The beach

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Doveva essere il rilancio per Leonardo DiCaprio, superdivo per le teenager di fine millennio esploso con TITANIC e per molti già bruciato nel giro di un paio d'anni. Un film che non doveva essere un semplice PARADISE o LAGUNA BLU col bel faccino di DiCaprio a sguazzare nell'acqua dell'Isola dei sogni. No, perché il regista è Danny Boyle, quello di TRAINSPOTTING, uno che coi giovani ci sa fare. E infatti THE BEACH vorrebbe essere qualcosa di più dei soliti filmetti per ragazzine; con parti anche molto dure, del sangue, un tremendo...Leggi tutto attacco di squali (se ne vedono solo le conseguenze, ma sono di un realismo agghiacciante), storie di armi e di droga. Il problema è che la storia proprio non sta in piedi: comincia come la classica caccia all'isola del tesoro (in cui il tesoro non è rappresentato da talleri e dobloni ma dall'avventura per raggiungere l’ignoto) per trasformarsi poi in una specie di SIGNORE DELLE MOSCHE, con adulti un po' frivoli al posto dei bambini. A volte pare quasi di vedere uno di quei vecchi film con Bud Spencer e Terence Hill che armeggiano con gli indigeni nel perduto paradiso verde. E nessuno deve sapere di noi, mai date in giro la mappa... Poi però, dal momento che DiCaprio ha degli obblighi da rispettare con le sue fans, non può non scapparci l'amplesso. Prima con una e poi con l'altra, tanto per gradire. Storielline futili quanto il soggetto, cui si vorrebbe dare spessore attraverso chissà quali insegnamenti etici. Ma lasciamo perdere. Meglio allora PARADISE: suonava più sincero! Boyle si sveglia solo nel finale, con un po' di suspense artificiosa e il pazzo Robert Carlyle (quello di TRAINSPOTTING e FULL MONTY) a suggerire strane idee al protagonista. Ma ormai è troppo tardi e il montaggio rovina comunque tutto.
Marcel M.J. Davinotti jr.
Chiudi
TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Galbo 10/10/07 14:19 - 11310 commenti

I gusti di Galbo

Film parecchio pretenzioso, questo di Boyle: il regista mette troppa carne al fuoco disseminando il film di citazioni ma non riuscendo ad effettuare la necessaria sintesi. Il film pertanto non si capisce dove voglia andare a parare tra apologhi new-age ed indagine al microscopio su una comunità chiusa (e patinata) destinata all'inevitabile implosione. Abbastanza bravo Di Caprio (anche se a volte spaesato), francamente insopportabile la Swinton, alle prese con un film non nelle sue corde.

Lovejoy 27/12/07 17:11 - 1824 commenti

I gusti di Lovejoy

Deprimente film d'avventure che a tratti raggiunge il punto di non ritorno del trash assoluto (vedasi sopratutto la scena in cui Di Caprio si tramuta in videogioco, con tanto di segnalazione dei punti sullo schermo). Boyle dirige svogliatamente una vicenda dove tutto è prevedibile, dalla storia ai dialoghi, passando per i personaggi. E gli attori non sono da meno. Di Caprio è in evidente stato confusionale; la Swinton è insopportabile e la Ledoyen di positivo ha il fatto che è carina. Bravo Carlyle ma ha poco spazio. Del tutto trascurabile.

LEX 30/01/08 18:17 - 49 commenti

I gusti di LEX

Lo rivedo esclusivamente per assaporare quel momento: la crudezza e la violenza rossa, conseguenze dell'attacco micidiale di uno squalo... uno schiaffo in faccia allo spettatore che si stava crogiolando nelle bellezze della natura, nell'illusione della fuga dalla vita reale, negli occhi azzurri del solito arrogante Di Caprio... Quella scena ti sveglia da un torpore che accompagna tutto il film, da una storiella tanto irreale quanto noiosa... Mi piace quella sensazione di buio che, improvvisamente, ti prende... il resto è ben poca cosa. Grazie.

Capannelle 5/03/08 10:47 - 3688 commenti

I gusti di Capannelle

Trama che nasce thriller, prosegue avventura, assume tinte rosa (che vuoi c'è Di Caprio) poi tinte splatter e pure 5 minuti da autentico videogioco. Detto così sembra una vaccata ma in realtà il pout-pourri funziona e regala la giusta tensione. Di Caprio è bravo e le sue effusioni limitate al minimo sindacale. La Swinton esagerata ma funzionale alla storia. Se il videogioco c'entra come i cavoli a merenda, l'alternarsi di momenti tesi e di relax (ma con le logiche di gruppo che montano) sull'isola mi hanno preso. Modello Lost.
MEMORABILE: L'attacco degli squali

Ciavazzaro 5/12/08 15:23 - 4754 commenti

I gusti di Ciavazzaro

Se penso che per realizzare questo film hanno devastato un paesaggio naturale (disbocamenti vari) mi viene da piangere... Tanta è la pochezza del girato che DiCaprio e soci avrebbero meritato di finire in pasto agli squali! Orrido oltremodo. Inguardabile thriller-avventuroso.

Supercruel 4/02/09 03:50 - 498 commenti

I gusti di Supercruel

Pessimo pastrocchio. Boyle fagocita e mastica svariati generi e li sputa in una struttura informe e poco digeribile. Il film è sempre in bilico, non prende mai una direzione precisa e finisce per essere pretenzioso e irritante. Ogni tanto affiora qualche spunto interessante (lo squalo) ma è ben poco rispetto alla confusione globale che regna sovrana. Spezzo una lancia a favore dell'inserimento della sequenza-videogame: non c'entra una cippa ma è un tocco talmente assurdo da essere simpatico.

Piero68 5/01/11 08:40 - 2750 commenti

I gusti di Piero68

Floppone incredibile per uno dei registi più eclettici e promettenti del panorama internazionale. La sceneggiatura fa acqua (è proprio il caso di dirlo) da tutte le parti, il cast gira male e la regia è spesso incerta sul da farsi. Si salvano ovviamente la stupenda fotografia e la colonna sonora. Boyle sceglie il Di Caprio versione "pupo cresciuto" e sbaglia. Se il personaggio principale avesse avuto un altro taglio forse il film sarebbe ruscito meglio.

Pinhead80 28/05/11 12:11 - 3829 commenti

I gusti di Pinhead80

Difficile capire dove volesse arrivare il regista con questo film. Una versione moderna e rivisitata del Signore delle mosche? Oppure celebrare un inno all'avventura e alla scoperta di se stessi attraverso il viaggio esotico? Bah, quello che ne è uscito, a mio parere, è un tremendo pasticcio dal sapore insipido. Si salvano la colonna sonora e qualche bella fotografia da cartolina, il resto si dimentica facilmente. Inutile.

Daniela 13/06/14 10:44 - 9088 commenti

I gusti di Daniela

Turisti occidentali in Thailandia, in cerca di avventura e dell'isola che non c'è, scoprono che la prima può essere pericolosa e che la seconda è un paradiso hippie di dubbia beatitudine... Paesaggi stupendi ma film talmente sballato da fare quasi tenerezza, se non fosse per l'irritante presunzione paraboleggiante: fasullo come il look dei naufraghi in fuga dalla civiltà ma non dai dettami della moda, con personaggi che suscitano la stessa empatia di un trapano dentistico e trovate che vorrebbero essere stilose, risultando invece puerili. Passo falso di Boyle, destinato a non restare l'unico
MEMORABILE: Lo scherzo stupidissimo durante la traversata a nuoto, che ti fa desiderare per i due francesini una morte rapida ma non necessariamente indolore

Magnetti 17/11/14 16:40 - 1103 commenti

I gusti di Magnetti

La parola che riassume bene il mio pensiero sul film è PASTROCCHIO, con l'aggravante della pretenziosità di fare la figata del momento, di voler essere a tutti i costi cool. Tolte le indubbie qualità tecniche e le buone riprese rimane quasi un senso di irritazione per una vicenda priva di credibilità. La Swinton era l'attrice giusta per quel tipo di personaggio ma è stata "impiegata" male. Di Caprio OK. Segnalo l'impressionante scena delle ferite da morso di squalo: la cosa più riuscita del film.

Nando 3/01/15 08:53 - 3453 commenti

I gusti di Nando

Una comunità hippy su un'isola thailandese dedita a loro rituali con situazioni talvolta stereotipate e altre interessanti. Pellicola che mostra elevate pretese artistiche ma talvolta si avviluppa su stessa mostrando qualche lacuna. Appropriato Di Caprio mentre la Swinton mostra un isterismo esagerato. Lussureggianti le ambientazioni.

Orson 5/12/15 20:13 - 64 commenti

I gusti di Orson

Il film ha un ottimo incipit a Bangkok, con ambientazioni e un Di Caprio credibili e prosegue fino alla prima metà con un buon pathos narrativo. Poi a un certo punto la storia si inceppa e prende una brutta involuzione ripiegandosi su se stessa: Di Caprio inizia a fare cose senza senso (da quando decide di sfidare i narcotrafficanti), Boyle svacca con inserti nonsense (il videogioco) e non si capisce più cosa diavolo il film stia raccontando. Si arriva così fino alla fine senza che a nessuno freghi più niente di niente. Peccato.

Azione70 13/04/16 10:45 - 140 commenti

I gusti di Azione70

Bello a metà. Storia intrigante, location strepitosa, buona (e a suo modo folle) interpretazione di Di Caprio. Il plot narrativo tuttavia non mantiene un ritmo costante, con conseguenti cali di tensione (ad esempio la fase dell'isolamento di Di Caprio dalla comunità della "spiaggia"). Stesso discorso per le musiche (belle), utilizzate a volte in modo poco coerente con il contesto scenico.

Il ferrini 20/04/16 23:45 - 1646 commenti

I gusti di Il ferrini

Con tutto l'impegno possibile non si riesce a capire cos'avesse intenzione di girare il regista; un thriller? Un film d'avventura? Un horror? Non si sa. Quello che si sa è che a parte la colonna sonora di Angelo Badalamenti resta davvero poco da salvare; di certo non il messaggio vagamente new age che il film cerca di veicolare. Fortunatamente, nel finale, Robert Carlyle risolleva un po' l'andazzo di questo indigesto cacciucco e comunque nel cacciucco - ditelo a Boyle - lo squalo non ci va.

Xamini 30/07/17 18:49 - 991 commenti

I gusti di Xamini

Danny Boyle partorisce un film ben eclettico, capace di anima thriller (tema che non viene mai a mancare, grazie alle musiche di Badalamenti), momenti di avventura e delirio onirico alla Apocalypse Now/Il cacciatore. In fin dei conti si potrebbe riassumere come un viaggio anche e soprattutto interiore di un turista (di una prospettiva) occidentale alle radici della civiltà e/o della psiche. Un insieme che include anche momenti apparentemente senza senso (il videogioco), con una recitazione a volte sopra le righe, ma che per qualche ragione ho trovato gradevole.
MEMORABILE: La piccola burla durante la traversata; il delirio finale
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Ciavazzaro • 31/07/09 12:16
    Vice capo scrivano - 5595 interventi
    Ewan Mc Gregor era la prima scelta del regista, ma venne sostituito da Di Caprio dalla produzione. Fonte: Imdb
  • Musiche Samuel1979 • 31/07/12 19:48
    Call center Davinotti - 2956 interventi
    In una sequenza, un attore imbraccia una chitarra e suona il noto brano "Redemption Song"
  • Curiosità Raremirko • 5/01/14 02:01
    Addetto riparazione hardware - 3441 interventi
    * I pochi minuti girati in stile videogioco (quelli dove Di Caprio vaga per la giungla) sono basati sul videogioco Banjo-Kazooie per Nintendo 64, e più che altro il titolo viene richiamato per lo stile dei caratteri usati. * Il videogioco per Game Boy che Di Caprio usa in certe sequenze è invece Rampage world tour. Fonte: IMDB
  • Discussione Piero68 • 24/01/18 10:37
    Contatti col mondo - 234 interventi
    Ho sempre pensato che contestualizzato in un altro periodo il film avrebbe potuto funzionare di più. Cioè agli inizi del III millennio una comune di quel tipo lascia il tempo che trova ed è abbastanza anacronistica. Ma magari se l'ambientazione fosse stata sul finire degli anni 60, la cosa avrebbe assunto un sapore completamente diverso e, forse, più credibile. In fondo quella dell'isola è una vera e propria comunità hippie