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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

A seguire Nolan sul suo terreno ormai c'è da impazzire. Sempre più prigioniero di astruse elucubrazioni sul tempo e sempre meno preoccupato di farne comprendere i principi al proprio pubblico, scrive e dirige un pasticcio in cui s'infila in incongruenze e paradossi temporali da record (chi riesce ad afferrarne sommariamente i contorni può già definirsi soddisfatto). Evidentemente affascinato dall'idea di portare sullo schermo effetti speciali che giocano a far scorrere le singole sequenze all'indietro (che da piccolo si sia visto UNO SCERIFFO EXTRATERRESTRE?), Nolan ci costruisce intorno una trama che...Leggi tutto mescola arditamente spionaggio e fantascienza creando il caos fin dall'incipit, con l'attacco di una squadra di agenti segreti al Teatro dell'Opera di Kiev. Si direbbe una sequenza action come tante, invece contiene già in nuce difetti e qualità del film: se tra i primi si segnala immediatamente una scarsissima capacità (o volontà, chissà) nel raccontare anche le scene più lineari, tra le seconde va citata una straordinaria, folgorante abilità nel fondere suoni e immagini: la colonna sonora di Ludwing Goransson diventa una colata di sonorità incredibili, di rumori e rimbombi in cui è difficile distinguere una traccia ma che contribuiscono a immergere totalmente lo spettatore nell'azione. Dall'assalto all'Opera si passa a individuare il protagonista (Washington, figlio di Denzel), mai chiamato per nome per l'intero film. Lo vediamo torturato da russi spietati, privo di sensi e risvegliato, poi a colloquio con una donna che lo inizia ai grandi misteri dell'entropia invertita: concetto francamente astruso, per come ci viene spiegato, arduo da assimilare coerentemente. Per un po' ad ogni modo non ne sentiremo ancora parlare, visto che le avventure del nostro protagonista lo portano a conoscere Prya (Kapadia), importante membro dell'organizzazione Tenet nella quale viene reclutato, Neil (Pattinson), agente della CIA che lo accompagnerà nelle diverse avventure e soprattutto la coppia di traficanti d'armi composta dal russo Andrei Sator (Branagh) e da sua moglie Kat (Debicki). Il primo in particolare è il personaggio chiave, il villain per eccellenza, in fin di vita per un tumore al pancreas e forse proprio per questo ansioso di trascinare il mondo intero verso la sua stessa fine. Come? Per l'appunto dominando la possibilità di tornare indietro nel tempo e invertirlo (e creando di conseguenza un caos inenarrabile, come detto), cosa che darà nella seconda parte la stura a effetti speciali straordinari e particolarmente insoliti, sostenuti dalla sostanziosità del budget e dall'inventiva del regista, che ha comunque il merito di sapersi distinguere innovando. Al punto che quando non si ha più voglia di seguirne vanamente i cortocircuiti mentali ci si può sempre concentrare sul lato ludico del progetto, che se vissuto in un cinema con un buon impianto sonoro non mancherà di stupire e coinvolgere. Non che non si intravedano spunti anche interessanti, nella storia, ma è tutto talmente farraginoso, accennato, da lasciare non poco interdetti. Il “movimento a tenaglia temporale” del finale è la ciliegina sulla torta che riassume bene tutto il meglio e il peggio di Tenet.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 30/08/20 DAL BENEMERITO RAMBO90 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 14/09/20
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Rambo90 30/08/20 02:28 - 6512 commenti

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Entropie e viaggi nel tempo, con persone e oggetti che si muovono a ritroso, interessante negli spunti ma pasticciato nell'esecuzione. La trama di per sé non è complicata ma la sceneggiatura si affanna a renderla caotica, tralasciando di delineare bene i personaggi, di cui poco o nulla interessa a chi guarda (forse anche per un protagonista anonimo, oscurato da Pattinson e soprattutto dal villain di Branagh). Rimane così lo stile visivo di Nolan, che si scatena nelle scene d'azione, tra botte in reverse e incidenti d'auto spettacolarmente "indietreggiati". Imperfetto.

Didda23 31/08/20 10:22 - 2305 commenti

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Registicamente si assiste a uno spettacolo videoludico che ha davvero pochi eguali, valorizzato dalla bellissima colonna sonora firmata dal premio oscar Ludwig Göransson. Però è quasi impossibile non rimanere sbigottiti dalla pochezza imbarazzante della trama che Nolan complica senza una giusta causa, riducendo di molto la fruibilità finale del prodotto. Un esercizio di stile eccessivamente sterile e vanitoso, con qualche pecca nella direzione del cast e nella rotondità dei personaggi (Branagh è bravo, ma il personaggio...) Deludente per i fan di Nolan prima maniera. Poco umile.
MEMORABILE: L'attentato; l'incursione nel palazzo indiano; La Debicki.

124c 31/08/20 17:24 - 2785 commenti

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Christopher Nolan dirige il suo personale film di spionaggio mescolandolo con diversi spruzzi di fantascienza che comprendono viaggi nel tempo. La furbata è quella di far tornare lo spettatore in sala per rivedere più di una volta il film, perché dopo la prima visione si rischia di uscire sconcertati e confusi, se non annoiati. L'intreccio è ingarbugliato anche se il cast, protagonista in primis, è in grande spolvero. Il film è ambizioso ma risulta anche noioso, nonostante la partecipazione straordinaria del solito Michael Caine.

Harrys 31/08/20 19:01 - 682 commenti

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Tripudio onanistico di rara fattura che trasmette esclusivo sconcerto. Da Nolan è lecito aspettarsi brillantezza di polso e di testa, questo palindromo si dimostra invece sterile esercizio di vacuità assoluta. La narrazione si estende su iperurani impervi e l'incessante scalata mediante quelli che potremmo definire "spiegoni" fa scricchiolare il più risoluto sostenitore dell'incredulità sospesa. Del consueto climax strutturato su di una sapiente commistione evocativa non v'è traccia; l'azione è fredda, meccanica, per nulla suggestiva, bizzarra e ridicola nell'evidente miscasting.

Bubobubo 3/09/20 21:46 - 1319 commenti

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Non c'è paradosso del nonno che tenga in un presente possibile che mette sotto attacco di cannoni quantistici la finzione socialmente accettata di un proscenio d'opera. Il soggetto che si moltiplica e si frantuma, l'imperativo ecologico che diviene dichiarazione di guerra, l'amore parentale che salverà l'universo: la scrittura di Nolan deborda in un'ipertrofia a volte irritantemente manieristica e moralistica, certo molto più confusionaria e pasticciata che realmente complessa (anzi, certi passaggi sono paradossalmente in debito di minutaggio), ma ancora capace di guizzi efficaci.
MEMORABILE: In positivo: inversione del tempo all'aeroporto di Oslo; In negativo: i dialoghi dei primi venti minuti; La morale parentale.

Magi94 10/09/20 19:01 - 721 commenti

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Senza dubbio il peggior Nolan di sempre. L'avvinazzato assunto scientifico non ha ovviamente né capo né coda e la sceneggiatura, come da tradizione del regista, è inutilmente intricata per fingersi intelligente. Ma il problema qui, oltre al fatto che il mondo creato non ha alcuna coerenza, è il bassissimo livello tecnico di tutti i comparti, a cominciare dall'attore protagonista; scene d'azione confusionarie e dozzinali, musiche convenzionali, cattivi russi descritti come quarant'anni fa e dialoghi tremendi. Orribile e mortalmente noioso.

Myvincent 14/09/20 08:19 - 2656 commenti

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I 150 minuti del film si sentono tutti, pur se le giravolte narrative cercano di tenere alta l'attenzione, con il risultato che questo "troppo" alla fine annoia. Si parla di entropia, di mondi "invertiti" nel tempo e quindi nello spazio e così questo nuovo agente segreto dovrà mettercela tutta per dare il proprio contributo all'umanità intera. L'idea è buona, ma a ben pensarci non del tutto nuova. Dispiegamento di forze estremo, senza un eguale corrispettivo contenutistico.

Xamini 15/09/20 20:04 - 1036 commenti

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Nolan alle estreme conseguenze; partendo dal quadrato del Sator di origini latine, concepisce un'opera avviluppata su se stessa in maniera quasi ricorsiva, una sfida alla comprensione per chiunque, che imporrebbe una duplice visione, giusto per chiarire il tutto a partire dalla chiave di lettura. I concetti non sono approfonditi e il ritmo, sorretto anche dal commento sonoro incalzante di Ludwig Göransson, è infernale, il che induce lo spettatore a propendere per il divertimento, a cervello frullato, rimandando il riordinamento di tutti i pezzi da incastrare a discussioni successive.

Gabigol 19/09/20 11:11 - 421 commenti

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Nolan cerca di coniugare l'autorialità con l'intrattenimento hollywoodiano: ne esce un film sbilenco, ove la vertiginosa portata del contenuto - il tempo come palindromo su binari paralleli, infinite volte - cede il passo alle solite mitragliate, soldati americani e russi dal grugno arcigno. Non viene in soccorso né la sceneggiatura, inutilmente ingarbugliata a fronte di una storia semplice, né il montaggio della prima metà di pellicola. Regge la baracca un espressivo Pattinson. Da un regista così quotato come Nolan ci si aspetterebbe una maturazione nella messinscena delle idee.
MEMORABILE: "Nessuna amicizia nasce al tramonto", citazione-preludio dell'amicizia tra Nial e il protagonista.

Cotola 27/09/20 18:27 - 7690 commenti

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Non è complesso o difficile da capire, come si legge da più parti:è solo inutilmente arzigogolato. Il peccato principale del film sta dunque nella scrittura e cioè nella sceneggiatura. E se è vero che non annoia, sebbene la durata sia strong, non riesce mai a coinvolgere. Di ciò che accade sullo schermo poco importa, della sorte dei protagonisti pure. Colpa anche di un comparto attoriale qui privo del più infinitesimale briciolo di carisma: in primis il protagonista, ma anche il deus ex machina (e il suo movente) è da latte alle ginocchia. Ovviamente ben fatto (e ci mancherebbe!).

Christopher Nolan HA DIRETTO ANCHE...

Nicola81 1/12/20 11:20 - 2043 commenti

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Film che sinterizza al meglio pregi e difetti del cinema di Nolan: da un lato abbiamo un talento visivo e una padronanza del mezzo tecnico davvero invidiabili, dall'altro una propensione a complicare le trame fino all'inverosimile. Peccato, perché il mix di fantascienza, spionaggio e thriller aveva tutte le carte in regole per funzionare, ma l'argomento (a meno di non essere laureati in fisica) risulta troppo ostico, e le due ore e mezza di durata si sentono tutte. Molto meglio il cast di contorno rispetto ad un Washington poco carismatico per reggere il ruolo del protagonista.

Capannelle 3/12/20 23:18 - 3779 commenti

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La supercazzola nolaniana è servita: una confezione extralusso da due ore e mezza che forse in sala può giovarsi di effetti audio niente male (il sottofondo richiama Dunkirk) ma irrimediabilmente destinata a sgretolarsi di fronte a una trama eccessivamente contorta che stordisce a più riprese lo spettatore. Difficile godersi anche le scene più spettacolari senza poterle inquadrare in qualcosa di compiuto e pure i personaggi non lasciano il segno. Una volta finito di vedere è molto facile archiviarlo tra le opere perdibili.

Daniela 6/12/20 09:05 - 9819 commenti

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Un film criptico può affascinare, un film astruso e noioso difficilmente. Tenet, oltre ad essere astruso, rischia di annoiare per colpa di una sceneggiatura pretenziosa e di personaggi poco interessanti, penalizzati da scelte di cast discutibili: Branagh è il solito oligarca russo megalomane, Debicki una giraffa da passerella, Pattinson una spalla defilata, Washington non sembra aver ereditato il carisma del padre. Certo la maestria del regista emerge in alcune belle sequenze d'azione ma sono solo ciambelle di salvataggio in un mare di delusione costellato da punti interrogativi. 
MEMORABILE: La delirante manovra a tenaglia temporale nell'epilogo: in positivo gli effetti speciali, in negativo tutto il resto. 

Areknames 5/01/21 11:50 - 16 commenti

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Al di là della fascinazione per alcune sequenze di grande orchestrazione, la complessità del racconto non è supportata da un'adeguata corrispondenza nella qualità dei dialoghi (troppo meccanici) e nelle motivazioni scatenanti del tutto, abbastanza scontate. "Tenet", a differenza di altre opere del regista, è film poco incisivo e il suo voler essere un Bond movie "adulto" fa rimpiangere i risultati ben più soddisfacenti di altri blockbuster d'autore del regista, a partire da Inception.

Enzus79 14/01/21 15:50 - 1882 commenti

I gusti di Enzus79

Un film incomprensibile a tratti può affascinare? Guardando Tenet la risposta è sì. Dall'inizio alla fine è tutto un fremito, adrenalina ed azione che non possono che coinvolgere: la noia non esiste. Non siamo ai livelli di pellicole come Inception o Interstellar, ma qui Christopher Nolan dimostra di essere un grande regista, non solo tecnicamente ma anche nella sostanza. Tendenza a salire del giudizio finale.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Rambo90 • 6/12/20 20:38
    Pianificazione e progetti - 339 interventi
    Daniela ebbe a dire:
    Rambo90 ebbe a dire:
    torna indietro in un modo diverso. 
    Vero, ma il punto è proprio questo: da dove salta fuori questa diversa modalità? Per tutto il resto del film quella a ritroso, isolati dall'armatura e con il respiratore sembra essere l'unica modalità possibile.


    Io ricordo che a un certo punto dicono che sarà rischioso perchè dovranno tornare indietro in un altro modo. Non ricordo le modalità precise, Anche perchè tornano indietro in massa in quel momento, cioè tutti se non sbaglio.
  • Discussione Daniela • 7/12/20 00:30
    Gran Burattinaio - 5344 interventi
    Bubobubo ebbe a dire:
    Dunque non vorrei che si trattasse di molteplici incursioni parallele in molteplici mondi possibili, dove valgono regole diverse.
    Questo in teoria ci sta, anzi spiegherebbe anche altre cose, ma se le escursioni temporali in questione (quella dl uno dei due gruppi armati impegnati nella manovra a tenaglia e quella della missione in solitaria della donna sulla barca del marito) avvengono in mondi paralleli, come è possibile che i personaggi possano comunicare tra loro per telefono a fine missione?

    x Rambo
    Gli armati non tornano tutti indietro nello stesso modo  ma si dividono in due squadre per una manovra che chiamano "a tenaglia temporale": una squadra agisce contro gli avversari nel tempo corrente, coadiuvata da un altra da, venendo dal futuro tramite l'inversione, è avvantaggiata dalla conoscenza dell'esito dello scontro. Questa cosa mi torna perché, per quanto spiegata in una maniera piuttosto fumosa, è comunque coerente con quanto visto/comunicato in precedenza.  
    Quello che invece non mi torna è la missione della donna che, per quanto a corto raggio, torna anche lei indietro nel passato.

    Vi ringrazio ragazzi, ma io getto la spugna :o(
    Ultima modifica: 7/12/20 00:33 da Daniela
  • Discussione Rambo90 • 7/12/20 00:39
    Pianificazione e progetti - 339 interventi
    Daniela ebbe a dire:
    Bubobubo ebbe a dire:
    Dunque non vorrei che si trattasse di molteplici incursioni parallele in molteplici mondi possibili, dove valgono regole diverse.
    Questo in teoria ci sta, anzi spiegherebbe anche altre cose, ma se le escursioni temporali in questione (quella dl uno dei due gruppi armati impegnati nella manovra a tenaglia e quella della missione in solitaria della donna sulla barca del marito) avvengono in mondi paralleli, come è possibile che i personaggi possano comunicare tra loro per telefono a fine missione?

    x Rambo
    Gli armati non tornano tutti indietro nello stesso modo  ma si dividono in due squadre per una manovra che chiamano "a tenaglia temporale": una squadra agisce contro gli avversari nel tempo corrente, coadiuvata da un altra da, venendo dal futuro tramite l'inversione, è avvantaggiata dalla conoscenza dell'esito dello scontro. Questa cosa mi torna perché, per quanto spiegata in una maniera piuttosto fumosa, è comunque coerente con quanto visto/comunicato in precedenza.  
    Quello che invece non mi torna è la missione della donna che, per quanto a corto raggio, torna anche lei indietro nel passato.

    Vi ringrazio ragazzi, ma io getto la spugna :o(
    Ma si tanto non parliamo del miglior Nolan, credo che stesso lui oggi si potrebbe confondere su ciò che ha scritto. Ha preso una storia di per sé semplicissima e ha inutilmente tentato di renderla interessante con mille complicazioni e arrovellamenti.

  • Discussione Bubobubo • 7/12/20 01:02
    Call center Davinotti - 235 interventi
    Daniela ebbe a dire:
    Bubobubo ebbe a dire:
    Dunque non vorrei che si trattasse di molteplici incursioni parallele in molteplici mondi possibili, dove valgono regole diverse.
    Questo in teoria ci sta, anzi spiegherebbe anche altre cose, ma se le escursioni temporali in questione (quella dl uno dei due gruppi armati impegnati nella manovra a tenaglia e quella della missione in solitaria della donna sulla barca del marito) avvengono in mondi paralleli, come è possibile che i personaggi possano comunicare tra loro per telefono a fine missione?

    x Rambo
    Gli armati non tornano tutti indietro nello stesso modo  ma si dividono in due squadre per una manovra che chiamano "a tenaglia temporale": una squadra agisce contro gli avversari nel tempo corrente, coadiuvata da un altra da, venendo dal futuro tramite l'inversione, è avvantaggiata dalla conoscenza dell'esito dello scontro. Questa cosa mi torna perché, per quanto spiegata in una maniera piuttosto fumosa, è comunque coerente con quanto visto/comunicato in precedenza.  
    Quello che invece non mi torna è la missione della donna che, per quanto a corto raggio, torna anche lei indietro nel passato.

    Vi ringrazio ragazzi, ma io getto la spugna :o(
    Non sono affatto un esperto del campo, ma credo che nella teoria delle stringhe (teoria che penso affascini Nolan da tempi immemori) un'opzione del genere sia contemplata. Per dire: il paradosso del nonno è tale solo nel nostro sistema di riferimento spaziotemporale.
    Ma poi, tanto, il tempo non esiste se non nel nostro cervello... :)

    Comunque ha ragione Rambo: è un Nolan ormai molto lontano dalla sua forma migliore, capace ancora di begli spunti ma inutilmente, artificiosamente, formalmente lambiccato.

  • Discussione Daniela • 7/12/20 12:11
    Gran Burattinaio - 5344 interventi
    Bubobubo ebbe a dire:
    Comunque ha ragione Rambo: è un Nolan ormai molto lontano dalla sua forma migliore, capace ancora di begli spunti ma inutilmente, artificiosamente, formalmente lambiccato.
    Si, purtroppo. Avevo già abbassato le aspettative dopo l'uscita, ma è riuscito a deludermi lo stesso. A mio parere, il suo film peggiore - e li ho visti proprio tutti. Anche in Interstellar non mancavano buchi nella trama e incongruenze sparse, ma almeno visivamente era godurioso, mentre qui ci sono delle scene d'azione ben girate, ma niente per cui gridare al miracolo o almeno lucidarsi gli occhi. 

  • Discussione Blutarsky • 7/12/20 16:41
    Servizio caffè - 332 interventi
    SPOILER
    Vado a memoria, i personaggi hanno bisogno dell'ossigeno solo se vanno nel senso contrario temporalmente parlando, quindi il personaggio della moglie, entra nella "macchina", va indietro nel tempo (presumibilmente dotata di ossigeno) fino al giorno della gita della lei del passato col bambino, passa di nuovo nel macchinario riprendendo il verso "giusto" e non avendo più bisogno dell'ossigeno, fa quello che deve fare con il marito.
    poi in teoria (questo non è mostrato) va avanti a vivere nella linea temporale (chiaramente per un periodo ci saranno due "mogli" in giro) fino a raggiungere il momento in cui l'altra lei passa nel macchinario per andare indietro nel tempo dal marito.

    i mondi paralleli non c'entrano nulla, è che il film è eccessivamente arzigogolato riempito di dettagli superflui (tipo l'ossigeno), che limitano e incasinano la trama...

  • Discussione Blutarsky • 7/12/20 16:46
    Servizio caffè - 332 interventi
    SPOILER
    per me il buco di sceneggiatura più grosso è che lei fin dall'inizio sà che il marito è malato terminale, ma accetta lo stesso di partecipare al piano di Washington Jr come se non avesse altra scelta per liberarsi del marito, in realtà a lei basterebbe solo aspettare senza fare nulla la sua morte.
    Ultima modifica: 7/12/20 17:30 da Blutarsky
  • Discussione Daniela • 7/12/20 18:51
    Gran Burattinaio - 5344 interventi
    Blutarsky ebbe a dire:
    SPOILER
    per me il buco di sceneggiatura più grosso è che lei fin dall'inizio sà che il marito è malato terminale, ma accetta lo stesso di partecipare al piano di Washington Jr come se non avesse altra scelta per liberarsi del marito, in realtà a lei basterebbe solo aspettare senza fare nulla la sua morte.
    Hai ragione ma solo per quanto riguarda la parte iniziale del film, anche se credo ci possa essere una spiegazione.
    Comunque, da un certo punto in poi non può però più starsene tranquilla ad aspettare la dipartita della cara metà, ossia da quando scopre che il marito ha intenzione di fare un'uscita di scena alla "Muoia Sansone e tutti i Filistei" con i Filistei che in questo caso sono tutti gli altri sulla terra, figlioletto compreso (come lei rimarca in una battuta un poco pleonastica). Questo grazie all'orologio da polso che attiva automaticamente l'esplosione quando il cuore si arresta.
    Ora la possibile spiegazione a cui accennavo: lei sa che il marito è un uomo malvagio e vendicativo, forse teme che prima di tirare il calzino possa disporre le cose in modo tale da allontanarla per sempre dal figlio, ad esempio denunciandola per la falsa attribuzione della presunta opera d'arte. 
  • Discussione Blutarsky • 8/12/20 21:59
    Servizio caffè - 332 interventi
    Ora la possibile spiegazione a cui accennavo: lei sa che il marito è un uomo malvagio e vendicativo, forse teme che prima di tirare il calzino possa disporre le cose in modo tale da allontanarla per sempre dal figlio, ad esempio denunciandola per la falsa attribuzione della presunta opera d'arte. 

    anch'io avevo pensato ad una spiegazione del genere, ma è veramente tirata per i capelli,  penso sempre che quando in un film come Tenet (che in definitiva è una semplice pellicola alla 007 con i viaggi temporali, e non 2001 Odissea nello spazio ), bisogna sforzarsi per far tornare presunti buchi narrativi, vuol dire che hanno fatto troppi pasticci in fase di sceneggiatura e non ne sono venuti a capo...
  • Discussione Daniela • 8/12/20 23:13
    Gran Burattinaio - 5344 interventi
    Blutarsky ebbe a dire:
    vuol dire che hanno fatto troppi pasticci in fase di sceneggiatura e non ne sono venuti a capo...
    Difficile non essere d'accordo ;o)