LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Sergio Martino è da sempre regista poliedrico: passa dalla commedia al thriller, dall’horror all’avventuroso. Le uniche costanti dei suoi lavori sono il basso budget e la lavorazione di durata minima. Così è stato anche per quest’ISOLA DEGLI UOMINI PESCE, girato per la sua gran parte in Sardegna: make-up approssimativi ripresi dal celebre MOSTRO DELLA LAGUNA NERA, cast non certo esaltante (fa eccezione Joseph Cotten, noto divo hollywoodiano evidentemente in cerca di denaro facile), una storia dal soggetto interessante (anche se pesca dai luoghi comuni della fantascienza classica a man bassa) ma sviluppata male, chiarita peggio e che prende allegramente in giro lo...Leggi tutto spettatore per oltre un'ora spacciando i famigerati uomini pesce per discendenti di Atlantide (col risultato di disorientarci al momento della spiegazione). Tutto parte dal desiderio di dare una rispolverata (l’ennesima) al classico di H.G. Wells portato sul grande schermo già nel 1932 da Erle Kenton (L'ISOLA DELLE ANIME PERDUTE), nel 1959 da Gerry de Leon (TERROR IS A MAN) e appena due anni prima, nel 1977, da Don Taylor (L’ISOLA DEL DR. MOREAU). Mischiata l'idea con il mito di Atlantide e qualche spruzzatina della Laguna Nera di Arnold, Martino ne trae un fantahorror di poche pretese ma che perlomeno può contare sul buon mestiere del regista, capace di non rendere eccessivamente ridicoli gli attacchi/agguati degli uomini-pesce grazie a un timido accenno di splatter e a riprese che coniugano scenografie degne dei vari VIAGGI AL CENTRO DELLA TERRA (il lago interno alla grotta) con una fotografia moderna (per l'epoca) e all'altezza. Se si fossero tagliati alcuni pranzi e cene senza senso...
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Dusso 2/02/07 08:02 - 1548 commenti

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Avventuroso diretto dall'ottimo Sergio Martino, il film mescola il mito di Atlantide alla biogenetica e altro. Dopo un buonissima prima parte, il film cala un po' di ritmo e nel finale è molto stiracchiato (forse erano finite le idee). Bravo come al solito Cassinelli, un po' "inutile" la Bach.

Almayer 26/03/07 13:52 - 169 commenti

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A volte telefonato (sai esattamente quale sarà la scena successiva), con i mostri un po' implausibili, ma comunque affascinante. Intriganti le location, con Sardegna e campagna romana son riusciti benissimo a ricreare l'ambientazione da isola tropicale. Negli extra del dvd affermano che la casa fu costruita realmente (anche se non si dice dove).

G.Godardi 21/06/07 17:17 - 950 commenti

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Capitolo centrale della trilogia avventurosa di Martino. Questa volta l'approdo è nel fantastico e l'ispirazione è chiaramente L'Isola del Dr Moreau. Ma la storia ha escursioni anche nel fantastico continente di Atlantide. Ben girato e dotato di un discreto ritmo e di un buon cast, ha il suo vero punto di forza nelle scenografie di Geleng, il quale cura anche l'aspetto degli uomini pesce, che risultano invece un po' datati. Ma nel complesso ci si diverte e Martino è bravissimo a celare l'esiguità del budget. Inserito da Cronenberg nel suo Videodrome.

Undying 1/10/07 11:42 - 3834 commenti

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Fa parte di una tripletta esotico-avventurosa diretta dal regista (gli altri due sono La montagna del Dio cannibale ed Il fiume del grande caimano) e prodotta dalla Dania, con sceneggiatura affidata a Sergio Donati ed ai fratelli Martino (Luciano e Sergio). L'assunto ridicolo degli uomini-pesce potrebbe trarre in inganno facendo pensare ad una sorta di fiabesco mal riuscito. Invece il buon cast, che brilla per la bellezza della splendida Barbara Bach, sostiene con professionalità un insolito film venato da sequenze gore, spinte ed inattese.

Cotola 12/01/08 21:26 - 7811 commenti

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Decisamente non malvagio questo film esotico-avventuroso di Martino che supera di gran lunga il quasi contemporaneo Il fiume del grande caimano. Certo il soggetto non è del tutto originale e saccheggia a destra e a manca diversi film di fantascienza. Tuttavia riesce a creare un alone di mistero e di tensione che purtroppo però si dissolve in una spiegazione finale piuttosto risaputa. In ogni caso la cosa più misteriosa è perché uno come Joseph Cotten abbia partecipato a questo film. Finale baracconesco. In definitiva gradevole ma nulla più.

Caesars 4/09/08 09:30 - 2911 commenti

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Ennesima variazione del celebre "L'isola del dr. Moreau" che gli sceneggiatori mischiano con altre idee stranote (Atlantide, il mostro della laguna nera ed esperimenti genetici) creando una storia non molto interessante. Martino riesce ad elevare un po' il valore del risultato finale riuscendo a tenere desta l'attenzione dello spettatore (almeno nella prima parte, la seconda è più noiosa e confusa). Film vedibile ma certamente non indimenticabile che ha comunque il suo maggior pregio nella presenza della sempre bella Barbara Bach.

Mco 15/06/09 12:35 - 2175 commenti

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Una pellicola che è divenuta un cult (o scult, dipende dalla corrente di pensiero sposata) grazie alla sua distribuzione fuori confine dove ancora viene proiettata in qualche benemerito cinema di nicchia. Il compianto Cassinelli e la sensualissima Bach, splendidi interpreti, l'insensatezza del plot e le curiose location, rendono il tutto un pot-pourri davvero unico e imperdibile, perlomeno per gli amanti del bis italiota... e per i trashofili.

Brainiac 29/06/09 22:53 - 1083 commenti

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Ah, i bei tempi spensierati del cinema italiano di genere, quando per filmare un'isola tropicale bastava piazzare una pianta esotica ai margini dell'inquadratura: che sublime creatività, che ineffabile cialtronaggine. Il film è tutto qui, nel mestiere del regista-artigiano, nella lealtà del racconto: in sostanza paghi per vedere gli uomini-pesce e li ottieni. Che poi abbiano gli occhi che si muovono come quelli dei pupazzi di Viareggio non conta, che quando si tuffano restino chiaramente a galla non ha tanta importanza; vedi gli uomini-pesce, non ti basta?
MEMORABILE: La scena iniziale sulla barca avvolta dalla caligine; La scena della Bach attorniata dagli uomini-pesce che si abbeverano e la carezzano.

Puppigallo 29/10/09 16:16 - 4587 commenti

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Gli ingredienti, non certo nuovi, ci sarebbero tutti: l'isola misteriosa, lo scienziato pazzo, gli esperimenti, il vulcano in eruzione che incombe. Ma purtroppo, la confezione è a dir poco approssimativa. Posso capire il budget ristretto, ma se la comparsa degli esseri mi ha fatto fare una grassa risata, un motivo ci sarà. Dovrebbero fare impressione, suscitare una certa inquietudine. Invece, questi uomini cernia, o giù di lì, sembrano assemblati in quattro e quattr'otto (c'è un limite). Quando poi si son messi a barrire... Comunque, almeno tenta di dare una spiegazione. Mediocre.
MEMORABILE: "Chi cerca quel che non deve, trova quel che non vuole" L'esperimento finale, ancora da completare (la super cernia bipede intelligentona).

Enzus79 8/11/09 10:09 - 1957 commenti

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Storia che fa l'occhiolino a Wells e Verne, ma non ha una sua appettibilità. Troppo noioso. Gli attori sembra che non si sforzino più di tanto, ed i bei paesaggi fanno da sottofondo ad una storia scontata e già vista. Se c'è da salvare qualcosa sono i primi venti-venticinque minuti. Finale mieloso.

Sergio Martino HA DIRETTO ANCHE...

Giuliam 8/11/09 10:54 - 178 commenti

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Pur se con componenti già visti, la storia ha una sua attendibilità almeno fino alla metà del film, perché quando fuoriesce la questione del tesoro nelle profondità del mare diventa tutto più inconsistente. L'antagonista (interpretato bene da Richard Johnson) sembra rievocare (perlomeno in parte) l'ambiguo Capitan Nemo di "Ventimila leghe sotto i mari" di Verne. Da vedere, comunque.

Rickblaine 8/11/09 11:17 - 635 commenti

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Inaspettata avventura per un gruppo di persone (un medico e tre carcerati) naufragate su di un'isola che nasconde molti segreti. Inizialmente attrae per la curiosità che provoca, poi scema in maniera rapida nella seconda parte. Abbastanza patetico in alcune scene; penalizza la presenza di un cast mummificato nei ruoli.

Herrkinski 19/09/10 16:34 - 5634 commenti

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Sembra girato back-to-back con Il fiume del grande caimano, visto che presenta le stesse location tropicali, lo stesso regista/cast tecnico e gli stessi due interpreti principali (i convincenti Cassinelli e Bach); questo film ottiene però un miglior risultato. Martino si dimostra nuovamente abile artigiano dell'exploitation italica e confezione un film fantascientifico/avventuroso che deve molto ad altre fonti cinematografiche e letterarie (il Lovecraft di "Dagon"), ma che riesce a divertire. Belle le scene spettacolari, discreto il make-up.

Manowar79 9/07/10 14:33 - 309 commenti

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Sicuramente esistono dozzine di film altrettanto prevedibili e derivativi, ma inespressivi come questo ce ne sono veramente pochi. Si direbbe un Massaccesi-adventure minore, se non fosse per la composta regia di Martino e un buon tocco fotografico che regalano immagini suggestive (palese la citazione da "Il Tempio" di Lovecraft) e catturano dignitosamente il carattere "tribale" della sottotrama. Gli insert vulcanici sono, a occhio e croce, gli stessi di Ironmaster. Il make-up dei "pesci mannari" è puro trash. Risibile.

Stubby 30/07/10 09:38 - 1147 commenti

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Parte bene, anzi benissimo, conquistando la mia attenzione; poi, prima della metà, comincia a perdere colpi, e alla fine ci si arriva sbadigliando. Rispetto per Sergio Martino sempre e comunque, ma a mio avviso qui non colpisce affatto nel segno e pazienza se il make up degli uomini pesce lascia alquanto a desiderare, per me non è la cosa peggiore del film. Troppo confusionario.

Lucius 30/10/11 01:30 - 2888 commenti

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Il punto forte è la trama, quello debole è dato dagli effetti speciali che per molti hanno inficiato l'intera pellicola (non per il sottoscrito, trattandosi di cinema artigianale). Se lo si visiona con il gusto dell'immaginazione, è facile farsi traspostare in un universo fantasy. Basso budget e spettacolo assicurato con molteplici ingredienti (un'isola ferma nel tempo, una civiltà perduta, un tesoro sommerso, uno scienzato pazzo e degli esseri modificati geneticamente). Senz'altro andava perfezionato, ma il suo fascino resta immutato nel tempo.

Ryo 8/08/11 15:39 - 2169 commenti

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Film avventuroso quanto datato, tanto che a guardarlo con un occhio contemporaneo non stupisce affatto, né per la sceneggiatura né per i trucchi. Ciò non toglie che contestualizzando il periodo in cui comparve nelle sale (1979), la pellicola affascina nelle sue ambientazioni esotiche e sottomarine. Mentre la trama fa il suo dovere intrattenendo il tanto giusto, senza dare nulla di più e nulla di meno. Recitazione nella media, finale che non delude e non stupisce.
MEMORABILE: Sono stato assalito da degli esseri viventi!!!

Rambo90 4/08/11 03:11 - 6674 commenti

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Intrigante film d'avventure di Sergio Martino (di solito più a suo agio nella commedia). Certo gli effetti speciali sono quelli che sono, ma la storia è simpatica e le scenografie ben curate. Il look degli uomini pesce è azzeccato (e ricorda il mostro di Arnold), il cast pieno delle giuste facce: Cassinelli (attore feticcio degli avventurosi di Martino), la bella Bach, il cattivo Johnson e una breve partecipazione dell'immenso Cotten. Serie B divertente come non se ne fa più (purtroppo).

Matalo! 6/09/11 16:53 - 1368 commenti

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Modesto anche se volenteroso. Ricordandosi di Verne Martino gioca sul racconto del dottor Moreau. Sembra incredibile ma eoni fa in Italia esisteva il cinema di genere tout court. E così anche un modesto film come questo fa rimpiangere quei tempi. Cassinelli recita come se fosse in uno sceneggiato, Cotten malusato, forse per alcoolismo ed età avanzati. Javarone fa una tremenda fine. Il problema è che se nei momenti di raccordo c'è del mestiere, quando si tirano le fila è tutto sbrigativo. Terribile il finale coi naufraghi in stopframe.

Homesick 26/06/12 17:01 - 5737 commenti

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Uno dei punti più bassi della filmografia classica di Martino: non tanto per l’esiguità del budget – cui invece si deve il fascino d’antan di un cinemabis italico ormai perduto – quanto piuttosto per la storia, svogliato assemblaggio di Wells, Verne, Lovecraft, mito di Atlantide e mad doctors, condotta con una lentezza che certo non giova ad una pellicola avventurosa. Del cast l’unico a crederci è l’illustre Richard Johnson, mentre la presenza dell’altra guest-star (Joseph Cotten) è pressoché irrisoria; ordinario Cassinelli, solo decorativa la Bach.
MEMORABILE: Javarone trasformato in uomo-pesce.

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Daidae 26/03/13 07:01 - 2830 commenti

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Se si chiude un occhio (meglio due) sull'aspetto degli uomini pesce, direi che tutto sommato è vedibile. Martino fece e farà di molto meglio, ma i bravi attori riescono a reggere la baracca penalizzata, e non poco, oltre che dal discutibile trucco, anche dall'esile trama. Ambientanzioni stupende.
MEMORABILE: Gli uomini pesce; Javarone in via di mutamento.

Markus 16/08/16 12:34 - 3393 commenti

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Uno dei molti casi in cui c'è da rimpiangere il nostro beneamato cinema di genere, che con quattro soldi e maestranze di professionisti riusciva a portare a casa un fantasy/avventuroso ambientato nel 1891 subito da esportare. Gli uomini pesce sono per i canoni di allora ben realizzati e la vicenda scorre via senza intoppi (soprattutto grazie al compianto Cassinelli, sempre sul pezzo). Qualche momento di stanca nella fase centrale della pellicola.

Jurgen77 23/08/16 15:51 - 630 commenti

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Bel film avventuroso-esotico di Sergio Martino che mescola una storia "alla Jules Verne" con un ambientazione esotica alla Zombi 2. Discreti anche gli effetti speciali e gli attori (Bach e Cotten su tutti). Nettamente superiore ad altre pellicole italiane di genere. Il film non annoia e mantiene un buon livello sino alla conclusione. Catastrofico il finale!

Daniela 5/03/18 15:37 - 10132 commenti

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Naufraghi di una goletta francese giungono su un'isoletta vulcanica abitata da esseri dal corpo umanoide e la testa da pesce, creati ad hoc per la ricerca di tesori nei fondali marini grazie ad esperimenti genetici... La trama, fitta di avventura e misteri esotici, fa sembrare il film versione nostrana dell'Isola del Dr.Moreau ma il film nel complesso è poco riuscito, non tanto per gli effetti speciali dal sapore piacevolmente artigianale, quanto per la sceneggiatura approssimativa che affastella troppi temi e per le prestazioni attoriali modeste, compresa quella del bollito Cotten.

Noodles 27/04/20 22:58 - 1076 commenti

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Sergio Martino stavolta delude. L'arrivo sull'isola e il primo incontro con le creature che la abitano è molto buono e si ha l'impressione di trovarsi di fronte a un ottimo film. Ma, appunto, è solo un'impressione. Il film è invece mediocre, recitato male e inserisce tanti temi senza trattarne bene nemmeno uno. Si salvano gli effetti speciali di mestiere e una la fotografia. Per il resto è da dimenticare.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Undying • 27/11/09 11:48
    Scrivano - 7618 interventi
    L'uomo rivoltato come un calzino: quando L'isola degli uomini pesce divenne... Screamers!

    L'edizione estera del film, distribuita dalla New World di Roger Corman come Something Waits in the Dark, in un primo momento coincideva con la versione realizzata da Sergio Martino (a noi nota), ma riscontrò scarso successo al botteghino.

    Jim Wynorski ne curò una successiva "nuova versione", accresciuta con inserti extra, per i quali vennero ingaggiati Cameron Mitchell e Mel Ferrer: il film venne re-intitolato Screamers (titolo che cercava di sfruttare, a suo modo, il successo di Scanners) e lanciato con lo slogan promozionale che prometteva visioni tipo "un uomo rivoltato come un calzino... da vivo!".

    Il trailer promozionale del film era centrato sulla presenza di una ragazza sexy, con i vestiti sfilacciati e inseguita in uno strano laboratorio dall'uomo rivoltato come un calzino, del quale, però, s'intravedeva la sola mano.

    Per questa insolita versione il drive-in di Atlanta fece il pieno, ma essendo assente la scena annunciata (sempre quella dell'uomo rivoltato) scoppiò un putiferio.
    Venne quindi furbescamente rimontato il materiale utilizzato nel trailer ed inserito nel film, per un'aggiunta di un paio di minuti, senza però la scena cardine tanto agognata.


    Fonte: Sparate sul regista!, a cura di Alberto Farina, 1997
  • Homevideo Xtron • 21/05/12 21:02
    Servizio caffè - 1854 interventi
    Il dvd Noshame ha una durata di 1h34m54s

  • Curiosità Zender • 5/08/16 17:21
    Consigliere - 44334 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film, con neologismo coniato per l'occasione: