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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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Galbo 23/12/08 05:52 - 11343 commenti

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La guerra del prefetto Mori contro la mafia che combattè in Sicilia (arrivando dal nord italia) negli anni '20, è narrata da Pasquale Squitieri in quello che è considerato il film migliore del regista. In effetti, pur non essendo un capolavoro, Il prefetto di ferro è uno spettacolo godibile, realizzato con i toni del western all'italiana e privilegiando le atmosfere più che la caratterizzazione psicologica dei personaggi che sono piuttosto schematici. Belle le musiche di Morricone. Buono il cast.

Supercruel 8/04/10 12:21 - 498 commenti

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Discreto film di Squitieri. Mori è un uomo dello Stato, ligio al dovere e non guarda in faccia nessuno, mafiosi, briganti, fascisti e antifascisti. L'uomo tutto d'un pezzo, paladino della legge e dell'ordine è reso parecchio bene da un Gemma in parte. La ricostruzione storica della Sicilia è perfetta, anche se l'eccessiva ostentazione estetica di paesaggi, usi e costumi mina il ritmo e il procedere degli eventi. Nonostante questo difetto la pellicola si lascia seguire piuttosto volentieri, proprio perché riesce a fotografare in maniera autentica gli eventi.

Markvale 11/09/11 10:26 - 143 commenti

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Bisogna deporre qualsiasi considerazione circa l'attendibilità storica di questa ricostruzione dell'opera repressiva attuata dal prefetto Mori nella Sicilia degli anni Trenta. Squitieri - in questo caso piuttosto ispirato - racconta questa storia con le cadenze di un western ben ritmato e senza fronzoli. La figura di Mori (Giuliano Gemma in una delle sue migliori interpretazioni) è eroica e perdente al punto giusto, come ogni onesto servitore dello Stato che si rispetti. Onesta e robusta pellicola popolare che merita una visione.

Gestarsh99 27/04/12 02:34 - 1315 commenti

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Il viaggio di Squitieri nella storiografia del crimine organizzato fa tappa nel controverso ventennio fascista, con la rievocazione strenua e apologetica dell'opera di "pulizia" attuata in Sicilia dall'integerrimo e caparbio prefetto Mori, lì inviato dallo stesso Mussolini a reprimere il brigantaggio ed estirpare la gangrena mafiosa. L'ipertensione melò dell'autore si dopaminizza nello spettacolo, a volte prolisso, di un compassato western siculo, tutto volto alla cristallizzazione "Falconesca" dell'icastica irreprensibilità di Gemma, aurea personificazione del più ferreo concetto di Stato.
MEMORABILE: La micidiale fucilata in testa con cui Gemma "battezza" la sua crociata antimafia...

Nicola81 21/09/12 17:32 - 1925 commenti

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Squitieri ci mostra un Mori probabilmente migliore di quello vero (che pare non fosse così ostile al Regime), dirige con toni più da western che da denuncia e, sull'altare della spettacolarizzazione degli eventi, sacrifica talvolta anche la verità storica. Eppure questo è il suo film più riuscito, grazie al contributo di eccellenti collaboratori (cosceneggiatura di Arrigo Petacco e Ugo Pirro, fotografia di Silvano Ippoliti, musiche di Morricone) e all'ottima prova di Gemma. Bravi anche Satta Flores, Rabal e Mollica; ornamentale la Cardinale.
MEMORABILE: L'assedio di Gangi; I dialoghi con il procuratore; Il finale.

Fauno 17/10/12 12:21 - 1907 commenti

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Squitieri è un regista immenso e questa è un'altra opera talmente chiara che è arduo commentarla. Perfino sotto il Duce la mafia si è salvata, anche se non ha mai vacillato tanto come allora. La mafia è come una prostituta che si struscia addosso a chi ha potere; nessuna speranza: quello è il mestiere più antico del mondo e non ha mai conosciuto crisi. Peccato Cesare, mezzi e intenzioni erano valide, forse su un altro pianeta qualcuno le applicherà, visto che sulla terra dovremmo essere tutti eunuchi.
MEMORABILE: Il togliere acqua al villaggio dei briganti; I telefoni con la manovella, ridicoli ma efficaci...

John trent 29/01/14 15:31 - 326 commenti

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Squitieri mette in scena una ricostruzione storica decisamente credibile con un’attenzione quasi maniacale ai dettagli degli usi e costumi siciliani degli anni '20 e con un tono quasi western che ben si addice alle gesta del prefetto Mori (incarnato da un Gemma intensissimo e in stato di grazia che mostra fin dalla prima scena il suo fiero cipiglio senza mai concedersi l’ombra di un sorriso). Bravo Satta Flores e poco sfruttate la Cardinale e Lina Sastri.
MEMORABILE: L'esecuzione di Capecelatro; La chiusura delle condotte dell'acqua; L'attentato.

Giùan 7/03/14 14:32 - 2930 commenti

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Pur confessando di preferirgli lo Squitieri ideologicamente più languido e cinematograficamente sopra le righe, sostanzialmente ruspante, non si può negar tuttavia a questo "americaneggiante" ritratto d'un paladino della legalità, effettivamente ben poco "nostrano", la consueta provocazione atta a innescare il dibattito, oltre che una solida resa spettacolare pur diluità nella meccanica episodicità dello script (più di Petacco che di Pirro). Intelligente e matura la prova di Gemma, cui Satta Flores con la sua nervosa vivacità fa da chansonnier de geste.
MEMORABILE: L'alterco tra Gemma e Rick Battaglia alla stazione; La cerimonia dell'"incoronazione" a senatore.

Nando 8/07/15 11:59 - 3458 commenti

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L'amaro parabola del prefetto Mori, integerrimo uomo dello Stato che combattè con tenacia il brigantaggio e scoprì la probabile collusione mafia fascismo. Un film asciutto che denuncia senza ghirigori certi intrallazzi. Squitieri è regista avvezzo a certi generi e si avvale di un cast adeguato in cui Gemma troneggia impavido, ma Satta Flores e la Cardinale non gli sono da meno.

Vitgar 8/07/15 22:23 - 586 commenti

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Al di là della visione storica dei fatti il film è davvero ben fatto. Giuliano Gemma rende bene il suo ruolo in un contesto di una Sicilia ancora borbonica ben lontana da una integrazione vera con lo Stato Italiano. Il cast è importante e Rabal fa il suo alla grande. La Cardinale - more solito - è più bella che brava. Comunque da vedere.

Rufus68 5/05/16 22:45 - 3050 commenti

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Operazione lodevole e di accattivante impianto spettacolare (davvero apprezzabili, in tal senso, le scene "western"); tuttavia (una volta scusata una certa semplificazione rispetto al fatto storico), occorre riconoscere che lo svolgimento risulta piatto e senza particolari scosse. Monocorde, ma convincente Giuliano Gemma nella sua parabola d'intransigente servitore dello Stato. Di puro contorno la Cardinale.

Pessoa 27/10/16 02:30 - 1130 commenti

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Forse la Mafia ha avuto paura solo di Falcone come del prefetto Cesare Mori, che ridimensionò la criminalità organizzata nell'isola. Squitieri in questo film ci racconta come, con rigore storico e stilistico, avvalendosi dell'opera di un grande cast che comprende Morricone, Ruggero Mastroianni, Petacco, Gemma e Satta Flores. L'epilogo, purtroppo, assomiglia a quello visto già troppe volte: come al solito i poteri forti riescono a tornare in auge in barba alla legge. E la sua grande attualità, purtroppo, sta tutta qui. Da riscoprire senz'altro.
MEMORABILE: Il suicidio di Rabal.

Magi94 26/08/17 10:24 - 656 commenti

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Un'interessante ricostruzione storica di una vicenda quasi dimenticata, che ha come punto di forza la buona ricostruzione della Sicilia dell'epoca e del clima di omertà che avvolge l'intera isola. Gemma forse un po' troppo sopra le righe e il film nel complesso tende un po' all'agiografia. Regia di Squitieri senza infamia e senza lode, certo non particolarmente emozionante.

Daniela 19/11/17 13:10 - 9219 commenti

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Già in una delle prima sequenze, in cui si vede il prefetto armato di fucile affrontare da solo un mafioso impunito, si comprende il taglio dato da Squitieri, da cui emerge un personaggio certo coraggioso ed integerrimo ma anche tagliato con l'accetta ed inattendibile dal punto di vista storico, al quale Gemma non è in grado di conferire la minima sottigliezza psicologica. Meglio vanno le cose se non ci si focalizza sul protagonista ma sulle figire di contorno e sul quadro ambientale, per cui il film, se lascia perplessi sotto vari aspetti, funziona come western rusticano.

Ultimo 22/11/17 09:51 - 1348 commenti

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Ispirato alla figura del prefetto Mori, il film di Squitieri si presenta come un gangster movie in cui la fa da padrone il contesto mafioso con tutto ciò che ne consegue. La pellicola mi è parsa alquanto fredda, con una serie di sequenze noiose (specie nella seconda parte) che a lungo andare portano alla noia. Molto meglio la parte iniziale (l'arrivo del prefetto; Mori davanti a casa del mafioso armato di fucile). In ogni caso va premiato l'impegno di Giuliano Gemma nei panni del protagonista. Non male.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Nemesi • 26/04/09 09:38
    Disoccupato - 1525 interventi
    "Il film Corleone nasce dopo il successo planetario de Il prefetto di ferro. Il prefetto di ferro aveva veramente superato tutti i confini; addirittura proiettato alla Casa Bianca nel 1977".

    Pasquale Squitieri, dagli extra del DVD "Corleone", edito da "Cecchi Gori".
  • Homevideo Undying • 29/10/09 10:31
    Scrivano - 7634 interventi
    Dal 2 dicembre in DVD per la Medusa Video.

  • Homevideo Noir • 19/11/09 21:55
    Galoppino - 575 interventi
    Lingue principali: Italiano
    Sottotitoli principali[/b]: Italiano per non udenti
    Audio Italiano: Dolby Digital 2.0 Mono
    Rapporto Schermo: 2.35:1 Anamorfico
    Extra: A proposito di..., intervista a Pasquale Squitieri e Giuliano Gemma + Trailer + Filmografie

    Ultima modifica: 19/11/09 21:56 da Noir
  • Discussione Gestarsh99 • 27/04/12 21:32
    Scrivano - 14071 interventi
    Zender ebbe a dire:
    Grazie Gest, una tua specialità il villino, noto :) Multizzato e inserito nello speciale.


    Il fatto è che conosco solo quella location :P
  • Discussione Zender • 28/04/12 08:33
    Consigliere - 43516 interventi
    Bene, ultraspecializzato allora.
  • Discussione Mauro • 2/08/13 15:11
    Disoccupato - 9446 interventi
    Nel cast anche Ennio Antonelli (che, tra l'altro, non è accreditato da nessuna parte, nemmeno sulla sua filmografia in wikipedia):

    Ultima modifica: 2/08/13 15:13 da Zender
  • Musiche John trent • 16/10/13 22:51
    Servizio caffè - 511 interventi
    Tema principale di Ennio Morricone:

    http://www.youtube.com/watch?v=p_bS6e6-Hp8