Una messa per Dracula

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 3/04/07 DAL BENEMERITO CIAVAZZARO
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Ciavazzaro 3/04/07 21:13 - 4768 commenti

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Ottima produzione Hammer, con straordinaria interpretazione della Hayden, che evidenzia perfettamente il falso moralismo dei ricconi, i quali criticano i gusti dei figli e la sera festeggiano nei bordelli. Decisamente forti la morte del padre della seconda vittima di Dracula e il finale nella chiesa.

B. Legnani 19/04/07 00:22 - 4856 commenti

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Discreto prodotto draculistico, che parte con tre riccastri inglesi che cercano emozioni (principalmente nei postriboli, ma anche altrove) e che finiscono in una messa nera che avrà gravi conseguenze. Carismatica, come sempre, l'àlgida presenza di Cristopher Lee.

Lovejoy 13/12/07 15:18 - 1824 commenti

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A parte un paio di scene veramente forti, il resto è da dimenticare. Colpa di un copione che riduce al minimo le apparizioni del Conte, interpretato con svogliatezza da Lee, e con la scena della messa nera inutilmente lunga. La regia di Sasdy è meno che mediocre. Tolto il buon Michael Ripper, il resto del cast è decisamente pessimo.

Dr.schock 4/01/08 16:03 - 83 commenti

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Quarto Dracula ufficiale della Hammer. Cambia ancora la regia (stavolta c'è Peter Sasdy) ma non il risultato, sempre di buon livello. Stavolta viene presa di mira la morale bigottona dell'epoca vittoriana, con le vicende poco "morali" di tre apparentemente irreprensibili padri di famiglia che, più o meno inconsapevolmente, contribuiscono alla resurrezione del buon Conte. Lee è sempre Lee, ma meritano menzione anche Geoffrey Keen, futuro ministro bondiano e Linda Hayden (bella è poco!).

Deepred89 1/02/08 19:39 - 3341 commenti

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Dopo il notevole capitolo precedente il livello non scende. Dal punto di vista di regia e fotografia siamo probabilmente al top della saga: atmosfere inquietanti, bellissime ambientazioni e una cura per le immagini davvero notevole. Anche la storia parte da uno spunto originale e trascinante, discostandosi, almeno nel primo tempo, dalle sceneggiature un po' ripetitive degli altri capitoli. Cast di buon livello. Merita sicuramente di essere visto.

Undying 29/03/09 22:39 - 3836 commenti

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In una chiesa sconsacrata un satanista, in possesso delle ceneri del Conte, compie un rituale dinanzi a tre ricchi borghesi, ivi giunti alla ricerca di emozioni forti: Dracula torna a vivere. I tre tizi, dopo diversi spaventi, causano la morte dell'officiante la messa nera. Il redivivo succhiasangue, alla ricerca di vendetta, si reca presso le figlie dei tre "signori", con un piano ben preciso. Dopo una lunga esperienza televisiva Sasdy debutta dignitosamente alla regia d'un lungometraggio che sembra volere attaccare il finto perbenismo, rappresentato dai tre borghesi in cerca di perversioni.

Cotola 21/08/09 11:52 - 7741 commenti

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Non male, questo film vampiresco. Merito di una storia un po' più bizzarra e originale del solito, di una confezione piuttosto curata e delle buone interpretazioni del cast, fatta eccezione per un Lee che sembra capitato sul set per puro caso. C'è anche qualche connotazione polemica di costume. Si può vedere.

Trivex 6/02/10 12:02 - 1529 commenti

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Incursione del genere nel moralismo di facciata, praticato nel tempo ed in ogni luogo, con una azzeccata asserzione di sintesi: il più cattivo della storia non è il vampiro! Ben realizzato, con un Lee in un ruolo effettivamente marginale anche se essenziale, propone con successo tratti di cinema "demoniaco", nella messa nera e in seguito in quella riparatrice, con episodi anche forti per l'epoca. Le scene nel bordello sono audaci (versione uncut, con parti in inglese), mentre la punizione del vampiro verso i perbenisti peccatori è davvero subdola.

Puppigallo 11/11/10 16:26 - 4563 commenti

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Non male, se non altro per la variante del circolo dei distinti signori che cercano esperienze forti. Anche i dialoghi sono piuttosto piacevoli e i personaggi se la cavano dignitosamente, specialmente il padre, che predica bene e razzola male. Anche il satanista, discepolo di Dracula, fa la sua porca figura (definisce quelli del circolo: "Deficienti, paurosi fantocci smidollati" nel momento in cui tentennano). Degni di nota sono anche: il venditore di rarità "Che possa il diavolo avere cura di voi" e Lee (Dracula con occhi arrossati). Un'occhiata, senza troppe pretese, la merita.
MEMORABILE: Il protagonista, riferito al giovane lord: "Fa qualche lavoro?". E il padrone del bordello: "Non alza una paglia"; La purea di Dracula.

Rambo90 31/01/11 00:49 - 6595 commenti

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Non uno dei migliori del ciclo Dracula della Hammer. Al quinto capitolo la storia si fa abbastanza ripetitiva (inoltre la scena della resurrezione di Dracula attraverso il rito della messa nera è noiosa e poco paurosa) e anche l'atmosfera cede in favore di un taglio più moderno. Lee appare poco e la morte finale in chiesa è resa abbastanza male scenicamente (la telecamera fa letteralmente girare gli occhi). Resta un cast con qualche attore bravo (Keen su tutti) e alcune scene più violente rispetto ai precedenti film. Non male, dopotutto.

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Jena 19/01/13 12:24 - 1253 commenti

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La prima parte del film colpisce per la capacità di staccarsi dai soliti canoni draculeschi: la conventicola di finto perbenisti tutti casa e chiesa che si danno alle orge è particolarmente ardita per l'epoca (la parte nel bordello alla Hostel III) e questo fino alla messa satanista di resurrezione di Dracula, poi si torna più nei canoni con Lee a caccia di donzelle (anche se il parricidio...). Uno dei migliori comunque della serie, con Sasdy che non fa rimpiangere i padri nobili Fisher/Francis. Un po' ridicolo il finale tra croci e aqua santa.
MEMORABILE: La messa nera; La scena al bordello.

John trent 5/11/13 10:09 - 326 commenti

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Carina l'idea di far rivivere Dracula a opera del satanista Ralph Bates che coinvolge in una messa nera tre distinti e ricchissimi borghesi che di giorno si mostrano integerrimi (in primis il padre della bellissima Linda Hayden che la chiama sgualdrina sol perché ha osato guardare un ragazzo in chiesa) e la sera si danno ai bagordi nei bordelli. Sasdy se la cava bene alla regia ma Christopher Lee si vede troppo poco. Discreto ma nulla più.
MEMORABILE: La messa nera officiata da Ralph Bates; Lo sguardo di Christopher Lee.

Von Leppe 4/03/15 19:51 - 1068 commenti

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Dracula risorge ancora in questo ennesimo seguito Hammer e malgrado la cosa appaia ripetitiva e si avverta un certo calo, i risultati non sono male. Viene meno l'ambientazione mitteleuropea, montana e transilvanica, ma le atmosfere sono comunque buone. Ci sono anche nuovi ingredienti come il satanismo, che negli ultimi film della celebre casa produttrice inglese è abbastanza frequente.

Mco 21/01/16 11:58 - 2166 commenti

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Dopo tre Fisher e un Francis il ciclo Hammer annovera anche Peter Sasdy (al suo esordio nei lungometraggi) in cabina di regia. E questi tratteggia una figura di vampiro quasi salvifico nella sua idiosincrasia al perbenismo di facciata, eliminando il marcio della società per tramite della sua parte più innocente (i figli). Lee con gli occhi iniettati di sangue fa sempre effetto ma sono tutti gli altri a comportarsi davvero bene, Higgins e Hayden su tutti. Da sottolineare il finale cristologico in chiesa. Gran bel film.
MEMORABILE: L'evocazione con le coppe ricolme di sangue; I seni nel bordello.

Il Gobbo 22/11/16 09:31 - 3011 commenti

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Le produzioni Hammer raggiungono sempre quantomeno la sufficienza grazie alla buona cura formale, alle tette delle attrici, ai set efficaci. Ciò detto trovare un'idea buona per variare il canovaccio non è facile, questa non è niente male, solo che è proprio il vecchio Conte a essere un po' fiacco, vuoi per il mero ruolo di ispiratore delle truculente uccisioni vuoi per un Christopher Lee concentrato solo sull'assegno. Comunque gradevole.

Myvincent 14/04/17 08:35 - 2707 commenti

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Impossibile non essere rapiti da quest'ennesimo Dracula che ha la sagoma sinistra e gli occhi iniettati di sangue di Christopher Lee. Il vampiro per antonomasia qui è associato a messe nere, in una delle quali risorge più vendicativo che mai a causa di una boccetta che contiene il suo sangue polverizzato. Il resto è affidato ai colori e alle gotiche ambientazioni delle produzioni inglesi di quel periodo e di assoluta eleganza stilistica.

Rufus68 13/03/18 10:19 - 3261 commenti

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Solita produzione Hammer, nel bene (i cromatismi, l'ambientazione, il solido mestiere attoriale) e nel male (troppa narrazione, musiche datate, finale ginnico). Ad aggiungere un tocco in più è, stavolta, la riesumazione dello spirito originario di Dracula quale pervertitore dell'ordine morale costituito (e, infatti, egli non vuole semplicemente uccidere i nemici, ma distruggerli minandone le già fragili fondamenta interiori). Lee timbra il cartellino, as usual.

Il Dandi 1/04/19 10:44 - 1905 commenti

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Inizia dove finiva Le amanti di Dracula: sempre più audace nelle morbosità peccaminose (il bordello iniziale, la messa nera) e pazienza se la sceneggiatura non è esattamente un orologio svizzero (un Dracula che parla da solo ci fa rivalutare quello che non parlava affatto, per giunta è inspiegabile che si limiti a ipnotizzare una nuova schiava rinunciando a morderla): Sasdy (al primo film per il cinema) ha mano sicura e c'è Bates, che dopo aver sostituito Cushing ne Gli orrori di Frankenstein, ripete il ruolo del nobile debosciato e impudente.
MEMORABILE: I bicchieri riempiti del sangue del vampiro (da cui deriva il titolo originale).

Lupus73 8/04/20 12:26 - 797 commenti

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Quarto film della Hammer su Dracula che risorge ancora e in continuità col precedente. Un uomo ne raccoglie il sangue che poi servirà a tre nobilotti lascivi e annoiati per provare a resuscitarlo con l'aiuto di un rito nero e di un giovane occultista. Accanto al gotico segni di decadentismo letterario e stavolta il fulcro dell'atmosfera è la stupenda chiesa gotica sconsacrata. Nell'ultima parte ritornano echi del romanzo con le due ragazze (tra cui "Lucy"). Dracula/Lee minimale e basilare è ormai semplicemente (e straordinariamente) iconico.

Rebis 20/01/21 10:49 - 2099 commenti

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Dice bene il titolo italiano, perché il covo di Dracula non è più il castello, ma una chiesa sconsacrata, tempio del satanismo, dove egli risorge attraverso un processo “osmotico” del tutto inedito è affascinante - anche nella soluzione grafica surrealista. Cambia radicalmente il piano di ascolto: ora il vampiro è un giustiziere che uccide padri abietti attraverso le mani dei figli; in effetti, la sua nemesi finale, sembra più che altro una santificazione, con ostensione della reliquia. Sasdy esordisce con un gusto figurativo peculiare. Lee, ieratico, è ormai padrone del mitologema.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Ciavazzaro • 3/06/09 14:49
    Scrivano - 5618 interventi
    Si vocifera che anche Vincent Price avrebbe dovuto fare parte del gruppo di ricconi protagonisti del film,ma che fui poi tolto dalla produzione a causa del budget non eccessivo.

    Imdb,sezione curiosita'.
    Ultima modifica: 29/07/16 17:45 da Zender
  • Curiosità Ciavazzaro • 23/09/09 11:56
    Scrivano - 5618 interventi
    Inzialmente il personaggio di Dracula nel film doveva avere un ruolo più marginale (anche a causa di Lee, che cominciava a sentirsi sempre più intrappolato dal ruolo), ma alla fine la sceneggiatura venne riscritta proprio per poter dare più spazio al vampiro.

    Fonte: Imdb
  • Discussione Undying • 5/05/12 14:14
    Scrivano - 7619 interventi
    Vampirismo: come metàfora dei contrasti

    Peter Sasdy sembra qua alter ego di Roy Ward Baker: a cominciare dall'impostazione scenica, per le atmosfere che rimandano a Barbara il mostro di Londra (il personaggio di Courtley ricorda per vari aspetti quello di Hyde) per poi proseguire con il tratteggio di una società vittoriana che contrasta con i buoni propositi morali della stessa. Il vampirismo diviene metàfora (elegante) del contrasto padre/figlio e, soprattutto, sintomo di una sessualità ed un'etica distorta.
    Non manca nel film un lirismo di fondo che si scatena nel finale, nell'immagine di una Chiesa accompagnata dalla musica d'organo.
    Le psicologie freudiane, il libertinismo che rimanda a De Sade, la ritualità ossessiva: sono elementi fortemente cari al regista, sui quali ritornerà - ispirato da una figura tragicamente reale quanto malinconica - anche l'anno seguente dirigendo La morte va a braccetto con le vergini.
    Ultima modifica: 5/05/12 14:16 da Undying
  • Homevideo Digital • 29/07/16 12:03
    Segretario - 3129 interventi
    Dvd Sinister disponibile dal 18/10/2016.
  • Homevideo Von Leppe • 3/11/16 13:49
    Call center Davinotti - 968 interventi
    Il dvd Sinister

    Audio italiano (disturbato da fruscio), inglese
    sottotitoli italiano
    extra trailer cinematografico
    durata 1:31:20

    immagine a 27:34

    Ultima modifica: 3/11/16 14:33 da Zender
  • Homevideo Digital • 22/12/20 15:11
    Segretario - 3129 interventi
    Dvd Sinister disponibile dal 24/02/2021.