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I MORTI NON MUOIONO

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 8
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 14/6/19 DAL BENEMERITO DIGITAL POI DAVINOTTATO IL GIORNO 16/6/19
Il film è di Jim Jarmusch, ma l'aria carica di flemmatica ironia che vi si respira riflette in pieno lo spirito del suo protagonista, quel Bill Murray venerato da molti per come sa ancora far sorridere senza muovere un muscolo. Non ruba la scena, spesso sembra quasi fare da spalla a un Adam Driver che seppur trattenuto interviene comunque di più, eppure la sua presenza impone sottotraccia la direzione, assorbendo e riconvertendo in sottile sarcasmo l'energia di chi lo circonda. Il film nella sua storia è costruito tradizionalmente, con lo spostamento dell'asse terrestre a causare fenomeni naturali solo vagamente interpretabili sulle prime ma destinati a condurci presto verso l'ennesima apocalisse zombi; che sopraggiunge coi dovuti effetti splatter ("Uccidi la testa!") ma senza l'obbligo di indugiarvi. Perché Jarmusch è più interessato alla diversa presa di coscienza del fenomeno da parte degli abitanti della piccola Centerville, che si ritagliano ognuno da solo (Buscemi), in coppia (Glover e Jones) o in gruppo (Murray/Drivers/Sevigny o i tre ragazzini del riformatorio) uno spazio in cui combattere il pericolo a modo proprio. Ad accomunare tutti è una "diversa" percezione del dramma rispetto a ciò a cui siamo abituati. Non c'è alcuna tensione, nessun vero senso di accerchiamento incombente nemmeno quando tale accerchiamento effettivamente si verifica. Né c'è l'intento parodistico forte di un classico insuperato come L'ALBA DEI MORTI DEMENTI. Gli zombi ci sono, occupano le strade, ti braccano ma chiunque, qui, li affronta con la stessa calma olimpica che costante si legge sull'impassibile volto di Murray. E se la cosa suscita spesso la risata lo si deve anche alla notevole performance di Tilda Swinton, conciata come la Sposa di Tarantino (completa di katana) ma totalmente aliena al contesto: forte di una spiazzante naturalezza, fa da perfetto controcanto a Murray con risultati altrettanto felici. Ma non vanno sottovalutate Chloë Sevigny, che completa il terzetto di poliziotti in modo straordinario, e uno Steve Buscemi contadino volgare talvolta impagabile. I non tanti altri viaggiano a livelli inferiori ma si assortiscono bene ai protagonisti componendo un quadro surreale e sospeso, talvolta inafferrabile, strampalato come la scelta di farci riascoltare a più riprese la "Dead Don't Die" di Sturgill Simpson, country anacronistico come l'auto dei tre ragazzi messicani che "sembra uscita da un film di Romero". L'unica nota stonata viene dall'eremita dei boschi cui dà il volto Tom Waits, che dovrebbe aggiungere poesia mentre fa da narratore ma non azzecca mai un intervento convincente, appesantendo un film che proprio non ne aveva bisogno e che di certo non viaggia spedito. Eppure tutto concorre a regalarci la visione inedita di un tema che al cinema si sta logorando da tempo, un riposizionamento inatteso in una terra di nessuno a metà tra la parodia e il dramma, cui si perdona volentieri il meta-sberleffo finale perché parte di una strampalata anarchia generale. Jarmusch scava meno in profondità del previsto e gioca sull'inespressività più espressiva, sulle non risposte più eloquenti, su paradossi nascosti che non serve nemmeno esplicitare. Magari non necessario, ma bizzarro e stralunato al punto giusto.
il DAVINOTTI
PROSSIMAMENTE: un nuovo commento (firmato RUFUS68) a questo film verrà pubblicato il giorno 21/7/19 alle 9:00


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Giapo 24/6/19 10:36 - 223 commenti

Rivisitazione dell'apocalisse zombi ironica e pungente più nelle intenzioni che nei fatti. Lo humor nero funziona a metà, si ride sporadicamente e ci si spaventa poco. Ne risulta un polpettone filosofico esistenziale cinico ma un po' scontato, poco coinvolgente e a tratti pure lento. Si apprezzano la maestria del regista e le colorite caratterizzazioni dei personaggi, ma nel complesso il film delude.
I gusti di Giapo (Gangster - Horror - Thriller)

Rambo90 19/6/19 23:37 - 5738 commenti

Caso in cui il materiale pubblicitario (trailer, poster stile vintage) è molto meglio del film. Jarmusch non ci risparmia nessun topos zombesco romeriano, dall'uscita dalla tomba fino ai non morti che ripetono i gesti consumistici fatti in vita, ma mancano il ritmo e soprattutto una sceneggiatura davvero arguta. Battute ce ne sono, ma sono telefonate o spesso semplicemente sciocche. Peccato perché il ricco cast era in palla e l'ambientazione nella cittadina americana azzeccata. Buona la colonna sonora.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Ryo 19/6/19 20:52 - 1863 commenti

Il film sull'apocalisse zombi più tranquillo che si ricordi. I personaggi prendono l'attacco dei non morti con filosofia, come se appartenesse al normale quotidiano, trattando la situazione alla stregua di una "scocciatura" da risolvere. La regia gioca molto su un ritmo volutamente lento e ripetitivo che contrasta con le classiche scene di zombi famelici che assaltano case cercando di mordere le vittime. Anche la colonna sonora è di una flemma enorme. Disarmanti alcune battute che abbattono la quarta parete e mostrano i personaggi consapevoli di essere dentro un film.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Questa storia finisce male"; "Bisogna uccidere la testa".
I gusti di Ryo (Comico - Fantastico - Horror)

Digital 14/6/19 13:53 - 979 commenti

Nell'ormai dilagante moda degli zombie-movie si inserisce questo ennesimo film ma, essendo diretto da un grande regista come Jarmusch, la qualità è notevolmente superiore alla media. Il mix di commedia nera e horror funziona, senza che una delle due componenti si mangi prepotentemente l’altra, il che crea una perfetta alchimia: si sorride (molto), ma vi sono anche sequenze foriere di spavento e raccapriccio. Nel bel cast Murray e Driver formano una spassosa coppia di sbirri; divertente Buscemi, al pari di una mordace Swinton. Gradevole la ost.
I gusti di Digital (Fantascienza - Horror - Thriller)

Bubobubo 16/6/19 21:32 - 805 commenti

Tipico Jarmusch: dialoghi sopra le righe, accostamenti inaspettati, personaggi borderline, rivisitazioni stilistiche che nel rispettare la tradizione di genere (gli zombi sono il mostruoso anticorpo ecologico del fracking selvaggio, che modifica l'inclinazione dell'asse terrestre) la calpestano (l'uscita di scena della Swinton, il gioco metacinematografico). Le micidiali espressioni di Murray, come sempre impeccabile nei tempi comici, fanno da sole metà film. A mancare è, però, una vera variazione su tema: l'epilogo ha il fiato corto.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Buscemi al bar che dialoga con un cliente nero indossando un cappellino trumpiano con su scritto "Make America white again".
I gusti di Bubobubo (Drammatico - Horror - Thriller)

Rocchiola 23/6/19 10:53 - 558 commenti

Uno zombie-movie stralunato e ironico in cui non mancano i momenti classici del genere ma che non aggiunge molto a un filone inflazionato e già esplorato da tutte le angolazioni possibili compresa quella comico-demenziale. La sceneggiatura non riesce a dare adeguato spazio ai numerosi personaggi e alla fine la morale è sempre la condanna della moderna società dei consumi. Inaspettata almeno per questo autore la ricca e gustosa vena citazionista. Alla fine gli zombi d’autore di Jarmusch sono soprattutto un monito contro la stupidità umana.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Iggy pop zombi assetato di caffè; La mitica Carlo Kane zombi che puzza di Chardonnay; In negativo il finale con l'UFO e la battuta sul copione.
I gusti di Rocchiola (Guerra - Poliziesco - Western)

Muttl19741 1/7/19 7:13 - 76 commenti

Siamo una massa di pecoroni senza cervello, pieni di vizi e di routinarie fissazioni. Ci controlla e ci manipola la forza superiore del "gran burattinaio". Come dar torto al dipinto di Jarmush, veicolato attraverso uno stile asciutto, sonnacchioso e ironico, da personaggi stralunati, apatici e in parte fortemente caratterizzati? Film con narrazione sincopata, a singhiozzo, avida di suoni, ricca di immagini ossessive riprese dai finestrini di un auto che viaggia lenta su curve o rettilinei, condita da metacinema autoreferenziale. Lascia perplessi.
I gusti di Muttl19741 (Commedia - Drammatico - Giallo)