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TITOLO INSERITO IL GIORNO 13/09/17 DAL BENEMERITO PINHEAD80
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Didda23 4/03/18 19:28 - 2360 commenti

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La particolarità di questo prison movie sta nella sceneggiatura che, avvalendosi di un andamento temporale con continui andirivieni, crea situazioni non sempre prevedibili che inducono alla riflessione sul ruolo della genitorialità e sull'espiazione. La regia opta per inquadrature abbastanza convenzionali conferendo il giusto ritmo alla pellicola, che sa prendersi le giuste pause nei momenti più opportuni. Coster-Waldau trova una performance di livello, facendoci vivere il proprio personaggio con onesta e sincera partecipazione. Non male.
MEMORABILE: Il cambiamento da cittadino modello a neonazista; Il rapporto con il figlio.

Rambo90 13/09/17 22:29 - 7179 commenti

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Carceriario atipico, che non si sofferma molto sull'azione quanto più che altro sulla psicologia del protagonista, costretto ad abituarsi presto alla vita in prigione, dove se non fai parte di una gang sei niente. Il modo in cui gli eventi si susseguono è certamente forzato ma funzionale alla storia, condotta bene senza tempi morti e che coinvolge, soprattutto grazie alla bella prova di Coster-Waldau. Peccato per un finale un po' indeciso, che getta molta ambiguità sullo stesso protagonista. Nel complesso non male.

Piero68 24/10/17 13:45 - 2889 commenti

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Prison movie ad ampio respiro dove, grazie a un buon montaggio, ci vengono mostrati il prima, il durante e il dopo la carcerazione. Con tutte le implicazioni e le trasformazioni psicologiche del personaggio. Un po' forzato in alcuni passaggi, il film si fa apprezzare soprattutto per la grande interpretazione di Coster-Waldau, perfettamente calato nei panni di un detenuto. Interessante l'interrogativo di fondo, resta da capire come sia la realtà e se davvero le carceri USA siano terra di nessuno come si vuol far credere. Deludente il finale.

Pinhead80 13/09/17 19:21 - 4340 commenti

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Un uomo con una vita invidiabile finisce suo malgrado in un carcere di massima sicurezza. Ben presto dovrà scegliere se soccombere alle terribili gang o allearsi con una di esse. Anche se la trasformazione del protagonista non sempre appare del tutto credibile, il film colpisce per la crudezza delle situazioni che propone. Presente e passato vengono narrati alternandosi uno all'altro e aumentando così l'attesa per il finale. Qui la salvezza dell'anima viene continuamente barattata a favore della sopravvivenza. Notevole.

Maxx g 22/09/17 23:50 - 570 commenti

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Film di ambiente carcerario ne esistono molti, ma questo si svolge su due binari che spesso si intersecano: il prima e il dopo la detenzione del protagonista, con accelerate e bruschi flashback. La storia sta in piedi e si segue, anche se il finale lascia un po' sorpresi. Due ore forse sono troppe e ci si aspettava se non altro qualcosa di diverso. Insomma: per sfuggire all'ovvio si è creata un po' di confusione. Da vedere ma con riserva.

Rigoletto 30/09/17 10:05 - 1737 commenti

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Un film di grande impatto, capace di andare a scovare il pensiero, prima ancora dell'azione, di un carcerato che si trova ad affrontare una lotta per la sopravvivenza entro quattro mura. Si può rimanere "indipendenti" o bisogna proteggersi affiliandosi a qualcuno? Waugh firma una regia solida e affida la parte principale a Coster-Waldau, che si dimostra valido e convincente. Due ore di film spese bene che lasciano in sospeso un dilemma: là dentro chi è il vero sovrano?

Redeyes 16/10/17 16:15 - 2314 commenti

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Il grande merito di Waldau e della pellicola è di rendere plausibile e godibile una storia altrimenti improbabile. Il nostro, suo malgrado, passa dal ruolo di bel maritino sbarbato a skinhead-"fratello" nel giro di pochi anni finendo per capitolare abbracciato a quella che era la sua salvezza. Nonostante una durata importante e un finale un po' troppo americano, si rimane con una buona sensazione in corpore.

Capannelle 27/10/17 23:37 - 4105 commenti

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Prende una piega interessante nel descrivere la parabola di un uomo d'affari trascinato dietro le sbarre oltre le sue effettive colpe e capace di trasformarsi in uno spietato capo gang. Credibilità di ciò e di alcuni successivi passaggi abbastanza discutibile, ma i dettagli della prima parte sono succosi. Buoni gli interpreti, la regia è attenta ma non proprio virtuosa, anche per limiti produttivi.

Ryo 11/11/17 02:36 - 2169 commenti

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Nikolaj Coster-Waldau è una bella sorpresa, nel film: non mi sarei mai aspettato un'interpretazione così cruda e reale e che si discostasse fino a questo punto dal suo Jamie Lannister. La trama è davvero apprezzabile e ben strutturata. Co sono un'ottima logica, colpi di scena inaspettati e tanta bella azione con pestaggi sanguinolenti, girati con cinico realismo.
MEMORABILE: Il nuovo boss.

Puppigallo 23/11/17 11:10 - 4932 commenti

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Pellicola un po' troppo schizofrenica, da dentro e fuori dal carcere, con salti temporali, che lentamente spiegano la situazione del protagonista, descrivendo la sua discesa all'Inferno, inghiottito dalla Fratellanza e riplasmato, ma non proprio come i suoi nuovi "fratelli" auspicavano "Nessuno può toccare la mia famiglia". Il protagonista se la cava dignitosamente e, in generale, ognuno dà il suo contributo a questo discreto prodotto filmico, senza particolari guizzi, ma sicuramente vedibile. Certo, osservando chi era prima, non è facile credere a un così rapido cambiamento di un uomo.
MEMORABILE: La fine della spia "Non sono un bastardo"; Le gabbie esterne.

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Lythops 7/09/18 19:18 - 987 commenti

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Basato sulla trasformazione di un uomo all'interno del carcere, con un ritmo narrativo caratterizzato da salti temporali cui ci si adegua presto, un prodotto che si distingue per la buona fotografia, ma anche per il commento musicale a volte inopportuno. Si tratta di un film disequilibrato nel senso che non convince né nell'azione perché poca, né nella denuncia di un sistema di vita, con modelli al di là del bene e del male. Prevedibile e sinceramente spesso noioso, ma professionale. Molte produzioni hanno dato di più e meglio.

Galbo 11/01/20 06:48 - 11933 commenti

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Film di ambientazione prevalentemente carceraria che descrive la “dissoluzione” morale di un uomo normale che finisce in prigione per circostanze fortunose e inizia una vita all’insegna del crimine. Una buona sceneggiatura e il ricorso a continui salti temporali che non disturbano la visione, anzi consentono di comprendere meglio la psicologia del personaggio principale e le sue scelte. Non disturba il ricorso ad una certa violenza visiva che trova ragione nei diversi snodi narrativi. Buona la prova di tutti gli attori, a partire dal Waldau.

Daniela 19/04/20 23:48 - 11777 commenti

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Per sopravvivere, un colletto bianco finito in galera per omicidio colposo è costretto a diventare membro di una gang ma questa scelta avrà pesanti conseguenze... Sviluppato in due piani temporali, un thriller semi-carcerario piuttosto avvincente e ben interpretato dal protagonista, il cui limite maggiore è una troppo sommaria caratterizzazione della affiliazione criminale, in quanto le tappe appaiono troppo rapide e l'evoluzione psicologica forzata. Debole nella parte carceraria, Il film si riscatta però con un buon finale, pessimistico ma coerente con quanto visto in precedenza.

Kinodrop 4/06/20 19:37 - 2363 commenti

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Il protagonista, arrestato per un incidente, pur non essendo un criminale per sopravvivere dovrà unirsi a una delle gang che agitano la prigione e paradossalmente col tempo diventerà peggio di loro. Ennesima storia di carcere ma senza redenzione; anzi, condotta in maniera frammentaria nello svolgimento temporale e molto lacunosa su quello psicologico, con inspiegabili scarti emotivi  tra i soliti "doppi giochi", le amicizie infide, le scazzottate e la polizia su due fronti. Una galleria di steretipi carcerari e familiari e un cast funzionale o poco più, tranne la prova di Waldau.
MEMORABILE: La lametta ben nascosta.

Jena 15/01/22 21:06 - 1395 commenti

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Una persona normale costretta dalle circostanze scende nell'inferno criminale e ne scala i gradini. Il punto debole del film è proprio la sua inverosimiglianza, le eccessive forzature che portano il bonaccione Coster Waldau a diventare la Bestia della Fratellanza Ariana (pur rimanendo onesto dentro) come caricaturale appare la rappresentazione dell'universo carcerario americano con gabbie peggio di Guantanamo. Però il ritmo è buono, gli attori abbastanza in parte, la confezione professionale  e la vicenda piuttosto coinvolgente. Vedibile.
MEMORABILE: La resa dei conti finale col capo nazista.
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