I racconti del terrore

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Tales of terror
Anno: 1962
Genere: horror (colore)
Regia: [3e] Roger Corman
Note: da Edgar Allan Poe. Episodi: "Morella" (Price), "Il gatto nero" (Price/Lorre), "Valdemar" (Price)
Numero commenti presenti: 21
Papiro: cartaceo

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Fabbiu 16/03/07 08:47 - 1930 commenti

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A me è piaciuto molto; in particolare il secondo episodio (soprattutto per l'ottima interpretazione di Peter Lorre). Il punto più debole è senz'altro il terzo episodio. Corman con questo film riesce ottimamente a rappresentare non solo l'orrore del grande Edgar Allan Poe, ma anche e soprattutto la sua leggera ironia sofisticata. Il film rispetto ad altri racconti di Poe diretti da Corman (come La maschera della morte rossa), è molto più semplice e modesto, tuttavia è ben riuscito.

Undying 27/08/07 15:23 - 3841 commenti

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Ottima incursione (delle tante del resto) eseguita da Corman su volere della AIP, casa di produzione che ha dato corso al ciclo ispirato dai racconti di Poe su sceneggiature del grande Richard Matheson. Tre eccezionali episodi (di cui i migliori Il gatto nero e Valdemar) fedelissimi agli scritti di Poe e resi particolarmente accattivanti per via di interpretazioni da Oscar, tra le quali si distinguono, oltre al classico Price, un "ebbro" Peter Lorre (nei panni di Montresor Herringbone) ed il mefistofelico Basil Rathbone (il dott. Carmichael).
MEMORABILE: La scena della degustazione dei vini, tra Montresor (Lorre) e Fortunato (Price); la mesmerizzazione - in artículos mortis - di Valdemar (Price).

Cotola 12/08/09 12:20 - 7453 commenti

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Quarto film cormaniano ispirato ai racconti di Poe che vengono sceneggiati dal grande Matheson. Il risultato è ottimo non solo dal punto di vista narrativo (sono azzeccati anche i tocchi grotteschi del secondo episodio) ma anche dal punto di vista visivo che presenta alcune belle soluzioni dovute alla splendida fotografia di Floyd Crosby. Tra gli attori, molto bravi, spiccano Lorre e Rathbone.

Rebis 5/01/11 18:56 - 2088 commenti

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L'estrema sintesi narrativa connota i tre episodi come gli esiti più aderenti alla matrice letteraria di Poe in tutta la filmografia di Corman, almeno narrativamente parlando, perché stile e modalità sono inequivocabilmente quelle del regista. Ogni capitolo ha le sue ragioni per farsi scegliere: le implicazioni psicoanalitiche, l'atmosfera morbosa e fatiscente nel primo; l'ironia macabra e l'abilità dei due interpreti (Price e Lorre) nel secondo; la concezione macabra (ripresa da Romero) e il finale nel terzo. Sorta di manifesto d'autore, il film delizia con uno stile grafico e snello.

Homesick 30/10/10 18:32 - 5737 commenti

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Tre episodi tratti dal miglior Poe e sceneggiati da Matheson per la regia di Corman. Il cuore del film è il grandioso duetto tra Price e Lorre – degno del duello all’ultima magia Price-Karloff nel successivo The Raven - nel secondo episodio (***!), sintesi umoristico-grottesca tra “The black cat” e l’enologico “Amontillado”; “Morella” (*!) è invece una stanca e trascurabile riedizione di cliché gotici autoreferenziali, mentre il conclusivo “Valdemar” (**!) carpisce incautamente i segreti della morte con il volto gelido e subdolo del mesmerico Rathbone.
MEMORABILE: Le smorfie di Price e Lorre durante la degustazione dei vini; le allucinazioni di Lorre.

Von Leppe 22/12/10 14:52 - 1018 commenti

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Il primo episodio ha una grande atmosfera decadente e depressiva, nello scenario della casa solitaria sulla scogliera. Il secondo si può definire il migliore, la scena della competizione tra Lorre e Price (Fortunato Lucresi) sui vini è straordinaria e grottesca. Nel terzo c'è il fascino del mesmerismo con la lanterna colorata nel vecchio maniero. Tra un episodio e l'altro le immagini diventano disegni: precursore di Romero (e non solo) che 20 anni dopo farà lo stesso in Creepshow. Per me un film ottimo, un classico senza tempo.
MEMORABILE: Lo spettro di Morella per i corridoi e le stanze fatiscenti.

Pigro 4/02/11 09:09 - 7729 commenti

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Tre pezzi di Poe per Price: se "Morella", più scontato, scivola nel kitsch, "Il gatto nero" è un raffinato gioiello umoristico in cui Price e Lorre gigioneggiano divertendosi e divertendoci, a cominciare dall'irresistibile scena della degustazione dei vini, assolutamente da antologia. "Valdemar" (vicenda affrontata in Italia decenni prima!) è l'unico davvero costruito sulla corda tesa dell'horror, a cui contribuisce anche Rathborne come ottimo contraltare del protagonista. Un florilegio di storie macabre dai registri diversi, con frequente autoironia, di gran mestiere e gran classe.

Il Gobbo 10/05/11 21:58 - 3011 commenti

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L'ottima idea (che sarà poi imitatissima) è di usare i racconti di Poe come un emporio del macabro da cui attingere liberamente impalcature narrative ma anche dettagli, sketches, atmosfere, cucite insieme dal sapiente Matheson. Corman si impegna a fondo in una regia curatissima (ma sempre senza prodigalità di budget), il resto - che è poi magna pars - lo fanno gli attori, specie nella superba gara di gigioneria fra Lorre e Price, in cui fra l'altro si demolisce la prosopopea dei sommelier.

Casinista 28/12/11 11:38 - 39 commenti

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Pregevole trasposizione cinematografica di alcuni racconti di Poe da parte di Roger Corman. Eccezionale il secondo episodio, in cui spicca un brillante Peter Lorre nei panni di Montresor, un ometto che si diletta in quotidiane bevute passando da un locale all'altro. Efficace e di grande effetto la descrizione dello stato d'animo del beone, quando l'ossessione per il gatto nero insieme alla sconvolgimento mentale prodotto dall'alcool generano un mix fatale per i propri nervi, fino al drammatico epilogo. Vivamente consigliato.

Puppigallo 10/07/12 16:33 - 4497 commenti

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Il primo episodio è il più debole; e lascia ben poche tracce nella memoria di chi lo vede. Il secondo invece è il migliore, anche perchè è l'unico che può contare, oltre che sul grande Price, su un Lorre vero e proprio mattatore, quasi sempre ubriaco e in grado di tenere testa sulla scena a Vincent, addirittura rubandogliela (la gara di degustazione; l'elemosina con sputi; il botta e risposta mentre alza il muro). Il terzo è una via di mezzo, con la buona idea dell'ipnotizzazione del morituro...Nel complesso, non male e meritevole di visione.
MEMORABILE: Price alla figlia morta: "Come t'invidio"; Lorre: "Il mio mangiare è il bere"; Gli esercizi scioglibocca; Price "ottimista": "Sono fisicamente finito"

Rigoletto 9/11/12 17:09 - 1499 commenti

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Stupendo horror tripartito con protagonista un ottimo Vincent Price. Tre storie non poematiche in cui il tasso di qualità non si mantiene sempre costante. Il primo episodio appare come lo stampino base per i gotici, mentre nel secondo ci si diverte assai di più grazie all'apporto di Lorre (un ubriacone d'alta scuola), che riesce a far ombra al protagonista. Più inquietanti le tematiche affrontate nel terzo episodio, in cui si indaga un campo pericoloso, mostrando come ci si può servire della morte per i propri fini personali. Merita ***1/2
MEMORABILE: La gara enologica (simpatica quanto la "sfida della vodka" di Peppone).

Il Dandi 10/03/14 03:24 - 1744 commenti

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La fantasia di Poe, per varietas e brevitas, fornisce a Corman il materiale perfetto per un horror a episodi, sottogenere agli albori che resterà in gran voga per tutto il decennio. Riusciti, benché elementari, anche gli intermezzi che sanno legare i tre segmenti in maniera per una volta non pretestuosa: più debole il primo, buono il terzo, ottimo quello di mezzo (il soggetto è il più abusato ma la versione è indimenticabile). Price brilla meno del solito, offuscato da comprimari (lo sfatto Peter "M" Lorre e il mefistofelico Basil "Holmes" Rathbone) troppo più grandi (perfino) di lui.
MEMORABILE: La testa di Peter Lorre usata come palla da gioco.

Xabaras 16/01/15 03:25 - 189 commenti

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Lungometraggio su Poe eccezionalmente srutturato a episodi che si segnala per il greve discorso sul secolare conflitto amore-odio e sulla capacità di questi a sopravvivere alla morte. Il primo segmento (***!) è quello che più approfondisce questo tema presentandoci un'affascinte storia di fantasmi e intrighi legati al focolare familiare, il secondo (***) è deliziosamente giocato sullo humor nero anche se per una volta Price risulta eccesivamente lezioso. Il terzo (***!) è invece l'amara parabola di una vita che continua anche dopo la sua fine.

Myvincent 29/04/16 08:18 - 2521 commenti

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Ecco tre racconti immaginifici ispirati al grande Poe e girati in economia ma con magica mano da Roger Corman. Vincent Price si fa in tre, sfaccettando la sua carica espressiva e dando anima ai tenebrosi recessi che si agitano dentro ognuno di noi. Il sapore a volte umoristico-grottesco esalta il clima dark che aleggia dovunque. Sapida pietanza per gli amatori, ma non solo.

Belfagor 5/05/16 00:08 - 2621 commenti

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La sceneggiatura di Matheson mescola fra loro diversi racconti di Edgar Allan Poe dando vita a tre episodi piuttosto diversi fra loro: "Morella" è un anonimo esercizio gotico confinato in una durata effimera; "Il gatto nero" una gustosa commedia macabra basata sul confronto tra un gigionesco Price e un etilico Lorre; "Valdemar" si mantiene sui binari dell'horror affidandosi principalmente a un Rathbone dall'aria diabolica. Lo stile di Corman si nota come sempre, specialmente nei giochi cromatici catturati dalla bella fotografia di Crosby.
MEMORABILE: La sfida tra sommelier; L'incubo con la testa usata come pallone; La mesmerizzazione di Valdemar.

Ciavazzaro 6/06/17 22:51 - 4758 commenti

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Buon horror a episodi con filo conduttore la morte. Il primo episodio dall'atmosfera lugubre e sepolcrale funziona, a parte il finale frettoloso e un po' confuso. Il secondo episodio è una gustosissima perla di comicità nera, con un gigantesco Lorre. Inquietante quello finale, con la splendida coppia Price-Rathbone e il secondo che dà vita a un cattivo particolarmente efficace e viscido (che gioia per le orecchie sentire Cigoli e Turi doppiarli). Price si fa in tre e come al solito non delude. Per gli amanti del genere, consigliato.
MEMORABILE: Il ritorno di Morella; La gara di vini; La preparazione del muro; Rathbone che assale la moglie di Price e il successivo finale.

Rufus68 7/03/18 09:29 - 3049 commenti

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Primo episodio scipitissimo, ultimo solo interessante. A risaltare, nella sua irresistibile verve "nera", è la vertebra centrale, il vero film nel film. La coppia Price-Lorre è impagabile nel disegnare due psicologie difformi (l'uno fatuo, l'altro ribaldo) ricorrendo al tesoro d'un mestiere profondo per cui la gigioneria si fa caratterizzazione universale, da commedia plautina. Lo scontro durante la degustazione enologica è uno spasso totale, il capolavoro grottesco del Corman poesco.

Anthonyvm 24/07/18 23:42 - 1780 commenti

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Pregevole portmanteau di Corman nel suo periodo "Poe", con tre episodi che, fortunatamente, migliorano progressivamente. Il primo è un tipico racconto del celebre scrittore trasposto senza molto brio e con poche sorprese, nonostante le sempre valide atmosfere e l'ottimo Price; il secondo è una buffa e riuscita interpretazione de "Il gatto nero" con un memorabile Peter Lorre; il terzo è un'ottima rielaborazione del racconto di Valdemar, molto meno pretenziosa di quella diretta da Romero in Due occhi diabolici. Non eccezionale, ma piacevolissimo.

Rambo90 25/05/19 16:58 - 6317 commenti

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Bella trilogia di Corman dedicata a Poe, con scenografie che creano la giusta atmosfera e una vivida fotografia a colori. Il segmento migliore è quello del gatto nero, con una sceneggiatura che fa buon ricorso all'ironia e la grande interpretazione di Peter Lorre (senza nulla togliere al comunque bravo Price). Segue a ruota il macabro finale di Valdemar, con un Rathbone incredibilmente infido. Ultimo, più che altro per tempi un po' lenti, il primo episodio su Morella. In generale uno dei lavori migliori tratti da Poe.

Jena 11/08/19 16:29 - 1168 commenti

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Gioiellino cormaniano ispirato a Poe, rivisitato genialmente dallo sceneggiatore Matheson. "Morella" non dispiace anche per l'istrionismo drammatico di Price e per una certa originalità rispetto al racconto, non tra i maggiori di Poe. Benissimo "il Gatto nero" su toni grotteschi, con Price e Lorre mattatori. Infine "Valdemar", orrorifico al punto giusto in cui spicca un diabolico Rathbone. Price è grandioso nel passare da tutti i registri attoriali e Corman riserva i consueti giochi cromatici. Anticipa di vent'anni i due Creepshow.
MEMORABILE: La casa di Morella; La comica degustazione dei vini; Il sogno di Montressor; Il ritorno di Valdemar dall'aldilà; I titoli di testa e gli intermezzi.

Siska80 30/06/20 16:26 - 507 commenti

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Non tra i migliori film di Corman: il primo episodio, pur avendo uno spunto interessante (la vendetta di un'anima dannata) è eccessivamente lugubre e basato perlopiù su interminabili dialoghi; il secondo è prolisso, grottesco e con personaggi (l'ubriacone e il sommelier presuntuoso) veramente antipatici; il terzo è il migliore, doloroso e inquietante. Passabile il cast, eccellente e istrionico come sempre Vincent Price.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Ciavazzaro • 14/12/10 20:41
    Vice capo scrivano - 5596 interventi
    Speriamo sia in buona qualità !
  • Homevideo Noir • 14/12/10 23:58
    Galoppino - 575 interventi
    Arrivato.
    Stesso discorso de I vivi e i morti per quanto riguarda il video però l'audio italiano è migliore.
    Il documentario su Peter Lorre dura all'incirca 44 minuti e quasi sicuramente è un contenuto extra di qualche altro dvd già esistente (come per I vivi e i morti)
    Comunque promosso anche questo.
  • Homevideo Rebis • 22/12/10 18:21
    Comunicazione esterna - 4289 interventi
    Noir non ti sembra che l'immagine sia un pò troppo sgranata? I colori sono brillanti, è vero, ma quanto a definizione mi sembra un tantino granulosa...
    Ultima modifica: 22/12/10 18:21 da Rebis
  • Homevideo Von Leppe • 22/12/10 18:26
    Call center Davinotti - 942 interventi
    Alla fine del primo episodio si ferma la musica (l'audio) sulla frase di Poe e l'immagine della casa....
    Volevo sapere se lo fa anche a voi?
    Ultima modifica: 22/12/10 18:27 da Von Leppe
  • Homevideo Rebis • 22/12/10 19:20
    Comunicazione esterna - 4289 interventi
    Sì Von Leppe anche nel mio, però solo se usi l'audio italiano: con l'audio inglese la musica non si interrompe. Probabilmente nella versione italiana la didascalia finale in inglese era stata tagliata...
  • Homevideo Von Leppe • 22/12/10 20:05
    Call center Davinotti - 942 interventi
    Sì, l'immagine è granulosa.
  • Homevideo Noir • 23/12/10 23:07
    Galoppino - 575 interventi
    Rebis ebbe a dire:
    Sì Von Leppe anche nel mio, però solo se usi l'audio italiano: con l'audio inglese la musica non si interrompe. Probabilmente nella versione italiana la didascalia finale in inglese era stata tagliata...

    Stesso difetto nella mia copia.
    Bisognerebbe poter fare un confronto con qualche vecchio passaggio televisivo.
  • Homevideo Von Leppe • 24/12/10 11:35
    Call center Davinotti - 942 interventi
    Ho controllato la vecchia versione 4.3 ha lo stesso difetto.
  • Discussione Rebis • 10/01/11 21:26
    Comunicazione esterna - 4289 interventi
    Certo che per chi era abituato come me alle abominevoli versioni tv, rivedere i film di Corman in dvd (Sinister) rimasterizzati, nel corretto formato e in lingua originale è come assistere a un nuovo film! Potenza dell'impianto visuale di Corman...
  • Discussione Ciavazzaro • 11/01/11 15:01
    Vice capo scrivano - 5596 interventi
    Decisamente !
    La Sinister è preziosa.