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TITOLO INSERITO IL GIORNO 5/08/15 DAL BENEMERITO DEEPRED89
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Deepred89 5/08/15 03:17 - 3291 commenti

I gusti di Deepred89

Cupissimo e silenzioso dramma - quasi da camera - a tinte horror, che punta a uno stile autoriale - ammiccando, probabilmente, a Haneke - prendendosi forse un po' troppo i suoi tempi. Quando il primo tempo, tutto ambiguità, incubi e tensione psicologica, si ribalta in secondo match secco e crudele, il clima di mistero si dissolve e il film si banalizza, nonostante proprio qui i due registi diano il loro meglio, orchestrando il gioco (o meglio, il gioko) in maniera pungente ma senza scadere nell'eccesso. Ottimi protagonisti.

Schramm 8/08/15 11:34 - 2417 commenti

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Che riflessi sulla pelle abita l’Haneke più intransigente, livido e perfido? A quali giochi senza frontiere ci fa partecipare? Che venefico fiore fa annusare alla dolce cara mammina? Austero e ieratico come un simposio massonico, gelido e geometrico come il marmo obitoriale (ma senza scadere nel vanesio autorialismo o nell’estetismo posticcio sopperente imperizia narrativa), avulso all’ortodossia horror e agli eccessi pornture cui siamo assuefatti (ma quando arrivano i colpi sotto la cinta, sono segni indelebili): con gli ingredienti più tipici Franz e Fiala servono un horror fuori da ogni coro.
MEMORABILE: La blatta. Tra le scene più disgustose, indelebili e indimenticabili di sempre; La mostruosa bravura dei tre protagonisti.

Daniela 10/11/15 18:34 - 9509 commenti

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In una villa lussuosa isolata in aperta campagna, due gemelli si convincono che la madre, reduce da un intervento chirurgico al volto che la costringe a tenerlo bendato, sia stata sostituita da un'altra donna... I registi sono abili nell'insinuare dubbi sottopelle anche nello spettatore, per poi, una volta teso il filo del racconto come la corda di un violino, picchiare durissimo allo stomaco. Film di ombre sfuggenti e geometrie rigorose, fotografie sfuocate e sagome in controluce, popolato da inquietanti insetti kafkiani, crudele come certi giochi infantili. Da non perdere.
MEMORABILE: La blatta in bocca; il cadavere del gatto nell'acquario; le labbra incollate

Cotola 4/01/16 01:01 - 7556 commenti

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Nonostante uno stile controllatissimo ed una glacialità di fondo, il film sin da subito riesce ad intrigare ed avvincere grazie ad un clima di mistero che si mantiene alto e si fa anzi più pressante col passare dei minuti. Violenza e pugni nello stomaco sono ben dosati per raggiungere poi il loro climax nella parte finale che è forse la tranche più "debole" dell'intera pellicola. Ma quanto visto prima ed anche l'epilogo non è certo facilmente dimenticabile. Un piccolo film austriaco che merita la visione ed il recupero.

Corinne 20/09/16 20:19 - 403 commenti

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Facile intuire dove si andrà a parare, vuoi per i rimandi ad altri film vuoi per dettagli e dialoghi rivelatori. Poche sorprese per lo spettatore mediamente esperto del genere, quindi. Rimane però l'elegante messa in scena, in grado di dosare inquietudine e momenti da voltastomaco, rimangono l'atmosfera onirica e un rigore glaciale che amplifica il crescendo di violenza delle scene finali e non è poco.

Capannelle 11/10/16 23:59 - 3730 commenti

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Sadico al punto giusto ma senza dimenticare delle riflessioni di sottofondo su genitorialità, necessità di apparire e tema del doppio che gli conferiscono un ottimo sapore. Sadico ma anche ironico nelle atmosfere e nei personaggi di contorno (notevole l'arrivo della croce rossa), nei quali si può notare una certa influenza di Seidl. Bravi i registi a evitare inutili eccessi e mantenere un ritmo controllato ma pungente.

Taxius 23/10/16 16:05 - 1643 commenti

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Freddo thriller austriaco ambientato tutto in una villa in mezzo al nulla. Il film fa parte della categoria mamme e figli inquietanti come The others e Babadook pur essendo molto diverso da questi due. Trama costruita molto bene in grado di tenere sulle spine lo spettatore dall'inizio alla fine in quanto si intuisce fin da subito che c'è qualcosa di strano ma non si capisce cosa e lo si scopre solo verso la fine attraverso qualche indizio fornitoci dai dialoghi e dalle immagini. Violenza psicologica a tonnellate. Tremendamente bello e inquietante.

Pumpkh75 5/12/16 15:59 - 1326 commenti

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Labirinto emotivo di cristallo, gelido e anaffettivo, girato con fredda misura e una cura verso una tensione che uniforme si propaga a fior di pelle. Le tematiche (la famiglia disgregata, l’alienazione del singolo) sono sangue pesto e le scene più suggestive, curiosamente, coinvolgono elementi naturali (l’acqua, la grandine, il fuoco del finale, i balzelli sul fango secco) e animali quasi a rimarcare una compromessa incomunicabilità. Il crescendo violento non sporca l’atmosfera, l’estetica rafforza il messaggio: elegantemente micidiale.

Anthonyvm 12/03/18 16:15 - 2019 commenti

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Atipico horror psicologico, che parte in maniera lenta, elegante, onirica (anche troppo) per poi sfociare in una parte finale violentissima, angosciante e del tutto inaspettata se si pensa al clima sottile e sospeso dell'inizio. Andando ad analizzare la trama in sé, non ci troviamo dinanzi a nulla di speciale: il colpo di scena (ammesso che dovesse essercene uno) si individua sin dalle prime scene e ricorda diversi altri film. L'atmosfera macabra e i bravi attori, nonché la terrificante seconda parte, fanno di "Goodnight mommy" un gioiellino.
MEMORABILE: La madre dei due ragazzini coperta in volto da un'inquietante fasciatura; Il violento cambio di rotta nella seconda parte, a tratti insostenibile.

Giùan 20/10/17 17:42 - 3011 commenti

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Film che soffre di una certa succedaineità, nel quale il lavoro di sottrazione "hanekiano" (o seidliano se preferite) comincia progressivamente a stancare, appesantendo sia la dinamica del racconto che la parte visiva, caratterizzata da tonalità oltremodo plumbee e mortifere. Vige insomma una programmaticità francamente pelosa in cui è difficile ritrovar tanto la ludica liberatorietà del genere horror quanto la carica provocatoria del Maestro austriaco. Certo allucinante la presenza di Susanne Wuest, macabramente diafana bendata.

Fedeerra 28/10/17 00:22 - 431 commenti

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Goodnight Mommy ha un involucro elegante e rigoroso, ma più si scava all'interno più si fa sadico e decisamente raccapricciante. La madre, dagli sguardi taglienti come lame affilate, è una figura sconvolgente e iconografica. Finale un po' forzato riscattato però dall'inequivocabile bellezza delle immagini. Il film deve sicuramente molto a Chi è l'altro? di Mulligan.

Buiomega71 28/10/17 01:44 - 2281 commenti

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Fiaba nerissima, tra i filari di grano, in un ossario, in mezzo ai roghi (anche purificatori), che si illumina di macabra luce aliena (la madre bendata e umorale, vista come una strega), insieme a gatti morti in teche piene di liquido, a schifosi eserciti di blatte (l'incubo alla Creepshow, per via orale), al torture porn edipico con labbra incollate e urina, ritualità quasi necromantica e visioni celestiali. Ipnotico, raggelante, penetrante, come la villa quasi fantascientifica e il piccolo villaggio herzoghiano alla Kaspar Hauser. Crudele e sadico, quanto glaciale e chirurgico.
MEMORABILE: L'ossario; Mai in un film le zeppe femminili risultano così minacciose; La faccia sbattuta violentemente a terra; Il bastoncino infilato in bocca.

Hackett 27/11/17 07:58 - 1728 commenti

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Questo crudele psico thriller austriaco si avvale di una location molto funzionale, di un ottimo pugno di attori e di una sceneggiatura che nulla concede al buonismo. Di contro molte sono le somiglianze visive e concettuali con altri film, Two sisters su tutti. La peculiarità della pellicola sta però nella metamorfosi lenta e inesorabile dei personaggi, che si scambiano i ruoli tra bene e male in un sottile gioco al massacro.

Minitina80 21/11/18 08:04 - 2364 commenti

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Difficile capire quale sia la figura negativa, se la madre irascibile e punitiva oppure la coppia di gemelli dubbiosi e sadici. Molto dipende dalla chiave di lettura che gli si vuole dare, per quanto anche in questo caso il discorso non sia affatto semplice e scontato, non essendoci nulla di definitivo. La rappresentazione scenica è fredda e asettica nella perfezione formale di un ambiente luminoso e lindo, in netto contrasto con il dramma che si consuma in casa. Lento e con pochi dialoghi, gioca molto sui silenzi e sull’attesa.

Kinodrop 9/02/20 20:22 - 1540 commenti

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Gli espedienti usati per insinuare deviazioni thriller sono deboli e pretestuosi (le bende, le blatte, il gatto); mentre si tratta di un dramma di turbe psicologiche e deliri in progress. In un ambiente glaciale e geometrico si consuma una vicenda di affetti negati e di rifiuto di reciproca accettazione nonché di un'ambiguità legata al doppio che porterà all'inversione delle aspettative e un epilogo crudelissimo. Nonostante ciò, l'interesse stenta a decollare per la freddezza di fondo in cui non alita nessun sentimento, chiudendo a ogni empatia.

Lupus73 19/02/20 02:04 - 632 commenti

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In una splendida (ma fredda) villa moderna, una madre, dopo una plastica facciale, torna dai due figli che dubitano della sua identità. Inquietante horror kammerspiel, con ottima fotografia e regia, basato sul rapporto psicologico madre/figlio. La fasciatura della madre è una sorta di maschera freak che cela qualcosa di cui i bambini hanno timore, ma la cosa angosciante si cela nel loro traumatico passato svelato nel twist finale che cambia il verso di lettura della sceneggiatura. Gelido e spietato (come i "due" bambini).
MEMORABILE: La scena della colla sulle labbra; La rivelazione finale.

Mickes2 13/05/20 12:30 - 1668 commenti

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Importante ventata d’aria fresca nel genere. Horror psicologico di grande rigore formale, interamente in divenire in un crescendo dal sapore sadico e algido tanto da ricordare il maestro austriaco Haneke. I registi si divertono, sfregandosi ripetutamente le mani, a giocare e invertire i ruoli descrivendo così un incubo tutto infantile, un qualcosa di difficile da comprendere e quindi sempre più grande, insormontabile, oscuro. La paura e l’alienazione si tramutano in cieca minaccia in una casa involucro. E non vi è scampo.
MEMORABILE: Labbra spaccate.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Daniela • 12/11/15 09:55
    Consigliere massimo - 5216 interventi
    Grazie per le info. Credo che sia il primo caso di film in uscita in cui l'ascolto mi incuriosisce più ancora della visione ;o)
  • Discussione Schramm • 12/11/15 12:35
    Risorse umane - 6712 interventi
    wei, non aspettarti chissà cosa. sono stato spinto verso un giusto compromesso tra sonorità estreme e ortodosse (con netta propensione per queste ultime) tirando fuori in una dozzina di giorni a ritmi da operaio cinese un lavoro che avrebbe richiesto la cura e la tranquillità di 2 mesi e mezzo almeno. sfida che mi ha dato la soddisfazione di tirar fuori cose mai sperimentate prima in vita mia, in un caso vicine anche alla chill out. non ho al momento la necessaria lucidità per valutare se son stati partoriti gattini ciechi o tigri con vista a raggi x. per un verdetto in tal senso dovrei vedere il risultato finale interamente post-prodotto. time will tell.

    chiuderei qua la parentesi o zendy si arma di battipanni e si fa tanto di bicipite sculacciandoci in loop pedal ;)
    Ultima modifica: 12/11/15 12:37 da Schramm
  • Discussione Digital • 27/03/16 13:19
    Segretario - 3038 interventi
    Al cinema dal 23 aprile (solo nel circuito Uci).
  • Discussione Cotola • 23/06/16 01:44
    Consigliere avanzato - 3632 interventi
    Il film dovrebbe uscire al cinema il 27 luglio 2016.
  • Discussione Schramm • 23/06/16 10:53
    Risorse umane - 6712 interventi
    Cotola ebbe a dire:
    Il film dovrebbe uscire al cinema il 27 luglio 2016.

    il tenero giacomo rimanda alle stesse considerazioni fatte per the witch...
  • Homevideo Digital • 24/07/16 08:35
    Segretario - 3038 interventi
    Dvd e Blu-ray Midnight Factory disponibili dal 22/9/2016.
  • Discussione Corinne • 20/09/16 14:25
    Servizio caffè - 85 interventi
    Al cocktail di citazioni/omaggi aggiungo Chi è l'altro? (The Other).
    Film che mi è venuto in mente troppo presto rovinandomi la sorpresa, ahimè.
  • Discussione Buiomega71 • 28/10/17 10:03
    Pianificazione e progetti - 22000 interventi
    Glaciale quanto crudele, raggelante quanto sadico

    Esteticamente sobrio, quasi perfettamente geometrico (come la splendida villa che sembra uscita dalle architetture di un film SF degli anni '70), perfidamente sospeso in un limbo incubotico, tra fiaba (l'inizio con i "giochi da ragazzini" twainiani, tra i filari di grano, nelle grotte, sul laghetto) che pian piano diventa nerissima (la strega da bruciare, il rituale, il fuoco purificatore) e la solitudine che fà da cassa di risonanza alle fantasie infantili, che diventano morbose, per poi sfociare nel dolore, nella carne martoriata, come solo la mente "fantasiosa" di un ragazzino "disturbato" può concepire

    Spazi chiusi, claustrofobici, movimenti di macchina fluidi, che accarezzano gli interni angusti della bellissima villa sperduta nel parco

    Un narrato che ipnotizza, lavora sotto la pelle, dispensa angoscia e inquietudine

    Una madre che pare cambiata (nel volto, nell'umore) , che deambula come una terrifica mummia , tra specchi delle brame e crisi di rabbia, abbandonandosi tra i boschi, denudandosi, mostrando il lato non umano di sè (con visione terrifiche alla Allucinazione perversa)

    Un'aliena che ha preso il posto della madre, intrusa da debellare, perchè non più amorevole chioccia, perchè non canta più le ninne nanne , ma si accanisce come una iena

    Gli ossari, i gatti moribondi, le schifose blatte sottovetro (tra incubi alla Creepshow o per via schifosamente orale), gli incendi visti da lontano, un paesello herzoghiano in puro stile Kaspar Hauser, le maschere "tribali/pagane" fatte in casa indossate dai ragazzini, il martirio, l'agonia, il rituale (quasi una versione rovesciata del Bobby di Dan Curtis) il rogo purificatore, la rinascita (che riporta all'intro: Tutti insieme appassionatamente)

    Picchi di ferocia inauditi (l'attaccatutto sulla bocca, la lente che brucia la pelle, le forbicine, il bastone infilato in bocca, la faccia sbattutta violentemente a terra) tra costrizioni, sangue e urina.

    I punti di vista si annebbiano, il ruolo vittima/carnefice si destabilizza fino alle estreme conseguenze.

    Comincia come una favola sospesa nel tempo e nel limbo della solitudine, per trasformarsi in un "torture porn" edipico e incubotico

    Non e tanto Chi è l'altro? di Mulligan o il Schock baviano (non e il punto focale o il centro cardine del film), ma la rappresentazione sadica dei "Giochi Proibiti", come se Fedora di Billy Wilder andasse a braccetto coi bimbetti serradoriani.

    Mai, come in questo film, le zeppe femminili sono così minacciose, come l'amore materno che muta in "altro" e quello filiale che diventa crudeltà

    Basta un severo rimprovero, un album di fotografie, una mamma che acquisice le fattezze "nuove" di Michelle Hunziker (sotto le bende franjuniane o bunueliane), un occhio sbarrato e venato di rosso che scruta minaccioso dallo specchio magico per trasformare i "giuochi di bimbo" in un inferno quotidiano

    Agghiacciante nella sua "placidità", disumano nel suo incedere lento e implacabile.

    Dov'è nostra madre?
    Ultima modifica: 28/10/17 14:14 da Buiomega71
  • Homevideo Buiomega71 • 28/10/17 10:08
    Pianificazione e progetti - 22000 interventi
    Ottimo il dvd edito dalla Midnight Factory

    Formato: 2.39:1

    Audio: italiano (5.1), tedesco (5.1)

    Sottotitoli: italiano

    dvd 9 singola faccia, doppio strato

    Come extra il making of, le scene tagliate, interviste al cast, trailer

    Booklet di 12 pagine curato da Davide Pulici e Manlio Gomarasca

    Durata effettiva: 1h, 35m e 48s
  • Discussione Capannelle • 16/08/20 23:52
    Scrivano - 2506 interventi
    Seconda visione con approfondimento di alcuni punti e significati trascurati alla prima, confermo in toto il voto largamente positivo.