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Commenti L'IMPRESSIONE DI MMJImpressione Davinotti

Mentre lo vediamo bardato da apicultore che prepara i barattoli di miele, intuiamo che deve nascondere un secondo significato, quel "beekeper". E' infatti il nome di un programma segreto che addestra - manco a dirlo - gli individui più letali del pianeta, i quali vedono il mondo come un grande alveare da salvaguardare e che intervengono se qualcosa non procede come deve. Adam Clay (Statham) è uscito da tempo, da quel programma, e vorrebbe davvero dedicarsi ad allevare davvero le api. Ma quando l'unica donna (Rashad) che si è mai presa cura di lui si suicida in seguito a una subdola truffa telematica, capisce che è il momento di tornare in servizio attivo.
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La figlia (Raver-Lampman) della vittima, agente speciale dell'FBI, fa (quasi) subito amicizia, con Adam, ma condurrà indagini separate arrivando inevitabilmente a sbatterci contro, considerata l'altissima quantità di cadaveri che quello si lascia alle spalle ad ogni passo. Dopo aver raso al suolo la sede di uno degli infami call center in cui hacker e criminali di ogni razza si collegano ai PC della povera gente per rubare le loro password e prosciugarne i conti, Adam è solo all'inizio. Vuole salire di grado, capire chi siede in cima alla montagna e sradicare il male all'origine. Per farlo, come prevedibile, stenderà enormi quantità di uomini armati sguinzagliati sulle sue tracce dall'oscuro direttore di un'agenzia di sicurezza (Irons) che guarda le spalle al rampollo terribile (Hutcherson) della Presidente degli Stati Uniti (Redgrave), nientemeno!

Insomma, l'idea del beekeper altro non è che il solito fumo negli occhi che tenta di celare faticosamente la vera natura del film, ovvero un'orgia action in puro stile Statham, senza alcuna reale pretesa se non quella di assecondare i fan del genere. A Jeremy Irons l'ingrato compito di dare un minimo di consistenza alle trame governative, alla Raver-Lampman quello di provare a innestare una parvenza di personalità combattuta, che non sa se seguire la legge o... la giustizia. Ma su tutti, naturalmente, svetta l'unico protagonista, la monolitica macchina da guerra che azzarda solo di rado qualche simpatica battuta ("Entro e rado tutto al suolo", dice ai due sorveglianti che gli chiedono cosa ci faccia davanti alla sede del call center con due taniche di benzina in mano) per pensare soprattutto a menare le mani come d'abitudine.

Più violenza che sangue, più pallottole sparate che fughe. La formula classica viene ripresa spudoratamente e senza vergogna per mettere in scena un action quintessenziale, discretamente confezionato, che oltrepassa di un bel po' la soglia dell'assurdo: Statham non lo fermano neanche in cinquecento e prima di farsi ferire il minimo sindacale esce senza un graffio da esplosioni, lotte e mitragliate di ogni genere. Insomma, ormai il gioco è alzare l'asticella sempre un po' più in alto, contando sul fatto che a film simili non è richiesto di apparire credibili quanto semmai l'esatto contrario. Sulla famiglia presidenziale e i loro loschi intrallazzi è meglio sorvolare...

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 13/01/24 DAL BENEMERITO JANDILEIDA POI DAVINOTTATO IL GIORNO 26/04/24
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Rambo90 14/01/24 23:18 - 7707 commenti

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Dritto e solido action vecchio stampo, che punta all'obiettivo senza perdersi in parentesi inutili o dialoghi tirati per le lunghe. Ritmo alto e Ayer in regia che sa come muoversi con l'azione. Statham è inamovibile più del solito e chiaramente funge bene, ma è anche attorniato da validissimi comprimari e dalle facce giuste da buttar giù come birilli. Divertirà i fan del genere.

Jandileida 13/01/24 22:07 - 1573 commenti

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Riassumibile con la formula "azione senza nemmeno l'ombra di un fronzolo", il film vede protagonista uno Statham talmente tutto d'un pezzo da sembrare forgiato nel metallo. Non si piega, non si rompe, non cambia faccia, quasi non parla: chi ama il genere apprezzerà. La storia è solo un pretesto: l'importante è battersi contro il male - rappresentato qui da una banda di truffatori - e lanciarsi in qualche gagliardo, scontatissimo, monologo. Ayer impone un buon ritmo, non calca troppo su dialoghi e storie laterali concentrandosi soprattutto su spari, botte e botti. Solido action.

Hiphop 19/01/24 09:40 - 63 commenti

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Jason è tornato a fare quello che più gli si addice e soprattutto quello che ci si aspetta da lui e che vale il prezzo del biglietto. Indistruttibile, inscalfibile, monolitico come la sua espressione, attraversa il film come un proiettile lanciato a velocità folle che buca tutto quello che si trova davanti. Riservato, ovviamente, agli amanti del genere, che troveranno soddisfazione grande nel seguire le gesta del nostro eroe. Consigliato.

Lukkyo1980 2/02/24 09:47 - 10 commenti

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Un action divertente ma canonico nella filmografia di Jason Statham. Soggetto altamente addestrato, con passato misterioso, vestito elegante a un certo punto, con una vendetta o piano da portare avanti. Protagonista inarrestabile, granitico, monoespressivo. Scene di combattimento e sparatoie identiche ogni pellicola. Mancava solo la belloccia che si infatuava di lui.

Daniela 5/02/24 03:27 - 12704 commenti

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Di mestiere fa l'apicultore ma appena gli fanno un torto inducendo al suicidio la gentile vecchietta di cui era affittuario, salta fuori che in realtà è un ex agente segreto pronto a smantellare a mani nude o quasi una potente organizzazione criminale specializzata in truffe informatiche... Picchiaduro privo di quell'ironia che in altre occasioni simili ha salvato gli action interpretati da Statham, mentre abbiamo una sceneggiatura puerile, una regia incolore, combattimenti di routine e un cast anonimo, a parte Irons che sembra di passaggio sul set. Il risultato è tanta noia.

Capannelle 23/02/24 23:39 - 4423 commenti

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Una trama di incredibile assurdità viene cucita addosso al monolitico grugno di Statham e ciò avviene con poche sfumature narrative e un tasso di scontatezza altrettanto debordante. La regia è paratelevisiva, gli scontri a fuoco massificati e i dialoghi poco rivelatori perché ahinoi non c'è nulla da rivelare. Si salvano solo la prima devastazione indotta dall'apicoltore incavolato e nel finale uno scontro con uno scagnozzo duro a morire. A corollario tanti personaggi insipidi, compreso un Irons di puro contorno. Anche tecnicamente pare tutto realizzato in fretta e furia.

Puppigallo 20/04/24 13:25 - 5300 commenti

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Action ridicolmente esagerato, con personaggi credibili come possono esserlo Paperino o Pippo. La sceneggiatura è davvero poca cosa e il protagonista sembra un parente, ancora più musone, di John Wick (al posto del cucciolo ucciso c'è un'anziana signora). Persino le scene di lotta, di distruzione non sono sufficienti a dargli un perché, anche se risultano indispensabili per evitare i dialoghi modello base, durante i quali le braccia tendono a cadere. Non si salva quasi nulla; e più si arriva all'epilogo, più viene voglia di consigliare a Statham di prestare più attenzione ai copioni.
MEMORABILE: Statham con le taniche; La descrizione del distruttore (Statham) del palazzo: "Aveva un cappello"; Lo scontro con un parente di Pietro Gambadilegno.

Galbo 22/04/24 10:59 - 12422 commenti

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Se qualcuno ha trovato "fuori misura" il personaggio di John Wick, cosa si può dire di questo action di David Ayer? si tratta di un film in cui la sospensione dell'incredulità va portata all'ennesima potenza laddove si perde il conto del numero dei cadaveri disseminati dal personaggio interpretato (si fa per dire) da Jason Statham; l'attore inglese avvezzo a questo tipo di personaggi, non usa neanche la cifra dell'(auto)ironia. Dopo una primissima parte accettabile, la pellicola perde rapidamente quota fino al finale che lascia aperta (Dio non voglia) la possibilità di un sequel.

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  • Discussione Capannelle • 23/02/24 23:46
    Scrivano - 3557 interventi
    Tre anni dopo il gagliardissimo e ben realizzato Wrath of a man (a cui devo alzare il voto da mò) Statham produce un tristerrimo film che qualcuno ha definito come "il sogno bagnato dello spettatore tipo di Rete4",
    Onesto nelle premesse, devo dire, basta vedere la scena che scatena la furia dell'apicoltore per capire subito che è tutto meno che meditato.
    Ultima modifica: 23/02/24 23:48 da Capannelle