Vita di Pi - Film (2012)

Vita di Pi
Media utenti
MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Life of Pi
Anno: 2012
Genere: drammatico (colore)
Regia: Ang Lee
Note: Aka "La vita di Pi" ma non "La storia di Pi".
Lo trovi su

Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

Location LE LOCATIONLE LOCATION

Commenti L'IMPRESSIONE DI MMJImpressione Davinotti

Il talento esibito dai cineasti orientali nella sontuosa messa in scena raggiunge in presenza di grandi artisti come Ang Lee, ma anche Zhangh Yimou o Tsui Hark, vette che sfiorano il sublime, talvolta raggiungendolo e superandolo. Non sono solo la qualità indiscutibile della fotografia, lo studio degli accostamenti cromatici, a stupire, quanto piuttosto una sensibilità inarrivabile nella composizione dell'immagine, che anche in questo caso pone in più occasioni lo spettatore di fronte a scenari d'incomparabile bellezza. Dopo una prima parte in cui troppo ci si era persi nella descrizioni di stati d'animo e sentimenti faticosamente raccontati attraverso una narrazione tipica occidentale (ripresa nel...Leggi tutto tedioso finale, d'insopportabile prolissità) solo vagamente mediata dalla riflessività orientale, si entra finalmente nell'azione con un naufragio reso in modo eccezionale, straordinario prologo di un'avventura destinata a toccare vette altissime. La variabilità di uno sconfinato set in perenne movimento come l'oceano fornisce spunti di creatività immaginifica che compenetrano con mirabile naturalezza il piano onirico a quello reale, con sovrapposizioni spettacolari che già si erano intuite nelle stupefacenti sequenze in piscina nella fase iniziale. L'acqua, è noto, è l'elemento che più gioca a favore di chi si diletta nel ricercare la bellezza nell'immagine, e ambientare buona parte del film in mare significa poter contare su potenzialità enormi in questo senso, che Ang Lee sfrutta al meglio inventando sequenze mozzafiato. La semplicità della narrazione nella fase centrale fa per fortuna a pugni con quelle (molto più brevi) che la racchiudono, trasformando la possibile grettezza di un semplice survivor movie (alla OPEN WATER, o magari alla PRIGIONIERI DELL'OCEANO, per tornare indietro fino a un maestro come Hitchcock) in un'operazione magica in cui rendere visivamente credibile persino la presenza di una tigre del bengala su una scialuppa: animata con meraviglioso realismo (quando non più semplicemente reale), la tigre diventa un'insidia inattesa, per il povero Pi, costretto a convivere con un problema in più e non da poco. Regalare un raffinato e mai invadente 3d a un simile viaggio immaginifico significa poi aumentare ulteriormente l'impatto di sequenze spesso già meravigliose, coinvolgendo lo spettatore con il moto ondulatorio del mare o il montare delle onde. Perché si sia voluto spezzare l'incanto riportando tutto alla prosaicità di un epilogo superfluo e tanto diluito non è ben chiaro...

Chiudi
TITOLO INSERITO IL GIORNO 22/12/12 DAL DAVINOTTI
1
1!
2
2!
3
3!
4
4!
5

Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione ( vale mezzo pallino)
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Didda23 22/12/12 17:54 - 2432 commenti

I gusti di Didda23

Ang Lee già in passato aveva dimostrato una sensibilità visiva spiccata, basti ricordare l'incommensurabile bellezza dei cieli del Wyoming, ma con questa incredibile opera il cineasta taiwanese si supera regalando allo spettatore dei paesaggi che spezzano letteralmente il fiato (il 3D coinvolge pure nel moto delle onde). Purtroppo la sceneggiatura di stampo tipicamente americano abbassa il livello generale ed è un peccato, perchè sarebbe potuto essere un capolavoro di rara bellezza.

Galbo 25/12/12 08:47 - 12438 commenti

I gusti di Galbo

A un passo dal capolavoro, Ang Lee realizza un film magnifico, ricco di significati e ricchissimo visivamente. La storia del giovane Pi è realizzata dal regista con un senso della rappresentazione scenica che non ha quasi eguali nel cinema degli ultimi anni, anche per l'uso efficace e non invadente del 3D. Anche la sceneggiatura è di buon livello tranne che nel finale nel quale emerge un fastidioso eccesso retorico. Bravissimo il protagonista. Una scommessa rischiosa vinta dal regista. Da non perdere.

Puppigallo 28/12/12 22:55 - 5319 commenti

I gusti di Puppigallo

L'onnipotente, che ognuno può concepire a modo suo e che tende ad essere chiamato in causa soprattutto nei momenti più disperati, non è certo una novità nel panorama filmico. Mentre lo strano equipaggio della scialuppa lo è di sicuro. Ed è questo, alla fine, che dà un senso al tutto, più delle implicazioni religiose, della ricerca di un perchè e della tremenda e cruda realtà dalla quale difendersi. Detto ciò, la parte in pieno oceano è visivamente suggestiva, con momenti adrenalinici e altri quasi poetici (i due che osservano l'oceano di notte "Cosa stai guardando, Richard Parker?").
MEMORABILE: Il rapporto ragazzo-tigre; Il 3D sfruttato piuttosto bene, pur senza nulla di eclatante.

Cotola 30/12/12 23:30 - 9134 commenti

I gusti di Cotola

Ciò che colpisce maggiormente nel film è sicuramente l'aspetto visivo: curatissimo, di grande bellezza, con immagini ricercate (anche un filino troppo) e splendide, impreziosite ed esaltate da un uso del 3D mai invasivo eppure di grande efficacia. Ma c'è anche una storia che a ben guardarla si ammanta di interessanti significati metaforici di cui lo spettatore può dare la sua lettura personale. La parte finale, infatti, ribalta quanto visto sino ad allora ed apre l'esegesi a più chiavi di lettura e ad un interessante dibattito. Un bel film che però in tv perde gran parte del suo fascino.
MEMORABILE: Richard Parker.

Pigro 30/12/12 09:52 - 9753 commenti

I gusti di Pigro

Il suo nome ha a che fare con l’acqua (Piscina) e l’infinito (pi greco): inevitabile che finisse in un fantastico naufragio, allegoria della ricerca di sé e di Dio. Il sincretismo religioso del ragazzo riflette quello epico in cui finiscono Sinbad e l’Odissea, i grandi romanzi di naufragi e i libri sacri, che concorrono a un mito di formazione (umana e spirituale), con il fulcro nella simbiosi/identificazione naturale e misteriosa tra uomo e tigre in mezzo a un deserto d’acqua. Una storia morale con la forma di una spettacolarità mozzafiato.

Nancy 6/01/13 02:38 - 778 commenti

I gusti di Nancy

Ang Lee porta sullo schermo una storia di solitudine in mezzo al mare come aveva fatto Zemeckis un decennio prima; lo fa con una grande raffinatezza visiva ottimizzata dall'uso del 3D. Il blocco maggiore del film è composto da qualche parte facilona che porta a chiedersi fino a che punto fossero oneste le ambizioni, anche se i temi in ballo sono grandi: si parla di fede come possibilità di sopravvivenza e di religione più in generale in un "mischione" filosofico che va dall'induismo all'islam. Notevole ma con alcuni limiti. Pessimo incipit alla Super Quark.
MEMORABILE: La scena di quiete del lancio del messaggio nella bottiglia in mezzo al pacifico al tramonto.

Bruce 7/01/13 17:31 - 1007 commenti

I gusti di Bruce

Difficile esprimere un giudizio completo sull'opera non avendo letto il libro. Del film ho apprezzato molto la fotografia, la qualità superba delle immagini in 3D, la loro suggestione, fantastica e inusuale, la grande eleganza delle riprese di Ang Lee, in particolare tutte quelle della prima parte in India. Sulla storia narrata e sull'inevitabile sconcerto che si prova di fronte all'inaspettato epilogo fatico invece ad esprimere uguale entusiasmo. Da vedere.
MEMORABILE: La nuotata in piscina con il cielo e le nuvole a far da sfondo.

Xamini 14/01/13 16:36 - 1259 commenti

I gusti di Xamini

Ang Lee sforna un'opera che è prima di tutto una meraviglia per gli occhi. Lo si comprende sin dalle vivide riprese dall'intro, nello zoo di Pondicherry. Poi, sulla base di una vicenda dai forti tratti spirituali (anche se priva di intuizioni di un certo spessore), raggiunge vette che sfiorano la poesia per immagini. Anzitutto colori, ma anche accostamenti, inquadrature e un utilizzo ponderato ma tremendamente efficace del 3D, specie nel rendere l'idea della sospensione dell'essere in un mare/cosmo smisurato.
MEMORABILE: L'accostamento mare-cosmo

Deepred89 17/01/13 21:31 - 3725 commenti

I gusti di Deepred89

Bastano pochi fotogrammi per cogliere la grandezza di Vita di Pi: fotografia stupenda, 3d efficacissimo e mai invasivo, immagini di grande suggestione e grande impegno tecnico, ottima colonna sonora. Purtroppo lo spiegone finale delude le altissime aspettative create in precedenza e rovina la magia, ma tutto ciò che precede sfiora il capolavoro. Da non perdere anche per una delle scene di naufragio più realistiche mai viste su grande schermo. Peccato per quel distruttivo affiorare della razionalità alla fine, perchè il resto è eccellente.

Daniela 21/01/13 07:52 - 12731 commenti

I gusti di Daniela

Un ragazzo e una tigre a bordo di una scialuppa persa in mezzo all'oceano: il cuore pulsante del film racchiuso fra un prologo felice (la storia del nome, la piscina) ma divagatorio ed un epilogo che semina dubbi fornendo una diversa lettura. Tanti i motivi per suscitare sospetto, dal sincretismo religioso che sembra fatto apposta per accontentare tutti al ricorso massiccio al digitale in chiave favolistica. Ma poi, davanti a certe sequenze, le difese critiche calano, lo sguardo si lascia incantare dalla magia speculare di cielo e mare, la mente si perde nelle profondità oniriche. Immagnifico
MEMORABILE: Il mare fosforescente e il salto della balena - l'isola galleggiante

Irrfan Khan HA RECITATO ANCHE IN...

Spazio vuotoLocandina Il treno per il DarjeelingSpazio vuotoLocandina The millionaireSpazio vuotoLocandina New York, I love youSpazio vuotoLocandina The amazing spider-man

Neapolis 30/01/13 00:25 - 184 commenti

I gusti di Neapolis

Film che ti catapulta in un mondo inimmaginabile fatto di immagini bellissime e di una suggestione onirica e fantasiosa. Ma l'opera è composta anche da contenuti importanti: la ricerca dentro di noi di Dio da parte del protagonista Pi anche attraverso le peripezie e le paure che vive su una barca assieme a una tigre. Ang Lee alla fine ci lascia nel dubbio che la tigre, inteso come istinto di sopravvivenza, si possa annidare forse dentro noi stessi.

Rebis 16/02/13 13:43 - 2354 commenti

I gusti di Rebis

Trionfo dell'immagine attraverso una stereoscopia "espressiva" volta a esaltare i prodigi del mondo naturale - e animale in particolare. Ang Lee è qui pioniere di una nuova frontiera-cinema seconda, cronologicamente, solo ad Avatar. La linearità del narrato è stratificata da sovrastrutture letterarie (Ulisse, Mosè, Giona, Pymm, Gulliver), doppifondi mistici e simbolici che pur rendendo il film più complesso ed evocativo non ne approfondiscono la sostanza: bastavano l'esemplarismo puro e semplice del racconto d'avventura e la virtuosa bellezza dell'apparato visivo a far gioire il pubblico.
MEMORABILE: I tuffi in piscina; la balena tra le meduse; i viaggi onirico-psichedelici in stile 2001; lo stormo di pesci volanti; l'isola invasa dai suricati.

Cloack 77 15/02/13 22:23 - 547 commenti

I gusti di Cloack 77

Ang Lee ha grande sensibilità nel racconto, pulizia dell'immagine e rigore e rispetto per la narrazione; ma gli effetti speciali non sono proprio nelle sue corde e un film simile, purtroppo, deve contare anche su una solidità visiva che Ang Lee non riesce a dare. Troppo finta la tempesta per essere credibile, troppo evidente il ricorso al computer per sperare che la poesia possa fare il miracolo e oscurare per un momento i difetti. "Ad occhi chiusi" è un film di Ang Lee, perfetto nel racconto e nel controllo delle emozioni.

Capannelle 11/03/13 10:18 - 4438 commenti

I gusti di Capannelle

Un gran senso di estasi immaginifica ma non solo quello. Il lavoro sugli attori è quello che ci si aspetta dal regista, ironia che non guasta nelle parti introduttiva e un lavoro di CGI memorabile, soprattutto perché reso al servizio esclusivo della narrazione senza dover stupire con effetti accessori. A tre quarti diventa un po' ripetitivo, l'isola dei surucati provoca nello spettatore un aumento di scetticismo ma rimane qualcosa di notevole e con una bella chiusa finale, amletica nella sua semplicità.

Saintgifts 26/03/13 10:24 - 4098 commenti

I gusti di Saintgifts

L'incipit predispone visivamente e intellettualmente a quello che avverrà dopo, e in questo senso meglio è non conoscere l'opera letteraria per non perdersi la sorpresa. La lunga sequenza in mare in compagnia del felino meraviglia visivamente e fa dimenticare esagerazioni più consone ad una fiaba (ma del resto questa cos'altro è), ma soprattutto ha la facoltà di porre tante domande sull'Onnipotente, avendo la sensatezza di non dare nessuna risposta. Pure il finale (volutamente così inferiore a tutto il resto?) è lasciato aperto. Il cinema è magia.
MEMORABILE: Le immagini iniziali dello zoo: forse l'Eden era così.

Luchi78 2/04/13 14:38 - 1521 commenti

I gusti di Luchi78

Visto semplicemente in 2D mi è sembrato davvero un bel film: prima parte articolata in un racconto d'infanzia piuttosto suggestivo ma divertente, che ci rimanda a una età felice come era quella colonica dell'India francese. Poi il naufragio e gli spettacolari effetti scenografici in mezzo all'oceano, con la scialuppa che si riempe di personaggi (animali) simbolici che conducono il protagonista attraverso un percorso che ci verrà spiegato parzialmente solo nel finale. Affascinante e coinvolgente.

Jdelarge 25/04/13 18:38 - 1000 commenti

I gusti di Jdelarge

Eccezionale opera d'arte che, visivamente parlando, può essere considerata tra i migliori film di sempre anche grazie all'aiuto di tecnologie ormai di livello altissimo. La fotografia di Claudio Miranda è fantastica e Ang Lee dirige il tutto con sicurezza ed esperienza magistrali. La trama, intrisa di filosofia e religione, è di notevole raffinatezza; l'esperienza ai limiti della sopravvivenza di Pi e Richard Parker assomiglia tanto a una parabola, attraverso la quale sembra di poter cogliere il senso più profondo della vita.
MEMORABILE: L'isola dei suricati.

Yamagong 4/05/13 23:33 - 274 commenti

I gusti di Yamagong

Film con cui Ang Lee segna il suo apice in termini di maturità artistica, Vita di Pi traspone l'omonimo e famoso romanzo in un'esperienza visiva tracimante e vertiginosa. Tale onirismo cosmico è lo sfondo su cui si innesta una storia avente per protagonista una natura onnipotente e impassibile, madre e castigatrice (oltre che il giovane Piscine, ovviamente) e il rapporto enigmatico e contraddittorio tra fede e razionalità quale suo perno. Menzioni d'onore al debuttante Suraj Sharma e alla fotografia. Toccante e profondo. Come l'oceano.
MEMORABILE: L'addio a Richard Parker; La lotta per la sopravvivenza nella scialuppa.

Onion1973 10/06/13 20:41 - 163 commenti

I gusti di Onion1973

Storia in retrospettiva delle peripezie del giovane indiano Pi, naufrago nel Pacifico. Eccelso e sincero mix di intrattenimento e riflessione in cui vengono toccati con sensibilità i tre pilastri dell'agire umano: istinto, ragione e natura. Ragione e fede, umanità e animalità tornano e ritornano come passaggi di una spola a incrociarsi in uno sgargiante sari. Coraggiosa e schietta la scelta di Ang Lee di non lasciare dubbi allo spettatore con la "spiega" finale: la religione è una necessità nella disperata impotenza dell'essere umano. Da vedere.
MEMORABILE: Pi cerca di scrollarsi di dosso il suo vero nome.

Nando 28/12/13 12:39 - 3833 commenti

I gusti di Nando

Una narrazione favolistica per Lee per un grande impatto visivo e notevoli citazioni letterarie e cinematografiche. Simbolismo piacevolmente accentuato e doppio finale allegorico che conduce alla riflessione. La trama di per sé non è originalissima, ma qui conta la realizzazione. Bravo il protagonista.

Ang Lee HA DIRETTO ANCHE...

Spazio vuotoLocandina La tigre e il dragoneSpazio vuotoLocandina HulkSpazio vuotoLocandina I segreti di Brokeback MountainSpazio vuotoLocandina Ragione e sentimento

Fabbiu 7/01/14 02:28 - 2152 commenti

I gusti di Fabbiu

Film per deliziare la vista, tant'è che il suo cuore pulsante è proprio tutta la fase centrale del naufragio, dove si fa sfoggio della elaboratissima composizione fotografica e anche una dimostrazione di un valido uso di computer grafica, presente ma non fastidiosa; sulla sceneggiatura del film, comunque gradevole, ognuno può dire la sua, dalla ricerca di Dio all'amore per la vita nelle sue forme e via discorrendo verso la parte finale, che apre interessanti dibattiti ma con un effetto forse un po' meno energico rispetto al resto del film.

Simdek 3/03/14 11:14 - 124 commenti

I gusti di Simdek

Estetizzante favola ricca di simbolismo con una fotografia perfetta inserita in una sceneggiatura lineare. Onirico viaggio tra antitesi create dalla natura quali uomo e mare, ragione e istinto, intelligenza e forza: la sintesi è una coesistenza difficile ma possibile, che trascende in reciproca necessità dell'altro e diventa sintesi e archetipo d'amore. Prolisso il finale.
MEMORABILE: Il primo incontro con i suricati che in una sorta di "ola" alzano la testa; Il mare fosforescente.

Piero68 22/01/14 10:05 - 2961 commenti

I gusti di Piero68

Confesso di averlo iniziato a vedere con tanti pregiudizi, convinto di assistere esclusivamente a un'esplosione di effetti digitali, anche se ben realizzati. E invece mi sono dovuto ricredere perché oltre alla magnificenza di alcune scene e della fotografia, c'è una storia davvero bella e ben raccontata che culmina con un quasi colpo di scena e un finale aperto a interpretazioni che rende il tutto ancora più intrigante. Buono il cast e ottima la prova di Ang Lee, che continua ad alternare pacchi come Hulk a prodotti di livello eccelso.
MEMORABILE: "Il cuoco era un uomo pieno di risorse".

Enzus79 14/02/14 09:52 - 2957 commenti

I gusti di Enzus79

Notevole film di Ang Lee, "contenitore" di ottime immagini, oltre che essere una bella storia di tematiche importanti come la maturazione di un ragazzo nei confronti della religione. Fortunatamente non è solo un "carrozzone" di effetti speciali. Ottima la fotografia dell'italiano Miranda (premiato con l'Oscar).

Parsifal68 8/04/16 10:29 - 607 commenti

I gusti di Parsifal68

Straordinario sia visivamente (un perfetto 3D) che simbolicamente (la forza della tigre), il film di Ang Lee è quasi un capolavoro, minato forse solo da un finale eccessivamente accomodante. Il personaggio splendidamente interpretato da Suraj Sharma è un ragazzo che abbraccia più dottrine religiose (un sincretista) sempre alla ricerca di quel Dio che evidentemente riesce a trovare attraverso il viaggio che è costretto a intraprendere dopo il naufragio in cui perde la sua famiglia. Potente nelle immagini, poetico nei colori, da vedere.
MEMORABILE: La scena dell'isola letale.

Lou 10/11/16 17:44 - 1124 commenti

I gusti di Lou

Ang Lee dirige un film pirotecnico, spettacolare, complesso, altamente simbolico. Si viene quasi sopraffatti da una storia che assume via via diverse forme e significati, alternando momenti leggeri a fasi drammatiche fino a un finale che, quando ormai ti sei rilassato, ribalta improvvisamente tutto. Un grande spettacolo, di fotografia e di effetti, con messaggi morali forse troppo sovrapposti ed enfatici, che lascia confusi ma ammirati.

Ultimo 15/04/17 22:27 - 1666 commenti

I gusti di Ultimo

Ottimo film di Ang Le e, con il giovane Pi che si trova naufrago e costretto a sopravvivere in mezzo all'organo in compagnia di una tigre del Bengala, il film è una vera e propria riflessione sul senso della vita (la sopravvivenza, il rapporto con la religione...) sia in chiave reale che allegorica e piacerà a un pubblico di vario tipo. Bellissima la fotografia, superba la regia, da applausi la prova del protagonista. Un poco di delusione nella gestione del finale, ma resta un gran film.
MEMORABILE: La tempesta.

Marcolino1 15/04/17 18:32 - 553 commenti

I gusti di Marcolino1

Il mare aperto è qui un gigantesco maelstrom alla Edgar Allan Poe, che dona generosamente e al tempo stesso toglie senza pietà ciò che gli è stato sottratto; quindi è maestro di vita e di sopravvivenza. La natura viene ricreata in maniera artificiosa e ricostruita come un cartone animato vivente in tre dimensioni e gli animali sono inseriti in contesti irreali. Questo da una parte snatura il concetto di ambiente, reso in modo fittizio, dall'altra ha i suoi momenti suggestivi dal punto di vista visivo. Un po' forzata infine la simbologia degli animali.
MEMORABILE: Le evoluzioni spettacolari della balena; Il capodoglio che si dissolve in una miriade di pesci; L'isola carnivora: è la natura che dà e che toglie.

Giùan 29/06/17 10:54 - 4612 commenti

I gusti di Giùan

Uno di quei film a cui arrivo, lo confesso, con una nutrita serie di pregiudizi, che fortunatamente la visione si prende la briga (in larga parte) di dissolvere. Ang Lee testimonia le sue qualità di artista dal non comune gusto estetico offrendoci immagini inedite ed emozionanti, smorzandone la spettacolarizzazione con un impianto filosofico-religioso che tiene nonostante le ovvie fragili fondamenta sincretiche. Lo stesso tedio del voice-over è bypassato dalla bravura dei protagonisti (Pi giovane e "maturo"). Peccato lo spiegone finale, furbo e sciocco.

Alex1988 1/03/19 18:46 - 728 commenti

I gusti di Alex1988

Ennesima conferma del talento visivo di Ang Lee. In questo caso non è tanto la storia in sé a colpire l'attenzione del pubblico, quanto la messa in scena, in particolare in tutta la parte centrale del film. Iniziando col naufragio di una nave, proseguendo con la convivenza forzata del protagonista su una barca con una tigre, alternando momenti di tensione a quelli di relativa tranquillità, con un uso degli effetti speciali superlativo. Un quasi ottimo film.

NELLO STESSO GENERE PUOI TROVARE ANCHE...

Spazio vuotoLocandina Paradise hopeSpazio vuotoLocandina La luna spezzataSpazio vuotoLocandina 11 flowersSpazio vuotoLocandina Vite in sospeso

Paulaster 23/07/20 09:42 - 4496 commenti

I gusti di Paulaster

Ragazzo naufraga con una tigre del Bengala. Sceneggiatura che abilmente racconta un percorso di sopravvivenza, morale ed esistenziale. Le implicazioni religiose (ben tre all'inizio) sembrano solo politicamente corrette e stridono alla fine con il racconto all'assicurazione. Fotografia notevole da apprezzarsi col 3D e uso del digitale che si può permettere scene iperboliche tra l’inabissarsi della nave, i salti delle balene e le tempeste marine. La dipartita dell’intera famiglia viene presa piuttosto blandamente, giusto con un minimo accenno di disperazione.
MEMORABILE: La nave che affonda sott'acqua; La tigre che assale la iena; Il mare calmo trasparente; I pesci volanti.

Androv 5/04/22 18:05 - 195 commenti

I gusti di Androv

Film sontuoso ed emozionante soprattutto per chi ama la natura e gli animali. La tigre in CGI è stupenda e "recita" in modo ottimale, la storia è poetica e il film regala momenti di assoluto stupore visivo, a dimostrare che gli effetti speciali vanno dosati, pensati e calibrati, a differenza di ciò che avviene in quasi tutti i film attuali. L'inizio è un po' fiacco, ma il secondo tempo vale il biglietto. Una splendida storia di amicizia e amore per la natura.

Katullo 1/05/22 09:53 - 340 commenti

I gusti di Katullo

Indubbiamente degno degli encomi ricevuti, un originale racconto esistenziale che sa catturare l'avventura mettendola al servizio dei sentimenti, profondissimi, del bravo protagonista. L'elemento sconfinato su cui galleggiano i due superstiti è ritratto nella sua sterminata potenza, insieme col tocco poetico della fantasia; la storia non può liquidarsi con poco e quindi si protae nel tempo e nell'improbabilità dei luoghi, ma solo per erigere una fine morale, sfuggente e arbitraria. Il rapporto tra viventi raramente è stato disegnato meglio, vige il rimorso, così come l'incredulità.
MEMORABILE: Il muso della tigre in acqua che spinge Pi ad attrezzarsi per farla risalire sulla scialuppa; Richard Parker che non si volta, prima di scomparire.

MAOraNza 26/02/23 23:19 - 249 commenti

I gusti di MAOraNza

Uno di quei film che ti fanno fare pace con tutto: con la vita e con il cinema stesso. Regia incredibile, fotografia perfetta, effetti speciali abbondanti ma realizzati talmente bene da passare quasi inosservati, una storia struggente e con una buona morale. Una favolona coloratissima e bellissima, con un Ang Lee all'apice della sua arte. Certo, il soggetto non è originale, ma è forse l'unica "pecca" in quello che, a tutti gli effetti, rimane uno dei film più importanti degli anni '10. Un capolavoro indimenticabile.

Medusa 13/12/23 11:40 - 33 commenti

I gusti di Medusa

La premessa sembra un po' noiosa ma è d'obbligo, la storia avvincente e le immagini di una bellezza mozzafiato, poetiche e crude insieme. La lotta per la sopravvivenza si trasforma in un apologo, ricco di simboli e spunti di riflessione. Il lamentato didascalico finale serve per svelare la meravigliosa fantasia che soccorre Pi per elaborare l'accaduto e proseguire nella sua pseudo normale vita. Le strazianti lacrime di addio alla tigre rappresentano il dolore delle atrocità vissute e la consapevolezza dell'io meraviglioso, fiero ma oscuro che ognuno di noi racchiude. Fantastico.
MEMORABILE: L'addestramento di Richard Parker.
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare l'iscrizione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


DISCUSSIONE GENERALE:
Per discutere di un film presente nel database come in un normale forum.

HOMEVIDEO (CUT/UNCUT):
Per discutere delle uscite in homevideo e delle possibili diverse versioni di un film.

CURIOSITÀ:
Se vuoi aggiungere una curiosità, postala in Discussione generale. Se è completa di fonte (quando necessario) verrà spostata in Curiosità.

MUSICHE:
Per discutere della colonna sonora e delle musiche di un film.
  • Discussione Claudius • 24/09/14 18:25
    Servizio caffè - 215 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Speriamo non si annoino troppo :)

    Entusiasti, comunque ammetto che alcune parti sono pesanti!
    Ovviamente non posso riportare i loro commenti per questioni di privacy
  • Discussione Claudius • 24/09/14 18:28
    Servizio caffè - 215 interventi
    Didda23 ebbe a dire:
    Non mi toccate l'adorabile versione in bergamasco!

    Alle elementari ricordo di aver visto Schindler's List e Balla coi Lupi

    Comunque devo vedermi La merlettaia, in onore del caro Tarabas e del suo trauma adolescenziale!


    Didda, non commento Balla coi lupi perchè dovrei dare dieci pallini e non è permesso :-)
  • Discussione Markus • 24/09/14 19:06
    Scrivano - 4776 interventi
    Galbo ebbe a dire:
    Le mie scuole elementari sono purtroppo datate parecchio indietro nel tempo, probabilmente avrò visto qualche "lacrima movie" di quelli con Renato Cestiè che imperversavano all'epoca ;(

    In questo caso "tanta roba" ;)
  • Discussione Markus • 24/09/14 19:14
    Scrivano - 4776 interventi
    Didda23 ebbe a dire:
    Non mi toccate l'adorabile versione in bergamasco!

    Alle elementari ricordo di aver visto Schindler's List e Balla coi Lupi

    Comunque devo vedermi La merlettaia, in onore del caro Tarabas e del suo trauma adolescenziale!


    Non te la tocco, ma è come vedere un film in cinese ;)

    Con "Balla coi lupi" ci dormii, ma lo vidi la prima volta in pullman in una gita scolastica in Francia, quindi avevo la giustificazione della stanchezza (era il '92: bei tempi!).

    Didda, partecipa anche al mio di dramma vedendoti "Fratello sole, sorella luna", e poi ne ripararliamo.
  • Discussione Didda23 • 24/09/14 19:49
    Compilatore d’emergenza - 5795 interventi
    Purtroppo ho avuto il dispiacere di vederlo (obbligato) almeno 3 volte.. Tutti quei brutti costumi... Brrrr
  • Discussione Buiomega71 • 24/09/14 19:55
    Consigliere - 26171 interventi
    In prima media ricordo che ci proiettarono Padre e Padrone (in classe ci facevano leggere il libro di Gavino Ledda)

    Non so se i professori ne furono a conoscenza (ma credo di no), ma quando venne l'inaspettata e traumatica scena di zoorastia tra i bambini e gli animali (ragazzino che si inchappetta un asina-credo che fosse, perchè da allora non lo rividi più-) sbiancarono cercando di spegnere il proiettore, ma ormai quelle immagini passavano sullo schermo dell'aula magna

    Per noi ragazzini fù uno schock immane, che ancora mi porto appresso!

    Non credevamo ancora a quello che avevamo appena visto...Fù davvero terribile!
    Ultima modifica: 24/09/14 19:56 da Buiomega71
  • Discussione Markus • 25/09/14 08:39
    Scrivano - 4776 interventi
    Buiomega71 ebbe a dire:
    ...quando venne l'inaspettata e traumatica scena di zoorastia tra i bambini e gli animali (ragazzino che si inchappetta un asina-credo che fosse, perchè da allora non lo rividi più-)...

    Per quanto fu allora una scena traumatica, oggi è un delizioso e divertente aneddoto eheh
  • Discussione Claudius • 18/10/14 18:08
    Servizio caffè - 215 interventi
    Zender e davinottici, scusate il ritardo nello rispondere, ma il tempo manca sempre, ti confermo che la prima parte (lo zoo e il rapporto con gli animali) è piaciuta, altre parti erano un pò crude in effetti, vedi l'esca per pesci!a me (ma mi sono guardato bene dal dirlo, ovviamente e non ho fatto una piega restando quasi impassibile) questa scena ha ricordato Cyclone e I sopravvissuti delle Ande di Cardona, jr.
    Ultima modifica: 18/10/14 18:09 da Claudius
  • Discussione Zender • 18/10/14 19:51
    Capo scrivano - 5 interventi
    Mi sa che se anche l'avessi detto non ti avrebbero compreso in tanti, lì al cinema :)
    Bene che sia piaciuta (in effetti gli animali piaccion sempre, ai bimbi).
    Ultima modifica: 18/10/14 19:51 da Zender
  • Discussione Claudius • 18/10/14 21:31
    Servizio caffè - 215 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Mi sa che se anche l'avessi detto non ti avrebbero compreso in tanti, lì al cinema :)
    Bene che sia piaciuta (in effetti gli animali piaccion sempre, ai bimbi).


    Beh, meglio evitare!!!
    Poi, poveretti, sono rimasti così quando il giorno dopo ho detto che a breve avrei dato le prove d'ingresso d'inglese e avrei iniziato a spiegare..infatti ho detto, tranquilli ve lo dico prima, avete il tempo di ripassare tutto