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In attesa di comparire nel box Ultimi commenti: Kinodrop (30/06/22 11:48)
TITOLO INSERITO IL GIORNO 7/12/21 DAL BENEMERITO COTOLA
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Cotola 7/12/21 15:54 - 8347 commenti

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Il mito, la riscoperta delle radici, l'avidità umana, il fascino della narrazione con le sue trappole ed i suoi inganni. Questi sono solo alcuni dei temi dell'esordio nel cinema di finzione dei due registi che ci regalano un film complesso ma splendido e finalmente lontano dalle mode e dagli stantii stereotipi del cinema italiano. E la fanno con sapienza, appagando la mente ma anche l'occhio con più di un contatto con l'alonsiano Jua Jua. Prima parte più tradizionale, mentre la seconda è il vero colpo d'ala di un film notevole che merita anche più di una visione. Da non perdere.

Deepred89 22/06/22 00:10 - 3493 commenti

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Opera rarefatta, forse unica nel cinema italiano contemporaneo, nettamente spaccata fra un primo tempo che riecheggia le trasferte in costume di Avati e Pasolini e una successiva apertura verso territori quasi eggersiani, con una natura più panica che mai teatro di un'odissea con qualche retrogusto jodoroskiano o addirittura spaghetti western. Sceneggiatura con qualche vuoto o lentezza di troppo, ma buona scelta delle inquadrature, notevole fascino pittorico e folgorante utilizzo delle ambientazioni. Felice la scelta, nel cast, di taluni volti fotogenici pur nella loro sgradevolezza.

Daniela 22/06/22 02:18 - 11530 commenti

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Verso la fine dell'Ottocento, in un piccolo borgo della Tuscia, il figlio del dottore si ribella alle prepotenze del principe nei confronti dei pastori e compie un atto che lo costringe a riparare in Patagonia... Narrata come fosse una leggenda tramandata nelle serata passate attorno al facolare, la storia dell'alcolizzato e anarchico Luciano è aspra come quellaTerra del fuoco in cui è ambientata una caccia al tesoro di herzoghiana crudeltà. A renderla pregevole è la regia sobria e rigorosa, la fotografia pittorica che esalta i paesaggi, il volto da santo eretico di Gabriele Silli.
MEMORABILE: Il prologo con gli anziani attorno al tavolo; Luciano beve il vino della messa; Il granchio cercatore; Il gioiello nel lago.

Kinodrop Ieri 19:44 - 2274 commenti

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Il racconto delle gesta di un giovane libertario vissuto alla fine dell'800 e mitologizzato dall'accumularsi della leggenda nel tempo, attraverso le parole di un gruppo di paesani della Tuscia che ne ha conservato la memoria. Nettamente diviso, con una prima parte "antropologica" che presenta personaggi e ambienti e una seconda dallo stile western agli estremi confini del mondo, in Patagonia. Un ritmo lento e riflessivo, una grande cura estetica per una storia volutamente anacronistica lontana da ogni fine commerciale, con il valore aggiunto di un cast non professionista.

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