Il moralista

Media utenti
MMJ Davinotti jr

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

La cosa che resta più impressa, di questa farsa sfilacciata firmata da Giorgio Bianchi, è la “maschera” di Alberto Sordi: occhialini tondi neri a circondare due occhi furbi e indagatori, pronti a punire irreprensibilmente qualsiasi accenno di “sconcezza”, che sia l'ombelico in vista su di una locandina cinematografica, un locale equivoco (gestito dal bravo Franco Fabrizi) o un'attricetta dai modi vagamente sensuali. Il segretario generale dell'Ufficio Internazionale della Moralità ne ha per tutti e il suo eloquio fluido, implacabile, dal punto di vista legale ineccepibile, non lascia spazio alle repliche. Tanto che pure il suo superiore (il solito, splendido Vittorio De Sica) ne è affascinato al punto da tentare di maritarlo con...Leggi tutto la figlia bruttarella (Franca Valeri, simpatica e spigliata come sempre). L'idea vincente sta tutta qui e nella caratterizzazione di un Sordi che ritrova nel personaggio la pedanteria e la logorrea dei suoi primi personaggi comici. Lo sviluppo, un po' imbarazzato, della storia (che mira senza troppi complimenti a delegittimare e canzonare i super-censori dell'epoca) vive su qualche gag simpatica e poco altro, con un paio di noiosi spogliarelli e troppe scene (smorte) nei night club. Il finale è simpatico, incisivo, ma per strada s’era purtroppo già perso l'interesse, legato unicamente o quasi alla figura del protagonista. La parte centrale, nella quale la sua presenza è sostituita da estemporanee scenette con la Valeri, Fabrizi e De Sica, non regge altrettanto bene e la sceneggiatura è sommariamente mediocre. Un Sordi-movie minore ma che ha fatto a suo modo epoca, privo di qualsivoglia intellettualismo e di quella profondità che sarà alla base dei più celebrati lavori dell'attore. Un film allegro e spensierato, disomogeneo e semplicistico, ma in fondo godibile.
Marcel M.J. Davinotti jr.
Chiudi
TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Flazich 11/02/07 18:52 - 658 commenti

I gusti di Flazich

Alberto Sordi, anche per merito della capigliatura, sembra veramente un folle intrallazzatore. La rappresentazione del popolino italiano, tanto cara a Sordi, risulta però qui meno pungente che in altre occasioni. Ad ogni modo il film è una buona commedia con interessanti spunti. La mimica facciale di Sordi rimane comunque ineguagliabile.

Il Gobbo 4/12/07 22:59 - 3011 commenti

I gusti di Il Gobbo

Soggetto buono sì e no per un mediometraggio, se non addirittura per uno sketch lungo, e infatti il film segna sovente il passo, ma c'è manco a dirlo un Albertone superbo, e di lombrosiana ferocia. Generazioni di babbuinici censori coevi e futuri (in Rai e nella magistratura, per dirne due) sono compendiate nell'inverosimile capigliatura, nella ghigna, persino nella montatura degli occhiali. Una valida batteria di caratteristi eccellenti fa il resto. Era l'Italia bernabeiana del '59, ma orrende chiome e montature si aggirano ancora tra noi.

B. Legnani 7/03/08 19:25 - 4722 commenti

I gusti di B. Legnani

Talmente sordi-dipendente che quando sulla scena ci sono sì attori fantastici (De Sica, Franco Fabrizi, la Valeri...), ma manca lui, l’attenzione cala. Merito (e colpa) di una caratterizzazione celeberrima e formidabile, che riempie di sè i primi 45’. Poi la pellicola perde smalto e il gioco finale delle coincidenze è eccessivo, ma resta un opera degnissima, con momenti esilaranti. Discreto.
MEMORABILE: La dissolvenza che non basta a evitare la censura...

Pigro 10/11/08 09:34 - 7789 commenti

I gusti di Pigro

Più che moralista il protagonista è un burocrate moralizzatore dalla doppia vita che usa la censura per colpire a destra e manca. Caustico film che si scaglia ferocemente contro le ipocrisie della censura democristiana che dettava legge all'epoca. Il film scorre discretamente, ma è soprattutto Alberto Sordi a eccellere nella rappresentazione di uno dei suoi personaggi più riusciti e indimenticabili.

Galbo 12/11/08 05:46 - 11387 commenti

I gusti di Galbo

Uno dei buoni esempi di cinema italiano che, intrattenendo piacevolmente, "fustigava" con efficacia la società e i costumi nazionali. In questo caso viene presa di mira la censura (nervo particolarmente scoperto per il cinema). Straordinaria la performance di Alberto Sordi (peraltro affiancato da attori di grande livello), la cui bravura permette di superare alcuni difetti della pellicola, il primo dei quali è sicuramente una sceneggiatura dal "fiato" un po' corto.

Matalo! 13/11/08 17:58 - 1368 commenti

I gusti di Matalo!

Beh a me me fa rride; certo come sempre c'è il compiacimento tipico di certa commedia all'italiana e il secondo tempo non regge il primo, ma quando Sordi celebra il padre stringendo il contrabbasso o mette pace tra Cina e Giappone al vertice per la moralità o va al night e dice "ma che vai a tappo?" francamente non resisto e rido. Ispirato alla vera figura di un censore dell'epoca. Memorabili i duetti Sordi-Valeri (e come potevano non esserlo?).

Ciavazzaro 15/11/08 15:05 - 4763 commenti

I gusti di Ciavazzaro

Impagabile. Basterebbe citare la scena culto, in cui, insieme a due megere, Sordi (il moralista del titolo) osserva uno spogliarello riuscendo a stento a trattenersi dall'ululare di fronte alla ragazza! Sordi è un maestro, la regia ottima. Cinema italiano al suo meglio, insomma.

R.f.e. 28/06/09 16:36 - 817 commenti

I gusti di R.f.e.

Caldamente raccomandato a coloro che pensano (giustamente) che spesso chi sta al potere finge ipocritamente di seguire le regole che impone al popolino, aiutato in ciò dalla religione-oppio-dei-popoli e invece, nel suo privato, protetto dal potere e dal capitale, le trasgredisce allegramente, comportandosi se possibile in modi ancor più turpi. Molte le sequenze "d'antologia" e i momenti divertenti. Affiatati gli attori (De Sica e Valeri in testa) e i caratteristi di contorno. Da segnalare infine la simpatica canzoncina di Fred Buscaglione.

Brainiac 29/06/09 17:50 - 1083 commenti

I gusti di Brainiac

1959: oltre a quel capolavoro che è Il vedovo, Sordi interpretò un grande ruolo, il Moralista. Secondo me questi sono gli anni più fertili per il comico (di lì ad un anno recitò ne Il vigile e sempre del 1959 è La grande guerra). La ragione del successo di questo clamoroso "tour de force" è chiara: in quegli anni il cinema italiano era una macchina perfetta, calibrata al millesimo per essere allo stesso tempo intrattenimento (scena del night) e satira sociale. Negli Anni Settanta fu più oltraggioso, ma la confezione rigorosa dei Sessanta giovò anche al suo talento.

Daniela 20/10/09 14:37 - 9402 commenti

I gusti di Daniela

Ci sono buoni personaggi a cui purtroppo non è capitata in sorte un buon film. E' il caso di questo moralista, tratteggiato da Sordi con aderenza lombrosiana, tanto da farne trasparire la natura viscida ed ipocrita fin dai tratti fisici e gestuali. Ma Sordi, pur affiancato da spalle di lusso ed ottimi caratteristi, non può sollevare del tutto le sorti di una commedia afflitta da una sceneggiatura sfilacciata che verso la fine arranca vistosamente, per cui, nonostante non manchino le occasioni di divertimento, la satira risulta piuttosto modesta

Il Dandi 25/11/11 22:08 - 1777 commenti

I gusti di Il Dandi

Premesso che si tratta di una commedia divertentissima, dal punto di vista sociologico un film come questo dovrebbe apparire allo spettatore di oggi come un reperto d'epoca incomprensibile. Invece, per quanto inevitabilmente invecchiato, le linee di continuità con la mentalità del (mal) costume nazionale balzano all'occhio e hanno la meglio sulle contingenze storico-culturali. Indimenticabile la capigliatura di Sordi, più caricaturale che mai; deliziosa la Valeri nel ruolo della ragazza bruttarella ma brillante; De Sica sempre inappuntabile. ***
MEMORABILE: Permette un piccolo cavillo? Che dice il codice: tratta delle bianche! beh, queste sò negre...

Rambo90 19/01/12 16:29 - 6347 commenti

I gusti di Rambo90

Un Sordi straordinario, supportato comunque da una storia con molti spunti divertenti e soprattutto da un Vittorio De Sica magnifico come suo solito. Sono le loro caratterizzazioni a far rimpiangere sempre di più il cinema italiano di una volta. Bravo anche Fabrizi, mentre la Valeri non va oltre la sua solita macchietta di bruttina insopportabile. Simpatica la canzone dei titoli di testa, impareggiabili le smorfie di Sordi alle prese con l'attricetta.

Motorship 7/11/12 22:07 - 567 commenti

I gusti di Motorship

Pungente ritratto dell'ipocrisia made in Italy decisamente riuscito, merito sopratutto di un immenso e irrefrenabile Alberto Sordi. Il grande attore romano incarna alla perfezione il censore che per necessità pubblica è un apparente cattolico moralizzatore della società civile ma che nel privato non disdegna affatto, anzi va matto per night e belle donnine facili facili; magistrale poi la sua mimica facciale e le espressioni. Menzione d'onore per l'eccellente resto del cast: ci sono infatti Franca Valeri, Franco Fabrizi e addirittura Vittorio De Sica.

Homesick 19/06/13 17:28 - 5737 commenti

I gusti di Homesick

Piccola farsa sulla censura ipocrita e palcoscenico per uno dei personaggi più emblematici della commedia italiana e dell’intera carriera di Sordi, che l’irrefrenabile primattore caratterizza con loquela sciolta, ghigni, occhiate pungenti e tic; la sua verve si carica ulteriormente in duetto con il composto De Sica e la disinvolta Valeri e quando si lascia andare a improvvisi numeri di danza. Essendo un film sui locali notturni, i titoli di testa sottoforma di insegne luminose non potevano essere più adatti e suggestivi. Canzone a tema di Fred Buscaglione.
MEMORABILE: La domanda di Fabrizi sui trascorsi di Sordi a Lugano con "Wanda la Capitana" e "Pippo"; il cavillo di Sordi sulla tratta delle bianche.

Paulaster 24/04/15 17:24 - 2783 commenti

I gusti di Paulaster

Commedia di costume che con velata accuratezza s’insinua nei meandri anche della prostituzione e delle prime nudità. Sordi inscena una mimica divertente e schizoide proponendo vari siparietti per arricchire il personaggio; De Sica ha classe e la Valeri resta nella memoria per le pulsioni da zitella. Nella seconda parte si resta col fiato corto anche perché l’argomento si esaurisce e chiude fin troppo velocemente.

Alex75 14/09/15 13:46 - 677 commenti

I gusti di Alex75

Satira di costume sull’Italia del boom economico (moderna eppure bigotta), riuscita grazie soprattutto a Sordi, che con le sue smorfie e la sua loquela torrenziale rende memorabile il personaggio di un petulante e untuoso censore, tanto zelante quanto ipocrita. Pur oscurati da Albertone, il signorile De Sica e la “bruttina di classe” Valeri danno ulteriore valore al film, in cui spiccano anche, tra i personaggi femminili, la fascinosa Perschy e Gina Mattarolo nel ruolo della segretaria.
MEMORABILE: I titoli di testa; Il congresso di Monaco e la serata al night; Il cavillo sulla "tratta delle bianche"; “Papà suonava il contrabbasso..."

Liv 6/10/15 11:57 - 237 commenti

I gusti di Liv

Un film farsesco, con velleità di critica sociale, che neppure parte brillante e arranca fino alla montante farragine che prepara il finale. Eppure c'è un Sordi all'inizio della sua epoca migliore (il '59 è anche l'anno del Vedovo, un capolavoro), il grande De Sica, la bravissima Franca Valeri, Fred Buscaglione che canta, donne e donnine che sgambettano... Il montaggio mi pare ottimo, ma la sceneggiatura è sciapa e la regia poco attenta. Il tutto va avanti traballando, deludendo lo spettatore che vorrebbe divertirsi un po' di più.
MEMORABILE: Padre e figlia che si incontrano in un night club, entrambi in cerca di emozioni, entrambi costretti a giustificarsi penosamente.

Rufus68 6/06/18 23:55 - 3087 commenti

I gusti di Rufus68

Il Sordi moralmente ambiguo, dalla dizione secca e, assieme, allusiva, occhialuto e spiritato, è uno spasso; al pari della Valeri dalla cadenza anglizzante; più prevedibile il tipo di De Sica: son tutti dei caratteri perfetti nel delineare, con garbo e mordacità, i vizietti e le ipocrisie dell'Italia che allora si apriva pienamente all'Occidente più avanzato. Peccato che il gioco, mai supportato dalla sceneggiatura e dall'invenzione registica, finisca alla lunga per annaspare diluendo la carica iniziale.

Il ferrini 18/07/20 23:41 - 1685 commenti

I gusti di Il ferrini

Ci tornerà Sordi, sul "comune senso del pudore", ma intanto già qui si ponevano le basi per raccontare l'ipocrisia di chi invoca la morale su tutti tranne che su se stesso. Oltre a lui, qui alle prese con un personaggio fin troppo macchiettistico, un Vittorio De Sica in gran forma e soprattutto "sua figlia", Franca Valeri. Le gag del film sono simpatiche e non di rado anche spaventosamente attuali (tratta della prostituzione, corruzione, ricatti e molestie sul lavoro). Una commedia brillante (ma non per questo superficiale) abbastanza riuscita. 
MEMORABILE: "Il quadro francese con la cornice d'oro". 

Minitina80 3/08/20 21:07 - 2340 commenti

I gusti di Minitina80

Appare chiaro come fin da subito le mire puntino dritte alla censura del tempo, plausibilmente rigida oltre il dovuto. Il ruolo chiave è assunto da un poliedrico Sordi in grado di caratterizzare bene il proprio personaggio. Lo sviluppo della trama non tarda a farsi capire e, per quanto sia lecito e condivisibile, rappresenta allo stesso tempo un piccolo limite. Ben venga, ad ogni modo, una commedia che pretende di criticare senza appesantire la visione, lasciando agli attori il compito di divertire (pur non raggiungendo punte elevate).

Gabrius79 4/08/20 23:21 - 1193 commenti

I gusti di Gabrius79

Indubbia la bravura di Alberto Sordi, abilissimo nel tratteggiare il ruolo del censore moralista. Lo aiuta uno stuolo di bravi attori che gli fanno da spalla come Franca Valeri e Vittorio De Sica. Non è però tutto oro quello che luccica, perché ci troviamo di fronte a una sceneggiatura un po' debole che rallenta talvolta il ritmo rischiando così di rasentare la noia.
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Musiche Alex75 • 25/02/16 17:45
    Call center Davinotti - 622 interventi
    Fred Buscaglione - "Il moralista" (Migliacci - Savina)

    https://www.youtube.com/watch?v=MBBT-4rwjt0
  • Curiosità Zender • 17/07/20 17:46
    Consigliere - 43526 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film:

    [img size=350]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images53/ilmorali350.jpg[/img]