Dagon - La mutazione del male

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MMJ Davinotti jr

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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Parziale ritorno in sella per Stuart Gordon dopo il pessimo CASTLE FREAK. E’ un ritorno all'amore mai sopito per gli orrori di H.P. Lovecraft, vera Musa ispiratrice di questo sottovalutato regista indipendente (da sempre sotto la protezione del più ingiustamente celebrato Brian Yuzna). Il principale difetto di DAGON, almeno inizialmente, sta nella fotografia troppo poco profonda, priva delle giuste ombre che conferirebbero il necessario flavour a quest’incubo piovoso. Gordon da parte sua fa di tutto per precipitarci dentro questo mondo di mutanti, cupe litanie, corpi deturpati. E almeno inizialmente ci riesce: l'arrivo dei due naufraghi sull'isola spagnola di Imboca, apparentemente...Leggi tutto semidisabitata, è carico di promesse. L'atmosfera è perfetta, tetra come le costruzioni in disfacimento, come l'hotel dalle camere distrutte. Le premesse per un ottimo horror lovecraftiano ci sono tutte e il flashback che torna alle origini del mito di Dagon è ancora esemplare per la sua efficacia. Poi però il giocattolo si rompe: la fuga dei protagonisti attraverso i segreti dell'isola si fa stancante, ripetitiva, e gli effetti speciali si fanno inutilmente baracconeschi lasciando intravedere la modestia del budget. C'è ancora spazio per qualche guizzo fantastico azzeccato e il finale non dispiace. Il ritorno al sangue, che scorre copioso, e allo splatter (impressionante lo scarnificamento d’un viso in stile I VIOLENTATORI DELLA NOTTE) è il segno che l'operazione è stata condotta con buona volontà, senza occuparsi troppo della grande distribuzione. DAGON riserva insomma molte sorprese e colpi di scena, ci cala nel più classico degli incubi lovecraftiani. Ha molte frecce al suo arco e se non fosse per alcuni difetti legati ai pochi mezzi (il cast non è certo il massimo) stupirebbe.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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Puppigallo 18/02/07 18:14 - 4498 commenti

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Dagon è una divinità malefica degli abissi che corrompe gli uomini con l’oro in cambio di… Un horror particolare. Ogni tanto è ingenuo, ma spesso centra l’obbiettivo. Piuttosto crudele (la tortura al povero ubriacone spellato vivo è notevole; e attenzione a cosa capita alla donna del protagonista). La mutazione degli abitanti del villaggio (sempre più simili a creature marine) è però la vera attrazione di questo film. Con dialoghi più decenti e una confezione meglio curata poteva fare un deciso balzo in avanti. Comunque, nel complesso, piuttosto interessante e meritevole di un'occhiata.

Undying 30/05/07 17:59 - 3841 commenti

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Il racconto di Lovecraft (breve, di sole sette paginette) è preso in prestito molto vagamente (come già era successo con Re-Animator, From Beyond, dello stesso staff Yuzna/Gordon e La Creatura - quest'ultimo film francese è forse il peggior adattamento di un racconto del "solitario di Providence"). Il film, tutto basato sulle atmosfere, è particolarmente originale e presenta una serie di momenti molto riusciti ed efficaci. Peccato solo per certi spfx (tipo l'incidente del vascello ad inzio film) decisamente tirati via e poco curati...

Flazich 22/02/08 08:01 - 658 commenti

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Dagon riesce a centrare l'obiettivo di trasporre le parole e gli scritti di H. P. Lovecraft in immagini e suoni. Quando si pensa alle sue mostruose creature degli abissi si immagina proprio quello che è stato rappresentato in questa pellicola. Bellissimo il paese dei pescatori dannati e corrotti, la pioggia incessante che trasmette il senso di "bagnato" allo spettatore. Un film imperdibile per gli estimatori del grande scrittore horror.

Herrkinski 28/07/08 18:52 - 5035 commenti

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Che Gordon fosse un fan di H.P. Lovecraft si sapeva, così come si sapeva anche che il suo Re-Animator aveva comunque poco a che fare col romanzo originale dello scrittore del Rhode Island. Lo stesso accade qui, anche se in modo minore; ma ignorando questo fattore "Dagon" resta un buon filmetto horror di serie B con tutti i pregi e difetti del caso. La prima parte promette davvero bene, con l'atmosfera piovosa e gelida, la scoperta dei cadaveri ecc., poi verso il finale il film tende un po' verso la baracconata. Comunque più che guardabile.

Ciavazzaro 23/11/08 12:09 - 4758 commenti

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Non troppo male. Non è certamente una delle migliori riduzioni dei racconti di Lovecraft, ma comunque nelle ambientazioni sull'isola (le case con le finestre sbarrate, le persone veneranti l'antico culto) si respirano le atmosfere di racconti come Dagon o quelli del ciclo di Cthulhu. Attori così così, ma almeno dal punto di vista dell'atmosfera il film funziona. Più che sufficiente senza ombra di dubbio.

Brainiac 28/05/09 21:28 - 1082 commenti

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I racconti di Lovecraft,ricchi come sono di "orrori indescrivibili", sono impegno ostico per il regista che vuole trasporli. Il loro fascino, che sta proprio nel fatto che il lettore deve immaginare situazioni talmente alienanti da risultare non-raccontabili, viene meno quando c'è l'obbligo filmico della tangibilità. Dagon fallisce miseramente da questo punto di vista, perché mostra subito tutto il mostrabile (la mano palmata del prete). Preso però come un puro svago il film, per quanto ingenuo, possiede una sua onestà di fondo che lo rende simpatico.

Greymouser 27/03/10 10:06 - 1458 commenti

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Il film presenta parecchi passaggi discutibili, ma è realizzato con evidente amore per l'opera di Lovecraft e questo per me gli fa guadagnare qualche punto in più. Del resto è ben curata la costruzione di un'atmosfera da terrore cosmico e chi ha letto "A Shadow over Innsmouth" non faticherà a trovare assonanze con l'inquietante cittadina costiera in cui si svolge la trama. Certo, non tutto funziona a meraviglia e gli effetti speciali sono così così, ma nel complesso è un lavoro dignitosissimo.

Von Leppe 19/09/10 13:35 - 1018 commenti

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La cosa migliore è l'ambientazione sulla costa umida e piovosa della Spagna atlantica, che oltre ad offrire un'atmosfera gotica riempe il film di marciume e tanfo di pesce, con le creature ispirate al racconto di Lovecraft "La maschera di Innsmouth"; inutile ormai paragonare i film ai libri. Dagon è un film che funziona. Il protagonista è un giovane americano con la maglia della Miskatonic University in vacanza in Spagna, dove troverà ciò che non si aspettava. Ci sono lo splatter e le creature marine sotto la pioggia nel borgo costiero.
MEMORABILE: Il flashback sul culto di Dagon.

Zardoz35 22/01/11 13:01 - 246 commenti

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Azzeccato horror tratto dalle opere del grande Lovecraft, spicca soprattutto per l'ambientazione, una pioggia continua in uno squallido borgo di pescatori che pare senza tempo, in un decadimento generale di cose e persone. Forse l'unica pecca sta nel protagonista, lo yuppie pauroso con la faccia da secchione che improvvisamente si trasforma nel guerriero solitario, davvero poco credibile. Molto azzeccata invece la rappresentazione degli uomini-pesce con i loro riti sacrificali.

Myvincent 28/07/11 19:38 - 2522 commenti

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Tratto da ben due romanzi di H. P. Lovecraft, il film (di fattura spagnola) ripropone lo spirito fantahorror e l'atmosfera misterica del grande maestro, o per lo meno tenta. Lo fa con una certa artigianalità che non guasta e con un gusto personale per le trovate a sorpresa. Il protagonista è un ragazzo impacciato ed occhialuto, anti-eroe, che raggiunge e alla fine realizza il suo incubo più ricorrente. Qualche infantilismo di troppo viene controbilanciato da alcune scene che prendono allo stomaco.

Werebadger 10/10/11 14:26 - 270 commenti

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Uno dei migliori adattamenti degli scritti di Lovecraft, nonchè ottimo esponente del sottogenere horror sui paesi i cui abitanti abbracciano sanguinari culti religiosi (come Grano rosso sangue o The Wicker Man). Di Lovecraft c'è tutto: atmosfere malate e raccapriccianti, mostri, orribili pratiche religiose e un finale assolutamente pessimista. La recitazione degli attori è buona (Godden ricorda un po Jeffrey Combs), riusciti in parte gli SFX. Consigliato.
MEMORABILE: Il racconto sulle origini del culto pagano; Il vecchio Ezequiel recita il Salmo 23 mentre gli adepti di Dagon lo spellano vivo.

Pinhead80 27/01/12 12:56 - 3891 commenti

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Un film dai due volti: molto buona la parte che conduce al mistero dell'isola e ai suoi orrori e scarsa invece quella che riguarda la cosiddetta resa dei conti. Fino a quando il regista cerca di evitare le atmosfere Lovcraftiane il risultato è ottimo, poi si perde, forse vittima del budget risicato. Rimane comunque un film più che godibile.

Bergelmir 30/03/12 23:01 - 160 commenti

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Gordon e Yuzna proseguono il loro pur lodevole intento di tradurre in immagini i racconti di Lovecraft, ma a quanto pare hanno perso del tutto quella saggia ironia che caratterizzava i loro primi lavori, presentandoci un film piuttosto piatto il quale, libertà a parte, resta abbastanza fedele al racconto [i]The shadow over Innsmouth[/i], sebbene si smarrisca presto in sequenze insipide e dialoghi inutili. Godibile per gli amanti di Lovecraft e per alcune sequenze comunque riuscite.

Saintjust 16/06/13 19:16 - 111 commenti

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Un prodotto di serie B, quindi costruito con mezzi poveri, tanta voglia di fare, unita a passione per il mestiere. L’inizio è pessimo, ma una volta sbarcati a Imboca si viene inghiottiti da una sensazione unica, in grado di riflettere le atmosfere lovecraftiane; qualcosa d’incombente è sempre presente. Il finale è un po’ prolisso e confuso. Resta il fatto che sia una delle migliori riduzioni da Lovecraft (“La maschera di Innsmouth”) mai realizzate. Nonostante i difetti palesi e gli orridi effetti speciali, un applauso a Gordon.
MEMORABILE: Quando LUI appare!

Rebis 30/10/13 09:22 - 2088 commenti

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Rivivono le pagine del Solitario nello stile allucinato e naïve di Stuart Gordon. Certo, Ezra Godden non è Jeffery Combs, e tecnicamente stiamo parlando di un low budget con effetti in CGI inguardabili, personaggi appena sbozzati e raccordi narrativi approssimati, ma c'è della genuina ispirazione nelle immagini, sincera passione per l'opera di Lovecraft e un'impennata splatter che lascia il segno. Suggestiva l'ambientazione isolana percorsa da una caccia all'uomo dal ritmo rocambolesco; d'effetto i mefitici paesani attoniti e ciondolanti. Film assai godibile, che valica i suoi limiti oggettivi.

Rufus68 5/09/16 23:49 - 3050 commenti

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Si lasci riposare Lovecraft in pace... il misantropo di Providence con tale chiassata c'entra poco (a parte il racconto ispiratore, "La maschera di Innsmouth"). Il film è la consueta patacca americana: mancano la costruzione di una atmosfera di disagio (annientata, peraltro, dal ricorso a plateali effettacci), la logica (questa grande assente), il gusto, il senso del ridicolo e la qualità attoriale: è possibile l'horror quando i protagonisti sciorinano esclusivamente sussulti, balbettii e urletti? Si salvano Rabal e il suo flashback, non a caso.

Zender 15/08/16 08:48 - 277 commenti

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Perennemente sotto la pioggia, Inboca con le sue case di pietra diventa location lovecraftiana ideale: due coppie vi approdano in cerca d'aiuto per finirvi preda della lugubre setta di Dagon. Clima horror perfetto immerso nel blu tenebra, sceneggiatura e cast deficitari: Gordon sembra non saper bene come smuovere le acque e si aggancia ai topoi del genere azzeccando solo un buon flashback. Il resto è banale routine (finale compreso), ma se non altro d'effetto. Nella filmografia di Gordon e Yuzna si fa ricordare e nella memoria un segno lo lascia.
MEMORABILE: Le strette viuzze di Inboca; L'arrivo in paese di Cambarro e l'urlo di preghiera rivolto a Dagon dallo scoglio.

Schramm 12/01/18 12:52 - 2412 commenti

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Come al solito e forse anche più, Lovecraft diventa l’imbuto dove Gordon meglio travasa il suo senso estetico narrativo e immaginifico e dà stura e lustro a un plusvalore di survoltata isteria e gaudente splatter che trasudano un eros d’eco apollinairiano. Traduttivamente sembra ripensare metamorficamente Innsmouth riaggiornandolo al vangelo secondo Barker: per chi attracca, è subito macelleria acquatica di mezzanotte, una Cabal d’Atlantide capitanata da una Madonna che anziché piangere sangue lo fa versare ai protagonisti, con quel non so che di hammeriano che ne grassetta le atmosfere.

Jena 6/05/18 10:17 - 1170 commenti

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I soldi sono pochi (qui produce la famigerata Fantasy Factory di Yuzna/Fernandez) e si vede. Però Gordon se la cava, arrabattandosi come può nelle location galiziane e sfornando un film meno brutto del previsto. Funziona l'atmosfera piovosa e incombente che in qualche modo richiama la Maschera di Innsmouth lovecraftiana a cui palesemente il film si rifà. Certo gli effetti speciali fanno pena (vedi la ragazza tentacolata), per non parlare degli attori basco-iberici. La parte centrale risulta confusionaria e noiosa. Appena potabile.

Anthonyvm 28/09/18 23:13 - 1786 commenti

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Dignitosa ma imperfetta trasposizione di un breve racconto di Lovecraft. In buona parte riesce a ricreare l'opprimente e insondabile atmosfera della prosa dello scrittore, ma spesso cede il passo a ingenuità e banalità kitsch che ne limitano fortemente l'impatto, quasi fosse indeciso se buttarla sull'orrore puro e crudo o sull'ironia (non troppo) sottile. I protagonisti sono assai scarsi, ma alcune sequenze restano impresse e l'onirico finale dark è riuscito, così come l'incipit cui si ricollega. Non il miglior film di Gordon, ma godibilissimo.
MEMORABILE: L'inizio subacqueo; La sexy donna-polpo; Il flashback; Il violentissimo sacrificio; Il finale.

Rigoletto 20/12/18 18:33 - 1500 commenti

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Due coppie di turisti hanno un incidente in barca, vicino c'è un villaggio dove chiedere aiuto ma il benvenuto non sarà dei migliori. Film che ha il suo punto di forza nelle atmosfere scure e lugubri, costruite con intelligenza e senso estetico. La storia, tratta da un racconto di Lovecraft, non ha niente di particolare, ma la regia esegue il proprio lavoro in modo pulito e senza troppi fronzoli: ogni tanto non guasta.

Taxius 7/05/19 11:51 - 1643 commenti

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In un isolotto dimenticato da Dio vive una comunità che nasconde un terribile segreto; toccherà a un gruppo di malcapitati scoprirlo a proprie spese. Affascinante horror low budget di produzione spagnola che vede l'ennesima collaborazione tra Gordon e Yuzna e quando questi due signori collaborano e c'è di mezzo Lovercraft è impossibile rimanere delusi. Film semplice ma ben costruito che oltre all'ottima regia mostra anche una bellissima ambientazione e degli effetti speciali davvero ben fatti. Cala un po' nel finale ma resta un buon film.

Leukimara 19/07/19 16:07 - 16 commenti

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Film che riesce a immergerci nelle piovose e cupe stradine di una Innsmouth spagnola (Imboca) e a farci respirare abbastanza fedelmente alcune delle atmosfere umide e stranianti che girano intorno alle leggende sugli uomini pesce tanto amate da Lovecraft. Il film immerge il racconto di Lovecraft nei cliché del cinema horror, ma lo fa con garbo e con stile, attributi propri di Gordon, che riesce a rendere interessanti e non grottesche anche le più visibili baracconate in CGI. Brava la Gomez!
MEMORABILE: Ezra Godden entra nella camera della bella e sensuale Macarena Gomez e mentre la sta baciando scopre che ha i tentacoli al posto delle gambe!
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Rebis • 31/03/12 18:29
    Comunicazione esterna - 4289 interventi
    Così, a memoria, ricordo di aver percepito un'atmosfera decisamente lovecraftiana in due film italiani: Road to L. e soprattutto Custodes Bestiae... Credo che la chiave cinematografica giusta per rendere il clima del Solitario sia quella dell'allusione.
    Ultima modifica: 31/03/12 18:30 da Rebis
  • Discussione Mauro • 15/04/14 08:30
    Disoccupato - 9440 interventi
    Vedendo il film ieri sera, mi è parso di aver riconosciuto l'attore Mohamed Badrsalem, che ha preso parte a diversi film italiani (Ho vinto la lotteria di Capodanno e Casa mia casa mia..., per esempio)
  • Discussione Schramm • 12/01/18 11:01
    Risorse umane - 6703 interventi
    ...non l'avrei mai detto ma rivisto dopo 15 anni la sua quota azionaria estetica e affabulatoria s'innalza di parecchio. la mia impressione, come anche rapporterò nel commento, è che tutto quanto sembra incapacità o difficoltà di adattamento (che pure non si nega: lovecraft è comunque ai traballanti limiti dell'intraducibilità filmica) l'ho trovato più un tentativo di riprocessarlo riaggiornandolo secondo stilemi, tematiche e tópoi barkeriani. per acclarare quest'impressione occorrerebbe ovviamente ascoltare la campana di gordon, ma via via che il film si snoda, baluginano nella psiche i neon di macelleria mobile di mezzanotte, di un cabal acquatico, o del racconto la madonna, che pare appunto un innsmouth dal vangelo secondo clive (un altro che peraltro non la rende facilissima a chi intende tradurlo in immagini). il fatto che venga così esasperato e tradito lo fa funzionare sia in termini di fedeltà al racconto, del quale resta comunque intatta la risonanza atmosferica, sia in quanto film di per sé. non poco, considerato un budget in tutta evidenza non ricco.
    Ultima modifica: 12/01/18 11:03 da Schramm
  • Discussione Rebis • 12/01/18 12:22
    Comunicazione esterna - 4289 interventi
    Sì, soprattutto nel finale è molto barkeriano, anche se questo mix di splatter truzzo, ironia straniante e orrore paranoico è proprio una cifra stilistica di Gordon secondo me... e poi Barker è un lovecraftiano di ritorno :D
  • Discussione Von Leppe • 12/01/18 12:30
    Call center Davinotti - 942 interventi
    Ha il suo gusto estetico innegabile e ogni tanto ben venga un film diverso dai soliti horror odierni con protagonisti famiglie e adolescenti, per non parlare delle telecamere trabballanti e il finale con la ragazza che scappa (anche se questo "Dagon" comincia ad avere i suoi anni). L'atmosfera dell'antico borgo marcio è azzeccata e Uxia, la ragazza con i tentacoli, interpretata da Macarena Gomez ha un volto adatto che, scusate il paragone, può essere ricondotto a Barbara Steele.
  • Discussione Schramm • 12/01/18 12:30
    Risorse umane - 6703 interventi
    Rebis ebbe a dire:
    e poi Barker è un lovecraftiano di ritorno :D

    sì l'ho sempre trovato e definito il cugino di lovecraft bombato di psilocibina!
  • Discussione Rebis • 12/01/18 12:31
    Comunicazione esterna - 4289 interventi
    Schramm ebbe a dire:
    Rebis ebbe a dire:
    e poi Barker è un lovecraftiano di ritorno :D

    sì l'ho sempre trovato e definito il cugino di lovecraft bombato di psilocibina!


    :D
  • Discussione Schramm • 12/01/18 12:33
    Risorse umane - 6703 interventi
    Von Leppe ebbe a dire:
    (anche se questo "Dagon" comincia ad avere i suoi anni)

    credo proprio che andrà annoverato tra le vecchie galline che faranno brodo d'eccezione..! ;)
  • Discussione Bergelmir • 27/01/18 17:10
    Pulizia ai piani - 213 interventi
    Beh, che sia un film diverso da altri horror è fuori discussione.
    Io però ribadisco quello che dissi tempo fa, ovvero che manca di spessore, anche a causa di una produzione ridotta.
    Fra i lati positivi ci sono senza dubbio la scenografia e la parte estetica in generale, però si sente molto la mancanza della scrittura.
    Godibili i dettagli lovecraftiani, per chi è appassionato.
  • Discussione Leukimara • 19/07/19 15:51
    Galoppino - 8 interventi
    Penso anch'io che la splendida Macarena Gomez abbia un volto ed un'espressione molto simili a quelli della meravigliosa Barbara Steele, e quindi la trovo adatta ed altamente interessante in questo film, in cui sono riuscita a respirare l'atmosfera lovecraftiana molto più che in altri...