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TITOLO INSERITO IL GIORNO 20/02/22 DAL BENEMERITO HERRKINSKI
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Herrkinski 20/02/22 15:06 - 7237 commenti

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Film dalla struttura relativamente libera, con una trama di base (il racconto formativo di due giovani ambiziosi nella San Fernando Valley dei primi 70s) che si apre poi a una moltitudine di citazioni e momenti metacinematografici - un po' alla maniera dell'ultimo Tarantino - tra personaggi realmente esistiti e altri che solamente li ricordano da vicino. Anderson ci mette dentro di tutto, dai ricordi personali alla cronaca dei tempi, in un amarcord girato con l'estetica d'epoca e con un cast tra nomi eccellenti e nuove promesse che convince; colorato, nostalgico e agrodolce.

Capannelle 25/02/22 21:30 - 4193 commenti

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Divertito affresco di Anderson che incentra una storia di formazione sui due personaggi di Gary e Alana con la scelta anche rischiosa di affidare la riuscita dell'intera pellicola a due interpreti sostanzialmente vergini del mondo hollywoodiano. Vero che troviamo anche nomi famosi a sostegno in parti minori, che l'ambientazione e la musica fanno la loro parte nel disegnare un’atmosfera lieve ma non banale, ma alla resa dei conti il gradimento coincide con l'empatia verso i due personaggi centrali i cui tira e molla attraversano l'intera pellicola ma senza risultare mai melodrammatici.

Magi94 11/04/22 21:54 - 872 commenti

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Zeppo di pulp alla Anderson, con un quasi totale disinteresse per la logica narrativa della trama. Non è chiaro se sia un bene o un male, perché il ritratto dei due protagonisti attorno a cui ruota tutto il film rimane sospeso tra una caratterizzazione incisiva (soprattutto della ragazza) e stereotipi scantonati che forse offrono qualche spunto comico ma non fanno volare in alto l'opera, toccando il punto più basso nel finale piuttosto banale. La sensazione è che ci sia una sottotrama simbolica il cui senso non si riesce pienamente a cogliere. Da rivalutare dopo una seconda visione?

Leandrino 19/03/22 11:08 - 476 commenti

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Anderson e il suo stile dal registro quasi epico al servizio della semplicità: una storia d'amore come tante ma con un estro fuori dal comune. Gary (Hoffman figlio) è un tenero ma audace ragazzotto innamorato della più grande Alana (Haim), che vorrebbe tutt'al più un'amicizia. I due si rincorrono senza saperlo; in mezzo, una galleria di personaggi strambi che bazzicano gli stessi posti in quel di Tarzana (Los Angeles) e poi l'estate, il sole, la giovinezza. Una sfera temporale che trascina dritti nell'America del 1973 per far vivere un ricordo coi tratti di un sogno irripetibile.
MEMORABILE: Bradley Cooper nei panni di un esilarante Jon Peters.

Markus 20/03/22 21:13 - 3578 commenti

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Giovanilistico con venature sentimentali ambientato nei primi Anni '70. L'opera di Paul Thomas Anderson è fortemente americana d'antan: ci sono infatti un po' tutti i cliché e qualche verità degli Usa di allora e in parte di oggi. Sicuramente il film è scarso nelle vicende (hanno sapore del già visto) e nei dialoghi (talvolta incomprensibili, perché si ha la netta sensazione della troppa carne al fuoco). Un finale poi "telefonato" di certo non aiuta, ma restano l'indubbia bellezza della fotografia e dei costumi, molto ben realizzati. Cooper Hoffman e Alana Haim sono i volti giusti.

Cotola 20/03/22 23:15 - 8571 commenti

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Film di regia, non tanto perché Anderson ci delizia sin dai primi minuti con due bellissimi piani sequenza e con la sua tecnica mai fine a sé stessa, ma perché ogni elemento corrisponde a scelte e criteri precisi. La storia, dietro la sua presunta semplicità, nasconde un'analisi della società americana, non solo di quei tempi. Perciò, sebbene gli episodi non siano tutti dello stesso livello, l'insieme regge più che bene. Riuscita la folla di personaggi, con alcune punte di diamante. Ci sono poi cose piccole, apparentemente lievi, ma preziose, ineffabili. Cresce nella memoria.
MEMORABILE: La battuta sul Krav Maga; La corsa sulle note di "Life on mars?".

Myvincent 21/03/22 07:58 - 3423 commenti

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Mentre due ragazzi si conoscono e si inventano la vita, il mondo scorre alle loro spalle, in America, durante i ruggenti primi anni 70. Si avvicendano le canzoni (un bel repertorio) e Gary avrà sempre in canna la sua esplosiva carica energica verso la bella Alana, che saprà però contenerla come si deve. Un film politico tutt'altro che "generazionale", girato magnificamente, con una modalità tutta propria fatta di dialoghi, carrellate, trovate mai chiuse in un racconto pre-costituito bensì libero, fluido. Due star navigate compaiono all'improvviso, più autocelebrantesi che altro.

Bruce 21/03/22 11:50 - 1007 commenti

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Commedia sentimentale originalissima, con due esordienti, eccezionali, come protagonisti e qualche attore famoso in ruoli minori e caricaturali. La vicenda è strampalata ma strabordante di vitale e contagiosa energia positiva. Perfetto è l'assortimento tra il giovanissimo e visionario Gary Valentine e la razionale e molto determinata Alana. Ambientato nei primi anni Settanta e sorretto da brani dell'epoca di gran pregio, il film del bravo Thomas Anderson, con la sua totale libertà, regala allo spettatore una parentesi felice di grande cinema.
MEMORABILE: L'interpretazione fenomenale del giovanissimo Cooper Hoffman, nato per il cinema.

Josephtura 21/03/22 15:27 - 188 commenti

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Racconto stravagante di compulsioni giovanili e dell'America di inizio anni 70. L'arrivismo, la ricerca spasmodica di relazioni commerciali e forse anche i disagi adolescenziali. Un film strano. Un continuo tourbillon di situazioni e personaggi. Alcuni momenti sono molto godibili e ben riusciti ma tanti altri sono ostici, poco attinenti e dispersivi. Ne esce un racconto elegante, a volte affascinante ma forse un po' snob, privo di struttura e di pathos.
MEMORABILE: Dì sempre di "sì".

Reeves 22/03/22 08:47 - 1351 commenti

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Decisamente un passo indietro per Anderson, che ci mette molto impegno per raccontare una storia evidentemente molto sua ma che non decolla mai e fornisce un'irrimediabile sensazione di già visto e già sentito. Succede inoltre molto poco nel film, non abbastanza da giustificarne la lunghezza e infatti qua e là fa capolino un po' di noia. Le allusioni alla storia americana non sono sempre chiarissime...

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Sircharles 22/03/22 13:09 - 104 commenti

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La sensazione è di un bel lavoro lasciato a metà: suggestive pennellate di ambientazione settantiana, ma la storia è di una banalità irritante, un tira e molla amoroso che si muove confusamente fra le dinamiche umane, sociali e politiche dell'America dell'epoca, dalle questioni religiose (la protagonista è ebrea) all'omosessualità, buttate nel calderone un tanto al chilo. E poi c'è troppo di non detto, pezzi di racconto mal spiegati o dati per scontati, personaggi che compaiono all'improvviso e non caratterizzati, come se lo spettatore "dovesse" a priori capirne ruolo e funzione.
MEMORABILE: La parte più divertente: l'entrata in scena di un Bradley Cooper ben al di sopra delle righe.

Lou 24/03/22 13:12 - 1098 commenti

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I mitici anni Settanta letti attraverso i palpiti giovanili di Alana e Gary (gli esordienti Alana Haim e Cooper Hoffman, figlio d'arte), sempre affannati e confusi, coinvolti in rocambolesche avventure imprenditoriali. Un film discontinuo, con una sceneggiatura strampalata e curiosi siparietti affidati a celebrità come Sean Penn, Tom Waits e Bradley Cooper. Ottime la musica nonché la ricostruzione degli ambienti, dei caratteri e dei costumi del tempo.
MEMORABILE: La veloce discesa in retromarcia del camion senza benzina.

Vice 25/03/22 11:20 - 31 commenti

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anderson è un autore che toglie sempre il fiato da un punto di vista cinematografico, fotografico e di interpretazioni. Dirige magistralmente due attori alla prima interpretazione e il film  sorprende per una comicità assolutamente divertente e, da un certo punto di vista, inedita nella filmografia del regista. Sorgono però dubbi su una sceneggiatura un po' claudicante, senza vette e priva di caratterizzazioni sui personaggi secondari; allo stesso modo il film appare troppo "americano" e ci si perde molto nei riferimenti talvolta incomprensibili per il pubblico nostrano. Piacevole.
MEMORABILE: La coppia Waits/Penn; Le interpretazioni dei due protagonisti; La colonna sonora.

Bubobubo 25/03/22 11:59 - 1834 commenti

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Entrare in non-spazi ancorati in non-tempi (gli USA settantiani, ricostruiti con soggettiva impressionistica, hanno respiro e portata quasi universalistici) per vivere in prima persona vite, giovinezze, prospettive altrui. Verrebbe in fondo da dire che il nuovo Anderson è "tutto" qui: ma in questo "tutto" c'è un gusto narrativo esorbitante, la costruzione di personaggi indelebili (eccellenti i due protagonisti; tarantinamente sopra le righe Penn e Cooper), un amore incrollabile per il cinema e la capacità di riconciliare lo spettatore con la sua vera realtà. Eccezionale, toccante.
MEMORABILE: Il primo incontro fra Alana (Haim) e Gary (Hoffman); Un ebreo divenuto ateo; L'inaspettato arresto di Gary; Telefonata commerciale hot; Il finale.

Orson 27/03/22 01:47 - 115 commenti

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Un film sconclusionato e assai noioso, non ai livelli di mattonate come The master o Vizio di forma ma comunque assai pesante, narrativamente poco interessante e infarcito di situazioni che non hanno alcuno sbocco (come il personaggio di Bradley Cooper o lo stalker fuori dalla sede del partito, scena ricalcata da Taxi Driver). Anderson insegue i suoi miti settantiani, in particolar modo l'Hal Ashby di Harold e Maude, di cui cerca di replicarne la leggerezza e l'ironia iconoclasta, ma l'amarcord cinefilo gira a vuoto. Fotografia, a volte sovraesposta, dello stesso regista.

Jdelarge 27/03/22 14:30 - 1000 commenti

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Una bellissima storia d'amore e formazione, di nostalgia e timore verso il futuro, il tutto raccontato con classe e leggerezza. Il film offre anche una riflessione sul potere che hanno le immagini e il cinema sull'immaginario della gente. Il duo Hoffman-Haim funziona perfettamente, così come le performance quasi metacinematografiche di Penn e Cooper, che, proprio in quanto nomi stellari all'interno del cast, vengono utilizzati in ruoli assolutamente caricaturali. Delicato ed esilarante.

Deepred89 29/03/22 01:59 - 3566 commenti

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Anderson cambia rotta girando un teen movie sui generis che coniuga il racconto iniziatico con ripetuti tira e molla platonici stile La ragazza sul ponte, il tutto condito con lampi ironici, beffardi e talvolta pure vagamente sinistri. Soggetto basico e ripetitivo, ma idee da vendere e una capacità non da tutti di giocare col grottesco senza scadere nella stucchevolezza, mantenendo una certa spontaneità e vitalità anche nelle parti più a rischio (quella con l'ingombrante personaggio di Cooper). Buona interpretazione dei due protagonisti, colonna sonora con hit scontate ma azzeccate.
MEMORABILE: L'inquietante scena dell'arresto improvviso.

Daniela 29/03/22 21:08 - 11948 commenti

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In California all'inizio degli anni 70, Cary e Alana si attraggono e si respingono come poli magnetici: lui ha 15 anni, una notorietà effimera conquistata grazie al cinema e tante idee per la testa, lei è una venticinquenne che non vede l'ora di emanciparsi dalla famiglia... Un film tenero e nostalgico, raccontato con una leggerezza che sottende una messa in scena curatissima. Convincenti le prove dell'esordiente Hoffman e della quasi esordiente Haim,  gustosi i camei di Penn e Cooper, citazioni cinefile a pioggia, ost ricca di hit che faranno battere il cuore agli ex giovani.

Xamini 30/03/22 18:21 - 1174 commenti

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Commedia folle con un canovaccio fatto di alterne vicende, pretesto per parlare della west coast americana degli anni '70; i volti dei due protagonisti sono ordinari ma Hoffman ha il sorriso inconfondibile del padre e un'energia irrefrenabile, che si traduce in diverse sequenze di corsa che si adagiano sull'amarcord del commento musicale e paiono sfumare sulla memoria di quegli anni. È qui - e in un turbinio di citazioni - che trova la sua ragione d'essere il bel lavoro di Anderson: un po' come in C'era una volta a... Hollywood, si esce con la sensazione di aver salutato un'epoca.
MEMORABILE: Le corse; La crisi del petrolio e il personaggio di Cooper; I piano sequenza; I due protagonisti.

Caesars 4/05/22 10:46 - 3536 commenti

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Pellicola che lascia il tempo che trova. Non riesce a incidere nemmeno per un secondo, raccontando episodi, abbastanza assurdi, nei quali non riusciamo mai ad essere emotivamente coinvolti. Davvero Anderson pensa che basti ambientare un film nei primi anni '70 per conquistare il cuore degli spettatori? Certo la perizia tecnica c'è, così come la buona prova dei due protagonisti, ma tutto ciò non fa altro che aumentare il rammarico per un lavoro davvero poco convincente. Da citare, in negativo, l'episodio dell'arresto (che c'entra?). Trascurabile, anzi evitabile.

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Paulaster 12/05/22 10:20 - 3923 commenti

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Quindicenne si infatua di una ragazza più grande. Anderson evita il film generazionale e parla di sentimenti usando solo come sfondo i grandi temi dell’epoca. Il Vietnam, la crisi del petrolio e le menzogne politiche evaporano se una coppia si sta innamorando, e il tutto avviene senza stucchevolezza. Ben fotografato il periodo storico, aiutato da una regia morbida nella prima parte. Penn e Cooper non incidono nella sceneggiatura più di tanto. In colonna sonora ci si aspettava qualche brano meno famoso.
MEMORABILE: La telefonata sexy; Il provino con tutti sì; Il camion in discesa senza benzina.

Galbo 16/07/22 11:23 - 12065 commenti

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Racconto di formazione sotto forma di commedia romantica che ricorda per ambientazione uno dei primi (e migliori) film del regista. Un film apparentemente semplice ma ricco di sottotesti e realizzato in modo tecnicamente pregevole, con inquadrature curatissime e una grande attenzione per la messa in scena che consente di sorvolare su una vicenda un po’ debole e su una durata forse non giustificata. Ottima la prova dei due giovani protagonisti e vere e proprie "chicche" rappresentate dalle apparizioni speciali di grandi attori come Penn. Sublime la colonna sonora.

Rocchiola 22/08/22 10:17 - 937 commenti

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Osannato dalla critica oltremodo (ormai per Anderson è atteggiamento tipico), un film di formazione di scarsa consistenza. Racconta, si fa per dire visto che non succede quasi nulla, il rapporto di amicizia-amore che si sviluppa tra un quindicenne attore-imprenditore (sic!!!) e una ragazza di dieci anni più vecchia. Ritmo soporifero con qualche piccolo sussulto grazie ai camei di Penn e Cooper che sembrano uscire da un film di Tarantino o dei Coen. C'è da rimpiangere Boogie Nights, quello sì davvero un gran film.
MEMORABILE: Sean Penn nei panni dell'attore William Holden; Cooper rimasto senza benzina.

Enzus79 26/11/22 22:24 - 2513 commenti

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Storia di due ragazzi che cercano di instaurare un rapporto d'amore, specialmente da parte di lui (molto più piccolo di lei). Commedia che parla d'amore nel contesto americano dei primi anni Settanta, qundo si stava facendo strada un notevole cambiamento sociale. La durata è tutt'altro che eccessiva. Bene il cast, con un Sean Penn sopra le righe. Pellicola, in definitiva interessante ma, forse, con tendenza al ribasso.

Thedude94 11/12/22 23:56 - 947 commenti

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Paul Thomas Anderson realizza un bel film senza strafare, raccontando una storia molto semplice nella sua fattura, ma decisamente complicata per via della situazione amorosa difficoltosa dei protagonisti. E sono proprio i due attori principali la cosa migliore del film, perfetti nelle scene in cui si punzecchiano e simpatici in tutte le interazioni che si susseguono. Il film è ricco di cameo importanti che non aggiungono nulla alla trama, che di per sé è molto lineare, ma strappano una risata sincera. Fotografia ottima per una commedia sentimentale decisamente sopra la media.

Pigro 17/12/22 16:39 - 9152 commenti

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La strana (non) liaison sentimentale tra un quindicenne imprenditore (personaggio irrealistico!) e una venticinquenne si sgrana per oltre due ore di errabonda narrazione in forma di American graffiti anni 70. Al netto dell’irreprensibile, ottima mano registica e dell’efficacia dei due protagonisti, così come di una buona sensibilità evocativa di un’epoca ma anche di una ben orchestrata coralità sociale di egoismi in rotta di collisione, il film non riesce a emozionare, coinvolgere, svegliare da un intorpidimento d’attenzione che vanifica le buone intenzioni.

Giùan 18/12/22 10:20 - 3988 commenti

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Del tutto evidentemente siamo dalle parti della levità del Vizio di forma, solo che qui il frammentarismo altmaniano lascia spazio a certi bozzetti truffautiani (indimenticabile davvero mr. Frick con le mogli giapponesi, ben meno ficcanti i cameo di Cooper e Penn) e non a caso il tema portante è quello delle contorsioni sentimentali che ci accarezzano nell'adolescenza e si vagheggiano per l'intera esistenza. Naturale e anzi pertinente che si resti disorientati dai rimandi intimi e metacinematografici in un sentimento di irresolutezza col quale tuttavia si respira ed empatizza.
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