Il tunnel sotto il mondo

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MMJ Davinotti jr
Anno: 1969
Genere: corto/mediometraggio (colore)
Note: E non "Il tunnell sotto il mondo".
Numero commenti presenti: 8
Papiro: cartaceo

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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PAPIRO DAVINOTTICO INSERITO IL GIORNO 17/03/08
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G.enriquez 8/11/08 18:47 - 121 commenti

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Lento, pretenzioso, privo di una narrazione lineare, con un montaggio sì ardito ma anche assai ingenuo, è un film che non ha davvero né capo né coda e che mette in difficoltà anche il più motivato degli spettatori. Il sorrisino che gli attori non riescono a trattenere mentre Luigi Cozzi (credo sia lui) interpreta, nella scena più trash della pellicola, un improbabile Davide, la dice lunga sull'operazione. Consigliato solo ai masochisti.

Kanon 12/08/11 21:57 - 596 commenti

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C'è un tunnel sotto il mondo di quasi ognuno di noi. Un lungo cunicolo stretto ed oscuro che espande le sue incalcolabili ramificazioni sino a giungere nelle nostre case, nel nostro privato e cibarsi del nostro corpo. Un tunnel che instilla dentro il nostro animo terrore e raccapriccio; come quello di trovarsi in fronte ad un Maelström vorticosamente avido di risucchiarci dentro le sue viscere quanto l'affrontare le temibili fauci gorgoglianti di Cariddi. C'è questo tunnel, ed è il tubo di scarico: tale film ci va giù che è un piacere.

Pigro 24/12/12 08:08 - 7735 commenti

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Film sperimentale di fantascienza e critica sociale, lontanamente ispirato all’omonimo racconto di Pohl: obiettivo alto, nettamente mancato. Qua e là buoni sprazzi filmici avanguardistici farebbero intuire ben altro esito se ci si fosse limitati a uno o più corti. Ma il tempo lungo (peraltro solo 1 ora) e l’ambizione di voler macinare dentro mille cose (tra Matrix e Groundhog day, 2001 e Truman, per intenderci, senza dimenticare interminabili tirate filosofico-politiche) sortisce un effetto di gigantesco caos in cui è impossibile raccapezzarsi.

Panza 17/10/13 18:05 - 1488 commenti

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Avete presente quei film noiosi e ampollosi che molti si immaginano quando pensano a un film d'autore? Eccolo! Sembra quasi una parodia del film d'autore con duecentomila storielline diverse molto pretestuose. Bisogna citare assolutamente il protagonista (o almeno così ho capito) che viene rincorso da due Babbo Natale o lo strambo nazista del finale. Belle le musiche e la regia, alla ricerca di inquadrature, funziona. Peccato che questi fattori davvero positivi siano sommersi da un mare magnum di retorica fuori da cui è impossibile emergere.

Rufus68 17/04/18 21:03 - 3050 commenti

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Lodevole nelle intenzioni (una polemica contro la propaganda capitalistica, già in altro romanzo di Pohl, "I mercanti dello spazio"), ma disastroso negli esiti. L'ambizione decostruttiva si stempera in un gioco velleitario d'avanguardia sessantottina che, complici i mezzi risicatissimi, sfocia in un pamphlet citazionista senza capo né coda, privo di fascino underground e gonfio d'una supponenza poeticista non infrequente ai tempi. Un guazzabuglio inservibile.

124c 5/08/18 12:35 - 2762 commenti

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Il primo film di Luigi Cozzi, filmato quando aveva solo ventidue anni, si fregia della sceneggiatura di Alfredo Castelli, il creatore di Martin Mystère, ma sembra destinato solo a chi mastica ogni giorno pane e fantascienza, perché per gli altri spettatori risulta un prodotto sì psichedelico, ma anche poco commerciale. Girata con pochi soldi e un gruppo d'amici attori, la pellicola vorrebbe essere, a detta di Cozzi, una satira contro la pubblicità moderna e un Truman show ante-litteram; peccato che qui la vera protagonista risulti la noia.
MEMORABILE: La discussione del protagonista con il misterioso uomo di Marte in una spiaggia fuori Milano e l'incontro con il computer che vorrebbe studiare Dio.

Cotola 11/07/19 00:08 - 7459 commenti

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Bizzarria italica il cui difetto maggiore è quello di prendersi troppo sul serio e volare troppo in alto, col chiaro risultato di schiantarsi al suolo. Libero e anarchico, come il cinema di oggi non si sognerebbe mai nemmeno nei suoi sogni più bizzarri, non è però sorretto da una sceneggiatura all'altezza delle smodate ambizioni: tra l'altro all'epoca Cozzi aveva appena 22 anni. E così nonostante la breve durata (nemmeno un'ora), non mancano tanti momenti di noia, mentre sono pochi, direi pochissimi i segmenti stuzzicanti ed intriganti.

Ronax 3/10/19 00:27 - 899 commenti

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Esordio amatoriale di un giovanissimo Cozzi di belle speranze ma di poche risorse che affonda le sue ambizioni nel ridicolo presumibilmente e purtroppo involontario. Cercando malamente di coniugare fumose affabulazioni sessantottesche alla Godard e suggestioni provenienti dalla fantascienza sociale e filosofica, Cozzi e i suoi sceneggiatori riescono solo a partorire un'ora di non sense senza che neppure un fotogramma o una frase riesca a suscitare la minima emozione, mentre la noia domina sovrana e incontrastata dalla prima all'ultima scena.
MEMORABILE: I vaghi sfondi di una Milano invernale, brulla e nevosa.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Xtron • 14/05/12 16:47
    Servizio caffè - 1829 interventi
    Il dvd francese Neo Publishing

    Audio italiano
    Sottotitoli in francese
    Durata 56m12s
    Formato video 4/3
    Extra: Due interviste a Luigi Cozzi. Nel primo disco è presente il film Contamination

    Un'immagine dal dvd (si trova al min. 13:24)

    Ultima modifica: 3/03/15 18:37 da Zender
  • Curiosità B. Legnani • 31/07/12 23:13
    Consigliere - 13718 interventi
    Brani di questo film sono visibili nella tv vista dai personaggi de "Il vicino di casa" (parte della serie "La porta sul buio"), dello stesso Cozzi.

    (fonte: Forum di Nocturno)
  • Curiosità Panza • 30/04/13 21:43
    Contratto a progetto - 4943 interventi
    In uno dei numerosi montaggi frenetici (in questo caso virati in verde) è possibile avere un saggio di cartellonistica d'epoca. Il manifesto è quello del film 5 per l'inferno. Da notare come il grande manifesto fosse appeso sui muri cittadini.

  • Discussione B. Legnani • 8/12/13 23:40
    Consigliere - 13718 interventi
    Girato in quattro giorni nell'inverno del 1968, con importante ruolo per Alberto Moro, "dettosi poi Hans Roly e diventato maestro pornografo").
    (fonte: Davide Pulici, Nocturno 134, pagina 63).
  • Discussione Caesars • 26/05/16 13:38
    Scrivano - 10501 interventi
    Si può vedere qui:

    https://www.youtube.com/watch?v=5dF2d2wKCfM
  • Discussione Kanon • 27/05/16 08:24
    Fotocopista - 813 interventi
    Caesars ebbe a dire:
    Si può vedere qui:

    https://www.youtube.com/watch?v=5dF2d2wKCfM


    Dio me ne scampi