Contamination - Alien arriva sulla terra

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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Arriva a New York una nave merci abbandonata. All'interno gli occupanti vengono ritrovati distrutti da quelle che sembrano “esplosioni interne”. Vicino ai cadaveri alcune casse contenenti strane uova verdi. Una di esse si schiude e schizza un liquido alieno sulla spedizione di soccorso, che muore in modo tremendo. L'inizio sembrava promettere bene, anche perché gli effetti speciali, molto splatter, sono realizzati con una certa cura. Poi la scarsità dei mezzi e la povertà del budget comincia a farsi sentire. È evidente che il buon Luigi Cozzi cerca di salvare la situazione con un soggetto e una sceneggiatura piuttosto complessi, riuscendo in qualche modo a produrre un film meno semplicistico dei soliti cloni di ALIEN...Leggi tutto, con qualche spunto originale e una confezione che rimanda più alla serie B americana che alla nostra. Il cast fa quello che può: gli attori si impegnano e non è colpa loro se ci sono astronauti con facce da poliziotti, colonnelli della NASA che sembrano maghi dei tarocchi e così via. Certo è che, dopo un inizio piuttosto intrigante, CONTAMINATION si trasforma in una sorta di poliziesco senza mordente. Le musiche dei Goblin, pur discrete, sono spesso invadenti e usate a sproposito, mentre la componente fantascientifica tende a scomparire per essere ripresa solo nel pessimo finale, dove la povertà dei trucchi salta all'occhio e trasforma il tutto in un brutto fanta-horror stile Anni Cinquanta. Cozzi è un grosso conoscitore di fantascienza (ne ha scritto anche dei libri) ed ha spesso collaborato con Dario Argento, ma come regista non ha mai saputo lasciare davvero il segno. Gli manca un po’ di estro, le riprese sono piatte, montate un po’ come capita e i risultati sono questi: una trama discreta gettata al vento. Carlo Monni fa una piccola particina nei primi cinque-dieci minuti.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Undying 28/05/07 21:19 - 3819 commenti

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Cozzi, celebre braccio destro di Argento (e titolare del negozio Profondo Rosso dislocato a Roma) ha da sempre prediletto il genere fantascientifico, anche se il migliore film che ha diretto rimane L'Assassino è Costretto ad Uccidere Ancora (estensione del mediometraggio Il Vicino di Casa, della serie TV La Porta sul Buio). Questo film, dopo un inizio che rimanda a Zombi 2 (anche a causa della presenza di Ian McCulloch) si distingue per il mix di horror (con esplosioni corporee derivate da Alien), fantascienza e per la buona soundtrack.

Deepred89 4/04/08 18:09 - 3427 commenti

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Niente male. Onesto, veloce, pieno di fantasia e di effettacci splatter, tanto artigianali quanto efficaci. La storia dei baccelli alieni è assolutamente derivativa e banale ma anche intrigante e la pellicola riesce incredibilmente a reggere per tutta la durata (nonostante la scena dell'assedio nel bagno della protagonista sia troppo tirata per le lunghe). Tra gli attori se McCullock riesce a salvarsi, tutti gli altri (in paricolare Marino Masè) fanno alquanto pena. Regia e fotografia di medio livello, musiche dei Goblin deludenti.

Ciavazzaro 6/04/08 12:40 - 4770 commenti

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Buon film di fantascienza, con una trama solida e una grande quantità di effetti speciali (molto sangue scorre), un vero e proprio tripudio di splatter. Adeguatissimo il tema musicale dei Goblin, così come le prove di tutti gli attori: McCulloch, Masè, Gisela Hahn, Carlo De Mejo. Da vedere. Un buon film di fantascienza-horror, solida regia di Luigi Cozzi.

Schramm 15/04/08 14:14 - 2632 commenti

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Dopo un intrigante incipit che ibrida senza vergogna alien e ultracorpi a suon di corpi che detonano e atmosfera minacciosa, decelera incespica e si smarrisce lungo tutta la parte centrale, per poi riaversi nel finale con una lovecraftiana creatura davvero niente male. Men che discreto.

Brainiac 8/01/09 00:32 - 1083 commenti

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Ah, che spettacolare sensazione di colpevole piacere provoca la visione di questo fantahorror. Che gusto veder esplodere le brufolose uova aliene! Film tutto sommato solido, anche se non manca il comico-involontario (nella scena in cui i poliziotti scoprono la nave abbandonata uno di loro, descrivendo un cadavere, dice almeno sette volte"È come se... è come se... "). Effettacci splatter a profusione, dialoghi passabili, interpreti niente male. I Goblin abusano di tastiere e Moog creando l'inconfondibile effetto Spaghetti-Horror. Ci sta tutto.
MEMORABILE: In un magazzino quattro persone esplodono contemporaneamente. Un povero topolino fa la stessa fine in laboratorio.

Cotola 10/05/09 11:09 - 8105 commenti

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Divertente fanta-horror firmato da Luigi Cozzi che, pur arraffando un po' qua e un po' là e nonostante una trama abbastanza banale, raggiunge il suo scopo principale che è quello di intrattenere piacevolmente. Per gli amanti del genere, infatti, lo spasso è assicurato grazio al profluvio di spruzzi ed effettacci. Musiche dei Goblin. Attori un po' spenti. Inutile dire che pur non essendo nulla di eccezionale, film di questo tipo hanno un fascino notevole per gli amanti del genere visto che così, purtroppo, non se ne realizzano più.

Renato 4/09/09 12:29 - 1648 commenti

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Pessimo esempio di fanta-horror, con un inizio suggestivo che però si perde presto per strada. La storia è davvero troppo stupida, ed i limiti di budget rendono il tutto orrendamente poco credibile (il mondo sta per finire ed i tre tizi incaricati dal governo USA prendono un aereo di linea, passano tranquillamente la notte in albergo, cazzeggiano tra loro e così via). Molto splatter, qualche spavento telefonato e le anonime musiche dei Goblin completano il quadro.

Herrkinski 6/11/09 23:35 - 6157 commenti

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Cult fantascientifico di Cozzi, sicuramente tra i prodotti migliori del regista. Il film parte magnificamente, con un tripudio di effettacci splatter veramente impressionanti e dei bacelli alieni che ricordano la famigerata Invasione degli ultracorpi; peccato che poi la tensione ceda in una parte fin troppo satura di dialoghi e in una trasferta sudamericana da film avventuroso, abbastanza fuori luogo. Si riprende nel finale, con un "alien" disgustoso e ben realizzato. La confezione è però da film americano, cosa non da poco persino oggigiorno.
MEMORABILE: I corpi che esplodono.

Trivex 11/07/10 14:03 - 1595 commenti

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Un fantahorror a mercato ristretto, con una prorompente anima d'artigianato tricolore. La storia rasenta la banalità, mentre il meccanismo di seduzione è incorporato nello scoppiettante splatter ed in qualche suggestione di genere. La parentesi colombiana non è male, con il sorvolo amazzonico in stile cannibal movie e le battute un po' stupide del tenente aggiunto. Resta complessivamente un discreto episodio di cinema dai pochi mezzi, tanta passione ed il rimpianto per non aver avuto più risorse, per cuocere meglio la pietanza a disposizione.

Puppigallo 29/12/10 21:41 - 4713 commenti

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Fantascienza decisamente ingenua, con uno svolgimento lineare e prevedibile, che attinge a molte altre pellicole del genere. E' però presente un discreto livello di splatter (l'inizio e un paio di scene) e il respiro delle uova molicce, per quanto eccessivo, ha una sua resa audiovisiva (trattasi di organismi a base di silicio con cellule dodecaedriche!). Ovviamente, non appena subentra l'indagine e la covata aliena si fa da parte, il tutto perde quel minimo di interesse suscitato. Per fortuna, nel finale, oltre alle uova comparirà qualcos'altro. Non male la colonna sonora dei Goblin. Vedibile.
MEMORABILE: L'esplosione del ratto; In bagno con l'ovetto; L'essere dal robusto appetito e dallo sguardo penetrante, mooolto penetrante.

Carlo De Mejo HA RECITATO ANCHE IN...

Max renn 16/03/12 20:17 - 80 commenti

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Improbabili uova aliene sono coltivate quasi fossero meloni da un ex astronauta posseduto da un'entità ributtante e pure antropofagica... Il film trova sostentamento attraverso reiterate ruberie di idee altrui (gli ultracorpi di Finney in primis) nel vano tentativo di fornire linfa ad una sceneggiatura alticcia prossima all'allucinosi alcolica. Si salvano alcuni effettacci splatter quali le implosioni dei malcapitati. Il ciclo di vita degli schifosi bacelli ansimanti rimane comunque un mistero.

Somai13 15/02/13 05:29 - 11 commenti

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Nel perfetto stile di Cozzi, gli attori sono lobotomizzati da una regia assente. Non si sa come vogliano invadere il mondo questi alieni, visto che le uova son "vuote" e uccidono senza dare vita a creature o infettare umani. Dialoghi patetici, radioline antidiluviane, pistole a tamburo e un mostro ucciso col lanciarazzi (peccato però che intanto erano già stati tutti su Marte e si aspettavano tecnologie più avanzate). Marte è qui un pianeta pieno di ghiaccio e bianco.
MEMORABILE: Ricordate? Parlava di uova a forma allungata, ovoidale, come un pallone da rugby (uova ovali insomma, secondo la protagonista, grande scienziata).

Jurgen77 30/12/15 11:08 - 630 commenti

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Bella prova per il nostrano Luigi Cozzi che ci regala questo horror splatter debitamente ispirato a Alien. Un McCulloch che ben si trova negli horror a basso costo italici per una pellicola che parte bene con una buona dose di splatter, poi il livello cala. Effetti speciali "caserecci", ma di discreto impatto. Un buon connubio (a basso costo) tra horror e fantascienza.

Maik271 9/03/16 14:14 - 436 commenti

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Cozzi gira un fanta horror che prende spunto, come molte altre pellicole, dal successo mondiale di Alien. L'ambientazione sudamericana della vicenda è un chiaro indizio sulla pochezza del budget a disposizione, ma il risultato finale è comunque abbastanza riuscito grazie anche alla buona confezione. Il film è dotato di buon ritmo, discreti effetti speciali e strappa qualche sorriso che si trasforma in fragorosa risata durante alcuni dialoghi. Divertente.

Markus 15/05/17 09:16 - 3448 commenti

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Ci si preoccupa tanto del colesterolo contenuto nei tuorli d'uova di gallina, ma dovremmo più badare agli effetti... esplosivi di quelli marziani! Uova assassine partorite da una regina madre che viene da lontano; detta così parrebbe il più classico degli sci-fi anni Cinquanta, invece il film di Cozzi segue il successo di Alien, quindi una buona commistione tra gore e fantascienza. Pur guastata da una scarsa sceneggiatura la pellicola ha il merito – nei limiti del low budget - di essere convincente sotto il profilo degli effetti speciali.

Minitina80 7/09/17 08:17 - 2644 commenti

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Cozzi raggiunge il suo apice registico per quadratura della sceneggiatura e cura della confezione con un soggetto che affonda nella fantascienza degli Anni Cinquanta, rielaborata secondo gli standard del periodo e aggiungendo qualche buon effetto sanguinolento. Forse, un alieno più dinamico avrebbe garantito quello spunto che manca per renderlo appetibile a chi non è avvezzo al genere, sebbene rimanga dignitoso (considerati anche i limiti di produzione). Non spicca la colonna sonora, da cui ci si poteva aspettare qualcosa di più.

Rufus68 6/04/18 18:17 - 3394 commenti

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All'inizio ci si diverte grazie a quell'indefinibile impasto fra ingenuità, abilità da artigiani e dei meccanismi narrativi dell'avventura che sempre avvincono ("voglio proprio vedere che succede...", veniamo sorpresi a pensare). Poi la forza del racconto si depotenzia (i bulbotti alieni sembrano lampade postmoderne) e affiorano limiti nella tenuta sulla distanza; fino al coup de grâce della rivelazione del mostro, un gaglioffone monocolo coi poteri di Giucas Casella. Peccato.

Anthonyvm 2/07/18 00:01 - 3242 commenti

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Divertente splatterone che trasuda artigianalità da tutti i pori, diretto da un vero appassionato del cinema fantastico. Difficile dire dove finisca l'opera-omaggio ai vecchi film di fantascienza degli anni '50 (il finale con l'enorme alieno-regina) e dove inizi l'operazione meramente commerciale a basso budget. Quel che è certo è che, nonostante numerose cadute di ritmo (l'intera parte "spionistica" è molto sottotono), il film si lascia guardare con simpatia e è ricco di effettacci gore. Notevoli le musiche dei Goblin (usate anche in Virus).

Ronax 2/05/19 23:58 - 1007 commenti

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Cozzi rimastica Alien e Lovecraft, ci aggiunge qualche reminiscenza da spy-movie anni '60 e chiude con un'inquadratura che più scontata non si può. Poi frulla il tutto con sufficiente professionalità da rendere la storiella vedibile anche se subito dimenticabile. Se la sceneggiatura tutto sommato tiene, nonostante evidenti assurdità e incongruenze, il film cade soprattutto sulla recitazione, con la parziale eccezione di McCulloch, al punto che la grottesca "creatura" sembra la più espressiva di tutta la compagnia. Effettacci rozzi ma efficaci.
MEMORABILE: Il povero Masè divorato in un sol colpo dal "ciclope".
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Ciavazzaro • 11/11/09 16:07
    Scrivano - 5629 interventi
    Scheda di doppiaggio:

    Pino Colizzi:Marino Masè
    Maria Pia Di Meo:Louise Marleau
    Cesare Barbetti:Ian Mc Culloch
    Vittoria Febbi:Gisela Hahn
    Sergio Fiorentini:Carlo Monni
    Gianni Marzocchi:Siegfrid Rauch

    La dottoressa è doppiata da Germana Dominici
    Il dottore è doppiato da Arturo Dominici
  • Homevideo Trivex • 29/04/10 22:31
    Segretario - 1309 interventi


    RIDKA VIDEO - 1.78:1 Anamorfico

    92 minuti circa - lingua italiana
    Ultima modifica: 29/04/10 23:28 da Trivex
  • Musiche Ciavazzaro • 3/05/10 21:02
    Scrivano - 5629 interventi
    La soundtrack:
    http://www.youtube.com/watch?v=RxDGSHiJ90s&feature=related
  • Musiche Undying • 3/05/10 22:26
    Scrivano - 7614 interventi
    Se avete visto Buio Omega certe sonorità non vi sembreranno nuove... e torneranno anche in Virus di Bruno Mattei.

    Parte della soud-track di Contamination è stata riciclata da Buio Omega...
  • Curiosità Cotola • 6/04/12 13:00
    Consigliere avanzato - 3689 interventi
    * Il film fu girato su una nave ancorata nel porto di Anzio.

    ** La scena in cui viene ispezionata la nave è,
    a dire dello stesso Cozzi, il suo omaggio ad un
    film da lui molto amato: "Uomini H"

    Fonte: Introduzione al film "Uomini H" presente nel dvd della pellicola omonima.
  • Homevideo Xtron • 14/05/12 16:45
    Servizio caffè - 1919 interventi
    Il dvd francese Neo Publishing

    Audio italiano e francese
    Sottotitoli in francese
    Durata 1h31m25s
    Formato video 1.85:1 anamorfico
    Extra: intervista a Luigi Cozzi, making of. Nel secondo disco è presente il film Il tunnel sotto il mondo

    Un'immagine dal dvd (si trova al min. 22:01)

    Ultima modifica: 2/03/15 17:56 da Zender
  • Curiosità Jurgen77 • 2/11/15 14:02
    Fotocopista - 64 interventi
    Cozzi dice che per fare le uova del mostro, a causa del budget scarso, furono utilizzati dei palloncini gonfiabili! Quelle invece "pulsanti" erano degli involucri di plexiglas con all'interno una semplice lucida da albero di Natale.

    fonte: Nocturno dossier
  • Homevideo M.shannon • 1/01/16 18:32
    Disoccupato - 310 interventi
    Blu Ray Arrow (fotogramma minuto 17:03)

    Ultima modifica: 2/01/16 10:57 da Zender