The uninvited - Film (2009)

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The uninvited
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L'IMPRESSIONE DI MMJ

Remake piuttosto pedissequo dell'originale sudcoreano (che però aveva dalla sua immagini di emozionante fascino), ripropone la storia delle due sorelle a cui faceva riferimento il titolo di quello. Una di esse, Anna (Browning), conserva un tragico ricordo del momento in cui morì sua madre, avvolta dalle fiamme. Tornata a vivere dal padre (fidanzatosi nel frattempo con l'infermiera che aveva in cura la madre) dopo un periodo passato in clinica a seguito di un tentato suicidio, ritrova in casa anche la sorella Alex (Kebbel), con cui recupera lo stretto rapporto che le legava in passato. E' con lei che - dopo aver subito ripetuti incubi in cui la...Leggi tutto madre punta il dito verso l'esterno della casa bisbigliando "assassina" - condivide una forte diffidenza nei confronti di Rachel (Banks), l'ex infermiera che come si può immaginare tenta ora di andare d'accordo quanto più possibile con le due ragazzine. Un rapporto esclusivo, quello tra Anna e Alex, ma che vede comunque la prima come centro della nostra attenzione e filtro privilegiato attraverso cui vivere la vicenda. Non solo per i macabri sogni nei quali i registi Charles e Thomas Guard (fratelli pure loro!) provano a innestare una vena horror proprio come avveniva nell'originale a un racconto che invece avrebbe le carte in regola per puntare al thriller, ma anche per i continui primi piani sul volto attonito della giovane, le sue labbra carnose e lo sguardo perennemente in cerca di risposte. Un po' debole a livello di suspense, il film non riacquista granché nemmeno sotto il profilo horror, con spaventi improvvisi che appaiono quasi sempre forzature, estranei al racconto e tributo necessario da versare al genere. Se poi l'originale sapeva spiazzare con un colpo di scena finale del tutto inatteso, lo stesso non può ovviamente fare il remake (a meno di aver dimenticato o di non aver visto quello), che comunque - al di là della replica pura e semplice – riesce a conservare l'effetto scioccante. Né gli si può negare una certa qualità nella confezione (benché di molto inferiore al gioiellino sudcoreano) che permette di valutare le qualità dei due registi. Superficiale nella costruzione e nella sceneggiatura, modesto nella colonna sonora, poco significativo negli elementi esterni (a cominciare dal ragazzo amico delle due sorelle), vive di luce riflessa e fa qualche passo avanti nel condurre lo spettatore a una più semplice comprensione della trama: qui tutto è lineare e non c'è il rischio di non capire qualcosa come capitava nel modello. Onesto, semplice, corretto. Non si chieda di più però...
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 30/05/09 DAL BENEMERITO BRAINIAC POI DAVINOTTATO IL GIORNO 29/06/18
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Brainiac 30/05/09 19:28 - 1083 commenti

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Strani cortocircuiti fra cinema orientale e americano. Subito dopo essermi accomodato infatti, non ricordavo se avessi visto o meno un film simile, ma la prima apparizione di un fantasma che si muoveva a scatti (ora basta con questo effetto, no?!?) mi ha subito fatto capire che non sbagliavo. Trattasi del remake di Two sisters, che vidi un po' di tempo fa ma che ricordavo (forse a torto) diverso. La regia dei Guard è solida e mostra sprazzi di talento, per i miei gusti un po' troppo disciplinato. Qualche buona scena c'è, ma nulla più. Canonico.

Capannelle 5/06/09 15:09 - 4193 commenti

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The Uninvited (ma guarda quanti film che iniziano col prefisso "un-" è quasi un marchio di fabbrica...) è un family thriller (ricordate La mano sulla culla?) con aspirazioni horror che è stato girato con sufficiente perizia e buona fotografia ma senza troppa originalità. Le solite visioni a gogò senza gran collante; il colpo di scena finale che tende sempre di più a stufare. Bravina Emily Browning mentre Strathairn soffre decisamente quando deve limitarsi a fare il buon padre di famiglia (come ne La mappa del mondo).

Undying 18/07/09 03:12 - 3812 commenti

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Two sisters riletto, pari pari, in versione occidentale, quindi più comprensibile rispetto all'originale nel suo delirante assunto, sovente in bilico tra fantasmi ed elucubrazioni della mente. Qualche spauracchio convenzionale (più che prevedibile) non inficia più di tanto la dignitosa messa in scena e la valida regia che si spinge, sino a 3/4 del film, nel territorio dell'ortodossia familiare, in questo apparendo ideologico e a tratti persino retorico. Molto meglio, a ogni buon conto, delle pindariche esternazioni di Two sisters, che ci lasciano perplessi anche a causa d'un metraggio eccessivo.
MEMORABILE: I fantasmi, proiezione di una mente malata, tra i quali una bimba dai capelli rossi, degna erede di Nicoletta Elmi.

Daniela 16/10/09 09:34 - 11948 commenti

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Ragazzina traumatizzata (Emily Browning ha un faccino inquietante), dopo un periodo passato in una clinica psichiatrica causa tentativo di suicidio a seguito della tragica morte della madre, torna a casa dove la attendono l'amata sorella, lo stordito padre, la detestabile fidanziata di questi. Meno confuso dell'originale, ben confezionato e discretamente interpretato, ma con spaventi più o meno prevedibili e un ribaltamento delle carte finale che lascia qualche conto in sospeso dal punto di vista della logica del racconto.

Vawe 3/05/10 21:49 - 61 commenti

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The Uninvited deve la sua esistenza al nipponico A "Tale Of Two Sister"; film lento, allucinato e toccante. Mentre The Uninvited è un film mediocre e scontato con la sola qualità di essere più limpido nella storia e nella conseguenze spiegazione finale rispetto al suo precursore. Troppe le situazioni prevedibili - in modo imbarazzante - ed i personaggi privi di emozioni tangibili. Un remake che si basa sull'interpretazione di Two Sister celando l'ossessiva, fondamentale, atmosfera di quest'ultimo.

Greymouser 29/04/10 01:37 - 1458 commenti

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Sostanzialmente un remake del discreto Two sisters, il film sarebbe anche valido, ma solo se non si è visto l'originale. Puntando tutto sul twist finale, infatti, tutto quello che c'è intorno crea un clima di suspence solo per lo spettatore ignaro. Come sempre, questa versione occidentale è costruita in modo più lineare e fors'anche più comprensibile rispetto al modello orientale. Ma, come quasi tutte le operazioni di remake, convince fino a un certo punto e molte raffinatezze della pellicola originale vengono perdute.

Flazich 6/01/11 06:14 - 659 commenti

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Ridicolo e banale remake americano di Two sisters. Girato con la classica idea che lo spettatore deve "essere accompagnato per mano dall'inizio alla fine". Soporifero nella trama, non riesce a coinvolgere minimamente né tantomeno a creare tensione nello spettatore. Gli americani dovrebbero pensare a fare gli hamburger piuttosto che cimentarsi in prodotti del genere...

Herrkinski 6/03/11 17:01 - 7237 commenti

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Nonostante avessi visto a suo tempo l'originale orientale, non me lo ricordavo affatto; e infatti ho guardato questo remake senza nemmeno accorgermi che avesse qualcosa da spartire col suddetto. Memoria labile a parte, mi sembra che in effetti questo rifacimento non abbia tanti punti in comune con l'originale; risulta però sicuramente più scorrevole e "commerciale", nonchè interpretato da attrici più affini al pubblico occidentale. Certo, il colpo di scena finale è disonesto, seppur efficace; il resto pare una versione femminile de Il patrigno.

Belfagor 3/08/12 11:20 - 2663 commenti

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Questo remake occidentale di Two sisters deve molto alla prova della giovane Emily Browning come protagonista. Se non fosse per la sua interpretazione convincente, infatti, il film avrebbe ben poco da offrire: Strathairn è abbastanza sprecato, l'atmosfera oscura e spettrale è già stata vista e rivista, il colpo di scena finale si regge su un perbenismo ricattatorio. In ogni caso è un prodotto realizzato con una certa professionalità e non richiede troppe sospensioni dell'incredulità (leggi: non ha buchi logici troppo vistosi, ed è già tanto!).

Rebis 16/08/12 12:40 - 2234 commenti

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Chi conosce l'originale è tagliato fuori dall'illusione, ma potrà osservare con maggior nitore come viene ordito l'inganno. I fratelli Guard sono scolastici ma diligenti, fanno tesoro della lezione di Shyamalan pur spargendo così tanti indizi da far nascere il sospetto che vogliano essere smascherati quasi subito. L'intrattenimento non sbraca, la riscrittura razionalizzante trova una sua originalità, ma non c'è molto altro su cui puntare, e malgrado le finezze di regia – sempre a un passo del manierismo – si rischia l'anonimato nella pletora ormai irriducibile di psychoAmerican-ghostStory.
MEMORABILE: In incipit, la ripresa aerea in stile Shining che introduce ai labirinti della mente.

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Cotola 21/11/12 23:56 - 8571 commenti

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Verrebbe voglia di dare la "solita" monopalla ché film così disonesti meritano in pieno. Volendo però essere il più onesti possibile, il voto va alzato. Se non si conosce o si ricorda l'originale, il film riesce a creare un po' di tensione (nulla di speciale) e a sorprendere parzialmente con l'epilogo, ma neanche più di tanto. Quanti sono i film, infatti, che utilizzano uno stratagemma del genere? Ormai non si contano più. Non sarebbe ora di cambiare musica, smettendola di prendere in giro il pubblico? E basta poi con questi remake di film orientali!

Redeyes 8/07/13 19:05 - 2358 commenti

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Si può barare, talvolta; si può se il risultato finale è uno splendore, non lo accetto per una banale pellicola come questa. Con un cast di non prime donne e poche idee ecco a voi l'ennesima ragazzina turbata da fantasmi che gridano vendetta. La trama scorre come ti aspetteresti e anche se il finale almeno dà un sussulto finisci per non apprezzarlo proprio per il suo percorso. La Browning che a breve in Sucker Punch rifrequenterà manicomi è abbastanza credibile; un po' meno la Banks, più adatta per commedie.

Almicione 30/09/14 01:47 - 765 commenti

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Un cadavere che sembra non avere pace perché vuole dire qualcosa, perché c'è qualcosa da scoprire. In effetti è la tipica pellicola che si basa sul far credere allo spettatore una cosa durante tutta la visione per poi stravolgere tutto con un colpo di scena mozzafiato (che tale si rivela). Un thriller horror che riesce ad avvincere nonostante qualche forzatura e qualcosa di irrisolto che rimane. Buona l'analisi psicologica, che – sebbene anch'essa un poco forzata – non guasta mai in un film del genere. Abbastanza gradevole.

Nicola81 16/10/15 21:13 - 2575 commenti

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Non conosco l'originale coreano ma posso supporre che sia migliore (di solito è così). Questo remake comunque non mi è dispiaciuto, sebbene l'espediente del colpo di scena conclusivo che ribalta tutto quanto visto fin lì (anche in modo un po' disonesto), sia un espediente ormai abbastanza sfruttato Alcuni passaggi sono piuttosto televisivi, ma l'estrema concisione e la vivacità del cast femminile rappresentano un buon palliativo. Più vicino al thriller che all'horror, comunque.

Hackett 13/11/16 20:16 - 1846 commenti

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Il remake americano di uno splendido thriller orientale è un film abbastanza dignitoso che si avvale di location evocative (soprattutto dei libri di Stephen King) e un piccolo cast abbastanza in parte con le due giovani protagoniste su tutti. Se lo spettatore ha precedentemente visto l'originale non potrà però non notare che in esso la tensione veniva mantenuta in maniera più convincente e naturale, senza troppi facili spaventi che invece regnano nel film americano. Dignitoso se preso a sé.

Pinhead80 19/09/17 19:25 - 4405 commenti

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Essendo un remake di certo non potevamo aspettarci novità nella sceneggiatura, ma un grande pregio quest'opera ce l'ha ed è quello di essere maggiormente comprensibile rispetto all'originale. Ecco allora che la visione del film diventa quasi la scoperta che in fondo qualcosa di buono in quella sceneggiatura c'era. Spaventarsi di fronte ad alcune scene (quelle ambientate in camera da letto) non sembra così assurdo e il finale è sempre sorprendente. Non tutti i remake vengono per nuocere.

Pesten 28/11/17 11:50 - 752 commenti

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Thriller che cerca di travestirsi da horror con l'inserimento di una figura mostruosa che perseguita la protagonista. Storia lenta con qualche spunto sporadico, si barcamena come detto più in ambiti giallo/thriller che altro focalizzandosi sulla ragazzina, personaggio centrale della storia. I caratteri secondari cercano di dare profondità al resto (soprattutto la nuova fidanzata di papà), ma nel complesso il risultato finale è abbastanza anonimo, con presunto colpo di scena finale che si intuisce con fin troppo anticipo. Fastidioso il personaggio della Banks.

Piero68 18/12/17 09:02 - 2907 commenti

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Ancora una volta il cinema occidentale pesca in quello orientale come già successo con altri horror. Anche se qui non si tratta di horror canonico visto che il "sovrannaturale" è tutto nella mente di una persona. Non ho visto Two sisters ma trovo questo Uninvited estremamente convincente. Sia per la sceneggiatura, che funziona fino alla fine con annesso colpone finale e sia per la fattura, che riesce a essere sempre convincente anche nelle parti più macabre. Insomma, un film che si fa seguire e apprezzare grazie anche alla prova della Browning.

Il ferrini 5/01/20 23:55 - 2060 commenti

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Raramente ci si imbatte in personaggi così mal scritti, soprattutto quello di Elizabeth Banks (la "matrigna") che cambia radicalmente atteggiamento più volte; prima è gentile e inclusiva con la protagonista, poi diventa perfida e violenta, il tutto senza alcuna ragione né coerenza. Quanto al plot twist finale, per quanto difficile da prevedere è assai disonesto poiché inapplicabile a quanto raccontato fino a quel momento. Si salva la messa in scena di alcune sequenze e l'interpretazione di Emily Browning ma nel complesso è un film mediocre.

Lupus73 15/07/20 01:58 - 1342 commenti

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Una ragazzina dopo una lunga terapia (in seguito alla perdita della madre) torna a casa dove la aspettano il padre con la nuova compagna e... sua sorella. Senza aver visto l'originale si può dire che sia un thriller/horror che funziona, ben confezionato e congegnato, con dinamiche americane, molti colpi di scena che depistano lo spettatore fino al twistone finale che ne permette una totale rilettura (all'occidentale: esplicita). La trovata inquietante delle sorelle la ritroveremo in forma diversa in Goodnight mommy
MEMORABILE: Il twist finale; L'ultimo tassello: il nome sulla porta.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Undying • 31/05/09 19:53
    Controllo di gestione - 7587 interventi
    Gugly ebbe a dire:
    In questo caso comunque parliamo del remake yankee di A tale of two sisters anche se, a giudicare dalle sinossi che ho trovato in giro, ci sono sensibili differenze con la storia sudcoreana.

    Hai ragione Gugly, per chiarezza The Uninvited edizione 2009, ovvero questo di cui si sta discutendo nel forum ed attualmente nelle sale, è stato annunciato come remake di Two sister come poi detto da Brainiac nel primo intervento.
    Ultima modifica: 1/06/09 03:55 da Undying
  • Discussione Mco • 2/06/09 01:11
    Scrivano - 9951 interventi
    Ciao Brainiac,
    come ben scritto dall'autorevole Undying, LA CASA DELLE LUCI, che ha tra i vari aka il titolo THE UNINVITED, non ha di che spartire nè con TWO SISTERS nè con THE UNINVITED de quo.
    Si tratta solamente di un titolo molto inflazionato.
    Scusa per il ritardo nella risposta ma non ero reperibile.
    A presto e BUON CINEMA.
    MCO
  • Discussione Brainiac • 2/06/09 15:55
    Call center Davinotti - 1466 interventi
    Grazie,nel frattempo ho visto La casa delle luci ed effettivamente ha molto più a che fare con Poltergeist.
  • Discussione Brainiac • 2/06/09 15:56
    Call center Davinotti - 1466 interventi
    Grazie,nel frattempo ho visto La casa delle luci ed effettivamente ha molto più a che fare con Poltergeist.
  • Discussione Mco • 3/06/09 00:55
    Scrivano - 9951 interventi
    Hai ragione Brainiac, in molti passaggi le atmosfere di Poltergeist tornano alla mente, tanto che v'è anche da pensare che il buon Hooper-style sia stato ben impresso nella mente di Larry Shaw al momento di girare.
    D'altronde, si sa, il genere case infestate è un guazzabuglio di inseguimenti tra registi...
    Ciao ciao,
    MCO
  • Discussione Undying • 18/07/09 03:27
    Controllo di gestione - 7587 interventi
    Gugly ebbe a dire:
    In questo caso comunque parliamo del remake yankee di A tale of two sisters anche se, a giudicare dalle sinossi che ho trovato in giro, ci sono sensibili differenze con la storia sudcoreana.

    Meglio dire poche (in)sensibili differenze...

    Una (bella)copia sputata di Two sisters, salvo una durata più contratta (86 minuti compresi i titoli di coda) che impone alla regia un ritmo meno statico (e questo è un vantaggio) e qualche (rarissima) trovata (l'uso di internet per risalire all'identità di una presunta killer contro-emulatrice del Patrigno) di poco conto.

    La fotografia del film, invece, con i suoi toni tendenti all'arancio e le luci soffuse, sembra clonata da The strangers.

    Gli attori, poi, sembran "olografie" dell'essere umano, per quanto ritoccati chirurgicamente: pure la piccola protagonista Emily Browning/Anna (nel film come nella realtà appena 18enne) ha vistosamente labbra, seno e (forse) naso rifatto!

    Quel che si desume da questo tipo di operazioni, poco più che copia/incolla?
    Anche l'orrore necessità di qualche aggiustatina "estetica", per renderlo meno autentico, sgradevole e disgustoso.
    Per renderlo, in tal modo, più accettabile, tranquilizzante e adatto ad ogni tipo di pubblico.

    Detto tutto ciò, e tirando le somme, è comunque molto meglio dell'originale.
    Ultima modifica: 18/07/09 03:39 da Undying
  • Discussione Zender • 18/07/09 09:03
    Pianificazione e progetti - 46712 interventi
    Undying ebbe a dire:
    Detto tutto ciò, e tirando le somme, è comunque molto meglio dell'originale.
    Ottimo allora. A me l'originale aveva spaventato parecchio (almeno al cinema) e lo trovai confezionato bene, molto raffinato.
  • Homevideo Undying • 9/08/09 05:33
    Controllo di gestione - 7587 interventi
    Dal 6 ottobre il DVD sarà in vendita grazie alla Paramount.
  • Discussione Rebis • 18/08/12 13:03
    Compilatore d’emergenza - 4370 interventi
    Zender, nella scheda i nomi dei due fratellini Guard sono stati cronenberghianamente fusi... Forse è il caso di operare una scisssione chirurgica nel caso decidessero, per il futuro, di operare separatamente :)
  • Discussione Zender • 18/08/12 13:09
    Pianificazione e progetti - 46712 interventi
    Divisi (tra copiosi schizzi di sangue naturalmente, noi chirurghi della domenica non ci facciamo troppi problemi).