore" nell'ambito del noir e poliziottesco italiano anni '70. Inutile elencare i difetti: praticamente debole su tutti i fronti. Ad evidenziare l'appartenenza a una serie B di genere la mancanza di noti caratteristi e la presenza di uno di loro come protagonista assoluto. Riservato unicamente ad amanti del genere e delle atmosfere.

Pessoa 9/05/17 13:48 - 1765 commenti

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Misero gangster-movie di poche pretese che tenta di raschiare il fondo del barile dei cinemini di provincia. Storia banalissima con una sceneggiatura che fa acqua da tutte le parti. I dialoghi sono da comicità involontaria e le quattro lire del budget si vedono tutte. A Pulcrano manca il fascino del bello e dannato e in generale la recitazione si mantiene su livelli poco più che amatoriali. Salverei qualche scena d'azione girata decentemente e la generosa Liliana Chiari (con e senza vestiti). Per completisti.

Azione70 26/11/17 16:07 - 154 commenti

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Storia senza un senso e titolo fuorviante. Questo in sintesi il film, che narra le vicende di un evaso violento (ecco il collegamento con il Vallanzasca vero) e della sua affiliazione a una ignota organizzazione (mafiosa?). Sullo sfondo probabilmente un budget pietoso che si riflette sulla qualità delle scene e degli attori (recitazione veramente ridicola, specie in alcuni passaggi). Finale scontatissimo ma illuminato dal paragone del commissario con la sitiazione in Uruguay nel 1973: e che "c'azzecca?", diranno gli spettatori... mistero!
MEMORABILE: Le scene di sesso, di raro squallore; Il Vat69 ovunque; Il commento finale del commissario.

Trivex 9/02/18 08:56 - 1595 commenti

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Rappresentazione di un genere al suo ineluttabile declino. Rozzo e spigoloso, fatto in economia e con dialoghi a volte improponibili. I primi minuti sono incredibili, per quanto assurdi; poi, quando la storia prende la sua strada, il film fa un po' sul serio, ma sempre all'interno di evidenti limiti. Ci sono numerosi momenti che fanno acqua da tutte le parti e gli stessi si trascinano fino al trappolone finale; come se non fosse intuibile con un minimo di prudenza. La prima scena erotica è gratuitissima, quasi un inserto al film; musiche solo accettabili.
MEMORABILE: Lui si fa intervistare in cambio della droga, che gli porta il giornalista!

Ultimo 13/05/18 22:30 - 1497 commenti

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Credevo ingenuamente che si trattasse di un'opera centrata sul famoso bandito Vallanzasca: mi sbagliavo. Il film è davvero brutto, con scene di sparatorie che lasciano il tempo che trovano e uno sviluppo narrativo de tutto inconsistente. La prova del cast è anonima, nessuno eccelle. Gli esempi di buon poliziesco all'italiana sono decisamente altri. Pessimo.

Noodles 17/10/21 08:15 - 1293 commenti

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Già l'utilizzare un titolo fuorviante per attirare spettatori non è un bel biglietto da visita. E infatti questo poliziesco si distingue per la generale mediocrità della messa in scena. Zoppica tutto, dalla sceneggiatura ai dialoghi. I personaggi sono incoerenti nel loro sviluppo psicologico, con un protagonista francamente assurdo. La storia è sfilacciata, troppe scene non legate tra loro. Anche la recitazione è abbastanza discutibile. Un merito del film è di avere un buon ritmo, cosa che può farlo apprezzare, ma il trash è sempre dietro l'angolo.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Fauno • 4/02/11 13:43
    Compilatore d’emergenza - 2604 interventi
    La stupideria te la dico io.Fino al 2000 era quasi irreperibile,a meno di non averlo registrato sulle reti private nei primi anni'80 allorche il videoregistratore era un bene di lusso.Ci ha pensato il grande Lamberto Forni a rieditarlo(ars longa,vita brevis).Meno male.La vhs in prima uscita costava 70000 lire...FAUNO.
  • Discussione Il Dandi • 4/02/11 14:42
    Contratto a progetto - 1491 interventi
    Fauno ebbe a dire:
    (...)ha molto più a che fare anche col bandito della Comasina, a dispetto di tanta critica ufficiale. Il mio consiglio è quello di vederlo con la massima attenzione e di meditarlo, forse la materia grigia comincerebbe a funzionare e ad aprire qualche spiraglio nuovo anzichè star sempre dietro all'informazione ufficiale

    Caro Fauno, attendevo con curiosità il tuo commento e a questo punto ti chiedo esplicitamente: illuminaci. Sai qualcosa che non sappiamo? Io, in attesa di fonti d'informazione più privilegiate, confermo l'impressione già espressa nel mio commento: la cialtroneria più totale, dietro alla quale non vedo nessun nesso intenzionalmente approfondito con la realtà. Ma magari ti riferivi a qualcos'altro che non ho capito...
    Ultima modifica: 4/02/11 14:44 da Il Dandi
  • Discussione Gestarsh99 • 4/02/11 23:49
    Scrivano - 18453 interventi
    Fauno ebbe a dire:
    La stupideria te la dico io.Fino al 2000 era quasi irreperibile,a meno di non averlo registrato sulle reti private nei primi anni'80 allorche il videoregistratore era un bene di lusso.Ci ha pensato il grande Lamberto Forni a rieditarlo(ars longa,vita brevis).Meno male.La vhs in prima uscita costava 70000 lire...FAUNO.


    Io lo ringrazio anche per Buio Omega, Operazione Paura, L'Aldilà-...E tu vivrai nel terrore! e Non si sevizia un paperino, opere che ebbi la fortuna di apprezzare e conoscere per la prima volta proprio grazie a quelle ottime vhs targate LF (costavano attorno alle 40mila lire ma ne valevano assolutamente il prezzo!)

    Naturalmente le custodisco tuttora gelosamente (e me le guardo il meno possibile nel mio videoregistratore a 6 testine che conservo anch'esso in cassaforte...)
  • Discussione Fauno • 5/02/11 11:32
    Compilatore d’emergenza - 2604 interventi
    Per Gestarsch:che dire di Spell e Il sesso della strega?Lui era un grande...non è durato per via della concorrenza più conveniente e dell'avvento del dvd.
    Per il Dandi:pensa all'equilibrio precario che avevamo negli anni 70 con la guerra fredda...succedeva di tutto e di più,e ogni fermento anche solo intellettuale che potesse solo dare il sospetto di far vacillare il tutto,andava stroncato sul nascere,non importa con quali mezzi,con quali uomini e quanti morti ci sarebbero stati.E nella bassa manovalanza per queste azioni deterrenti ci sono andati di mezzo l'eversione nera,altri criminali comuni,la banda della Magliana,e pure il bel René.Naturalmente loro dovevano garantire solo per l'anello della catena al quale erano stati assegnati,senza sapere nulla sui capi e senza mai prendere alcuna iniziativa al di fuori,pena l'eliminazione immediata...il fine di tutto questo era creare insicurezza nella popolazione,onde ristabilire obbedienza disciplina e rispetto nelle istituzioni come unica garanzia.
    In poche parole se da un lato il film mente,perchè Vallanzasca è vivo,dall'altro stai certo che il buon René ha avuto a che fare eccome con personaggi stile quelli del film,personaggi capaci all'occorrenza di stroncare anche un padrino mafioso che aveva osato nel film anteporre i suoi principi inconsapevolmente ad azioni con interesse e ripercussioni internazionali o addirittura mondiali...cose che nessuno ti verrà mai a dire,se non le leggerai per caso nei luoghi che ho detto prima.Comunque fatti dare la mia mail da Mauro.Se sei un paziente lettore ti segnalo qualcuna delle mie fonti di lettura.I libri nelle biblioteche si trovano,anche perchè c'è il prestito interbibliotecario.Ciao.FAUNO.
    Ultima modifica: 5/02/11 11:34 da Fauno
  • Discussione Nando • 5/02/11 18:46
    Controllo di gestione - 1418 interventi
    chiedo venia per il marchiano errore.
  • Musiche Quidtum • 16/10/12 17:19
    Servizio caffè - 2197 interventi
    Giampaolo Chiti & Sergio Montori - "La banda Vallanzasca" OST 45rpm CINEVOX MDF 116 (1977)

    DESPERATION AND MONEY / GUNVALZER ... 7-inch, 45rpm OST singolo di GIANPAOLO CHITI e SERGIO MONTORI. Stampa originale su etichetta CINEVOX (MDF 116), del 1977. Il tema aggressivo DESPERATION AND MONEY è uno dei migliori del genere poliziesco italiano. Presente sulla compilation Il Dramma N. 15 - Roll Theme su Poor Mixed Discos label via Disques Dessinee in Giappone ed anche su Attori A Mano Armata, su etichetta italiana Cinedelic. Questo singolo originale ha la versione funky alternativa e superiore di DESPERATION AND MONEY, a mio parere, se paragonata all'uscita in CD su etichetta Digitmovies assieme alla colonna sonora di "Roma l'altra faccia della violenza". Il meglio del meglio della exploitation groove con massicci hi-hats / giri di basso fenomenali / conga funky / fender rhodes / wah wah / orchestrazioni disco sleazy / coloriture da sintetizzatore d'atmosfera stoned. Non esiste Lp della colonna sonora, neanche sotto forma di library.

    Audioclip

    Ultima modifica: 16/10/12 17:21 da Zender
  • Discussione Fedemelis • 15/02/13 11:25
    Fotocopista - 1938 interventi
    Trailer del film:
    http://www.youtube.com/watch?v=tcrCRL1TJ94
  • Curiosità Fedemelis • 20/02/13 13:46
    Fotocopista - 1938 interventi
    A proposito di PUBBLICITA' (POCO) OCCULTE, direi che a questa inquadratura manca solo la scritta per essere una vera e propria pubblicità.

  • Discussione Alex75 • 7/08/17 16:28
    Call center Davinotti - 658 interventi
    Secondo me il riferimento al golpe del 1973 in Uruguay non è del tutto campato in aria, dato che il piccolo paese sudamericano stava vivendo una situazione non dissimile, per certi aspetti, da quella italiana (crisi economica, inflazione, disoccupazione, guerriglie urbane). Malgrado ciò, ho trovato il film di una pochezza imbarazzante, a tratti involontariamente comico (nella scena dei colloqui in carcere), tecnicamente sciatto (in una scena la camminata di Pulcrano lungo un viale è "impallata" a lungo da un segnale stradale in primissimo piano) o addirittura autolesionista (ho trovato assurda la sequenza del rally, in quanto attira l'attenzione sulle auto in gara distogliendola completamente dalle dichiarazioni del protagonista).
  • Homevideo Daidae • 13/12/18 21:03
    Compilatore d’emergenza - 979 interventi
    È uscito in vhs per GVR