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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Se è vero che il modello di partenza resta IL MEDICO DELLA MUTUA, va detto che questa replica di poco successiva va oltre l'arrivismo manifestato da Sordi per arrivare a colpire anche i bersagli politici nel raccontare l’irresistibile ascesa di Paolo De Angelis (Villaggio), fanatico di medicina regolarmente bocciato per eccesso di sicurezza e costretto, per esercitare, a rubare la laurea di un omonimo. Un Villaggio “kranziano”, perfido; e pronto, appena ne ha la possibilità, a far rapporto a tutti coloro che ritardano, si dedicano a truffe ospedaliere e prendono il lavoro sottogamba. Uno zelo che lo porterà a essere nominato ispettore e a mirare sempre più in alto, fino...Leggi tutto alla politica. Villaggio dà al suo personaggio una forza interiore e una convinzione fenomenali. Tanto che la sua compagna (Agostina Belli) non potrà che prenderne atto - proprio come faceva la promessa sposa di Sordi ne IL MEDICO DELLA MUTUA - tentando di arginarne i deliri di onnipotenza dopo essersi lamentata dell'inconcludenza. Il film, scritto e diretto da Mario Amendola (con la complicità, per i dialoghi, di Bruno Corbucci), è piuttosto scontato negli sviluppi ma orchestrato con attenzione, propone situazioni al limite del verosimile con qualche cedimento all'iperbole. Il giovane Villaggio affronta il suo primo vero ruolo da protagonista con la carica di chi sa di poter contare su di un proprio stile. E infatti si capisce quanto il nostro sappia autopromuoversi senza ricorrere all’imitazione dei mostri sacri (Sordi non avrebbe mai potuto recitare con tanto furore e se al film confrontiamo ad esempio IL MORALISTA, in cui il personaggio è simile, le differenze saltano agli occhi). La gag del sospensorio la ritroveremo simile due anni dopo nel BANANAS di Allen.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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TomasMilia 25/10/07 01:39 - 157 commenti

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Dà un'idea di freddo, di consumato, di povertà di mezzi. Vuol sfruttare il successo de Il medico della mutua con Sordi, di cui ricalca la scalata al successo. Villaggio è un aspirante medico che non vuol laurearsi, è un anticonformista. Si impossessa del diploma di laurea di un suo omonimo, per poter così esercitare la professione di medico, fino ad arrivare al ruolo di Ispettore e più in alto. Una denuncia verso coloro che hanno degli ideali e poi li rinnegano in nome del potere e della carriera.

Skinner 28/05/09 18:58 - 592 commenti

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Film spaccato in due; la prima parte (introdotta da una spassosa sequenza che racconta il fallito esame da infermiere del protagonista), la più originale, è la più villaggiana, con un protagonista cattivo, sadico (anche fisicamente), pieno di sè, sempre pronto a fare rapporto ai superiori non per secondi fini ma per intrinseca tendenza alla delazione; la seconda è invece una pallida copia del Medico della mutua, noiosa quanto scontata, maldigeribile proprio per la mancanza di coerenza con la prima. Voto 7 e mezzo alla prima, 5-- alla seconda.

B. Legnani 10/06/09 23:24 - 4894 commenti

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Esile commedia, che forse agli occhi di oggi risulta più brillante che all'epoca, anche perché ci riporta agli occhi, alla mente e al cuore il Paolo Villaggio dei varietà televisivi milanesi della domenica pomeriggio quando, imperioso, maltrattava gli spettatori in istudio. L'attore genovese è, qui, fenomenale, sin da quando sostiene l'esame da infermiere, auto-inserendosi nel novero di Ippocrate, Esculapio e Galeno. Nel finale il film cala un po', ma lo salvano gli spunti "romani" di Nino Besozzi e quelli "politici" di Umberto D'Orsi.
MEMORABILE: L'esame iniziale.

Puppigallo 25/05/10 16:43 - 4587 commenti

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Un Villaggio scatenato (qui infermiere che lotta contro il sistema e si crede un grande dottore, ma purtroppo è un incapace) fa sì che anche una zoppicante commedia come questa possa reggere abbastanza bene quasi fino alla fine, dove ormai, saturi del personaggio e non certo colpiti dalle idee di una sceneggiatura stiracchiata, si tende a sperare che il film finisca. Comunque, se non altro, Villaggio disegna un viscido omuncolo (e gli riesce bene), fintamente giusto, che in realtà fa tutto per raggiungere il suo scopo, eliminando la concorrenza con buona dose di perfidia. Vedibile.
MEMORABILE: L'esame del protagonista: "Io, in questi casi di cancrena, amputo!". E l'esaminatore: "Ma cosa amputa, lei è un infermiere!"; Il padre cavia.

Manowar79 14/03/11 15:18 - 309 commenti

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Misconosciuto film del primo Villaggio che, pur senza lo stesso impatto culturale e lo stesso brio di Fantozzi, si presenta come una delle sue più riuscite caratterizzazioni cinematografiche. L'ascesa implacabile del personaggio ambizioso, perfido e sleale è terribilmente attuale, realisticamente inquietante: Villaggio, come già detto, non è molto distante dal suo zenith, Agostina Belli ha invece un ruolo decisamente minore. Regia rivedibile, ma si può chiudere un occhio.
MEMORABILE: "Farò rapporto!"

Daidae 18/05/11 20:40 - 2830 commenti

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Ottima commedia con Paolo Villaggio. Primo film dopo gli sketch del cabaret, con il protagonista che tratteggia un personaggio lontano anni luce dalla macchietta fantozziana alla quale siamo abituati. All'apparenza onesto, è in realtà intenzionato a passare su tutti e tutto pur di avanzare di carriera. Ottima la recitazione di Villaggio, bene il resto del cast, commedia da riscoprire.

Il Gobbo 8/06/11 10:15 - 3011 commenti

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Villaggio al debutto ma già rodato. Se la satira di costume è scontata e blanda, il tipo umano che lui delinea con straordinaria accuratezza anche fisiognomica è invece in particolare auge nell'Italia del ventunesimo secolo, incarnato in diverse figure di giornalista mozzorecchi o di magistrato in cerca (con successo) di carriere politiche. Da questo punto di vista è quasi un documentario. Sublime D'Orsi come sempre, peccato per alcune cretinerie che Amendola e Corbucci non possono proprio fare a meno di infilare.

Mc98 6/08/11 10:48 - 8 commenti

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Paolo Villaggio, nel suo primo ruolo da protagonista, è molto bravo e sfoggia un personaggio arrivista fuori dal normale e divertente. Il film è una gradevole e accurata satira sul mondo ospedaliero, che presenta dei momenti molto divertenti. Guardabile senza problemi e anzi riuscito.
MEMORABILE: L'esame; al ristorante; a cena con gli onorevoli.

Motorship 21/11/12 17:49 - 567 commenti

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Misconosciuto film di un Villaggio ancora prettamente cabaret-televisivo di fine anni 60, che tratta con ironia e dissacrazione l'arrivismo interno nella sanità italiana. Oltre che nella accurata regia di Amendola, il punto forte sta proprio in un potente Paolo Villaggio: il suo personaggio, a differenza dei vari Fantozzi o Fracchia (che verranno un lustro dopo), è cattivo, sadico, esageratamente ambizioso, ma incapace di reggere un gioco mille volte più grande di lui. Ottimo il resto del cast, a cominciare da un grande Umberto D'Orsi. ***
MEMORABILE: L'esame; Villaggio dai politici.

Il Dandi 26/07/13 00:46 - 1910 commenti

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Piacevolissima satira sociale a sfondo grottesco, sorretta da un sorprendente (perché oggi sconosciuto ai più) Villaggio pre-fantozziano che ricorda la cattiveria del suo Professor Kranz televisivo. Nocivo ma erroneo il confronto con il sordiano Medico della mutua, perché Tersilli era un servile ambizioso che covava il suo arrivismo fin dalla scelta di iscriversi alla facoltà di Medicina, mentre questo è un intransigente moralista che parte da pretese di idealismo per trasformarsi strada facendo in un mostro. Da recuperare.
MEMORABILE: Profilassi, anestesia, amputazione! Medico pietoso, medico omeopatico, fecero di ogni ammalato un morto!

Francesco Mulè HA RECITATO ANCHE IN...

Fabbiu 23/01/14 21:24 - 2003 commenti

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Un Villaggio pre-fantozziano, bravo nel caratterizzare bene il suo particolare personaggio: un uomo senza scrupoli e megalomane che aspira a salire sempre più in alto (nel mondo della medicina). Per il resto il film è poca cosa: la sceneggiatura è stiracchiatissima, non ci sono gag degne di regalare momenti da ricordare. Un po' noioso nello sviluppo, si apprezza giusto qualche dialogo interessante (sono suggeriti da Corbucci). Nemmeno la vaga riflessione etico-sociale va oltre la piattezza. Evitabile.

Gias8 30/01/15 20:06 - 6 commenti

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Uno scatenatissimo ed esilarante Paolo Villaggio in una commedia sicuramente ispirata dalla saga del Dottor Tersilli. Spunti di satira politico-sociale in un film decisamente divertente e pieno di ritmo. Ottimo il cast, da Campanini a D'Orsi, da Mulè a Crovetto. Agostina Belli in grande spolvero. Simpatica anche l'ambientazione milanese, scelta forse per distaccarsi da quella romana dei film "medici" di Alberto Sordi.
MEMORABILE: "Profilassi... anestesia... amputazione!"

Homesick 22/07/15 16:41 - 5737 commenti

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Il futuro Fantozzi parrebbe la nemesi di questo primo ruolo cinematografico di Villaggio, finto medico che nel suo arrivismo senza scrupoli smaschera e travolge altrettanti personaggi disonesti e corrotti, dipingendo così il triste quadro di un'Italia votata al malcostume e all'intrallazzo. Sostenuto da una sceneggiatura piuttosto brillante, l'attore genovese oscura tutti i comprimari e dimostra un talento versatile, che troppo presto accantonerà per confinarsi nello stereotipo dello scalognato ragioniere. Colonna sonora di Rustichelli con echi de "Il barbiere di Siviglia" e de "I Watussi".
MEMORABILE: L'esame da infermiere in cui Villaggio accusa e sbeffeggia la commissione.

Mco 8/04/16 11:56 - 2175 commenti

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Per chi conosce Villagio esclusivamente per le sue arrendevoli caratterizzazioni questo film potrà costituire un pugno nello stomaco. Ma come? Proprio il remissivo impiegato qui è una specie di "megadirettore" senza scrupoli che passerebbe anche sopra il cadavere della "cara mamma nel giorno del suo compleanno"? Vizi che sono sempre attuali, truffe all'ordine del giorno e devozione totale al Soldo, senza dimenticare lo scatto in politica. L'attore genovese è straordinario, cattivo e geniale altempo stesso. Vale da solo la visione.
MEMORABILE: Il matrimonio.

Gabrius79 19/06/16 20:25 - 1249 commenti

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Un Paolo Villaggio agli albori ma perfettamente calato nel ruolo cinico e arrivista che ha nel film. Ad una buona prima parte con momenti riusciti e godibili si alterna una seconda piuttosto scialba e prevedibile che rovina un po' quanto "seminato" all'inizio. Graziosa e adorabile Agostina Belli, bene anche il resto del cast con Campanini e D'Orsi. Pellicola povera di mezzi ma con buone musiche e comunque da riscoprire.

Rambo90 11/10/17 16:19 - 6674 commenti

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Un Villaggio prima maniera ma già spassoso, che tiene anzi in piedi un film dalla sceneggiatura alla lunga ripetitiva e che non riserva molte sorprese. Il personaggio comunque è cucito appositamente su di lui, con un contorno di buoni caratteristi (su tutti Mulè) e un ritmo discreto assicurato dal veterano Amendola. Qui e là emerge anche una blanda critica sociale che però è ben cavalcata dal protagonista nei suoi eccessi di cinismo. Non male.

Graf 18/02/18 04:06 - 708 commenti

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Ispirato dal personaggio del professor Kranz, questo “dottor” Paolo De Angelis è un uomo sadico, arrivista e prepotente che utilizza furbescamente e cinicamente un moralismo senza principi morali per fare rapidamente carriera nella professione medica umiliando dipendenti e colleghi. Più farsesco che satirico, il film è piuttosto modesto ma si avvantaggia di un Villaggio sarcastico e pungente, di una sceneggiatura superficiale ma impreziosita da un frasario ricercato, di numerosi spunti comici, di un ritmo indiavolato e di una regia salda e sicura.
MEMORABILE: Grande spolvero di ottimi attori e caratteristi come Nino Besozzi, Carlo Campanini, Francesco Mulè, Umberto D'Orsi e Elio Crovetto.

Blondie666 23/07/18 11:57 - 10 commenti

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Ottima commedia di Villaggio, purtroppo semi-sconosciuta benché il personaggio che interpreta sia completamente negativo. Girato in una Milano ricca di benessere, lo spettatore viene preso per mano e condotto in tutte le (dis)avventure del protagonista, una delle pochissime testimonianze di Villaggio che esclude uno dei suoi personaggi più famosi e che merita di essere vista!
MEMORABILE: "La frittata non l'ho fatta io, l'ha fatta Trigallo, e io me la mangio!"

Modo 30/07/20 14:04 - 845 commenti

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Simpatica commedia con un ottimo Paolo Villaggio prima maniera nelle vesti di un maniacale medico integerrimo solo nell'apparenza essendo lui stesso un imbroglione. Satira sociale che a suo modo mette a nudo la corruzione nella sanità italiana. La sceneggiatura non è particolarmente brillante ma l'attore genovese compensa recitando egregiamente; bene anche il resto del cast. Da riscoprire.

Trivex 26/02/21 11:53 - 1549 commenti

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Con una atmosfera ancora piuttosto 60s, dopo la primissima parte, decisamente in ombra, il film prende slancio; un po’ come il nostro “dottore” con titolo fotocopiato. Qui non c’è il ragionier Fantozzi, sostituito dal Villaggio “prima maniera”, quello “cattivo” ma efficace. Un pazzo dalla mente lucida che sembra sostenere la morale ma in realtà è uno spietato calcolatore, supportato dalla fortuna e dal “sistema Italia” di quel tempo. Complessivamente con un buon ritmo, ben diretto e ottimamente partecipato. Da vedere.
MEMORABILE: Il "mostruoso" piano e l'incasso dei 10 milioni; L'abbraccio e la carriera; Il matrimonio "d'amore".

Mario Amendola HA DIRETTO ANCHE...

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Digital • 17/02/15 11:34
    Portaborse - 3179 interventi
    Dvd della Mustang disponibile dal 22/04/2015.
  • Musiche Il Dandi • 20/02/18 12:00
    Contratto a progetto - 1489 interventi
    Musiche di Carlo Rustichelli, dirette da Roberto Pregadio.

    La colonna sonora è stata pubblicata solo nel 2016 dalla Digitmovies in CD (DGST008).

    Sto ancora cercando di capire chi invece canti la buffa canzone dei titoli di testa in dialetto milanese (ho cercato info su Pilade e su vari membri dei Gufi ma non ho trovato riscontri).


    https://www.youtube.com/watch?v=F94fuVekAs0
  • Musiche B. Legnani • 20/02/18 13:27
    Consigliere - 14179 interventi
    Il Dandi ebbe a dire:
    Musiche di Carlo Rustichelli, dirette da Roberto Pregadio.

    La colonna sonora è stata pubblicata solo nel 2016 dalla Digitmovies in CD (DGST008).

    Sto ancora cercando di capire chi invece canti la buffa canzone dei titoli di testa in dialetto milanese (ho cercato info su Pilade e su vari membri dei Gufi ma non ho trovato riscontri).


    https://www.youtube.com/watch?v=F94fuVekAs0


    A me ricorda lui

    https://it.wikipedia.org/wiki/Ugolino_(cantante)
  • Musiche Graf • 20/02/18 13:39
    Call center Davinotti - 915 interventi
    Può darsi che sia Ugolino, nel 1969 (anno del film) in voga con la canzone "Ma che bella giornata".
    Ultima modifica: 20/02/18 13:40 da Graf
  • Musiche Il Dandi • 20/02/18 14:27
    Contratto a progetto - 1489 interventi
    Penso abbiate ragione, avevo rimosso Ugolino, dalla voce sembra proprio lui.

    Fra l'altro leggo che "Ma che bella giornata" venne presentata nel 1968 proprio in una trasmissione condotta da Paolo Villaggio.

    Grazie a entrambi.
  • Musiche B. Legnani • 20/02/18 14:58
    Consigliere - 14179 interventi
    Il Dandi ebbe a dire:
    Penso abbiate ragione, avevo rimosso Ugolino, dalla voce sembra proprio lui.

    Fra l'altro leggo che "Ma che bella giornata" venne presentata nel 1968 proprio in una trasmissione condotta da Paolo Villaggio.

    Grazie a entrambi.


    Come "Grazie"???
    Seguirà fattura. L'IBAN è il solito.
  • Curiosità Fedemelis • 13/01/21 07:06
    Fotocopista - 1854 interventi
    Come segnalava Legnani, la partita durante la quale viene chiamato dall'altoparlante dello stadio il rag. Emilio Gambilozzi, smascherato all'uscita da Paolo De Angelis (Villaggio), è Inter - Sampdoria 1-1 del 27/04/1969, 27° giornata Serie A della stagione '68/'69. Nelle immagini del film il gol dell'1-0 di Bertini su rigore. La dimostrazione, attraverso il confronto tra il fotogramma e il filmato d'epoca, è possibile in quanto viene mostrato lo stesso frangente della partita (anche se inquadrato da punti diversi dello stadio).

    [img size=424]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images55/terisp1c.jpg[/img]

    Qui il confronto, si notino la posizione dei calciatori (soprattutto del portiere), del fotografo, del pallone all'interno della porta, dell'arbitro e dell'attrezzatura vicino la porta.

    [img size=424]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images55/terisp1b.jpg[/img]
    [img size=424]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images55/terisp1.jpg[/img]
  • Discussione Il Dandi • 19/02/21 22:43
    Contratto a progetto - 1489 interventi
    Credo di aver identificato una comparsata del famigerato Claudio Pellegrini, finora accreditato ufficialmente solo in tre film: Racconti romani di un'ex novizia (il frate giullare), La morte accarezza a mezzanotte (l'assassino dal pugno di ferro) e Nude per l'assassino (il fotografo gay). Qui, al centro, è lo sconosciuto a cui Agostina Belli chiede in prestito un giornale al ristorante.

    Ultima modifica: 19/02/21 22:44 da Il Dandi
  • Discussione B. Legnani • 20/02/21 10:34
    Consigliere - 14179 interventi
    Il Dandi ebbe a dire:
    Credo di aver identificato una comparsata del famigerato Claudio Pellegrini, finora accreditato ufficialmente solo in tre film: Racconti romani di un'ex novizia (il frate giullare), La morte accarezza a mezzanotte (l'assassino dal pugno di ferro) e Nude per l'assassino (il fotografo gay). Qui, al centro, è lo sconosciuto a cui Agostina Belli chiede in prestito un giornale al ristorante.


    Probabile. Tutti film girati a Milano, o non lontano.