Il terzo uomo

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 10/04/07 DAL BENEMERITO RED DRAGON
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Red Dragon 10/04/07 22:40 - 125 commenti

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Uno dei miei film prediletti, che si svolge interamente in una Vienna post-bellica dipinta in B/N con luci e ombre insinuanti qualcosa che un Cotten (perfettamente in parte), in cerca di un amico morto improvvisamente, tenta di sgarbugliare progressivamente. Al suo fianco una magnifica Valli. E Welles ? Beh, la sua entrata in scena è memorabile, ormai nella storia del cinema. Stessa cosa il tema musicale che ha reso celebre Karas. Un film splendido che merita di essere visto e rivisto.

Galbo 9/08/07 06:57 - 11343 commenti

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Eccellente esempio di noir postbellico, è dominato dalla figura di Orson Welles. Benchè il film sia diretto da Carol Reed e Welles si veda dopo circa un'ora, la sua apparizione (insieme al famoso monologo) è memorabile ed impronta decisamente il film; altro elemento degno di nota è l'ambientazione in una Vienna fredda subito dopo la guerra, testimonianza del caos che dominava nel vecchio continente. Rimarchevoli le celebri musiche e le prove degli altri due interpreti: Cotten e Alida Valli.

Cotola 15/07/08 23:41 - 7458 commenti

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Splendido film di spionaggio, con notevoli ed evidenti ascendenze noir, girato in una Vienna bellissima e stupendamente fotografata (meritatissimo Oscar alla fotografia per Robert Krasker) le cui azioni, fondate sulla notevole sceneggiatura del grande scrittore Grahame Greene, sono contrappuntate dall'indimenticabile colonna sonora di Anton Karas. Grande la regia barocca di Reed e semplicemente memorabile l'entrata in scena di Orson Welles. Bellissimo e quindi assolutamente da non perdere.
MEMORABILE: L'entrata in scena di Orson Welles

Enricottta 29/10/09 17:20 - 507 commenti

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Il film (eccellente, non si discute) andrebbe visto sopratutto per tre motivi: l'escamotage del Signor Lime (Harry) che aleggia ma appare solo a metà storia, la musica, che fa da vero motivo conduttore seppure io trovo che non ci azzecchi niente con il film, infine la sceneggiatura. I dialoghi sono a volte surreali ma il tutto è realizzato con grande maestria. Va visto perché è un vero gioiello del genere noir.
MEMORABILE: La frase di Harry sugli orologi a cucù.

Belfagor 30/08/09 11:55 - 2621 commenti

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Un caposaldo del genere noir, superbamente diretto ed interpretato in modo eccellente. Nonostante entri in scena solo nella seconda parte, Welles domina l'intera pellicola, regalandoci una serie di sequenze eccezionali. La fotografia, giustamente premiata con l'Oscar, esalta il ritmo oscuro e febbricitante della storia, assieme alla colonna sonora. Cotten e la Valli sono degni comprimari/avversari del cittadino Kane.

B. Legnani 12/08/10 02:04 - 4690 commenti

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Celebre classico, decisamente invecchiato, non tanto per l’ambientazione nell’Austria occupata (che funziona bene) quanto per il ritmo lento e, specialmente, per una sorpresa che proprio non c’è, grazie alla sola lettura dei crediti... Interpretato bene, ça va sans dire, con meccanismi, ambientazione e musica di rara suggestione, ma Welles si vede per meno di un quarto d’ora, mentre Alida Valli non mi pare al suo massimo.
MEMORABILE: Welles che dice che l'Italia, dopo i Borgia, ha avuto il Rinascimento, mentre 500 anni di tranquillità elvetica hnno prodotto solo l'orologio a cucù.

Pigro 17/09/09 08:35 - 7731 commenti

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Un criminale morto in circostanze nebulose, anzi no, ancora vivo; e poi l'amico, l'amante, i complici, la polizia. Ma la vera protagonista è una Vienna postbellica di straordinario fascino negli scorci urbani diurni e notturni, e nei sotterranei. La città, sfasciata dalle bombe e smembrata dalla politica, è l'humus per una storia di cinismi e inganni, in un noir quasi hitchcockiano, dove le certezze vacillano sotto le ombre che si allungano. Ottimo film, ottima regia, ottime interpretazioni (Welles al top), ottima fotografia, musica incongrua.

Jandileida 14/10/09 21:33 - 1247 commenti

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Per tutto il film la presenza del signor Lime aleggia e si nasconde, poi entra in scena ed ha il volto di Orson Welles che con la sua tracotanza domina il film. Splendido noir ambientato in una Vienna con le ossa rotte per la guerra appena finita e che deve molto ad un magnifico bianco e nero, in certi momenti addrittura caravaggesco. Green dona al cinema un suo libro ed una sceneggiatura incalzante. Ossessionante e decisamente in tema la musica di Karas e doversa menzione per l'interpretazione di Cotten.
MEMORABILE: Cotten e la Valli inseguiti dal piccolo austriaco.

Saintgifts 11/12/09 23:14 - 4098 commenti

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Le corde che si vedono nei titoli di testa sono quelle di un salterio (zither), lo strumento che da solo, con la musica di Karas, fa tutta la colonna sonora. La musica non è la sola cosa notevole di questo film; ci sono la fotografia di una Vienna "sopra" e "sotto" ancora invasa da macerie materiali e morali e ritratti umani speciali, poi la regia e gli attori, tutti appropriati. Un noir che raccoglie, senza ricalcarlo, il meglio del già visto e sarà di riferimento per quello che verrà. Qualche volta surreale come solo il cinema vero può essere.
MEMORABILE: ...il rossetto, mademoiselle!

Stefania 23/03/10 16:26 - 1600 commenti

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L'amico ritrovato... in circostanze impensabili! Nel primo dopoguerra, Vienna polverosa di macerie è una scacchiera, e sono in molti a giocare. Per Holly, scrittore americano abituato alla finzione letteraria, non è facile capire la sotterranea finzione di in cui è vittima, il gioco nel quale sta diventando una pedina. Atmosfere espressioniste per uno splendido noir, una storia d'amore e di inganni, ma soprattutto l'apoteosi un di irredimibile cinismo, nel folgorante personaggio di Harry Lime, eminenza... nera.

Enzus79 25/05/10 17:24 - 1759 commenti

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Il giudizio su questo film si racchiude in due parole: semplicemente bellissimo. Il noir non è il mio genere preferito, ma "Il terzo uomo" me lo fa quasi amare. Ottimi i dialoghi, eccellenti regia e fotografia, e memorabile pure Welles che compare per pochi minuti.

Rickblaine 26/05/10 16:50 - 635 commenti

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Bellissimo. Intrattiene con una storia abbastanza coinvolgente e intrigante. Un enigma tutto da interpretare fino a rimaner sorpresi dalla soluzione, brutta da digerire ma soddisfacente. Il cast è tutto ottimo e alla regia si riconosce una tecnica alquanto superiore alla media. Ricorda lontanamente Casablanca.
MEMORABILE: Il protagonista che aspetta la donna lungo il viale.

Losciamano 26/05/10 17:04 - 112 commenti

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Ottimo giallo ambientato in una Vienna desolata ed isolata, sembra, dal mondo. Si parla di tradimenti, o meglio di bugie che condizionano l'amicizia ma nel contempo la rinforzano; qui però chi la vince è il più furbo e chi è debole deve accettare le cose da omertoso. Orson Welles è presente soltanto pochi minuti, ma è lo stesso maestoso.

Mdmaster 24/10/10 01:40 - 802 commenti

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Indimenticabile e indimenticato capolavoro di Reed, un noir di quelli che creano l'atmosfera al solo nominarli. In una Vienna post-bellica, la intricata ricerca di un uomo si trasforma in qualcosa di enorme e fuori controllo che culminerà nel magnifico (ed estenuante) inseguimento nelle fogne. Miriadi di sequenze da studiare, cast di gran livello, tra cui l'insuperabile apparizione di Welles e un contorno musicale perfetto. C'è davvero poco che potesse essere corretto ne Il Terzo Uomo; a noi resta solo la completa ammirazione.

Luchi78 18/07/11 14:32 - 1521 commenti

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Capolavoro noir, da vedere e rivedere per l'utilizzo del gioco tra luci ed ombre in una Vienna postbellica a due facce, sopra e sotto il livello stradale. Denota una certa lentezza, utile ad apprezzare tutte le accortezze fotografiche ma che non esalta la scrittura di Greene. L'apporto di Welles nell'ultima parte del film è fondamentale quanto la mitica battuta sugli Italiani e gli Svizzeri. Belle, ma a lungo andare ripetitive, le musiche di Karas.

Homesick 5/02/12 17:40 - 5737 commenti

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Un classico che trae la sua forza non tanto dalla trama – invero non sempre fluida ed avvincente – bensì da una Vienna postbellica umida, lugubre e barocca, inquadrata con tagli sbiechi e deformanti, e dal carisma di Orson Welles: la sua presenza incombe invisibile su tutta la vicenda prima di palesarsi in un ghigno sardonico ed enigmatico, facendo del cinico criminale di guerra Harry Lime un personaggio posto lungo lo stesso continuum che da Kane e Rankin giunge fino a Quinlan. Memorabile (e pluricitato) il lungo inseguimento nelle fogne della città tra il rimbombare delle voci dei poliziotti.
MEMORABILE: Il monologo sulla ruota panoramica; l’inseguimento nella rete fognaria; l’armonico contrasto tra la fotografia noir (Krasker) e il salterio (Karas).

.luke. 17/03/12 18:51 - 89 commenti

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Un ottimo noir che come tanti film del genere (basti pensare a Il mistero del falco, capostipite) non trova il suo punto di forza nella storia raccontata quanto nel modo con cui la si racconta; in questo caso Carol Reed riesce perfettamente nell'intento, supportato dall'eccezionale lavoro alla fotografia di Robert Krasker: l'ambientazione è una Vienna cupa, in cui in un gioco di luci e soprattutto ombre va in scena una storia avvincente ma anche prevedibile. Benissimo il cast, da Cotten a Welles.
MEMORABILE: I fantasmi escono solo di notte, dottor Winkler?

Mickes2 21/08/12 11:53 - 1668 commenti

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Bellissima pellicola, principalmente basata sullo spionaggio, il mistero, le personalità ambigue. Inquadrature "sbilenche" quasi a rendere sempre palpabile la presenza imponente di Orson Welles; grandangoli per amplificare il senso di smarrimento provato dai protagonisti e l'aura spettrale di una città distorta dalle piaghe di una società cinica, senza scrupoli, tremendamente amorale. Costruzione ineccepibile e ottimamente bilanciata nei ribaltamenti di prospettiva e nell'incessante ricostruzione di indagine e accadimenti.
MEMORABILE: Il twist finale.

Myvincent 7/12/12 18:27 - 2522 commenti

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Eccezionale noir con venature thriller, passato alla storia per i volti straordinariamente efficaci degli interpreti e la famosa frase sugli "orologi a cucù" degli svizzeri. La trama è lineare, i dialoghi semplici ed efficaci, l'ambientazione viennese notturna e "bagnata" perfetta. Si racconta che per girarlo in breve tempo il regista abbia usato stupefacenti e si nota nell'andatura a volte allucinata del film. Alla fine il cattivo suscita simpatia e ci dispiace un po' che debba finire male.

Almicione 30/01/13 21:15 - 765 commenti

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Il celeberrimo noir di Reed si fonda bene su un intreccio piuttosto semplice e non troppo avvincente. Sarà forse per l'insufficienza di alcuni attori (non certo, però, di Welles o Valli) o per la regia inesperta e a tratti confusionaria di Reed (che rende farraginosamente l'inseguimento finale) o, ancora, per la presenza di elementi comici tanto inappropiati quanto la colonna sonora, ma la pellicola al suo termine, sebbene non manifesti nessun pesante difetto, lascia comunque nello spettatore una spiacevole sensazione d'incompletezza.
MEMORABILE: "[...] And what did that produce? The cuckoo clock."

Coyote 23/05/13 17:21 - 185 commenti

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Questo caposaldo del genere spionistico ha molte frecce al suo arco, dagli ottimi attori alla musica di Anton Karas, un vero e proprio tormentone. Ma quello che fa la differenza è l'interessantissima location di Vienna post-bellica: divisa in quattro settori, centro di traffici e intrecci politici, ancora ferita dai bombardamenti, la città offre uno scenario unico alla storia ed è la vera protagonista del film.

Jdelarge 23/04/14 19:54 - 847 commenti

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Gioiellino noir, ha dalla sua una regia eccezionale che riesce a prefigurare il personaggio interpretato da Welles in ogni singola inquadratura. Una bellissima quanto enigmatica Vienna viene mostrata sia dall'alto (tramite la giostra) che nei suoi meandri più sperduti (le fogne), con sottofondo una colonna sonora decisamente originale. Qualche pecca, che impedisce al film di essere un capolavoro, si riscontra nella trama, "schiacciata" dalla presenza del colosso Welles. Fotografia stupenda.
MEMORABILE: Il gattino che si struscia sulle scarpe.

Deepred89 28/05/14 02:08 - 3269 commenti

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Noir imperfetto ma a suo modo rivoluzionario, coraggioso e innovativo nel mischiare passato (le inquadrature espressionisteggianti), presente (la trama giallo-poliziesca) e futuro (le atmosfere dolci-amare e l'eroe-perdente) del genere. Parte centrale verbosetta e inseguimento nel prefinale che annienta la pompatissima carica mefistofelica del personaggio di Welles, ma si tratta di peccati veniali. Dulcis in fundo il (probabilmente) primo caso di utilizzo moderno delle musiche (l'eccellente main-theme) nella storia del cinema. Imperdibile.

Rambo90 17/01/16 18:20 - 6317 commenti

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Capolavoro tra giallo e spionaggio, ambientato in una Vienna divisa in quattro parti e splendidamente fotografata in bianco e nero. La trama scorre liscissima e la pellicola ancora oggi non appare datata, grazie a una regia incredibilmente moderna e a un montaggio veloce. Ottima colonna sonora, bei dialoghi e superbe interpretazioni da parte di tutto il cast, con un picco nel primo scambio verbale Cotten/Welles. Imperdibile.

Faggi 24/03/16 20:14 - 1486 commenti

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Ci è realmente Harry Lime? È morto o è ancora vivo? In uno scenario irripetibile (la Vienna che mostra i segni dei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale), inimitabilmente fotografato, sghembo e denso di allusioni espressioniste, si svolge la sua vicenda e quella dei personaggi che gli orbitano intorno. Quando appare è un'ombra luciferina; braccato tenta la fuga in luoghi sotterranei (come se volesse rintanarsi negli Inferi). Niente è come sembra in questa pellicola e il piano sequenza finale fa pensare a uno stato di grazia degli autori.

Matalo! 14/07/16 19:15 - 1368 commenti

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Rivisto al cinema restaurato e in lingua originale. Un film ancor oggi appassionante, dove la penna di Greene felicemente si incontra col wellsianesimo di Reed. Sceneggiatura oliata, cameo di Orson magico, attori perfetti tranne Cotten, che fa del suo meglio ma resta un legno. E' cinema di intrattenimento high class con una grande tensione etica e un finale tra i più belli di sempre.
MEMORABILE: La visita di Holly all'ospedale pediatrico; Il finale (la cui durata e inquadratura sono encomiabili) in cui la Valli non si ferma.

Liv 4/09/16 11:28 - 237 commenti

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Film militarpoliziesco affascinante. Ci si chiede perché uno scrittore di romanzetti western, ma conosciuto internazionalmente, debba ficcarsi nella Vienna dell'immediato dopoguerra. Il suo amicone gli ha proposto un "lavoretto"? Accettiamo questo aspetto e il resto funziona, anche nella vicenda. Patriottico, ben ambientato e ben recitato, come tutti i film britannici. Bella la fotografia, gli effetti espressionisti ereditati dal film muto, le inquadrature sghembe che donano realismo alla scena.
MEMORABILE: Il fascino germanico-slavo di Vienna; La cetra onnipresente di Anton Karas, con le note che crescono e calano come un lamento levantino.

Pinhead80 31/12/17 11:59 - 3891 commenti

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Arrivato a Vienna per trovare un amico, un uomo si ritroverà coinvolto in un torbido inganno costellato da omicidi e violenze. Grandissimo noir che riprende l'aspetto figurativo dell'espressionismo tedesco associandolo a un'ottima sceneggiatura di Graham Greene. Il risultato è di una bellezza sconvolgente ed è anche chiaro come sia presente nel film la mano di Orson Welles (non solo nei panni di attore). La scena finale nelle fogne di Vienna è da storia del cinema.
MEMORABILE: I due protagonisti a confronto sulla ruota panoramica.

Minitina80 24/02/18 09:33 - 2304 commenti

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Per essere del 1949 è sicuramente un’opera degna di attenzione, soprattutto per la bella fotografia notturna di una Vienna misteriosa e affascinante. Sul piano narrativo accusa il peso degli anni non avendo quella malizia capace di offrire un plot di spionaggio oltre la media. Orson Welles si ritaglia una parte piccola e non ha il tempo di lasciare il segno. Pedante la colonna sonora fatta di brevi e ridondanti motivi assolutamente non adeguati allo spirito della storia. A lungo andare spazientisce i nervi ascoltare la stessa nenia.
MEMORABILE: L’inseguimento di Harry nelle fogne.

Rufus68 14/04/18 23:37 - 3050 commenti

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Un gioiellino su cui occorre esercitare un blando revisionismo: la storia, prima dell'entrata in scena d'un sardonico Welles, vive in tono medio, con grandi attori, psicologie risapute e una certa aria nostalgica (la fine di un'amicizia e di un'epoca, il disinganno) sottolineata dal memorabile zither di Karras, perfetto nel caos cosmopolita del dopoguerra. Poi entra Lime; si viene avvolti dal grande cinema, improvvisamente: la fuga nei cunicoli fognari, le mani che artigliano il tombino, il monologo sulla giostra... Al limitare del capolavoro.

Nicola81 29/08/18 20:44 - 1925 commenti

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Mix di giallo, noir e spionaggio, la cui nomea di grande classico è forse leggermente superiore al suo effettivo valore, perché in fin dei conti gli sviluppi della trama oggi ci appaiono tutt'altro che imprevedibili (lecito supporre che nel 1949 l'impressione fosse ben diversa). Restano immutate l'eleganza registica, la suggestiva ambientazione in una Vienna postbellica, la splendida fotografia e la bravura del cast (professionali Cotten e Howard, radiosa la Valli, celeberrimo il cammeo di Welles). Il tema musicale di Karas alla lunga stanca.
MEMORABILE: Il finale.

Ryo 16/07/18 19:31 - 2169 commenti

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Misteriosa storia dai tratti noir. Con il conflitto mondiale appena concluso, il protagonista si muove spesso in ambienti esterni alla ricerca dell'amico scomparso mostrando un affresco della cittadina viennese all'epoca, fotografata in un cupo bianco e nero. Il monologo in cui Harry Lime vuol convincere l'amico ad allearsi con lui è epico, la scena d'inseguimento nelle fogne consegna a quel periodo una delle migliori scene precorritrici degli attuali action movie.
MEMORABILE: "in Italia dopo la guerre dei Borgia nacquero Michelangelo e il Rinascimento. In Svizzera c'è sempre stata calma e cos'è nato? L'orologio a cucù!"

Paulaster 15/04/20 13:04 - 2731 commenti

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Scrittore americano va a Vienna da un amico, ma non sa che è deceduto. Giallo dall'approccio romanzato che descrive il clima postguerra tra chi traffica e la polizia che vuol fare piazza pulita. Regìa che a tratti richiama lo stile di Orson Welles: inquadra gli esterni con occhio architettonico e sfrutta una superba e cupa fotografia. Il clima appare pesante ma viene stemperato dalle musiche suonate alla cetra. Il protagonista ha meno carisma di Welles (qui attore) e la Valli è quel filo melodrammatica di troppo. Chiusura non banale.
MEMORABILE: Il bambino che addita il protagonista di omicidio; La bara col corpo di un altro; L'inseguimento nelle fogne.

Keyser3 14/07/20 23:19 - 102 commenti

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Celebre noir (parodiato nel titolo anche da Totò) dell'affiatata coppia Cotten-Welles. Il grande Orson in realtà si vede pochissimo, ma quel tanto che basta da essere consegnato al mito (indimenticabile il dialogo sulla ruota panoramica, con la battuta sull'orologio a cucù); brava anche la nostra Alida Valli, austera e malinconica nella sua bellezza. Accurata infine la ricostruzione della Vienna devastata dalla Seconda Guerra Mondiale, divisa fra forze militari occupazioniste e contrabbandieri senza scrupoli, che valse l'Oscar per la miglior fotografia.
MEMORABILE: L'ingresso in scena di Welles sul portone.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Maxspur • 25/03/12 10:49
    Galoppino - 205 interventi
    Nel quarto d'ora della sua presenza, Orson Welles ha mostrato per la prima ed unica volta il suo vero naso alla francese,di cui si vergognava.Raramente è apparso senza trucco.

    fonte: "Ciak".
  • Musiche Lucius • 3/07/16 12:42
    Scrivano - 8345 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, l'EP originale:

    Ultima modifica: 3/07/16 13:57 da Zender
  • Curiosità Daniela • 23/12/19 14:55
    Consigliere massimo - 5070 interventi
    La sceneggiatura del film è opera dell'inglese Graham Greene, all'epoca già romanziere di successo.
    Molte delle opere di Greene sono state trasposte sullo schermo e talvolta ne ha curato egli stesso la sceneggiatura.
    In questo caso la sceneggiatura ha invece preceduto l'opera. Infatti, durante la stesura del testo, Greene scrisse un romanzo con lo stesso titolo che venne pubblicato nel 1950, ossia l'anno successivo all'uscita del film diretto da Reed.

    Greene ammise che i dialoghi del personaggio di Harry Lime ed in particolare il celebre monologo sull'Italia del Rinascimento contrapposta alla Svizzera degli orologi a cucù erano stati suggeriti dall'interprete, ossia da Orson Welles.

    Fonte (inglese):
    https://aux.avclub.com/with-the-third-man-graham-greene-wrote-a-book-to-write-1798278891