Gardenia, il giustiziere della mala

Media utenti
MMJ Davinotti jr

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Clicca qui per leggere il papiro di Marcel M.J. Davinotti Jr.
TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione
ORDINA COMMENTI PER: BENIAMINI GERARCHIA DATA

Dusso 21/02/07 11:39 - 1533 commenti

I gusti di Dusso

Gardenia è un personaggio vero, tranquillo e genuino; aiuta tutti ma guai a fare del male a lui o ai suoi cari. Questo è il personaggio interpretato benissimo da Franco Califano, imperdibile nei suoi monologhi. Il film funziona abbastanza bene ed è indubbiamente gradevole, anche se il cast di contorno è più da commedia che da noir. Il cast femminile è davvero notevole (Lory del Santo, Licinia Lentini, Lorraine de Selle, Eleonora Vallone ecc.), purtroppo però non mette in esibizione praticamente nulla.

Homesick 8/11/07 11:17 - 5737 commenti

I gusti di Homesick

Gradevole unione tra noir, commedia e azione, con protagonista un Califano attivo, brillante e donnaiolo che dispensa perle di saggezza borgatara e tira persino frecciate a se stesso quando suona un suo disco, senza peraltro evitare - soprattutto nell'epilogo - di farsi avvolgere nelle ombre della disillusione. Il folto cast annovera volti hollywoodiani (Balsam e Webber: il secondo nei panni di un boss dai caratteri più sfumati del primo), caratteristi nostrani (Diogene, Della Casa, Rispoli, Jovine, Venantini, Cerulli) e numerose starlets (Lentini, Vallone, Baxa, Del Santo, De Selle, Chimenti)
MEMORABILE: Gardenia che parla con il gatto; il corridoio blindato; la bomba sulle tagliatelle.

G.Godardi 2/05/08 12:34 - 950 commenti

I gusti di G.Godardi

Divertente psuedo noir che ha il dono dell'ironia, perché Gardenia più che essere un "giustiziere della mala" (sottotitolo evidentemente posticcio) è più un moderno Brancaleone con la sua corte dei miracoli... infatti tutto gli va storto, dagli affari all'amore. Califano ha il buon gusto di non prendersi sul serio e di scherzare sulla sua figura. Qualche spunto da Il padrino c'è. Ottimo il parco dei caratteristi, con tante future starlette del genere. La soundtrack, pur accreditata al Califfo, a mio parere non è opera sua...
MEMORABILE: Gardenia che spegne la radio sentendo il Califfo che canta "Tac": "ammazza che palle quando questo attacca!"

Manowar79 3/03/09 16:22 - 309 commenti

I gusti di Manowar79

Quasi contemporaneo a Luca il Contrabbandiere, con trama stranamente simile. La messinscena è ben più leggera rispetto a quanto proposto dallo scatenato Fulci e Califano gioca all'eroe di turno allentando la componente seriosa con qualche monologo e con alcune tipiche uscite "coatte". Nel cast, persino un ruolo di minimo rilievo - l'unico, forse - per Franco Diogene, che i più ricorderanno come immancabile cammeo nella commedia firmata Castellano & Pipolo. Puro intrattenimento senza pretese.

Daidae 27/07/09 03:25 - 2719 commenti

I gusti di Daidae

Più che poliziesco, una commedia poliziesca. Troppo buonista, troppo "romano". Il califfo non è male come attore, ma alcune trovate stupide come la doppia porta-trappola potevano essere evitate. Tutto sommato piace, anche se è molto, molto debole rispetto agli altri polizieschi italiani. Ottimo cast.
MEMORABILE: Il califfo che nella mondezza trova casualmente una rivista.

Nando 26/07/10 14:46 - 3454 commenti

I gusti di Nando

Una commedia con latenti venature di noir, in cui il Califfo dispensa battute e aforismi con malcelata presunzione. La narrazione è abbastanza labile e le ambientazioni poco curate. Il protagonista si strugge d'amore in maniera poco credibile. Cast discreto ma carente il risultato.

Cangaceiro 4/12/10 20:12 - 982 commenti

I gusti di Cangaceiro

Nonostante le forzature da lacrimatoio come il mendicante, il cane randagio alla fine e in generale una Roma povera e popolare che non c'è più, il film ne esce a testa alta con una dignitosa morale di fondo. Califano (senza l'aiuto del doppiaggio) fa sua la scena rendendo credibile e umano il suo Gardenia, facendo passare in secondo piano la propria evidente inespressività. Interessante notare Diogene e Della Casa in vistosi ruoli molto diversi dal loro solito. Domandina finale: è possibile che non si veda mai un poliziotto in un gangster-movie?
MEMORABILE: I discorsi del Califfo col suo gatto.

Il Dandi 14/06/11 11:50 - 1731 commenti

I gusti di Il Dandi

Dopo il discreto La polizia è sconfitta Paolella dirige con mano anonima e svogliata questa commedia-gangster tutta costruita sulle spalle del Califfo, che per la gioia dei suoi fan non è doppiato e si produce in monologhi che ricalcano tutti i luoghi comuni del suo personaggio ("facciamo l'amore?" "nooo, ora so' stanco, devo riposare!"). Stonano (e manco divertono) le spalle comiche affidate al protagonista, e il livello trash dei dialoghi è (strano a dirsi) fin troppo contenuto rispetto alle analoghe commedie poliziesche con Tomas Milian.
MEMORABILE: La partita a biliardo con Balsam: "Se vinci ti prendi tutto" -"Mecojoni!"

B. Legnani 29/08/12 00:07 - 4672 commenti

I gusti di B. Legnani

Debole (*½), non solo per le note vicende, all'epoca, del protagonista. È un ibrido poco riuscito, che non riesce ad essere né un film adatto a tutti, né un film per chi ama i generi. Piacerà ai fan di Califano, qui dipinto come un eroe e uno sciupafemmine. Il ritmo è lento, la recitazione lascia spesso il tempo che trova. Ma che emozione vedere entrare nel film Webber e Balsam (peraltro in un ruolo di boss mezzo tonto) col secondo seduto alla sinistra del primo, come quando erano, per Lumet, il giurato numero dodici e il giurato numero uno...
MEMORABILE: "Che palle questo, quando attacca!"

Manfrin 3/09/12 12:07 - 322 commenti

I gusti di Manfrin

Filmettino costruito attorno al personaggio del Califfo sciupafemmine che, nel momento del suo massimo splendore artistico e fisico interpreta un malavitoso all'acqua di rose, seppur spietato quando serve. La competizione, nella trama e nell'interpretazione, è nientemeno che con Martin Balsam e Robert Webber ma, se nella trama non gli va poi così male, nell'interpretazione non c'è partita... Nel panorama femminile spicca la bella Maria Baxa.

Mco 10/02/13 12:48 - 2127 commenti

I gusti di Mco

Opus peculiare, che accarezza il noir non disdegnando la gradevolezza di toni da commedia, demandati alle performance del nostro Califano, qui alle prese con gatti, cuochi ma soprattutto malavitosi. La cerchia di persone che gli sta intorno è il vero piatto forte di questa pietanza paolelliana, con un trio Diogene-Della Casa-Rispoli in grande spolvero (soprattutto l'ultimo dei tre, nelle veci di un avvocato sui generis). Botte, sangue, risate e soliloqui per un lavoro altalenante e scostante, adatto solamente ad aficionados.
MEMORABILE: "Il trio delle meraviglie" che chiede a Gardenia di spartire il bottino.

Furetto60 19/02/13 18:51 - 1129 commenti

I gusti di Furetto60

Una commedia simpatica che alterna gag comiche a scene abbastanza crude, non mostrate negli effetti splatter. Califano interpreta con spontaneità e personalità e non sfigura interpretando un personaggio che ogni tanto snocciola filosofia cinese e parla con gli animali (i quali, opportunamente, non gli rispondono). Certo la trama è quel che è, ma tutto sommato si arriva in fondo senza difficoltà.

Disorder 20/04/13 14:52 - 1408 commenti

I gusti di Disorder

Dal titolo e il nome del protagonista non sapevo se aspettarmi un poliziesco all'italiana o un musicarello. E' invece un sorprendente noir dai toni leggeri, pur smorzati da tocchi di humor nero e inaspettati momenti di serietà (questi ultimi talvolta un pochettino stucchevoli). A tratti sembra quasi si voglia fare il verso al Milian "monnezzaro" o ai personaggi alla Spencer e Hill. Califano se la cava, non era certo un grande attore ma in questo caso, con un personaggio evidentemente tagliato su misura, fa una buona figura. Non male.

Motorship 22/04/13 17:28 - 567 commenti

I gusti di Motorship

Gradevole ibrido tra noir e commedia nera che alterna gag decisamente divertenti a momenti di vero gangster-noir davvero da brividi. Insomma, seppur con qualche limite è un film riuscito. Una bella sopresa viene dall'interpretazione del qui esordiente (in campo cinematografico) Franco Califano: un'interpretazione asciutta, molto spontanea e genuina nonchè funzionale al suo personaggio; un personaggio buono ma molto vendicativo e capace di tutto per esserlo. Presenza "importante" di Balsam e tanti caratteristi e starlette dell'epoca.

Uomomite 16/08/13 17:08 - 174 commenti

I gusti di Uomomite

Gardenia è un godibilissimo noir trasteverino, assai afficace nella ricostruzione d'ambiente (suggestive le riprese nei vicoli e perfetta la scelta delle facce che contornano il califfo) e avvincente nell'azione. Gardenia è un piccolo boss malinconico, scorbutico (ma con un core così) e naturalmente amatissimo dalle donne che il super fetente Martin Balsam (grande!) tenta di coinvolgere in un traffico di droga (si figuriamoci...). Il califfo lo farà piagne. Consigliato.

Schramm 11/02/15 17:07 - 2412 commenti

I gusti di Schramm

Caricatura del mafia-movie? Poliziottesco buttato in burletta? Casuale deriva trash del flic-movie d’oltralpe? Tutto il resto è mafia? Non è dato sapere né facile definire. Certo è che la quasi totalità di dialoghi e situazioni richiedono faccia tosta a chi li mostra e santa pazienza a chi se li spizza, che Califano sempre in bilico tra l’esserci e il farci pare avere in tasca il santino di Celentano ogni due pose, che la presenza di Della Casa (che passerà infatti a fianco della belva umana) non lascia dubbi sull’incerta serietà del film, che la gonfia vena di una polizia sconfitta è qui cava.

Faggi 18/04/16 19:32 - 1478 commenti

I gusti di Faggi

Una commedia, in fondo, con un'impalcatura da gangster-movie all'italiana (o "alla vaccinara"), dove Califano è protagonista compassato e sornione, simile a un gatto che un po' osa e un po' si lecca le ferite. Il film non è orribile; povero ma con qualche ombra di dignità va comunque preso con le pinze. Ha una sua atmosfera borgatara "maledetta" che può interessare, insieme a qualche cinica e/o malinconica battuta del Califfo.

Stuntman22 14/02/17 19:01 - 114 commenti

I gusti di Stuntman22

Non del tutto cestinabile ibrido di commedia e noir, il film si regge sul Califfo nazionale, capace di una discreta e tutto sommato simpatica performance recitativa senza aiuto di doppiaggi. Un po' di facce da culto (Venantini, Balsam, Webber!), un indisponente Diogene, uno stranissimo Della Casa spagnolizzato, qualche efficace cameo (Bazzocchi e l'inquietante pertica Basso Bondini), alcuni spunti frizzanti vanificati da parentesi abbastanza terrificanti. Divertissement.
MEMORABILE: Califano che duetta col gatto.

Tarabas 14/05/18 10:18 - 1681 commenti

I gusti di Tarabas

Più che giustiziere, il ristoratore Gardenia è una specie di antieroe del milieu romano (e romanesco), circondato da aiutanti bislacchi ma fedeli. Lo scontro con i criminali "veri" (e veramente "cattivi") si risolve in una sequenza mal congegnata di scene tra commedia e farsa e momenti drammatici. Il tutto ammazzato dallo scarso ritmo e dalla recitazione approssimativa del protagonista Califano. Mezzo punto all'originalità del tentativo, che avrebbe richiesto ben altri mezzi e talenti in campo per riuscire.

Geppo 28/03/20 14:03 - 286 commenti

I gusti di Geppo

E' un vero peccato che Franco Califano abbia interpretato ufficialmente solo due film (oltre a questo, Due strani papà): come attore non era affatto male, aveva una grande personalità nell'interpretare i personaggi. Qui ci troviamo di fronte a un film d'azione condito da un'ironia tipicamente romana. Il regista Domenico Paolella lo dirige al meglio; bravi anche Martin Balsam e Robert Webber. Nel cast feminile troviamo diversi nomi molto interessanti. Bellissime le musiche malinconiche composte dallo stesso Califano. Cult!
MEMORABILE: Il monologo di Califano sull'arredamento della casa; Califano prepara una bistecca in cucina nel suo ristorante; La canzone "Tac"... che palle questo!
Per inserire un commento devi loggarti. Se non hai accesso al sito è necessario prima effettuare la registrazione.

In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Caesars • 10/04/13 10:22
    Scrivano - 10218 interventi
    Non mi pare che sia Stefania Sandrelli. Sicuramente non è Lory Del Santo.
  • Discussione Fedemelis • 10/04/13 10:39
    Fotocopista - 1729 interventi
    Caesars ebbe a dire: Non mi pare che sia Stefania Sandrelli. Sicuramente non è Lory Del Santo. Lory Del Santo gli schiaffi li prende dal Siciliano.
  • Discussione B. Legnani • 10/04/13 14:07
    Consigliere - 13750 interventi
    Fedemelis ebbe a dire: L'attrice che interpreta la ragazza interrogata a forza di schiaffi da Gardenia (Califano) è o non è Stefania Sandrelli? Però mi sembra strano che non sia accreditata, vista la noterietà dell'attrice in quei anni. Nel film interpreta una parte molto piccola, ma viene viene citata Lory Del Santo in un ruolo simile al suo. Non è la Sandrelli. Come si chiama, nel film?
  • Discussione Fedemelis • 10/04/13 15:20
    Fotocopista - 1729 interventi
    B. Legnani ebbe a dire: Non è la Sandrelli. Come si chiama, nel film? Ha un nome d'arte... si chiama Pupa Smith.
  • Discussione Motorship • 10/04/13 18:06
    Fotocopista - 278 interventi
    La somiglianza c'è, ma non è lei, anche perchè non compare sui credits da nessuna parte. Ed infatti non è lei.
  • Discussione Dusso • 10/04/13 19:28
    Segretario - 1631 interventi
    per me non ci assomiglia neanche un pò...
  • Discussione Didda23 • 10/04/13 20:43
    Comunicazione esterna - 5713 interventi
    Dusso ebbe a dire: per me non ci assomiglia neanche un pò... Concordo
  • Discussione Motorship • 10/04/13 21:43
    Fotocopista - 278 interventi
    A guardarla bene non è che ci somigli molto, anzi. Men che meno a Lory Del Santo, su questo non ci piove.
  • Discussione Fedemelis • 11/04/13 10:39
    Fotocopista - 1729 interventi
    Giusto per la cronaca... ecco una giovane Lory Del Santo.
    Ultima modifica: 11/04/13 14:49 da Zender
  • Curiosità Zender • 25/03/15 15:47
    Consigliere - 43803 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film. Si noti come si precisi che il "per tutti" è stata quasi una concessione della commissione censura; non ci si sbagli, la violenza c'è tutta!