Al di là della legge

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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Sono una banda di tre ladri un po’ alla buona: il pistolero straccione (Lee Van Cleef), leader indiscusso, il finto predicatore (Lionel Stander), il nero con l'armonica. Derubano la diligenza che trasporta un europeo (Antonio Sabato) con le paghe destinate ai minatori di Silverstone e si propongono di ripetere l'operazione. Ma l'amicizia con l'europeo e l'amore per i cittadini del paesino western porteranno Lee Van Cleef a trasformarsi nel loro sceriffo per difenderli dalle ruberie del super bandito locale (Gordon Mitchell). Uno spaghetti-western piuttosto tradizionale, con sparatorie, corse a cavallo, belle musiche (Riz Ortolani) e musi duri. Tra questi quello (incredibilmente senza barbone e baffi) di Bud Spencer...Leggi tutto che, nel ruolo del proprietario della miniera d'argento, si confonde un po' nel mucchio. Lo si vede di tanto in tanto uscirne per far valere la sua posizione di preminenza in paese, ma inevitabilmente si tratta di un ruolo secondario. Lo spazio lo guadagna quasi sempre Lee Van Cleef con i suoi occhi da gatto, lo sguardo profondo e una classe riconosciuta. Gli altri gli si muovono intorno alternandosi per spalleggiarlo, con Sabato e Stander in prima linea. Una sceneggiatura solida (firmata, tra gli altri, dal compianto Fernando Di Leo), una regia discreta (Giorgio Stegani), un finale teso quasi in stile leoniano. Qualche lungaggine nell'ultima parte, ma tutto sommato il film regge una durata superiore alla media senza difficoltà grazie soprattutto alle sfaccettature concesse alla psicologia del protagonista. Il resto è mestiere, con un'apprezzabile cura nella messa in scena. Attori complessivamente ben diretti per un risultato senza infamia e senza troppa lode. Di film così, in fondo, se ne giravano a decine, in quegli anni.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Il Gobbo 1/06/07 08:53 - 3011 commenti

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Se non proprio fra i Padri Fondatori, Giorgio Stegani Casorati è comunque una figura importante del western all'italiana, quello - con Ferroni, del quale non a caso era il braccio destro - rimasto più vicino alla matrice americana. E anche questo Al di là della legge non fa eccezione, perlomeno fino alla parte finale, il che da un lato ne fa apprezzare i pregi formali (magnifica la fotografia di Serafin), dall'altro lo rende un filo anonimo rispetto a molti, più scatenati, coevi. Comunque da vedere.

Homesick 10/06/07 08:45 - 5737 commenti

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Western multiforme, alterna momenti comici ed avventurosi creando un clima nell’insieme spensierato che tuttavia si smorza in un finale inaspettatamente amaro. Nel cast domina incontrastato Van Cleef, ladro vagabondo gentiluomo, che si trasforma suo malgrado in un integerrimo uomo di legge complice l’acuto Sabàto; contornano il bonario Stander, un Bud Spencer senza barba, il bieco Mitchell e la sua banda di fuorilegge in cui si fanno notare le facce altrettanto feroci di Stoll, Gaddi, Billa e Puppo. La Granata ingentilisce.
MEMORABILE: L'assalto al convoglio; Il nuovo look di Van Cleef; Lo scontro presso la miniera d'argento.

Buck 20/09/08 15:33 - 32 commenti

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Straordinario spaghetti-western crepuscolare che strizza a mio modo di vedere un occhio ai clichè del cinema americano. Non un classico spaghetti ma una miscela di drammatico e avventuroso. Un film che mette in scena temi moraleggianti (l'amicizia) e perfidi (l'inganno, i soldi come unico valore), l'amore (non condiviso). Grandissima prova dei protagonisti, belle le ambientazioni e valida soprattutto la storia, con un finale triste. Applauso.
MEMORABILE: La faccia di Bud Spencer senza barba.

Rambo90 31/01/10 19:46 - 6427 commenti

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Discreto western italiano: la storia non è il massimo, ma il ritmo è abbastanza veloce e fa sempre piacere vedere Lee Van Cleef nei panni del protagonista. Le musiche sono degne di nota ed il cast di contorno è eccezionale: da Lionel Stander fino ad un Bud Spencer stranamente senza barba e in un ruolo antipatico, fuori dai soliti schemi dei suoi film. Unica pecca, in un western divertente, è la recitazione statica di Sabato.

Cloack 77 8/05/12 10:55 - 547 commenti

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Le facce sono quelle giuste e adeguate di Lee Van Cleef e Antonio Sabàto, che con professionalità e solidità si caricano gran parte del film sulle spalle; film che comunque può vantare anche la scena (notevole per crudeltà e stile "western") del sequestro in chiesa, dimostrazione di "convinzione" e non solo di mestiere per sceneggiatori (tra cui Fernando Di Leo) e regista. Unico neo, ma più estetico che strutturale, il ridicolo costume di Gordon Mitchell, a metà tra un supereroe e Zorro.

Matalo! 9/07/12 18:00 - 1368 commenti

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Pochi legami con la formula "sole+sudore+pistole" e il manierismo degli spag per questo gradevole western un po' alla vecchia di Stegani. Che si fa apprezzare perché non rinuncia a caratterizzare psicologie e a tenere il tono da commedia. Inoltre il finale non è così male poiché mette in scena ciò a cui dolorosamente il protagonista deve rinunciare per rientrare "al di qua" della legge. Bravo come sempre Stander, che cita la Bibbia ma, nel finale, si palesa analfabeta. Uno Spencer sbarbato in un ruolo poco gradevole come mai più nella carriera.

Pessoa 8/09/14 07:24 - 1222 commenti

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Un buon western all'americana di Stegagni che si inserisce di diritto fra i migliori del genere prodotti in Italia, grazie anche al cast di tutto rispetto, nel quale spicca il sempre bravo Lee Van Cleef. Si ride meno del solito e Di Leo disegna a suo modo alcune scene dal forte impatto psicologico. Meritano una menzione Stander e Mitchell, gli altri due americani del gruppo, mentre Bud Spencer è un po´sottotono e Sabato fa quel che può. Nel complesso un film riuscito bene. Vale la pena.

Brik94 28/07/15 14:21 - 68 commenti

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Non sono un fan del western ma di Bud Spencer e forse questo è il solo motivo per cui ho visto il film. Ma Bud qui appare poco e in un brutto ruolo (la mancanza della barba è data forse dal non volersi far troppo riconoscere). Lee Van Cleef è bravo ma qui è sprecato, per Sabato sorvolo. Qualche momento divertente c'è, e anche di tensione (vedi il sequestro in chiesa), per il resto poca roba. Bud è doppiato malissimo...

Nicola81 22/04/16 18:20 - 2003 commenti

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Non è uno dei titoli di punta dello spaghetti-western, ma si mantiene comunque su livelli dignitosi. Nella prima parte Stegani la tira troppo per le lunghe, senza decidere fino a che punto prendersi sul serio. Poi, con il sequestro nella chiesa, arriva una bella sterzata, che prelude a un finale teso e drammatico. Lee Van Cleef affidabile come sempre, Sabato se la cava, Stander simpatico farabutto, ruolo insolito per Bud Spencer che, senza barba e non ancora doppiato da Onorato, risulta quasi irriconoscibile. Discrete le musiche di Ortolani.
MEMORABILE: L'assalto alla diligenza; Stander che cita continuamente le sacre scritture; L'ultima parte.

Pesten 24/12/18 07:48 - 646 commenti

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Storia di redenzione e cambiamento con un buon Van Cleef protagonista, sempre unico con quel suo volto e quel suo sguardo. Il tutto è forse fin troppo prevedibile e soprattutto leggerino, quasi si avesse la situazione di aver a che fare con una commedia piuttosto che un western vero e proprio. La sterzata finale, che incupisce tutto e cambia decisamente i toni, trasforma la pellicola in qualcosa di decisamente migliore e ci si chiede quale potesse essere il risultato se tutto fosse cambiato prima. Bene Stander, di contorno lo sbarbato Spencer.

Noodles 21/08/20 17:01 - 934 commenti

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Discreto spaghetti-western con tutti gli ingredienti del genere, che si lascia guardare sino alla fine senza mai annoiare grazie ad un buon ritmo e a scene d'azione distribuite con sapienza lungo il film. Alla storia è stata data una certa venatura comica veicolata dai tre simpatici ladri protagonisti, ma questa leggera comicità non sempre convince, soprattutto quando a mostrare questo lato è Lee Van Cleef, che nel ruolo di ladro dal cuore d'oro non è indimenticabile. C'è anche una parte per Bud Spencer in versione senza barba. Molto belle le musiche. Non il massimo, ma godibile.
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