Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

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Commenti L'IMPRESSIONE DI MMJImpressione Davinotti

Un ruolo tipico per Sordi in un film che però avrebbe dovuto offrire all’attore romano una sceneggiatura meno involuta. L'idea è quella del marito (sposato a Lea Padovani/Norma) che appena può si toglie la fede e cerca di sedurre tutte le donne che gli capitano a tiro. Nel film lo vediamo alle prese con una bella francese (Jacqueline Pierreux) di passaggio a Roma e con la sposa (Lia Amanda) di un americano sempre in viaggio che la lascia sola nella villa di Fregene. Si vede subito che Sordi, ancorché giovane, dopo il ruolo ne I VITELLONI di Fellini si è ormai identificato in quello dello sfortunato cacciatore di donne (che riprenderà molte...Leggi tutto altre volte nel corso della sua carriera). Nulla da ridire quindi sulla sua performance, che anzi da sola sostiene un film (diretto dal giovane Franco Rossi) non certo eccelso nella costruzione e nella brillantezza dei dialoghi. E’ una commedia molto frammentata, nella quale le vicende legate a ognuna delle tre donne con cui l'assicuratore non troppo in carriera Alberto Ranieri (già, nel film Sordi si chiama proprio come il principe) si rapporta, si intersecano senza riuscire mai a interagire bene tra di loro. In particolare è la storia con l'antipatica francese (che fa arrivare da Parigi anche la madre, Denise Grey) a convincere poco nonostante la spigliatezza con cui Sordi risolve i problemi relativi alla lingua. La cosa importante è comunque che ci si diverte e la faccia tosta con cui il protagonista affronta ogni situazione (crollando nell’irresistibile finale) merita di essere ricordata come emblema di un personaggio tra i più riusciti della galleria sordiana. I duetti con Ciccio Barbi (il capufficio col quale Alberto organizza l’ “orgia”) sono fenomenali, esemplari di quanto Sordi riesca a divertire non appena gli si affianca la spalla giusta. Insomma, non un capolavoro ma una commedia tutta da gustare.

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R.f.e. 14/06/09 18:02 - 816 commenti

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Più che "Il seduttore", questo film avrebbe dovuto chiamarsi "Il velleitario", visto che il protagonista non sa neppure da che parte s'inizia per essere un vero seduttore. Classico filmetto confezionato nella democristiana italietta anni '50 per fugare ogni speranza di "facile cuccaggio" all'italiano medio che si credeva un latin-lover. Esagerate le "meschinità" di certe bellone, ideate a bella posta per dissuadere i "provoloni" italioti. Un reperto d'antan che può strappare qualche risata, ma che non va certo interpretato seriamente.

Stefania 13/08/11 21:20 - 1599 commenti

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Commedia amara, ma sardonica più che malinconica, il tratto è lieve ma impietoso: non suscita tenerezza, piuttosto irritazione la maschera sordiana del megalomane frustrato dalle miserie quotidiane, sostanziate nelle figure della suocera acida e della moglie "bassa di fianchi". Un uomo piccolo che sogna in grande: la sua piccolezza emerge quando i suoi maneggi da sfortunato doppiogiochista stanno per sommergerlo, e allora la suocera acida e la moglie bassa di fianchi tornano ad essere tutto il suo mondo. Forse il migliore dei mondi possibili, per un uomo così! Pochade ben "italianizzata".
MEMORABILE: Sordi sbugiardato che scappa rosso di vergogna: "Io mo' m'ammazzo o emigro in Venezuela...". I buoni consigli del parente prete...

Rambo90 3/01/12 02:13 - 7724 commenti

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Una commedia divertente, lontana dall'essere un capolavoro ma sicuramente godibile. Ovviamente si regge tutto sulle spalle di Sordi, che come bugiardo incallito è davvero irresistibile, soprattutto quando le situazioni iniziano a precipitare. Bravo anche Ciccio Barbi come spalla, mentre il cast femminile sembra un po' statico e chiuso in ruoli troppo stereotipati. Da vedere.
MEMORABILE: L'orgia; Il cappello con le iniziali.

Galbo 5/01/12 07:15 - 12440 commenti

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Tra le belle "maschere" italiane, interpretate nella prima (e più feconda) parte della carriera di Alberto Sordi, questa dell'impiegato donnaiolo tragicomico ed incapace di gestire le scappatelle dalla vita coniugale, è una delle migliori. Ben diretto da Franco Rossi, l'attore romano è protagonista di una commedia molto gradevole nella quale possiamo apprezzare anche la buona interpretazione di Lea Padovani. Buona sceneggiatura e ritmo adeguato.

Zampanò 8/02/21 15:50 - 382 commenti

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Sedurre, uno dei verbi meglio coniugati dal Sordi anni 50, che non è bello ma piace; è l'ondivago latin lover che poi diverrà mesto professionista nell'ultimo episodio de I tre volti. Sceneggiatura senza vuoti, rodata da ben sette penne, in cui ogni scappatella produce effetti senza disperderli, fino alla spassosa frenesia finale. Bilanciano gli esilaranti amorazzi di Alberto i contorni patetici della moglie turlupinata e del ragioniere scapolo, cui danno volto Lea Padovani e Ciccio Barbi. Averne oggi di film medi così...
MEMORABILE: Alberto scappa dalla camera della servetta: "Sarà alto? Due metri? Ci provo?...'ssino ammazzate, du' metri, dumila so'".

Graf 18/10/13 01:50 - 708 commenti

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Sordi nella parte del vitellone buono a nulla nel primo film al quale partecipa Sonego come sceneggiatore. L'incontro si dimostra subito fecondo. Sordi acquista immediatamente una densità psicologica ricca e sfaccettata: è bugiardo o romantico, sfrontato o pasticcione, ingenuo o furbo a seconda le avventure e a seconda e donne ma rimane sostanzialmente un immaturo amante degli agi e dei confort della propria famiglia. Tra farsa e analisi di costume il film ha un tocco elegante e leggero, ma corre il rischio di essere drammaturgicamente impalpabile.

Homesick 10/01/14 17:12 - 5737 commenti

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Sciolta commedia su inveterati costumi della borghesia italiana piccola piccola (il mito dell’amore libero contrapposto alla famiglia come nido, le raccomandazioni sul lavoro) con un Sordi mattatore assoluto nei panni di disastroso latin lover. La “sordianità” del film non spegne comunque le luci della galleria di altri personaggi significativi per la riuscita, come la moglie silenziosamente gelosa della Padovani e il compagno di smargiassate Barbi, che con il Nostro danno vita a sketch brillanti e a volte memorabili. **!/***
MEMORABILE: La preparazione dell’”orgia”; Sordi senza fede al dito; i consigli del parente prelato.

Rigoletto 16/01/14 18:20 - 1792 commenti

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Se bisogna dimostrare una certa abilità per camminare con un piede in due scarpe, figuriamoci quanta ne deve dimostrare Sordi nel ruolo di un seduttore impenitente (per giunta nemmeno bravo). Anche qui, sfruttando una caratteristica tipica dell'italianità, Albertone dà fondo al repertorio in una commedia seriosa, condita con soliti equivoci. Tutto sommato un bel Sordi d'annata, che si lascia apprezzare per il suo istrionismo e per quella capacità di camminare sul confine tra la risata mai troppo allegra e la lacrima mai troppo triste. **!

Vitgar 13/08/14 10:07 - 586 commenti

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Commedia tipicamente italiana in cui Sordi interpreta l'italiano alla caccia di avventure galanti con donne straniere, senza rendersi conto di essere preso sostanzialmente in giro. Il ritmo del film è buono anche se in alcuni casi si indugia troppo su alcune situazioni. Sordi, come sempre, dà il giusto spessore al personaggio che ispira alternativamente imbarazzo e commiserazione.
MEMORABILE: Sordi: "...Ho la moglie, l'amante e l'amore spirituale..."

Nando 30/09/14 15:48 - 3833 commenti

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Il giovane Sordi si cimenta con uno dei personaggi a lui più congeniali, il pavido bugiardo donnaiolo invischiato in situazioni sentimentali che andranno via via precipitando. Ritmo leggero e scanzonato con l'attore protagonista assoluto, variegato cast femminile appropriato.

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B. Legnani 20/10/15 23:01 - 5561 commenti

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Film non irresistibile, retto essenzialmente sulle spalle di Alberto Sordi, che fornisce esattamente il ruolo che lo spettatore si attende: un po' smargiasso, un po' tonto, un po' furbo, un po' vile eccetera. Il resto del cast, tolta Lea Padovani, non convince moltissimo, neppure Ciccio Barbi, caratterista solitamente di vaglia, che ha spazio a livello di tempo di scena, ma non ha occasioni per dare spessore al personaggio. Ritmo un po' lento, ma più di un sorriso lo strappa...

Deepred89 23/06/16 19:17 - 3729 commenti

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Commedia non esaltante, a partire da un Sordi e rispettivo personaggio (marito alla continua ricerca di avvenuture extraconiugali) che stavolta non ingranano. La sceneggiatura cerca di ravvivare un soggetto piuttosto esile e spesso forzato (la tentata avventura fuori porta) che si fa davvero accattivante soltanto quando, verso la fine, tutti i nodi vengono al pettine. Il ritmo non manca ma il film, pur simpatico, non prende particolarmente.

Faggi 3/05/18 13:40 - 1551 commenti

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Il gallo italico (secondo gli anni '50); fantasioso e meschino, insopportabile e adorabile, inventivo e megalomane (o velleitario): qui indossa la divisa del seduttore improvvisato, dilettante e presuntuoso. E Sordi ha l'arte per restituirlo con icasticità (il film è lui e solo lui), gli altri personaggi sono le sue lune (quasi dei meri figuranti). La vicenda è un pretesto, la regia è votata all'impersorsonale servizio della maschera. Prodotto divertente ma non eccezionale; senz'altro sordiano doc.

Minitina80 1/12/19 22:39 - 2994 commenti

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È un personaggio controverso questo improbabile seduttore, per niente simpatico o divertente, ma fanfarone e presuntuoso al punto da suscitare anche un po’ di fastidio. È la maschera di un perdente che non ha i mezzi per farcela, ragion per cui l’epilogo accomodante non appare meritato. Il resto non è da meno, essendo difficile provare un minimo di empatia per qualcuno. A questo punto viene da chiedersi se l’intento fosse proprio quello di mostrare figure mediocri da sbertucciare. Così non fosse, sarebbe arduo comprenderne il senso.

Pigro 2/10/20 09:39 - 9767 commenti

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Ritratto del galletto italiano che sogna e tenta avventure extra-coniugali, in questo caso con una furba francese profittatrice e un’americana. Sordi veste bene i panni del velleitario casanova, tra pulsioni morbose, machiavellici sotterfugi e vigliaccherie meschine, restituendoci l’immagine di un borghese piccolo piccolo, devoto allo stereotipo del maschio latino. Dall’opera teatrale di Diego Fabbri il passaggio allo schermo funziona bene, soprattutto per la verve del protagonista e il buon ritmo narrativo. Piacevole.

Siska80 12/12/20 12:40 - 3961 commenti

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Ammogliato millanta doti di conquistatore ma è solo per puro caso se si ritrova con due amanti. Fa ridere soltanto l'idea di associare il termine "seduttore" alla faccia stralunata di Sordi (che nella realtà sembra fosse davvero un latin lover) e ci sono in effetti alcuni momenti divertenti (compreso il rocambolesco finale); tuttavia l'idea di partenza, oltre a mancare di originalità, è anche poco interessante e il cast non fa grossa presa sul pubblico (a parte la simpatica Lea Padovani).
MEMORABILE: Alberto fugge dall'appartamento togliendosi le scarpe per non farsi sentire.

Paulaster 5/09/21 10:43 - 4500 commenti

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Impiegato fannullone (e sposato) è convinto di avere un certo fascino. L'approccio iniziale è tipico della commedia in cui i personaggi sognano serate bollenti e agendine zeppe di numeri femminili. La sceneggiatura diviene però poi parecchio forzata, soprattutto con la mancata partenza per Parigi e con la francese improvvisamente in bolletta; con l'americana è più coerente, ma ci sono pochi sviluppi. Sordi diverte nei suoi propositi di tradimento e pure quando è codardo con la moglie; nel finale ha invece momenti tendenti al drammatico che mostrano le sue qualità.
MEMORABILE: I preparativi in casa del capufficio; Il cappello giapponese; Il salto dalla palma.

Cerveza 16/05/24 12:36 - 422 commenti

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Ritratto del millantatore italico per eccellenza afflitto da perpetua indolenza fino a quando non si tratta di donne: in tal caso si trasforma in un indefesso crumiro. Chi se non Sordi può impersonare un tale buffo smargiasso che non percepisce i propri limiti e casca come l’asino del famoso detto? È proprio lui che ci conduce attraverso gli inciuci tragicomici di chi si crede un dominatore, ma in realtà è uno schiavo. Convincente Lea Padovani come prosaica matriarca che soprassiede fino a quando non le toccano la borsa; deliziosa Lia Amanda e brillante come sempre la Pierreux.
MEMORABILE: Il ragioniere che annusa il soprabito di Jacqueline come un cane da trifola; “Che possino ammazzatte…du’ metri? Du’ mila so’!“.
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  • Discussione Squash • 5/09/14 19:59
    Galoppino - 187 interventi
    Come grande appassionato di doppiaggi mi piacerebbe sapere chi dà la voce al portiere d'albergo con accento francese presente in questo film. E' un doppiatore strategicamente importante perché ha doppiato quasi tutti quelli che facevano il croupier nei vecchi film doppiati in italiano. Aspetto una risposta. Grazie !