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VILLINO CRESPI
lunedý 21 marzo 2011
ImageNota: VILLINO CRESPI FA PARTE DEI LUOGHI COMUNI DEL CINEMA ITALIANO (vedi Approfondimento relativo), ovvero di quelle location pluriutilizzate dal nostro cinema (di genere e non).

La prima identificazione di questo villino nella storia davinottica risale a quando si discusse delle location di Antropophagus. Qualcuno, in giro per il web, aveva già notato che la villa in cui si sviluppava il drammatico finale di questo film era stata ambientata in questo villa di via Guattani a Roma. Lo segnalammo anche noi, aggiungemmo qualche fotogramma dimostrativo e lo passammo in archivio come le migliaia di altre location presenti sul Davinotti. Image Qualche tempo dopo, tuttavia, Markus, dopo che la prima segnalazione l'aveva fatta Herrkinski, ne ravvisò la presenza anche in un uno dei tanti Pierini di Alvaro Vitali. In Pierino colpisce ancora infatti, il collegio dove il ragazzaccio viene spedito a studiare è sempre Villa Crespi. Poco dopo riecco la villa comparire di nuovo grazie ancora a Markus, che la identificò pure in un tardo vacanziero come Ferragosto OK, dove la location diventa la sede di un convento. A questo punto il caso cominciava a farsi scottante, e quando Andygx lo identificò non senza una certa difficoltà come Villa Rapidi (dove era stato segregato il killer del film in passato) all’interno di 4 mosche di velluto grigio, l’ombra dello speciale cominciava già a delinearsi inevitabilmente all’orizzonte. Fu però con lo scoprire che gli interni della villa erano stati quasi più usati dei suoi esterni che lo speciale si rese immediatamente necessario. Ma lasciamo che sia Andygx a spiegarci in due parole un po’ di storia:

Image Image LA NASCITA DI VILLA CRESPI
"La zona di Roma che si estende fra Via Nomentana, Piazza Bologna ed il Policlinico Umberto I è uno dei primi quartieri ufficialmente istituiti a Roma. Siamo nei primi del '900 ed in quest'area vengono edificati numerosi villini borghesi e signorili palazzotti. Fra questi anche Villa Crespi, sita in Via Giuseppe Antonio Guattani 17, non lontano dal parco di Villa Torlonia.
L'area su cui sorge era originariamente più estesa e comprendeva anche l'adiacente Villa Mirafiori (oggi sede della Facoltà di Filosofia dell'Universià "La Sapienza").
L'elegante edificio Liberty, circondato da un piccolo parco, fu costruito nel 1908 dal Commendator Domenico Crespi. Nel 1937 diventa sede del "Conservatorio di Sant'Eufemia", un'opera assistenziale religiosa nata nel '500 per aiutare gli orfanelli e che svolgeva anche la funzione di Conservatorio. Le Suore del Preziosissimo Sangue che fondarono quest'Opera sono tuttora presenti nell'attuale sede dell'istituzione e gestiscono qui una casa di riposo per anziani (http://nuke.ipabcasariposo-santeufemia.it/).
Il grande edificio ospita oggi anche la fondazione Arts Academy (Accademia Internazionale di Musica in Roma http://www.artsacademy.it), una istituzione per la didattica musicale e la produzione concertistica.

Image L’EDIFICIO
L'ingresso dell'edificio, arretrato rispetto al fronte stradale di Via Guattani, all'interno di un piccolo giardino preceduto da un imponente cancello in ferro battuto, è caratterizzato dal porticato ad arco, con una terrazza sovrastante che ripara anche la rampa d'accesso usata un tempo dalle carrozze. Rispetto agli altri villini coevi del quartiere è particolare la rientranza centrale sulla facciata (appena sopra il porticato balconato d'ingresso) che la rende piuttosto simile alla, a noi ben nota, Villa Parisi a Frascati.
Image Come detto, gli esterni della villa si vedono in molti film e sono ormai a noi facilmente riconoscibili. In Ferragosto OK, in particolare, l’auto dei protagonisti accede alla villa da Via Guattani mostrandoci bene anche cosa si vede dalla parte opposta della strada, mentre è curiosa la vista che si ha in A tutte le auto della polizia: nel film la giovane Fiorella va a scuola in un edificio molto vicino alla villa, e per entrare nel cortile dello stesso dal cancello di via Nibby 22 ci lascia intravedere sullo sfondo, inconfondibile, la sagoma della più lontana Villa Crespi. La porzione inquadrata dell’edificio è quasi sempre la facciata principale, ma càpita che anche zone meno battute facciano la loro comparsa in scena. Ad esempio il finale di Antropophagus ambienta la celebre scena antropofagica nella parte posteriore, quella che dà su via De Rossi.

Image Image GLI INTERNI
Gli interni, perfettamente in stile con gli esterni Liberty, presentano pareti con fregi e decorazioni, stucchi ed arazzi. L'arredamento, molto sfarzoso, prevede busti di marmo ornamentali, candelabri e specchiere d'epoca. L'androne d'ingresso, quasi sempre sfruttato nei vari film, è riconoscibilissimo dal portone con sinuosa intelaiatura in legno che riprende gli elementi curvilinei della facciata; sul fondo di quest'ambiente uno scalone da accesso ai piani superiori.
Ecco come Andygx spiega come avvenne la “scoperta” degli interni della villa:
La curiosità per gli interni del Villino Crespi nasce circa un anno fa, quando, a caccia delle location dei film Io tigro, tu tigri, egli tigra (1978) e Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio (1983), era curiosamente saltato fuori un ambiente interno comune: si trattava di uno scalone in legno con un busto di marmo sulla finestra in cima ai gradini e un sottoscala con una porticina. Nel film del 1983, il mago Gran Gaspar (Johnny Dorelli) entrava in un palazzo chiamato da una strega (Paola Borboni); gli esterni di quel palazzo erano quelli di Palazzo Altieri ad Oriolo Romano, ma gli interni sembravano non essere coerenti con la facciata: in particolare non tornava la forma del portone d'ingresso.
Image Più di recente ho avuto modo di ritrovare quegli stessi interni in un film con Abatantuono e la Fenech: Sballato, gasato, completamente fuso (1982), dove essi rappresentavano gli interni della casa del regista horror Brian De Pino (Mauro di Francesco). In questa pellicola il portone d'ingresso era inquadrato anche da fuori ma l'inquadratura era in notturna e non dava la possibilità di riconoscere il particolare porticato d'ingresso dell'edificio in Via Guattani.
La soluzione dell'enigma è arrivata inaspettatamente durante l'individuazione delle location di Pierino colpisce ancora, film del 1982 con Alvaro Vitali. In questa pellicola, come detto, il valente Markus aveva già identificato il villino negli esterni. Ora, in una scena Pierino, accompagnato in collegio da suo padre (Enzo Liberti), entra nell'edificio e, dopo aver percorso un ampio androne, arriva al tanto agognato scalone comune a tutte le pellicole. Era la prova che gli interni di Villa Crespi corrispondevano proprio agli interni che da tempo stavo cercando!

• Film compresi nelle tavole e in cui compare la villa:
4 mosche di velluto grigio (1971) - Io tigro, tu tigri, egli tigra (1978) - Antropophagus (1980) - Pierino colpisce ancora (1982) - Sballato, gasato, completamente fuso (1982) - Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio (1983) - Ferragosto OK (1986)

• Altri film non compresi nelle tavole e di cui trovate le immagini qui sotto:
Crimen (1960) - La cuccagna (1962) - Rocambole (1963) - Il segreto del vestito rosso (1964) - Il giardino dei Finzi-Contini (1970) - Lisa e il diavolo (1972) - Il bacio (1974) - Uomini duri (1974) - La polizia interviene: ordine di uccidere (1975) - Il prefetto di ferro (1977) - Spia - Il caso Philby (1977) - Al di là del bene e del male (1977) - La svastica nel ventre (1977) - La malavita attacca... la polizia risponde (1978) - Indagine su un delitto perfetto (1978) - Gardenia, il giustiziere della mala (1979) - Liquirizia (1979) - Buone notizie (1979) - Mia moglie è una strega (1980) - Mia moglie torna a scuola (1981) - Crema, cioccolata e pa... prika (1981) - L'assistente sociale tutta pepe... e tutta sale (1981) - Morte in vaticano (1982) - La sconosciuta (1982) - C'era una volta in America (1984) - E' arrivato mio fratello (1985) - I ragazzi di via Panisperna (1988) - Alcune signore per bene (1990) - Sette criminali e un bassotto (1992) - Ti ricordi di me? (2014)

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Il Conservatorio Sant'Eufemia, che gentilmente ci ha contattati via mail, ci segnala che anche i seguenti film, secondo una loro recente ricerca d'archivio, contengono scene in cui è visibile Villino Crespi:

Romanticismo (1950) • Il rosso segno della follia (1970) • La ragazza alla pari (1976) • Difficile morire (1977) • The lucky star (1980) • La salamandra (1981) • Mignon è partita (1988) • Solo (1989) • Quel treno da Vienna (1989) • Se non avessi l'amore (1990) • Chicken park (1994) • La famiglia Ricordi (1995)

APPROFONDIMENTO INSERITO DAI BENEMERITI ANDYGX E ZENDER
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