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IO TI SALVERò

All'interno del forum, per questo film:
Io ti salverò
Titolo originale:Spellbound
Dati:Anno: 1945Genere: thriller (bianco e nero)
Regia:Alfred Hitchcock
Cast:Ingrid Bergman, Gregory Peck, Jean Acker, Rhonda Fleming, Donald Curtis, John Emery, Leo Carroll, Norman Lloyd, Michael Chekhov, Art Baker, Bill Goodwin, Joel Davis, Steven Geray
Note:sequenza del sogno: Salvador Dalì
Visite:1808
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Approfondimenti:1) LE "APPARIZIONI" DI HITCHCOCK
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 24
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)


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B. Legnani 4/5/09 0:07 - 4265 commenti

Insomma... Indiscutibile il talento del Maestro, brillanti i dialoghi di Ben Hecht (ogni frase di Fleurot è un capolavoro), grandi i tre interpreti principali (doppiati da Cigoli, la Simoneschi [ça va sans dire] e Lauro Gazzolo: quando parla Brulov si pensa a Mago Merlino...). Ma non funzionano le spiegazioni psicoanalitiche, la rapidissima guarigione, le deduzioni dall'onirico, l'assurda gaffe-"deus ex machina" finale. Grande il Maestro nel flashback infantile, il brano migliore del film. Ahimé, solo discreto.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il flashback infantile.
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Galbo 28/12/07 19:05 - 10643 commenti

Pur non essendo tra i migliori film di Hitchcock, è un'interessante (per l'epoca) film sperimentale in cui al thriller di stampo classico basato sullo scambio di persona si aggiunge la componente psicoanalitica con delle divagazioni oniriche "disegnate" per l'occasione da Salvador Dalì. La parte più interessante del film (e della sceneggiatura) è il complesso rapporto che si stabilisce tra i due protagonisti interpretati con bravura dalla Bergman e da Peck.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Pigro 28/12/08 8:38 - 7078 commenti

Un giovane psichiatra arriva in una clinica, ma ben presto si scopre che non è chi dice di essere e ha strani comportamenti. Un perfetto meccanismo di mistero, che Hitchcock imbeve in un denso humus psicoanalitico (ancorché elementare) che impreziosisce la storia regalandole un'atmosfera di inquietante malattia. Celebri le sequenze oniriche realizzate con Salvador Dalì, bellissima occasione di collaborazione concreta fra cinema e pittura: anche in questo il grande Hitch aveva l'intuito giusto. Affascinante.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Homesick 23/6/13 17:01 - 5737 commenti

Insistere sulle abilità registiche di Hitchcock è del tutto pleonastico, quindi meglio soffermarsi su quegli aspetti che hanno contribuito a scrivere la storia del genere thriller: la detective improvvisata, il trauma infantile rivelato da singoli indizi culminanti nel flashback chiarificatore e la sequenza onirico-surrealista (Dalì) di cui si ricorderà in futuro anche il Fulci psicanalitico. Peck è giustamente rigido e turbato, la ligia Bergman fa vincere il cuore sul raziocinio dopo qualche battaglia melodrammatica di troppo e il paterno Chekhov sparge l’immancabile humour hitchcockiano.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La sequenza di Dalì, vero e proprio cortometraggio surrealista.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Cotola 16/3/10 23:49 - 6746 commenti

Ottimo thriller a base psicanalitica firmato da Hitchcok e servito da una storia bella e avvincente e da attori di rango superiore alla media. Confezione pregevole con menzione obbligatoria per le scenografie oniriche create da Dalì e per l’efficace colonna sonora di Rozsa premiata con l’oscar. Naturalmente la regia è di grande qualità e diverse scene colgono nel segno. Cinema d’altri tempi.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Ciavazzaro 13/5/08 14:46 - 4672 commenti

Peck e, soprattutto, la Bergman sono i protagonisti di un buon giallo psicologico diretto con mano sicura da Hitchcock. Per le scene oniriche Hitch contattò niente meno che Salvador Dalì! Buona tensione psicologica e interpretazioni. Non un capolavoro ma sicuramente buono.
I gusti di Ciavazzaro (Giallo - Horror - Thriller)

Harrys 3/6/10 16:56 - 679 commenti

Dato l'assunto (sostanzialmente "teorico") m'ero preparato ad una grossa e fumante polpetta. Trascorsi i primi minuti crollano tutti i pregiudizi più biechi. Il rischio di risultare esageratamente "freddi", con un tematica del genere, era alto. Ma il consueto, impeccabile, découpage selznickiano (all'epoca idolatrato, oggi discusso), che in accoppiata con Hitchcock c'ha già regalato Rebecca, sopperisce all'ingombrante fardello. Non di rado squisitamente ironico: la firma di Hitch non passa inosservata, contribuendo a smorzare la seriosità. ****
I gusti di Harrys (Comico - Fantastico - Horror)

Saintgifts 19/5/10 11:31 - 4099 commenti

Se si chiude un occhio sul settore psicoanalisi e sull'interpretazione del sogno (qui sbrigativa anche per esigenze di copione, del resto sono passati 65 anni), il film non è male. La tensione non è altissima ma c'è, il flashback e il sogno, con le forme gocciolanti di Dalì, sono notevoli. Molto bella la sequenza a casa del vecchio psichiatra. Poteva essere diluita meglio l'amnesia di Peck, troppo forte per troppo tempo, per poi aprirsi improvvisamente, ma forse funziona così. C'è anche una giovane Rhonda Fleming, falsa mangiatrice di uomini.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Buona colonna sonora, uno dei primi usi, nel cinema, del theremin.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Nando 6/8/14 18:48 - 3183 commenti

Il maestro Hitchcock genera un thriller con venature melodrammatiche corredato da dialoghi di alto livello e uno sviluppo narrativo probabilmente scontato ma affascinante. I due interpreti sono appropriatissimi e si nota la grazia della Bergman associata al turbamento di un intenso Peck. Il maestro Alfred ha realizzato sicuramente lavori migliori, ma questo si apprezza comunque.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Myvincent 5/8/16 7:49 - 2108 commenti

Definito "pseudo-psicoanalitico" dallo stesso regista (per l'eccesso di semplificazioni teoriche), il film è un geniale esempio di contaminazione fra vari livelli culturali: cinema, principi freudiani e il magico surrealismo di Dalì. Il sogno anche qui diventa la scatola nera dell'inconscio, per penetrare nei segreti più reconditi e svelare la parte rimossa del sé. Al solito un Hitchcock che avrebbe voluto osare maggiormente e a cui s'impongono abbondanti "edulcorazioni", ma questo è un altro film...

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Gregory Peck perfetto nel ruolo di uomo fragile, vulnerabile e da "salvare".
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Minitina80 12/6/15 8:58 - 1738 commenti

Un buon thriller che ruota attorno alla psicanalisi ma che non perde mai di vista il succo della storia. Peck è assolutamente calato nella parte lasciando trasparire tutto lo smarrimento e la fragilità di un uomo stravolto da un trauma. Inoltre non capita a tutti di poter sfruttare il genio visionario di Dalí e le scene del sogno rappresentano una vera perla che ben si addice alle venature oniriche della storia. Non eccelso, ma sicuramente godibile.
I gusti di Minitina80 (Comico - Fantastico - Thriller)

Il Dandi 31/10/13 4:10 - 1346 commenti

Il tempo non è stato clemente, soprattutto per la mutata ottica nel campo della psicanalisi, con quest'opera che ai tempi dovette certo essere uno dei film più all'avanguardia (e dei gialli più insoliti) mai realizzati fino ad allora: dalla sequenza dell'incubo (ripresa da Fulci) al flashback sul trauma infantile (ripreso da Martino e da Lenzi), l'influenza del genio visivo di Hitchcock sull'immaginario collettivo è ampiamente testimoniata. Peck legnoso e vulnerabile come nel Caso Paradine, Bergman plastica e coraggiosa come in Notorious.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La soggettiva sulla mano che punta la pistola in camera, aspramente criticata negli scritti di Ejzenštejn come sintomo dell'individualismo americano.
I gusti di Il Dandi (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Giacomovie 23/9/18 16:47 - 1289 commenti

La dottoressa Costance si innamora di un uomo affetto da amnesia e ne protegge l'identità. Hitchcock, da regista psicologico, parte a suo agio con un soggetto basato sulla psicoanalisi, ma poi conclude in modo semplificato. Qui accosta il binomio "Psiche & eros" a una vicenda sentimentale incentrata sul mistero e i momenti concitati. Adatte le musiche soavemente struggenti e bravissima Ingrid Bergman.
I gusti di Giacomovie (Drammatico - Erotico - Sentimentale)

Il ferrini 13/8/16 15:36 - 1253 commenti

La recitazione, talvolta esageratamente enfatica e alcune eccessive semplificazioni in materia di psicanalisi, conferiscono a questa pellicola un'aria un po' datata rispetto ad altre opere del Maestro. L'idea di partenza è molto buona e viene sviluppata in un interessante crescendo di tensione, fino al doppio colpo di scena conclusivo. La regia è - manco a dirlo - impeccabile, geniale la ripresa attraverso il bicchiere di latte (simboleggia la neve del finale?) e suggestivo il "sogno" messo in scena da Dalì, in ispecie i drappeggi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Peck che chiede due biglietti del treno per Roma e la Bergman che per giustificarlo specifica "Roma, in Georgia".
I gusti di Il ferrini (Commedia - Thriller)

Faggi 16/3/16 19:44 - 1239 commenti

Una love-story sapientemente mascherata da thriller e arricchita da psicanalisi classica (freudiana) e/ma divulgativa. Non è uno dei prodotti migliori del Maestro ma conserva (nonostante certi passaggi che oggi appaiono datati) il suo fascino. Pregevoli sono le sequenze oniriche, dove la solida partecipazione di Dalí aggiunge valore di irripetibilità all'insieme.
I gusti di Faggi (Fantascienza - Giallo - Poliziesco)

Von Leppe 27/6/16 23:48 - 877 commenti

Thriller costruito sulla psicoanalisi, in cui l'assassino viene scoperto analizzando l'inconscio di un uomo con turbe psichiche colpito da amnesia. Non mancano forzature ma il meccanismo è divertente e alcune scene sono notevoli (su tutte quella del famoso sogno realizzato da Dalì: ciò che esso nasconde sarà fondamentale per i risvolti della trama). Più consueto è l'altro elemento portante del film: la storia d'amore tra la fredda dottoressa Ingrid Bergman e l'ammalato Gregory Peck.
I gusti di Von Leppe (Giallo - Horror - Thriller)

Almicione 21/7/13 3:22 - 765 commenti

Concordo con Truffaut quando afferma che il film manca un po' della tipica fantasia di Hitchcock, ma non capisco perché critichi la logicità e razionalità della pellicola; è bello anche il poter seguire passo passo, razionalmente le vicende e svelare il mistero senza la magia propria di altri suoi film. Riguardo al resto c'è da lodare la maestria del regista in certe sue inquadrature e tecniche oltre che un'apprezzabile performance di Ingrid Bergman, affiancata però da un Peck un po' sottotono (catalogato da Truffaut negli attori "non hitchcockiani").

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La rappresentazione surrealista dei sogni, La scena sulla pista; L'inaspettatissimo colpo di scena finale; L'interpretazione finale dei sogni.
I gusti di Almicione (Drammatico - Gangster - Thriller)

Jdelarge 25/12/15 13:01 - 641 commenti

Gran film diretto da Hitchcock, il quale decide di approfondire la componente psicanalitica inserendola nel contesto a lui più caro, quello del thriller. Il film rappresenta un memorabile quanto coraggioso tentativo di dare forma visiva ad alcune componenti d'inconscio umano e la sequenza del sogno, la cui scenografia è stata curata da Salvador Dalí, ne è un perfetto esempio. Qualche ingenuità per quanto riguarda la sceneggiatura, ma il film è memorabile.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il sogno.
I gusti di Jdelarge (Drammatico - Giallo - Horror)

Graf 27/9/13 1:42 - 601 commenti

Forse il primo film che affronta apertamente il tema della psicanalisi. Diamo atto a Hitchcock di essere stato un antesignano anche in questo ambito ma, all'epoca, l’argomento originale e sconosciuto del film impose l’onere di dover dare continuamente spiegazioni attraverso dialoghi lunghi e prolissi. Il film risulta molto macchinoso e didascalico, privo di quella suspense e di quella folle fantasia che ci si aspettava dal soggetto e dal regista. La scena del sogno così abbacinante e "metafisica" e dai contorni così netti è un vero colpo di genio. Gregory Peck scialbo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le sette porte che si aprono di seguito dopo il primo bacio dei protagonisti; Il suicidio sparando... al pubblico.
I gusti di Graf (Commedia - Poliziesco - Thriller)

Corinne 11/11/13 21:22 - 379 commenti

"Le donne possono essere dei bravi psichiatri ma una donna innamorata diventa una malata" dice il dr Brulov, riassumendo sommariamente il film. La donna innamorata è una favolosa Bergman, travolta dalla passione per un uomo misterioso, forse un assassino, con cui fugge decisa a curarlo e a dimostrarne l'innocenza; la brava psichiatra è sempre lei, che svela il mistero interpretando il sogno dell'amato, un Peck scialbo e sottotono (la vera star maschile del film è Chekhov). Non sarà il capolavoro di Hitch ma lascia il segno.
I gusti di Corinne (Giallo - Horror - Thriller)

Luras 4/6/17 17:42 - 126 commenti

Forse Hitchcock avrebbe fatto meglio ad ascoltare la dottoressa del produttore Selznick, dato che (si dice) sembrano esserci incongruenze psichiatriche. Ad ogni modo la vicenda intriga, perché coniuga la passione sentimentale, qui nemmeno troppo sdolcinata, con una trama di ossessioni mentali che costituiscono un ottimo mistero da risolvere, cioè cosa turba il bel protagonista maschile? Lo si scopre alla fine, quando la storia diventa un giallo, dato che è stato commesso un delitto e, come da copione, l'innocente deve riuscire a scagionarsi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il sogno firmato Salvador Dalì; Il ricordo infantile del protagonista sul trauma che lo attanaglia.
I gusti di Luras (Animali assassini - Horror - Thriller)

Addison 5/7/12 20:35 - 90 commenti

Non il film migliore di Hitchcock ma tuttora godibile. Una Ingrid Bergman mai così sana e salvifica, un Gregory Peck giovane e non troppo convincente come paziente amnesiaco e vulnerabile, un delizioso Michael Chekhov che porta con sè l'eredità artistica non solo dello zio Anton ma anche del Teatro di Mosca e del metodo Stanislavski. E soprattutto Salvador Dalì, ideatore di sequenze oniriche oggi abbastanza imbarazzanti ma a quei tempi visivamente coraggiose. Il film si guarda volentieri, ma come paleo-thriller psicanalitico c'è di meglio.
I gusti di Addison (Drammatico - Giallo - Teatro)

Mushroom 12/6/12 17:44 - 36 commenti

A detta di alcuni uno dei film meno riusciti di Hitchcock, ma comunque notevole. Un thriller psicologico influenzato dalla psicanalisi. Lo scioglimento narrativo avviene appunto attraverso lo studio di un sogno fatto da Gregory Peck, che soffre di amnesie. Diversi colpi di scena, che compensano l'assenza di suspense. Bellissima la Bergman, bellissimo anche Peck. Indimenticabile la rappresentazione del sogno scenografato da Dalì in persona. Ottima prova di Hitchcock e del suo talento (la visuale in prima persona).
I gusti di Mushroom (Drammatico - Giallo - Horror)

Audreyh 5/9/10 20:17 - 9 commenti

Forse non il miglior film di Hitchcock, ma senz'altro uno dei più affascinanti: due splendidi protagonisti, Gregory Peck e Ingrid Bergman, molto ben assortiti. Freud (traumi infantili, sogni surreali, sensi di colpa), con il contributo artistico di Salvador Dalì (la scena del sogno), per un film in cui tutto sa di psicanalisi. Un film che deluse Truffaut e che Hitch stesso definì "la solita caccia all'uomo camuffata da film pseudo-psicologico". Per me, comunque, degno di considerazione.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'ultima sequenza, nella quale l'assassino si rivela tradendosi.
I gusti di Audreyh (Commedia - Drammatico - Horror)