All'onorevole piacciono le donne

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Truccato (grazie all'abilità della futura star del make-up Giannetto De Rossi) come l'onorevole Colombo della DC del tempo (siamo nel 1970), Buzzanca irride con la complicità degli sceneggiatori Lucio Fulci (anche regista) e Sandro Continenza il partito più importante d'Italia. E scoppia il finimondo, con il film sequestrato per essere poi tagliuzzato qua e là e reso così per molti versi piuttosto incomprensibile. L'onorevole Giacinto Puppis (Buzzanca), candidato alla Presidenza della Repubblica, ha un problema: educato fin da piccolo a evitare le femmine, finisce preda di raptus improvvisi che lo portano a palpeggiare inconsciamente sederi di donne anche molto in vista. Fulci gira le scene di palpeggiamento con piglio quasi degno dei suoi...Leggi tutto horror: la mano malandrina si muove come un artiglio verso la cinepresa mentre la musica sottolinea la tensione crescente fino al momento della palpata vera e propria. E’ l'unica idea geniale di un film confuso (per i motivi citati prima ma non solo) e dispersivo. Buzzanca sempre bravo mentre Lionel Stander/cardinale ne orchestra le mosse (il cognome Puppis non è casuale) per cercare comunque di portare il suo uomo/fantoccio alla Presidenza. Fuori luogo le scene al convento dove Puppis è condotto per guarire e dove comunque troviamo suore incantevoli col volto di Agostina Belli o della semiesordiente Laura Antonelli (il seno costantemente in mostra). Notevole la sequenza del sogno ingombro d'ogni sorta di chiappe. Renzo Palmer si conferma ottimo caratterista, ma nel complesso il film è scadente quanto ripetitivo, privo di una sceneggiatura capace di sfruttare le “cattiverie” del soggetto.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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B. Legnani 30/01/07 23:15 - 4722 commenti

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Riuscito a metà. Cast favoloso. Pescando nel mucchio (e nelle adorate seconde linee): Gàipa mafioseggia, Agostina Belli è di una bellezza incredibile, Dominici "polizieggia" come in Indagine su un cittadino, Feodor Chaliapin junior è delizioso ("me lo vogliono mettere..."). Ma la scoperta più bella è Quinto Parmeggiani (Signore e Signori, E tanta paura), cha fa, con Zerbinati (c.s.c. degli Anni Trenta!) l'ufficiale golpista.
MEMORABILE: "Puppis, Puppis, Mandragora, Puppis..."

Undying 26/04/07 18:08 - 3840 commenti

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Si tratta, se "letto tra i fotogrammi", di satira politica che mira a denudare vizi e malcostumi tipici, radicati in atteggiamenti (spesso truffaldini) della forza politica nota all'epoca come Democrazia Cristiana. E già in questo film iniziano, per Fulci, le grane con la censura e i tribunali (il regista viene citato da un parlamentare della DC, identificatosi nel personaggio di Buzzanca, l'On. Puppis)... Fulci mica tanto facilone/leggero, a ben vedere col senno di poi. Anarchico.

Deepred89 2/08/07 20:03 - 3283 commenti

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Film curioso, ma piuttosto mediocre. Non mancano alcune idee geniali e punte di cinismo piuttosto insolite, ma il ritmo è decisamente discontinuo e la storia è a tratti confusa (forse anche a causa degli interventi della censura dell'epoca); inoltre manca l'equilibrio tra comicità pecoreccia e commedia politicamente scorretta. Ottimo il cast: memorabile Buzzanca (ottimamente truccato da Giannetto De Rossi) nel ruolo dell'onorevole Puppis, bravissimo Stander nei panni del cardinale. Buone le musiche di Fred Bongusto.

Supervigno 16/12/07 23:25 - 229 commenti

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Dal titolo e dall'attore protagonista ci si aspetterebbe un filmaccio scollacciato tutto doppi sensi e tette al vento. E invece vien fuori un film politicamente scorrettissimo, che bacchetta politica, chiesa, esercito e mafia attraverso una trama scombinata ma realistica (e, per certi aspetti, effettivamente reale). Eccessivo, a volte ridondante, spiazzante. Si ride ma spesso si ride amaro, si grida all'esagerazione, ma sotto sotto si teme che molto di quello che accade nel film possa essere successo davvero. Tutto sommato, è da vedere.

Il Gobbo 16/12/07 23:40 - 3011 commenti

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Film capitale, che rivisto ora in una finalmente bella copia dvd non ha perduto un'oncia della sua carica a momenti addirittura eversiva per l'esplicitezza delle accuse. Ma c'è Buzzanca, ci sono i culi, c'è il pecoreccio, e quindi nessuno capì (tranne i maggiorenti democristiani che ebbero una non del tutto lecita anteprima e fecero sforbiciare). I blandi coprolalici in cerca di patenti di martire avrebbero da imparare sulla satira. Buzzanca enorme e Fulci grandissimo, che inventa incubi felliniani e palpate con atmosfere thrilling.

Homesick 7/05/08 18:51 - 5737 commenti

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Tagliente, impavida satira degli intrallazzi tra DC, clero, gerarchie militari e Cosa Nostra. La sceneggiatura è pervasa di humour nero ed efficaci sequenze onirico-sessuali simili a quelle proposte in Una lucertola. Un Buzzanca al top presiede un foltissimo cast di comprimari (Palmer frate epicureo e comunista, Stander cardinal criminale) e indispensabili ruoli di contorno (Gaipa, Parmeggiani, Nicastro, Chaliapin, Puglisi…). Belle la Antonelli e la Strindberg; palpitante e immaginaria la Czemerys.

Caesars 7/07/08 08:39 - 2693 commenti

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Deludente. Forse se si fosse potuta vedere l'opera prima dei vari tagli censori impostigli all'epoca, il giudizio potrebbe essere meno severo, ma il film che si può visionare ora è inutile e noioso. Fortunatamente ad "allietare" la visione concorrono alcune bellezze tipiche del periodo (la Belli e l'Antonelli tra tutte) ma ciò non basta a far arrivare alla fine senza tirare più di uno sbadiglio. Comunque da apprezzare il tentativo di Fulci di mettere alla berlina il rapporto chiesa-politica, anche se il risultato è quello che è.

Stefania 3/08/09 20:35 - 1600 commenti

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Si dice a Napoli "comandare è meglio che fottere", e che il potere sia una sublimazione dell'istinto sessuale. Questo film illustra il concetto in maniera grottesca e magniloquente, com'è nello stile di Fulci. Detto questo, mi è sembrato più un'operazione divertita e divertente che autenticamente caustica.
MEMORABILE: La "confessione" in Santa Maria in Cosmedin, i sogni dell'onorevole.

Puppigallo 24/02/10 16:30 - 4509 commenti

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Super boiata, che ha però un merito: anticipa ciò a cui stiamo assistendo proprio ora, ovvero a una passerella di politici repressi, che vanno a trans, a mignotte, a "massaggiatrici". Qui invece, il buon Buzzanca, sempre in parte, ha la fissa dei sederi e la sua mano morta non perdona. Anche i religiosi, nessuno escluso, non ne escono certo bene, perdonando agli altri, ma soprattutto a se stessi, qualunque peccato (la segretaria statuizzata). Da salvare c'è però ben poco, a parte l'interpretazione di Buzzanca (esce dall'ascensore con ancora la mano in posizione di tocco) e qualche macchietta.
MEMORABILE: Un'idea per eliminare un politico scomodo: "Ripeschiamo quello scandalo delle sovvenzioni ai bambini spastici seviziati".

Giùan 15/05/14 11:23 - 2992 commenti

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Nel genere "commedia di costume", a cui il film non solo ambisce di figurare ma merita di appartenere, gli è superiore Il cav. Costante Nicosia, epperò non c'è dubbio che questo precursore outing fulciano sul cortocircuito vizioso Potere-repressione sessuale-perv(er)sione religioso affaristica sia tanto eloquente (oltrechè vaticinatore) da meritar un posto almeno nell'antologia (se non nella storia) dello spettacolo italiano. Apprezzabile pure il tentativo di "misura" in un contesto di per sé già debordante, il difetto semmai è in un ritmo troppo lasco.
MEMORABILE: La satira su rischiatutto; La staordinaria trovata comica della "canonizzazione" mafiosa.

Vitgar 21/09/14 11:34 - 586 commenti

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Interessante commedia tra il grottesco e il comico dell'eclettico Lucio Fulci. Senza troppi convenevoli mette alla berlina alcune delle tragedie dell'italico suolo, dalla politica alle connivenze e agli intrecci tra tutte le componenti dello stato, lecite e non lecite. Cast ricco di nomi altisonanti che non tradiscono le attese: Antonelli e Belli raggianti, Palmer fratacchione bonario, Stander clericale mafioso assolutamente credibile. Non voglio neanche pensare quanto la censura dell'epoca abbia tagliato. Inquietante.
MEMORABILE: La trasformazione in statue di cera di due "traditori" della mafia.

Maik271 14/06/15 23:16 - 436 commenti

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Feroce fotografia degli intrecci tra politica, chiesa e mafia in questa pregevole pellicola di Fulci, noto anticlericale, che all'epoca ebbe notevoli problemi con la censura per questioni ovviamente politiche. Il film è ben diretto e può contare sulla presenza consistente di un Buzzanca in ottima forma; nel cast anche la bella Antonelli e il bravissimo Stander. Da rivalutare per la sua attualità.

Victorvega 1/11/15 15:54 - 299 commenti

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Certamente per l'epoca ha rappresentato un pugno in faccia al malaffare, denunciando e satireggiando su intrecci clericali-politici-criminali. Certamente la messa in scena è ricca con attenzione nelle ricostruzioni e un cast all'altezza (sempre grande Buzzanca, Stander credibile, tutto il resto azzeccato e la Strindberg semplicemente bellissima). Il risultato finale, al netto di questo, è però una storia che non avvince, che spara solamente il colpo dello scandalo senza risultare appassionante.

Modo 2/11/15 00:02 - 824 commenti

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Film tragicomico non completamente riuscito che ha sicuramente il merito di essere politicamente scorretto. La grande "balena bianca" sguazza nel mare tra mafia e malcostume. A volte risulta un po' discontinuo e forzato. Fulci muove bene la macchina da presa e sicuramente senza censura avrebbe tirato fuori una piccola gemma. Bisogna accontentarsi, del resto alcuni limiti strutturali ci sono. Bravi gli attori.

Trivex 25/10/16 10:29 - 1490 commenti

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Il maestro Fulci, attraverso un film comunque imperfetto e discontinuo, utilizzando l'ironia di un Buzzanca in gran forma e la sensualità della povera Antonelli, presenta una storia estremamente provocatoria e probabilmente fastidiosa, all'epoca. Osteggiato in censura, il maestro parla di politica e di quanti cercano di influenzarne gli eventi, mescolando aspetti quasi razionali e credibili ad altri molto sopra le righe, al limite del grottesco. Ne esce un prodotto che può essere visto in modo leggero oppure osservato con qualche preoccupazione.
MEMORABILE: La fine degli "scomodi".

Ronax 9/06/18 02:21 - 907 commenti

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Accompagnato alla sua uscita da un notevole battage scandalistico-pubblicitario, il film deve la sua fama all'identificazione del buzzanchiano onerevole Puppis con l'allora onorevole Colombo, stella di prima grandezza della DC e della Prima Repubblica. Rivisto oggi, se da un lato mantiene una certa grinta e varie notazioni e riferimenti potrebbero essere più che mai validi anche per il presente, dall'altro risente di un'eccessiva lunghezza e di molte inutili divagazioni. Buzzanca molto ben calato in parte, splendida come al solito l'Antonelli.
MEMORABILE: Buzzanca trascina la moglie dell'ambasciatore francese in un cespuglio nei giardini del Quirinale, sotto lo sguardo impassibile di un corazziere.

Rufus68 22/07/19 23:08 - 3088 commenti

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Una sceneggiatura inconsistente e fastidiosa fa affondare un grande cast (e che funziona pure): una contraddizione solo apparente poiché la bravura di Palmer e la gradevole gigioneria di Stander e Buzzanca (apprezzabili anche Nicastro e Gaipa) non riescono a dare continuità a una storia banale e con rari guizzi satirici (certi inserti onirici, i sederi palpati al ritmo della "chiama" dei deputati). Alla fine, al di là degli a solo dei suddetti, anche irritante e tedioso.

Noodles 30/11/19 19:08 - 850 commenti

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Una mezza delusione, considerato il cast e soprattutto che dietro la macchina da presa c'è Lucio Fulci. Certo, il suo mestiere tutto sommato c'è, ma il film promette e poi non mantiene. La satira non lascia il segno, è molto scontata e mal impostata. Qua e là c'è qualche buona scena, ma l'insieme è ripetitivo e in certi momenti anche noioso. Niente da dire sul cast (tutti straordinari), l'idea c'era ma non è stata ben sviluppata. Mediocre.

Gugly 5/06/20 23:15 - 1015 commenti

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Incredibile mescolanza di satira politica e pecoreccio non del tutto riuscita: l'idea di base non è male ma l'intreccio si perde via confusamente (l'episodio del convento con il frate psichiatra è troppo lungo) e i rimandi a complotti e golpe sono ostici per chi non conosce i veri avvenimenti; resta un grande Buzzanca qui homo heroticus suo malgrado e qualche lampo di genio come i "canonizzati"; consueto stuolo di caratteristi del genere con Gaipa in testa (che doppia Lionel Stander ed è a sua volta doppiato!).
MEMORABILE: I raptus di Puppis: la mano ad artiglio sembra l'arma di un serial killer 
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Zender • 26/01/12 08:08
    Consigliere - 43526 interventi
    Giusto. Grazie Kannon. Fatto.
  • Discussione Caesars • 26/01/12 08:45
    Scrivano - 10722 interventi
    Ad essere pignoli la versione da me visionata s'intitolava (vedi curiosità):
    "Nonostante le apparenze... e purché la nazione non lo sappia ... all'onorevole piacciono le donne".
  • Discussione Zender • 26/01/12 09:04
    Consigliere - 43526 interventi
    Ok, pignolamento eseguito, grazie :)
  • Musiche Lucius • 19/10/12 00:09
    Scrivano - 8325 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, il 45 giri originale:

    Ultima modifica: 19/10/12 07:51 da Zender
  • Curiosità Fedemelis • 16/09/13 09:37
    Fotocopista - 1733 interventi
    La partita di calcio che distrae le persone in strada dalle elezioni del presidente della Repubblica Italiana è Roma-Inter giocata il 31-10-1971, finita 3-1, nelle poche immagini vediamo il goal di Boninsegna su passaggio di tacco di Mazzola, del quale confrontiamo il fotogramma del televisore con un'immagine del filmato d'epoca.


  • Homevideo M.shannon • 15/12/13 16:08
    Disoccupato - 312 interventi
    Dvd Severin (fotogramma minuto 22:43)

    Ultima modifica: 15/12/13 17:56 da Zender
  • Musiche Colemar • Ieri 21:25
    Disoccupato - 11 interventi
    Vorrei sapere il titolo del brano che ricorre spesso nel film.
    O almeno le 4 parole, apparentemente in latino, del ritornello.

    Musica
    "uve seque fa verere"?

    Ultima modifica: Ieri 21:26 da Colemar
  • Musiche B. Legnani • Ieri 21:36
    Consigliere - 13828 interventi
    Colemar ebbe a dire:
    Vorrei sapere il titolo del brano che ricorre spesso nel film.
    O almeno le 4 parole, apparentemente in latino, del ritornello.

    Musica
    "uve seque fa verere"?

    Unusquisque (ognuno) favere (favorire)

  • Musiche Colemar • Ieri 23:07
    Disoccupato - 11 interventi
    B. Legnani ebbe a dire:
    Unusquisque (ognuno) favere (favorire)


    Grazie.
    Però più che "favere" suona "fave-e-ere". Inoltre googolando non trovo alcun esempio di queste due parole accoppiate.
    E se fosse "Unusquisque faber est", versione breve di "Unusquisque faber fortunae suae est"?

  • Musiche B. Legnani • Ieri 23:40
    Consigliere - 13828 interventi
    Colemar ebbe a dire:
    B. Legnani ebbe a dire:
    Unusquisque (ognuno) favere (favorire)


    Grazie.
    Però più che "favere" suona "fave-e-ere". Inoltre googolando non trovo alcun esempio di queste due parole accoppiate.
    E se fosse "Unusquisque faber est", versione breve di "Unusquisque faber fortunae suae est"?


    Io sento la V di Favére e non la B. La E in questione è lunga, in latino, senza contare che, cantando, molte vocali accentate si prolungano con la voce.
    Poi, sia chiaro, non posso esserne certissimo.