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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Fin dai titoli di testa giocosi, accompagnati da un’allegra marcetta di Luis Bacalov, sembra di aver a che fare con una commedia vera e propria. Poi invece, e per tutta la prima mezz'ora e più, ci si accorge che a essere preponderante è il tipico poliziesco/“noir” alla Di Leo. Con una protagonista dal carattere forte (Ursula Andress), l'immancabile lotta tra bande rivali, l'attesa per il carico di droga, la macchietta del commissario (Lino Banfi, che esaspera maggiormente la caratterizzazione umoristica rispetto al fido, e già divertente, Vittorio Caprioli), il belloccio misterioso (Marc Porel). Insomma, COLPO IN CANNA parrebbe più un poliziesco “alleggerito” che non una commedia. Con la stuzzicante variante di una Ursula Andress...Leggi tutto spesso completamente nuda (persino davanti a un eccitatissimo Jimmy il Fenomeno!) e accondiscendente. Certo, la presenza di Lino Banfi addirittura in un doppio ruolo (oltre al commissario interpreta anche il fratello gemello tassista) è sintomatica della direzione in cui Di Leo vorrebbe spingere, ma al di là delle risate dovute in gran parte all’innata bravura di Banfi il film raramente fa sorridere e le troppe, estenuanti zuffe alla Bud Spencer (ma coreografate molto peggio) sono il segno di un soggetto mal sviluppato; per un film, poi, che perdipiù si ferma a un'ora e dieci perché i venti minuti conclusivi sono occupati quasi per intero da un'interminabile rissa al luna park e da un altrettanto lungo inseguimento in auto che chiude il tutto all'insegna della commedia pura purtroppo priva di mordente. Poca carne al fuoco.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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B. Legnani 17/02/07 01:10 - 5028 commenti

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Nessuno, vedendo il film senza i crediti, penserebbe che il regista sia Di Leo (e questo è un segno di stima). Si saranno pur divertiti a farlo, questo film, ma poco si diverte qualunque spettatore. Peccato. Presenze interessanti della Andress e della Brait, ma non riscattano la grande delusione. Proprio null'altro, però!

Almayer 12/07/07 10:57 - 169 commenti

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Non m'è dispiaciuto. Come dice Di Leo è Per Un Pugno di Dollari girato alla Trinità, e infatti ci sono tutti gli elementi della slapstick comedy. Ovvio che vederlo dopo Milano clibro 9 o La Mala Ordina può risultare spiazzante. Contestualizzandolo, invece, l'ho trovato gradevole, con ottimi caratteristi, un grande Banfi (che imita il tic del picciotto in Milano...) e una meravigliosa Ursula Andress (stento a credere all'aiuto regista, Luca Damiano, che nel documentario sul dvd spiega che la Andress fosse fisicamente alla frutta). Gradevole e discretamente divertente.

skinner 29/08/07 20:24 - 592 commenti

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Rivisto recentemente con speranze di rivalutazione: speranze fallite! Salvo giusto il doppio ruolo di Banfi, abbastanza divertente ma del tutto fuori contesto. Il peggiore di tutti, comunque, è Arena. Comunque un disastro.

Lovejoy 30/12/07 19:11 - 1824 commenti

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Insieme all'altrettanto disastroso La Bestia Uccide A Sangue Freddo, uno dei peggiori film diretti da Di Leo. Nasce su commissione e questo spiegherebbe ogni cosa. Di Leo si limita a rivedere un poco le cose e a filmare, peraltro distrattamente, la vicenda, che non diverte e non appassiona praticamente mai. La scelta di affidare alla Andress il ruolo della protagonista non convince per nulla. Meno che meno Arena. Si salvano solo Banfi, Giuffrè e Stroode.
MEMORABILE: La Andress e Jimmy il Fenomeno nella stessa scena. Da brividi.

Buck 14/09/08 19:41 - 39 commenti

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Mi ritrovo il dvd in mano, leggo che il regista è il grandissimo Di Leo, ci sono Strode, Porel, la Andress e tanti bravissimi caratteristi del cinema di genere, c'è Banfi (?) ma mentre sul retro-copertina leggo tra gli extra "parodia del genere" mi viene un dubbio.... ma poi dico ma no il regista è Di Leo, il grande del noir all'italiana... Tutti i dubbi svaniscono e la delusione è tanta: sembra che il film punti in gran parte sulle grazie della Andress più che sulla storia in sè (tanto valeva farne un Decamerotico, avrebbe avuto molto più successo).

Renato 16/09/08 12:57 - 1648 commenti

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Sarò sincero: scoprire che Laetitia Casta è in realtà un uomo mi avrebbe deluso meno. Questo per dire quanto sia sbagliato questo film di Di Leo, grandissimo quando maneggiava il giusto materiale (poliziesco, noir o dramma erotico che fosse) quanto del tutto inabile a trattare la materia leggera, comica. Il registro del film infatti è completamente sballato e anziché (sor)ridere, si diventa presto malinconici... Da dimenticare, nel vero senso della parola.

Cotola 9/04/10 23:47 - 8109 commenti

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Leggendo il nome del regista ci si aspetterebbe qualcosa di molto diverso. Purtroppo invece si assiste ad una commedia con timide spruzzate di noir che dopo una prima parte già abbastanza mediocre, cade vertiginosamente nella seconda in cui tutto si fa farsa. A conferma di ciò si veda la eccessivamente lunga scena della rissa che copia pedissequamente quelle dei film del duo Hill-Spencer. Gli unici a non rimanere scontenti sono i fan di Banfi e soprattutto quelli della Andress che si concede in modo molto generoso in svariati nudi.

Undying 12/05/10 23:51 - 3819 commenti

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Tentativo malriuscito del bravo Fernando Di Leo di lasciare il noir, genere prediletto (e nel quale è confluito il suo miglior estro creativo), per azzardare una nuova tripologia di poliziesco, quello comico. Ispirato, forse, da paralleli esperimenti tipo Trinità o Nico Giraldi, il cineasta ingaggia la fascinosa Andress e, come comprimario, un insolito Lino Banfi in doppio ruolo. L'idea di fondo era quella di raccontare esperienze, in chiave ironica, di una bisessuale, ma intimorito dai tempi (a dir poco inadatti) converge senza cura sul solo nudo di circostanza della teutonica protagonista.

Tomastich 11/05/10 16:36 - 1228 commenti

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È strano vedere come si collega al nome di un regista una certa visione del mondo cinematografico: Di Leo era dissacratore come pochi e titoli come questo (così come gli ultimi due film della carriera, quelli degli anni '80 tanto per capirsi) sono una controprova del modo di lavorare del regista pugliese: così celebrato quando Tarantella ne parla bene, così offeso quando tenta di fare delle pellicole personali e pure parodistiche. C'è pure un Banfi divertentissimo ed un Jimmy il Fenomeno che fa la scena più lunga della sua carriera.

Nando 23/05/10 18:08 - 3591 commenti

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Un film ironico ma carente in cui il regista pugliese crea una nuova eroina; la Andress, dopo il fasti di 007, si propone come donna decisa e combattiva molto incline a mostrare le sue generose grazie. Molti caratteristi imperversano nella narrazione, un Banfi ciarliero e divertente, un Ammirata praticamente muto. Tuttavia il risultato non è eccelso, anche se la visione non è poi così scadente.

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Daidae 8/06/10 15:23 - 2874 commenti

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Di Leo farà di peggio nel 1980 con l'orrido Killer vs killers e lo squallido Razza violenta, ma questo filmaccio unico in quanto a noia e banalità ci dà un assaggio di come anche un grande regista possa toppare. Il cast è buono, ma il film è talmente noioso e demenziale da sovrastare ogni lato positivo. Difficile arrivare alla fine.

124c 30/07/10 18:17 - 2818 commenti

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Il film più incompreso di di Leo, perché si rifà alla verve comica di Trinità e non ai suoi soliti polizieschi. Non sono convinto che Ursula Andress quaratenne come qui compare sia "bollita"; ha fatto la sua bella figura anche nei successivi Africa Express e Safari Express, di Lupo e Tessari, con Giuliano Gemma che non le toglieva gli occhi di dosso. Marc Porel è quasi una comparsa, ma Lino Banfi, in doppia veste, diverte. Woody Strode non è Bud Spencer, ma se la cava con le scazzottate. Ottimo l'inseguimento in auto, bravo Aldo Giuffrè.
MEMORABILE: Ursula Andress è in una cabina telefonica e chiama il commissario Lino Banfi; intanto, mostra le cosce in primo piano; Jimmy il Fenomeno gangster.

Luckyboy65 19/12/10 23:39 - 144 commenti

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Il film attira per titolo e nome del regista, si regge sul corpo di Ursula Andress e si perde in gag mal riuscite. Magari un giorno qualcuno ci spiegherà che era un capolavoro di genere. Nell'attesa, qualcuno ha contato quanti personaggi sono doppiati da Ferruccio Amendola in questo film?

Tarabas 11/04/11 22:39 - 1809 commenti

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"Divertimento in due tempi". Per chi? Non per lo spettatore, di sicuro. Pasticcio di poliziottesco, commedia scollacciata, scazzottate alla Spencer & Hill, citazioni fesse di Sergio Leone. Non si ride mai, la Andress come protagonista è praticamente l'alter ego di Henry Silva (espressioni due: coi vestiti e senza; meglio senza). Patetici tentativi di Banfi di tenere su la parte comica. Anche Di Leo riconosceva che il film non funzionava per niente (cfr. lo Stracult); e chi sono io per dargli torto?

Stefania 20/07/11 01:42 - 1600 commenti

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Un gangster-noir da luna park, una girandola di maschere carnevalesche (commissari, malavitosi, scagnozzi, preti, taxisti, ballerine) che ruota attorno all'unico vero uomo del film: Ursula Andress!! Definito nei titoli "divertimento in due atti": il divertimento è di Di Leo, che spreca un soggetto tradizionale, non malvagio, forte anche della buona trovata del misterioso "americano", con una regia piatta e un tono burlesco che annulla il coinvolgimento nella vicenda senza peraltro divertire a sufficienza. Un mistero (non buffo) di film!
MEMORABILE: Lino Banfi commissario-taxista (se fosse stato in un altro film...).

Homesick 22/04/12 17:19 - 5737 commenti

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La durezza della “trilogia del milieu”si sgretola sino a scomparire del tutto in una parodia noir di Per un pugno di dollari in cui Di Leo non è certo a suo agio, tra le gag effimere di Banfi in doppio ruolo, le demenziali irruzioni di Jimmy il Fenomeno e le interminabili scazzottate à la Spencer-Hill. Meno ordinaria la hostess pre-Jackie Brown della Andress, anti-eroina dal cervello maschile ma intatta nella prorompente femminilità del suo sex appeal e del suo corpo fidìaco esibito in ripetuti nudi integrali. Anche Bacalov non ha voglia di prendersi sul serio.
MEMORABILE: La Andress fugge entrando seminuda in ascensore; Arena finto prete; il duello “leoniano” tra Strode e Giuffrè.

Giùan 29/08/12 14:40 - 3501 commenti

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Di Leo mette le mani avanti segnalando in coda ai titoli di testa che assisteremo a un divertimento in 2 atti. L'impressione tuttavia è che alla "adulta" presa di coscienza del fatto che tutti i generi finiscan in burla, non corrisponda un adeguata "infantilità" autoriale nel razionalizzare conseguentemente il materiale filmico, con un conseguente effetto maionese impazzita... ma neanche troppo. Ursula comunque dimostra il tanto di più che c'è oltre le gambe, mentre Lino "doppio" e commisserio mal assistito era già un must. Sprecati Giuffrè e Strode.
MEMORABILE: Jimmy il fenomeno nudo in vasca; La splendida Biagini, serva di tutti i padroni, capace di competer a tu per tu in due scene con la bellezza della Andress.

Herrkinski 13/09/12 01:03 - 6161 commenti

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Esperimento malriuscito per Di Leo, che tenta la via della commedia slapstick contaminandola con una spy-story poco convincente. Il problema del film è che pur essendo diretto in modo corretto (e ci mancherebbe, da un regista così), non fa quasi mai ridere; anzi annoia parecchio, specialmente nell'ultima mezz'ora, dove tra scazzottate a cuor leggero e inseguimenti in auto interminabili sembra di trovarsi in un film con Spencer & Hill. Nemmeno Banfi, Jimmy Il Fenomeno o i nudi della Andress salvano dal naufragio questa bizzarria. Evitabile.

Bruce 11/06/13 16:18 - 1006 commenti

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"Un divertimento in due tempi di Fernando Di Leo" si precisa nei titoli di testa, giusto per chiarire che non di poliziesco o noir si tratta. Ma ciò non basta per salvare quel che è soltanto un pasticcio non riuscito, che non diverte affatto ma annoia, nonostante Ursula Andress generosamente nuda davanti e dietro, Lino Banfi in doppio ruolo, Jimmy il Fenomeno etc. Decisamente il peggior film di Di Leo.

Manfrin 4/11/13 15:34 - 344 commenti

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Dopo una serie di ben riusciti polizieschi Di Leo sconfina in un insipido giallo-rosa che in realtà ha l'unico scopo (pregio?) di mostrarci clamorosamente le invero splendide grazie della Andress. Per il resto si viaggia su un costante binario di noia (interminabile la scazzottatura al luna park) e ridicolaggine.

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Schramm 15/02/15 17:35 - 2632 commenti

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Colpo in panne per un Di Leo che del tutto incomprensibilmente sente l’urgenza di deviare per la parallela di un mal assimilato clucherismo, ripiegando su sfocati Andress Stroode Banfi e Jimmy il fenomeno per sopperire alla mancanza di Spencer e Hill, portati allo sbaraglio in una corrida senza tori (né pubblico, stando agli incassi): si tentano gli assi del vaudeville, dello slapstick, di angeli che tirano di destro, addirittura di echi leoniani, ma una volta calati si rivelano fallimentari scartine. Più che da vedere, è un film da subire e sopportare, crema anti-urticante alla mano.

Pessoa 19/01/17 22:02 - 1765 commenti

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Un film di Di Leo che non è mai piaciuto, questo "Colpo in canna", forse per la sua difficile classificazione (elemento che, come si sa, confonde spesso i critici). A me invece è piaciuto non poco e a volte mi è sembrato di vedere nella superlativa Andress una delle eroine dei fumetti per adulti a sfondo noir che andavano molto all'epoca. E a ben guardare le analogie con i fumetti sono molte: nella scelta della fotografia, nel montaggio, nei dialoghi, in alcuni personaggi limite (il doppio Banfi, Jimmy il Fenomeno). Soddisfacente!
MEMORABILE: Jimmy il Fenomeno che una volta tanto interpreta un ruolo vero. E neanche male!

Caesars 15/03/18 08:40 - 3085 commenti

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Davvero brutto. Non c'è nulla (escluso le splendide grazie della Andress) da salvare in questo "divertimento in due tempi" (come citato nei titoli di testa) scritto e diretto da Di Leo. Evidentemente il regista credeva in questa operazione, ma il risultato è sconfortante, con una parte finale fatta solo di botte e inseguimenti in auto che rendono veramente arduo arrivare in fondo alla visione. L'idea di partenza poteva anche non essere male, ma la realizzazione è da dimenticare.

Daniela 8/11/17 00:43 - 10916 commenti

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Hostess americana si trova implicata a Napoli in affari riguardanti la criminalità locale, ma un ex pugile è disposto a aiutarla... Vorrebbe essere un thriller coniugato con toni da commedia fra il pecoreccio e lo spencerhillistico, ma non azzecca il tono giusto in nessuno dei generi lambiti. Andress è seducente e anche tosta ma dà sempre l'impressione di essere sul punto di prendere il volo per un altro set, né meglio di lei figura il resto del cast in questo film pasticciato, insignificante, probabilmente il peggiore girato da un regista pur valido come Di Leo. Meglio lasciar perdere.

Alex75 14/11/17 13:48 - 747 commenti

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Di Leo si diverte (lo spettatore un po’ meno) con un pastiche tra il genere di cui è maestro e due generi come la commedia sexy e il “menàmose”, poco congeniali al regista pugliese, come dimostra l’ultima, interminabile, mezz’ora. L’unica ragion d’essere di questa divagazione sembra essere il ruolo destabilizzante di Ursula Andress che, oltre a mostrare in ogni momento la sua spiccata femminilità, ragiona e mena come un uomo. Il resto, tranne Banfi e Jimmy il Fenomeno, è pressoché trascurabile.
MEMORABILE: I nudi e le gambe della Andress; Il doppio ruolo di Banfi e i suoi duetti con Ammirata; Jimmy il Fenomeno doppiato da Ferruccio Amendola.

Alexpi94 21/06/18 20:23 - 186 commenti

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Stranissimo prodotto dileiano, difficilmente collocabile in un genere specifico. Prima parte un po' fiacca, dopo il ritmo leggermente migliora ma il film non decolla mai completamente. Il tutto è ravvivato da una conturbante Ursula Andress (che non lesina sul mostrarsi nuda), dai simpatici Arena e Banfi e da lunghi inseguimenti automobilistici. Estenuanti le scazzottate (con in sottofondo dei motivetti in stile comiche). Assai deboluccio, ma c'è anche di peggio!
MEMORABILE: La Andress e le sue belle forme; Il doppio ruolo di Banfi (esilarante con i capelli ricci).

Stuntman22 3/11/19 18:28 - 118 commenti

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Comincia come un poliziottesco, poi cede rapidamente diventando qualcosa di indefinibile, una specie di pochade le cui tessere sono malamente tenute insieme da un Di Leo mai stato soddisfatto da questa sua fatica. La Andress sempre nuda o in mutande, un Porel episodico, le gag di Lino Banfi (che raddoppia con un insopportabile tassinaro), botte da orbi tra decine di stuntman (degna di nota la performance acrobatica di Roberto Dell'Acqua nonché Osiride Pevarello che fa il numero del mangiatore di fuoco). La cosa che manca è una storia.
MEMORABILE: Le grazie della Andress.

Myvincent 27/07/20 14:41 - 2996 commenti

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Una bionda supersexy al centro di un complicato traffico di diamanti che vede scontrarsi bande rivali, forte, fortissima di personalità ed energia. Il film è un tentativo di trasformare il genere poliziesco buttandola in farsa alla Ridolini, ma col risultato di sfiancare ed annoiare quanto mai. Salvano il tutto le curve capogiro di Ursula Andress, mentre le lunghe scazzottature fanno venir voglia di chiudere anticipatamente il tutto. Peccato per lo spreco di nomi, che avrebbero potuto essere utilizzati meglio.

Minitina80 22/10/21 21:51 - 2644 commenti

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È cosa rara imbattersi in una parodia del noir, soprattutto se a realizzarla è Di Leo che proprio all’interno del noir è riuscito a dare il meglio di sé. L’accostamento tra gli elementi del genere con le scazzottate esasperate e la musichetta da filmetto slapstick non viene assimilato nell’immediato e necessita di essere contestualizzato. Banfi, invece, riesce a divertire, per quanto anch’egli operi in un contesto atipico. Super partes il fisico da urlo della Andress. Che Tarantino, noto ammiratore di Di Leo, si sia ispirato a questo film per il suo Jackie Brown?
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Zender • 18/02/09 11:02
    Consigliere - 45079 interventi
    Dalla prestigiosa mostra itinerante "I flani di Legnani" curata per l'appunto dal caro Buono con il contributo al restauro di Zender, ecco il flano di COLPO IN CANNA:

  • Curiosità Patrick78 • 12/05/09 08:38
    Magazziniere - 546 interventi
    Selezionato da Quentin Tarantino per il quinto QT Film Festival(2001) ad Austin in Texas.Il film è stato presentato nella sezione Sex And Violence.La particolarità dell'evento sta nel fatto che tutte le pellicole proposte dal regista vengono direttamente dalla sua collezione privata.
  • Homevideo Xtron • 12/03/12 16:49
    Servizio caffè - 1919 interventi
    Il dvd Rarovideo ha una durata di 1h32m08s

  • Discussione Buiomega71 • 2/04/15 17:25
    Pianificazione e progetti - 23327 interventi
    124c ebbe a dire:



    "Il film più incompreso di di Leo


    Al di là delle pagliaccesche scazzottate alla Bud Spencer/Terence Hill (ma perchè?), in parte lo penso anch'io...Eppoi la Andress (Pensa a me...) e da notti insonni...
  • Musiche Alex75 • 25/01/18 17:10
    Call center Davinotti - 658 interventi
    Il tema di Luis Bacalov:

    https://www.youtube.com/watch?v=h9TeutW83Go
  • Discussione Alex75 • 31/01/18 09:42
    Call center Davinotti - 658 interventi
    Ricordo che questo film era una presenza immancabile nei cicli dedicati al poliziesco all'italiana di network come Euro TV e Odeon TV, e forse per questo mi ha lasciato spiazzato: non è il tipo di lavoro che ci si aspetterebbe da Di Leo. Per quanto piuttosto annoiato dalle chilometriche scazzottate e da certi inseguimenti, ho trovato interessante e sovversiva per il genere l'idea di centrare il film su un personaggio femminile davvero notevole. Mi rammarico che non ci sia Vittorio Caprioli: secondo me un ruolo per lui, in un film ambientato nella sua Napoli, si sarebbe potuto trovare (l'avrei visto bene in uno dei due ruoli affidati al peraltro bravo Banfi).