Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 6/02/11 DAL BENEMERITO GALBO
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Galbo 6/02/11 08:45 - 11852 commenti

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Una giovane americana in vacanza a Verona aiuta un'anziana donna inglese (che viaggia in compagnia del nipote) a ritrovare un vecchio amore italiano. Il film presenta un'immagine oltremodo stereotipata e non più proponibile dell'Italia, che è quella che il pubblico americano medio verosimilmente si aspetta, con immacolate colline e indigeni che discettano d'amore mangiando allegramente. La sceneggiatura colleziona luoghi comuni a ripetizione e i dialoghi sono ridicoli. A nobilitare il film, solo la grande Vanessa Redgrave.

Nando 1/09/11 15:22 - 3628 commenti

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Una storia di puro stampo sentimentale in cui si ammirano degli splendidi paesaggi italiani nonostante la narrazione sia leggerina e con un finale scontato. Cast variegato ove emerge la grazia della Redgrave sommata alla finale apparizione del suo compagno di una vita Franco Nero.

Mco 15/08/15 23:01 - 2247 commenti

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Tratto dall'omonimo romanzo di Lise e Ceil Friedman un film che altro non è che un peana all'amore con la A maiuscola, tra vigneti veneti e distese senesi, balconi e tavoli da lettura, camere d'albergo e cieli stellati, fregiandosi delle partecipazioni di una Redgrave melanconica e una Seyfried spigliata e romantica. Se si soprassiede sullo stereotipo italiota che impera qualche momento di buon cinema si farà strada in noi, come in occasione dell'entrata in scena di Franco Nero. Sentimentalmente gradevole.
MEMORABILE: Il bacio nottetempo, sul prato.

Taxius 9/09/16 22:29 - 1652 commenti

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Lettera d'amore perduta viene ritrovata 50 anni dopo; restituita alla mittente comincerà la lunga ricerca del destinatario. Storia melensa fino all'inverosimile, aggravata dal fatto che la Redgrave e Franco Nero sono stati sposati anche nella vita reale; quel che è peggio è l'immagine stereotipata che viene data degli italiani, manco vivessimo ancora negli anni 20. La classica storiella d'amore già viste mille volte. Da evitare.

Domino86 29/12/15 11:47 - 592 commenti

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Pellicola totalmente romantica dove il grande amore la fa da padrone. Sicuramente il film è altrettanto scontato e prevedibile fin dal suo inizio e manca di originalità, ma se preso con le giuste precauzioni e senza aspettarsi il capolavoro sicuramente svaga per tutta la sua durata e lascia ai più romantici lo spazio per sognare un po'.

Parsifal68 13/06/16 08:01 - 607 commenti

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Quanto materiale umano di ottima levatura sprecato per questa banale e pleonastica commedia americana! La storia è talmente inverosimile e zuccherosa che dopo un quarto d'ora non ne puoi proprio più. Cosa avrà convinto la Redgrave, Nero, Testi, Infanti, la Massironi, la Ranieri e la Vukotic a prendere parte a questo corollario di sciocchezze, a parte il cachet ovviamente? Irritante poi l'ennesima visione anni cinquanta che hanno gli americani del nostro paese. Evitabile come la peste.

Samuel1979 2/03/17 23:50 - 516 commenti

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Storiella scontata in cui il più delle volte si scivola nel banale e nei facili sentimentalismi. Valida la prova dei due giovani in un cast in cui tuttavia spicca la presenza di Angelo Infanti doppiato peraltro in maniera indecorosa (l'attore sarebbe peraltro purtroppo deceduto di li a poco). Meravigliosi i paesaggi senesi che fanno da contorno a un film appena mediocre.

Lou 8/03/20 18:50 - 1079 commenti

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La Redgrave tiene in piedi con classe e mestiere una storia per molti versi melensa e scontata, fatta apposta per mostrare al pubblico americano le bellezze paesaggistiche toscane (con immagini da cartolina) in un tripudio di italianità stereotipata. Alla fine l'amore trionfa, secondo il più classico dei lieti fini possibili già lampante fin dall'inizio.

Michdasv 14/02/21 21:49 - 84 commenti

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Favoletta sull'innamoramento: inquadrato in questo preciso genere, un ottimo film. Molte analogie con il primo Mamma Mia! (nache per la presenza di Ashley Lilley nel cast), la Redgrave che pettina la Seinfeld, la ricerca dell'innamorato tanti anni dopo...  Chiantishire meno stereotipato del consueto - ok, straripano i mandolini, però almeno le auto sono attuali (Nuova 500 e Lancia Y). Film rasserentante grazie a luce e paesaggi. Spesso si sorride. Recitazione "semplice" e dialoghi "banali" come si addice a una favoletta, appunto.
MEMORABILE: L'Inglese, detto "freddo come pesce congelato", ribatte: "Ah, e chi ha scritto Romeo & Juliet?" Risposta: "Un italiano: Willam Shakesperielli! ahah".

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Gestarsh99 • 20/10/11 00:39
    Scrivano - 19978 interventi
    Disponibile in edizione Blu-Ray Disc per Eagle Pictures:

    DATI TECNICI

    * Formato video 2,35:1 Anamorfico 1080p
    * Formato audio 5.1 Dolby Digital: Inglese
    5.1 DTS HD: Italiano
    Dolby TrueHD 5.1: Italiano
    * Sottotitoli Italiano NU
    * Extra Scene tagliate con introduzione del regista
    Il Making of di Letters to Juliet in Italia
    Verona: da Romeo e Giulietta a Letters to Juliet
    Interviste
    Dietro le quinte
    Video musicale Taylor Swift "Love Story"
    Trailer italiano
    Trailer originale
    Ultima modifica: 22/01/20 12:33 da Zender
  • Musiche Samuel1979 • 1/03/17 21:53
    Capo call center Davinotti - 3532 interventi
    Durante il viaggio in toscana viene trasmesso il brano "Un giorno così" degli 883 , anno 1997
    Ultima modifica: 1/03/17 21:53 da Samuel1979
  • Musiche Michdasv • 14/02/21 21:58
    Galoppino - 213 interventi
    tra le varie canzoni (italiane oppure inglesi) spicca la scelta della cover italiana cantata da Caterina Caselli (Sono Bugiarda: 1967) della assai più famosa I'm a Believer di Neil Diamond (1966), che nei film spesso è associata al legame tra fiabe e amore, dato che la prima strofa inizia con "I thought love was only true in fairy tales..." (più o meno: io pensavo che l'amore fosse vero solamente nelle fiabe di fate). Ad esempio era stata usata nella colonna sonora di Shrek (2001).
    Al pubblico anglofono potrebbe sfuggire che la frase della Caselli "sono bugiarda" coincide esattamente con un passaggio chiave del personaggio di Amanda Seyfried, in auto con la Redgrave e il nipote.