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LORO 2

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 18
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 11/5/18 DAL BENEMERITO SCHRAMM POI DAVINOTTATO IL GIORNO 12/5/18
Disorientante centrifugato di episodi apparentemente slegati che la figura dominante di Silvio ricuce, insieme allo stile di Sorrentino. E così ciò che a ben vedere son segmenti disuniti di significanza relativa accomunati appunto da una rilevanza che - escludendo il faccia a faccia con Veronica - può dirsi nel complesso limitata, diventa in qualche modo armonia. Persino il gigionesco autocompiacimento di Servillo, che riesce piuttosto difficile associare a una persona realmente esistente, per quanto eccentrica come Berlusconi, finisce col risultare correttamente amalgamato al contesto. Un contesto in cui però la maniera, non più stordente come in passato, abbandona i rigurgiti da GRANDE BELLEZZA che ancora insistevano sul primo capitolo del film. Il numero due annienta il significato evidente del titolo e si fa “lui” da subito, un one-man-show nel quale “loro” sono ridotti a mere comparse, sudditi attoniti al servizio del re, marionette da muovere a proprio piacimento come i sei senatori spudoratamente comprati per provocare la caduta del fragile governo di Sinistra. Ma la politica si affaccia solo per brevi attimi, tra gli ariosi ambienti della villa in Sardegna del Cavaliere. Al di là di qualche massima da ricordare, di qualche dialogo che mescola ironia e megalomania, ad emergere è prima di tutto la maschera di Berlusconi, che tale davvero ci appare nella fissità di quel sorriso scolpito tra le rughe, un invito alla confidenza e alla complicità cui l'ex premier non ha mai voluto rinunciare. Scamarcio si ripresenta per un paio di fugaci incontri, la Smutniak per danzare eroticamente nella stanza del bunga bunga con le olgettine; e poi l'entità superiore che unica pare poter eguagliare il potere di Silvio, Bentivoglio e Memphis in minuscoli camei, Pagliai/Bongiorno per una cena a due, infine Elena Sofia Ricci come un raggio d'umanità nel deserto di sentimenti appiattiti e sviliti, chirurgicamente plastificati. Sorrentino ricompone da demiurgo eventi mitizzati dalle cronache come la festa tutta al femminile, porta Servillo a dialogare col suo doppio in apertura accentuando fin da subito la teatralità del protagonista, lascia all'attore lo spazio per liberarne il talento (enorme, non lo scopriamo ora) ingolfando tuttavia la narrazione con episodi che non si capisce mai se giudicare superflui o fondamentali (la telefonata da finto agente immobilare); perché in fondo tutti lo sono e nel contempo non lo sono. Perché nel moralmente avvilente quadro generale si affogano brevi slanci poetici in una perenne interlocuzione, scossa solo dall'improvvisa impennata melodrammatica del duetto con la Ricci (per il resto praticamente assente), nel quale la melma riaffiora impietosa vomitata tuttinsieme dall'unica bocca della verità sulla scena. Non si sa bene come prenderlo, il film: se IL DIVO era un grandioso, travolgente affresco di un microcosmo pulsante di vita, LORO nasconde l'iperattività di Berlusconi dietro una coltre di calma apparente, di ragionata riluttanza a strafare e stradire. Ma così l'impressione è che non si sia colto il vero spirito di Berlusconi. L'interazione con personaggi che si fatica a identificare con le loro controparti reali genera inoltre ulteriore caos: a volte si alterano i nomi, altre si mantengono. Gran lavoro sulle musiche che tuttavia si ascoltano in questo caso sullo sfondo, lì dove viene impietosamente confinata l'ammirata arte del regista, divorata come il film da un Servillo persino più cannibale di colui che interpreta.
il DAVINOTTI

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Galbo 3/2/20 16:09 - 11085 commenti

Più defilato nella prima parte dell’opera, nella seconda Servillo straripa mettendo in scena gli eccessi politici e umani di un uomo ricco e potente, interpretato con una grande gamma di sfumature anche nell’apparente fissità dello sguardo. Nel film non c’è molto altro, la solitudine contrapposta al Loro. Rimarchevole il gusto eccelso della ricostruzione ambientale e le belle scelte della colonna sonora ma da un film con grandi ambizioni era lecito aspettarsi di più.
I gusti di Galbo (commedia - drammatico)

Schramm 11/5/18 11:47 - 2402 commenti

Loro 2 come portmanteau di Silvieronica che si rinfacciano che tutti gli dei erano immortali, di potere e miseria, decadenza e onnipotenza. Loro 2: Silvio Prima e Silvio Dopo ove è smarrito il Silvio Durante - a maggior rifrazione, Servillo è qui l’uomo in più/amico di famiglia in body double. Il primattore si serve del suo copione aforistico come di un bazooka e di sé come summa della sorrentineide; mattatorizza l’intero film a ogni frame; espressivo anche di spalle fa del macchiettismo catapulta per un acting sontuoso e del Cavaliere tutto macchia e paura la più umana delle torte multistrato

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Congo Diana; Il terremoto; Lo showdown con Veronica; Lo showdown con Stella; "Le relazioni sociali sono complesse: per gestirle occorre un asociale".
I gusti di Schramm (Drammatico - Fantastico - Horror)

Deepred89 25/5/18 15:11 - 3145 commenti

Rispetto al precedente capitolo la qualità generale sale (maggiore intensità, meno cadute nel grottesco gratuito), ma al contempo si perde la linearità della narrazione e il tutto si trasforma in un susseguirsi di episodi generalmente riusciti ma piuttosto scollegati, che sfociano in un non-finale deludentissimo, incapace di dare forma a quanto visto in precedenza. Servillo stavolta funziona, ma il suo Berlusconi appare (anche a livello di scrittura) meno berlusconiano di quanto, probabilmente, Sorrentino avrebbe voluto.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Markus 12/5/18 16:37 - 3043 commenti

Benché a conti fatti complementare a Loro 1, questa opera seconda appare meglio partorita e per questo, nel suo essere grottesca, ancor più ficcante. L'opera è dedicata ad alcuni frangenti scabrosi (vergognosi) della vita del noto imprenditore/politico milanese non amante del bromuro. Siamo sempre attorno al 2006 e per ovvie ragioni estetico/cinematografiche Sorrentino sposta le emblematiche vicende sexy dalla villa di Arcore alla Sardegna. Si ha un senso di disincanto, di paura della vecchiaia, di realtà che supera la fantasia.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Capannelle 26/3/19 21:19 - 3620 commenti

Ho visto la versione unica e non penso di aver perso molto. Sorrentino rincorre sè stesso e altri filmoni scagliando poche frecce al centro e dilungandosi in scene di gruppo tutte uguali e personaggi prevedibili, forse più adatti a un pubblico estero. Risaltano un paio di scene del Berlusconi intimo (la telefonata da venditore, il batti e ribatti con la Lario), lo Scamarcio iniziale ma il resto mostra troppa carne, troppe banalità e osserva da lontano l'epicità e l'armonia della Grande bellezza.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Matalo! 20/6/18 12:37 - 1367 commenti

Benché consolato dal fatto che Sorrentino sia tornato a più miti consigli, trovo che con "Loro 2" non abbia mantenuto le promesse dell'incipit (che truffa dividere il film in due parti). Pedissequo nel seguire i fatti, al punto che non bissa le "immagini" vere dell'era Silvio terzo millennio, con una Veronica che resta figura irrisolta (non si capisce se sciocca o santa) e un Silvio che, pur non sdoganato, è comunque più piacione che nella realtà. Interessante il duetto/gemello tra Berlusca e Doris. Più d'effetto e con memorie del Divo il "solo" al telefono.
I gusti di Matalo! (Commedia - Gangster - Western)

Fabbiu 11/7/18 18:05 - 1903 commenti

Andrebbe valutato solo nella sua unicità (in questo senso è persino apprezzabile il fatto che il protagonista tardi a entrare in scena) ma, vista la distribuzione in due parti, bisogna riconoscere che quest'ultima è ben più incisiva e riuscita rispetto alla prima, poiché analizza molto di più Berlusconi; o forse, più precisamente, il berlusconismo. Sorrentino è raffinato e pacato, più interessato all'uomo che al politico, quindi insiste sul binomio squallore/ruffianesimo, per poi vertere sull'evento meno interessante di tutti: il divorzio.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Congo Diana.
I gusti di Fabbiu (Commedia - Fantascienza - Fantastico)

Rambo90 27/5/18 4:10 - 6064 commenti

Dopo un inizio discutibile (lo sdoppiamento e la telefonata non li ho tollerati) il film riprende il filo dal capitolo precedente, continuando a mettere in mostra il disfacimento dell'Italia attorno alla figura di Berlusconi, tra feste quasi cinepanettonesche e indovinati momenti satirici (i casting tv forzati sono fantastici). Servillo molto bravo, stavolta lasciato solo con pochi interventi altrui e capace di riempire la pellicola con il suo gigionismo mimetico. Regia discretamente veloce e qualche momento di troppo. Buono.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Giùan 31/1/19 10:39 - 2715 commenti

Meno centrato del numero 1, come se Sorrentino strada facendo avesse smarrito le tracce del gigione più serioso e prosopopeico della storia d'Itala. Così le immagini originali e i lampi visionari più o meno riusciti dell'1 si diradano e la sensazione è che i nodi (il rapporto con Veronica, la deprimente filosofia nel boudoir cui si riduce la vita del Nostro, la compravendita di senatori, il terremoto) vengano al pettine un po' a rotta di collo, senza darsi modo di posare, senza darci maniera di riflettere. Certo coraggioso, da rivedere tra dieci anni.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'incontro con Ennio Doris; Il dialogo con Stella sul bordo del letto.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Paulaster 4/6/18 9:56 - 2479 commenti

Focalizzazione sul personaggio Berlusconi tra compravendita di senatori, festine e crisi familiari. Migliore del primo episodio nel descrivere il parassitismo, la decadenza dei suoi comportamenti e, forse, il vuoto che attanaglia lui e che cerca bulimicamente di riempire. Servillo non si discute, anche se nel Divo era più sfaccettato, la Ricci è penalizzata dai dialoghi (banale il chiedere come avesse trovato i soldi iniziali) e accusatorio il finale, che la mette sul sociale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il terremoto; Il tempio in giardino.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Myvincent 17/5/18 22:08 - 2396 commenti

Il mistero del personaggio Silvio Berlusconi, l'enigma della sua personalità, la soluzione alla sua fascinazione, qui è al suo secondo capitolo, aggiungendo fasi alla sua ricostruzione "storica", non del tutto compiuta. L'opera sarebbe stata più opportuna se fosse stata venduta alla TV, perché sul grande schermo stanca per lo stile ripetitivo, le battute al fulmicotone, la narrazione (per fortuna) anti-didascalica e concentrata attorno a simbologie. Tutto sommato sortisce un effetto deprimente sulla psiche dello spettatore, spesso annoiato, distratto.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Didda23 16/5/18 10:59 - 2179 commenti

Non c'è quasi più spazio per Loro, soppiantati dalla crisi matrimoniale di Loro 2 con una Sofia Ricci che regge benissimo il ruolo: è lei a rivolgere le domande scomode a Silvio non ottenendo (ovviamente) nessuna risposta. Più centrato e calibrato del primo capitolo, con scene di rara intensità attoriale (la telefonata) e con schegge di puro genio sorrentiniano (la coreografia sulla base dello slogan). Notevole lo scambio dialettico fra Doris e Silvio, meno incisivo quello con Bongiorno. Risicato lo spazio dedicato al bunga bunga. Eccezionale la scena del terremoto.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Alla ricerca dei senatori; L'alito da vecchio; Scamarcio che accenna una questione sulla Georgia subito cassato; Le performance canore.
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Ryo 22/6/18 23:02 - 1976 commenti

Seconda parte del biopic dedicato all'ex premier Berlusconi. A parte la mirabolante trasformazione di Toni Servillo, che riesce a dotare il suo personaggio di una grande somiglianza con la controparte reale, il film ha ben poco da dire. Tutto ciò che vediamo, se un minimo abbiamo seguito le vicende di quegli anni, si sapeva e niente di nuovo viene aggiunto se non l'umiliante modo in cui a Silvio viene dato un due di picche in camera da letto. La storia non è nemmeno raccontata "alla Sorrentino" come il regista fece con Il divo. Fa sorridere.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Berlusconi piantato dalla moglie.
I gusti di Ryo (Comico - Fantastico - Horror)

Il Dandi 2/9/18 11:58 - 1621 commenti

Dopo un prologo vacuo ed eccessivo Sorrentino sposa un maggiore plurilinguismo, dove alle famigerate "visioni" corrispondono finalmente dialoghi ficcanti. Si passa per parentesi comiche (la fiction à la Boris "Congo Diana") e confronti drammatici lunghi e senza filtro (il divorzio), senza scadere nella retorica del "anche i ricchi piangono". La migliore è Elena Sofia Ricci, che nella ex (o mai?) attrice Veronica Lario trova la sua apoteosi e la sua nemesi. Apparentemente assolutorio, in realtà più severo di qualsiasi Videocracy militante.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il doppio ruolo iniziale con un sosia ispirato al Dogui; La telefonata per scoprirsi ancora capace di vendere una casa; Lo scontro con Veronica.
I gusti di Il Dandi (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Bubobubo 30/8/18 19:08 - 948 commenti

Rispetto all'insostenibile vacuità del capitolo precedente vi sono qui due scene assolutamente pregevoli (il monologo improvvisato da piazzista con la casalinga genovese, il dialogo raggelante con Stella) e una da denuncia a piede libero (lo scambio di battute finale tra Servillo e la Ricci, roba da far prendere la tessera di partito anche a un marxista-leninista). Più sobrio e umano del precedente, sebbene nel complesso insoddisfacente, indovina il finale plastico e pietistico. Il miglior Sorrentino è però definitivamente perduto.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il napoletaneggiante mariuolo Servillo-Berlusconi vende un complesso residenziale inesistente a una casalinga qualsiasi scelta a caso dall'elenco.
I gusti di Bubobubo (Drammatico - Horror - Thriller)

Xamini   27/5/18 21:23 - 935 commenti

Con il Lui in scena da subito il ruolo assegnato ai Loro, ossia alla melma che circonda sua maestà appare limitato. Anche da un'interpretazione onnivora da parte di Servillo: centro assoluto, canta (in napoletano), gigioneggia, semina carisma, si confronta addirittura (ed emblematicamente) con se stesso. Nella prima metà fa anche ridere, accompagnato al surreale dallo script. Poi si concede qualche rallentamento sorrentiniano di troppo, chiudendo con una bella immagine, un secondo Loro, in drammatica contrapposizione a tutto quanto visto nelle precedenti 4 ore, vero prezzo di tutto il lordume.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'interpretazione di Malafemmina; il finale.
I gusti di Xamini (Commedia - Drammatico - Fantastico)

Lou 14/5/18 0:01 - 871 commenti

Esaurito l'effetto sorpresa della prima parte, Sorrentino si concentra qui più sull'uomo e la sua corte, senza riuscire però a dominare compiutamente il soggetto. Il momento della resa dei conti è lasciato al discorso della moglie Veronica, che durante il litigio in cui dichiara di voler divorziare esprime i limiti e le contraddizioni della figura che ha dominato la scena politica italiana per oltre un ventennio. Tutto il resto è il solito contorno, più patetico che pirotecnico, fino al cupo finale di forte contrasto a L'Aquila.
I gusti di Lou (Avventura - Azione - Drammatico)

Ildiavolo 16/5/18 9:22 - 10 commenti

Il film gira attorno a personaggi bidimensionali, un teatrino di macchiette che parlano come personaggi delle fiction televisive che lo stesso film stigmatizza. Le immagini e i simbolismi ostentati (di rado compiuti) non fanno altro che girare attorno ai vanamente retorici monologhi a due dei personaggi, tra i più brutti e didascalici che si siano visti di recente sul grande schermo. Il colpo a effetto è l'unica tecnica con cui Sorrentino prova a salvare il film, ma il citazionismo risulta ridondante e il finale una beffa. Un filmetto.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La statua del Cristo estratta dalle macerie dell'Aquila (ancora Fellini... e anche qui l'evocato confronto con La dolce vita è davvero impietoso).
I gusti di Ildiavolo (Commedia - Drammatico - Guerra)