Them - Loro sono là fuori

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Ils
Anno: 2006
Genere: horror (colore)
Numero commenti presenti: 37
Papiro: elettronico
APPROFONDIMENTI: L'HORROR DEL 2000

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Una villa d'epoca persa nella campagna vicino a Bucarest, una coppia piuttosto giovane (lui scrittore lei insegnante), la notte, il bosco da cui provengono luci misteriose e strani suoni. A parte un prologo con un omicidio in auto, ILS sta tutto qui. Rientra all'interno di quel genere di film nei quali l'unica cosa che conta è l'atmosfera, ricercata attraverso un buon uso delle luci, un utilizzo moderno della camera a mano, un montaggio curato. Può basare? A qualcuno forse sì, ma chi aspetta di trovare qualche idea nuova rimarrà deluso. E’ basato su di una storia vera (almeno così dice la didascalia introduttiva) accaduta in Romania nel 2002 e certo il finale lascia effettivamente un po' spiazzati, per la soluzione imprevista dell'enigma....Leggi tutto Però è ancora troppo poco, per dare un vero senso al film. Come reagire di fronte all'ennesimo telefono che trilla senza che nessuno risponda una volta che si alza la cornetta, o di fronte al televisore che si accende da solo, alla radiosveglia che gracchia... espedienti inflazionati messi in scena senza fantasia, aggiunti per prolungare il più possibile scene che si trascinano regolarmente oltre la durata necessaria perché altrimenti riempire diversamente la misera ora e 15 minuti era evidentemente un problema. Quando la minaccia si fa più concreta il film acquista un minimo di senso e l’azione comincia a farsi più varia, ma è ancora troppo poco. Buon esercizio tecnico, professionalità... ma l'arrosto?
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 22/01/07 DAL DAVINOTTI
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Giapo 8/06/07 14:27 - 232 commenti

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Misterioso horror/thriller adrenalinico con una regia degna di nota: ottime le soggettive che coinvolgono lo spettatore nell'immedesimazione coi protagonisti. La tensione sale davvero alle stelle in un film cattivo ma per nulla cruento, privilegiando la suspence alla violenza esplicita. Magari un po' furbetto, questo sì, ma davvero efficace. 3 palline ci stanno tutte.

Don Masino 16/05/07 13:26 - 63 commenti

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Formalmente corretto, con una coppia protagonista accettabile, il film si rivela molto meno interessante di quanto possa far pensare dopo le prime scene. Forse colpa del fatto di esser tratto da una storia vera e quindi di non poter "esagerare", ha il suo unico, vero punto di forza nel finale, quando finalmente si capirà l'origine di ciò che sta capitando ai due giovani. Il resto è mero riciclaggio di scene e situazioni già viste e sentite mille volte, che non possono acquistare un valore diverso solo perché inserite in un contesto "realistico".

Lercio 19/05/07 12:22 - 232 commenti

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Non mi stupisco se il film deluda dopo tutto quello che si è detto di positivo intorno ad esso. Il valore di quest'opera è tutto incentrato sul fatto che è costato pochissimo e che l'idea semplice ma originale nell'epilogo, mette ansia e tocca argomenti molto reali in ambienti a noi non troppo lontani. Senza cosiderare questi fattori il film non va oltre ad essere un arguto thriller da buttare nel mucchio.

Homesick 8/06/07 18:42 - 5737 commenti

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Per i 3/4 sembra una remake de Il mistero della strega di Blair, con un campionario di situazioni classiche di horror da serie B (presenze misteriose, ombre, rumori inquietanti, blackout improvvisi...)e citazioni di Fulci e Argento; poi tutto si scioglie alla luce della ragione, virando verso i territori di un ben noto sottofilone del genere. Alcune riprese sono efficaci, ma il prodotto complessivo non è nulla di speciale.

Magnetti 11/06/07 15:53 - 1103 commenti

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Dopo il preambolo di routine, il film (ambientazione rumena) entra nel vivo con i due protagonisti che iniziano i soliti deliri illogici propri dei protagonisti della maggior parte degli horror. Si nota comunque la buona scelta delle inquadrature. Ma se il film vale la visione è per il valido finale in cui la fonte delle tensione horror è azzeccata e originale, soprattutto per la sua gratuità.

Armandyno 9/07/07 13:14 - 25 commenti

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Un film che sostanzialmente poggia il suo interesse su un ragionevole dubbio sulle identità degli intrusi e ricama intorno ad esso un enorme equivoco che genera paura e sconforto. Per alcuni versi quasi inverosimile, riesce a stupire e tenere incollati allo schermo fondando tutta la sua forza sul mistero e sulla buona performance dei due principali attori.

Undying 18/07/07 21:20 - 3841 commenti

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Ennesima prova che la Francia sta recuperando posizioni nella classifica delle nazioni più votate alla realizzazione di un cinema puramente di "genere", e questo in senso più che positivo. Them s'ispira ad un fatto di cronaca (nera) spostando la location in una splendida villa rumena, isolata tra i boschi. L'impostazione dei due giovani registi, pur se truffaldina, percorre tutto il cliché del film horror (cigolii, porte che sbattono, luci e suoni nella notte) privandoli del gore. Finale discontinuo, come per buona parte degli autori francesi.

Puppigallo 13/11/07 12:46 - 4487 commenti

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Non male questo film, confezionato dignitosamente (P:S.: scordatevi l'illuminazione e aguzzate la vista), dove due poveretti sono presi di mira, nella loro villetta isolata, da sconosciuti senza scrupoli. Si gioca al gatto col topo, ma non sempre la cosa funziona (qualche attesa di troppo, che sì, può contribuire a far crescere la tensione, ma rischia anche di spazientire). Gli attori sono credibili (e non è poco), mentre il boscoso finale è un po' tirato, seppur accettabile.
MEMORABILE: La punta del cacciavite conficcata nella porta, che sfiora l'occhio della ragazza.

Fele 19/12/07 22:08 - 43 commenti

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Ci viene regalata un bel po' di tensione, anche se per una mezz'ora succede un po' pochino, ed anche se la scelta tra i due estremi canonici della rappresentazione del terrore - il mostrare la mostruosità ed il sottacerla - non è riuscita fino in fondo. Qui si resta in un amorfo limbo in cui forse si vede un po’ troppo, ma non troppo da restare delusi. Cronacagghiacciante.

Scarlett 9/07/08 01:49 - 307 commenti

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Sono rimasta piuttosto delusa da questa pellicola. Sostanzialmente non c'è niente di originale, tutte le trovate sono frutto di uno scopiazzamento generale dal 99% delle comuni trame dell'horror tipico. C'è un tentativo di mantenere alta la suspence che comunque fallisce miseramente; ci si aspetta con un minimo margine di errore cosa debba accadere da un momento all'altro. In conclusione noioso.

Mascherato 26/07/08 23:35 - 583 commenti

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Manca il punto esclamativo (come nel titolo originale del classico Assalto alla terra), ma verrebbe di metterlo come commento entusiasta a questo piccolo film francese che torna a far paura facendo leva solo ed unicamente sul fuori campo. Poco meno di 80 minuti per questa terribile notte di Clémentine e Lucas, in una casa alla periferia di Bucarest, perseguitati da un nemico che forse è il male nella sua dimensione astratta, metafisica e che, nel momento in cui invece si materializza, inquieta molto di più.

Vawe 23/08/08 00:24 - 61 commenti

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Un film carico di tensione, la storia è semplice ma efficace. L'orrore che avviene nel quotidiano. La paura che ti assale quando ti senti più protetto, la sicurezza che si sgretola all'improvviso. Questo è il punto di forza della pellicola. La scoperta finale genera orrore, inquietudine e fa soffermare a pensare.

Redvertigo 5/10/08 11:47 - 78 commenti

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Pur non durando effettivamente tantissimo, il film sembra troppo lungo. Mi è parsa un'idea allungata per tirare il minimo sindacale ed essere considerato un lungometraggio. C'è da dire però che i registi hanno fatto un buon lavoro nel creare tensione e nel cercare di mantenerla il più possibile. Molto bravi i due protagonisti. Diciamo che il merito è quello di essere stato girato con 4 soldi ma di aver saputo sfruttare il limite a suo favore spingendo su elementi semplici ma efficaci.
MEMORABILE: La protagonista intrappolata nelle griglie delle fogne vicino alla strada che sparisce nel nulla...

Brainiac 13/01/09 19:20 - 1082 commenti

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Ci sono film che descrivono l'assedio con alcune suggestioni grottesche che ne stemperano l'effetto realtà, ma ne enfatizzano la dimensione onirica (per cui non c'è più solo una descrizione di fatti ma la narrazione si confonde con l'incubo). Questo film invece crea tensione coi soli mezzi della narrazione, forse per il budget risicato, ed è questo il suo pregio. Quando però la minaccia che vessa i due fidanzati si palesa, "Them" perde tutta la sua forza suggestiva. Ecco perché nel genere (di film simili) gli preferisco: Vacancy e A L'Interieur.
MEMORABILE: I protagonisti vengono rincorsi lungo una serie di cunicoli fatiscenti.

Rebis 6/01/09 20:33 - 2088 commenti

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I fatti realmente accaduti, desunti da un qualsiasi trafiletto di cronaca nera, sono il pretesto per innescare un meccanismo ad altissima tensione che percorre tutti gli spazi deputati alla paura (l’automobile, la casa, il bosco, i cunicoli) avvalendosi della sola effettistica da manuale (rumori sinistri, luci e buio) per suggerire, fuori campo, un’incombenza terrifica pressoché impalpabile. Con l’uscita dall’abitazione c’è un evidente cambio di registro, funzionale a suggerire un orrore fisico e drammatico, forse meno ansiogeno ma decisamente più inquietante. Davvero efficace.

Bruce 11/05/09 10:08 - 1000 commenti

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I due registi conoscono tutte le tecniche utili a descrivere la paura e a trasmettere tensione e spavento allo spettatore. Il film, breve e serrato, è ben girato ed interpretato, con la giusta atmosfera. Eppure la conclusione e lo stretto richiamo alla attuale cronaca nera lasciano alla fine solo amarezza e il dubbio che si tratti soltanto di una furba operazione studiata a tavolino.

Greymouser 25/04/10 18:01 - 1458 commenti

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Moreau e Palud, prima di naufragare miseramente nel remake di The eye, girano questo piccolo grande thriller che, con pochi mezzi e pochi fronzoli, riesce a creare una situazione di insostenibile angoscia. L'incubo non è supportato da effetti splatter, gore o altri succedanei dell'orrore puro: qui basta la vaghezza di una minaccia ignota e sfuggente, che prima si manifesta con piccoli segnali inquietanti e poi si rivela, solo alla fine, nella sua agghiacciante, banale concretezza. Molto realistico e quindi molto perturbante.

Ale nkf 9/10/10 15:50 - 803 commenti

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L'unica cosa che mi ha fatto davvero rabbrividire è stato sapere che il film è tratto da una orrenda e macabra storia vera. Per il resto l'ho trovato poco entusiasmante e poco accattivante, apparendo troppo melenso. I due protagonisti non appaiono adatti per la parte sia per la scarsa espressività sia perché hanno un istinto di sopravvivenza pari a due ottantenni andando in continuazione incontro al pericolo. E poi: chi nel 2006 non ha un cellulare? Ma dai...

Tyus23 1/11/10 17:45 - 220 commenti

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È senz'altro scioccante pensare che si tratta di una storia vera, ma purtropppo il film si riduce a poco più di una ripetizione di una serie di cliché già visti e stravisti nel cinema di questo genere, da inquietanti corridoi kubrickiani passando per misteriose (?) telefonate all'orientale per poi approdare a bui boschi hooperiani. Tecnicamente buono ma la noia regna. Il finale è buono ma è troppo tardi. Peccato.

Lupoprezzo 15/03/11 23:24 - 635 commenti

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Il duo David Moreau e Xavier Palud mette in scena un thriller teso, trovando la giusta alchimia tra inquadrature accattivanti e sonoro curato e ben dosato. Almeno per una buona parte della pellicola, perché quando il pericolo si mostra per quello che è il film perde mordente e si affloscia, lasciando la sensazione di un buon esercizio di stile e nulla più. Attori tranquillamente dimenticabili. Non male.

Blutarsky 21/03/11 18:47 - 353 commenti

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Una giovane coppia francese vive in una villa sperduta nella campagna rumena... Gran brutta idea, infatti ben presto dei maniaci inizieranno a giocare al gatto col topo con loro. La storia è semplice, ma ben realizzata con una regia solida capace di creare tensione grazie ad un intelligente uso degli spazi e del sonoro e intrattiene per tutta la sua durata con l'uso di pochissimo sangue. La pellicola cala un filo nel finale con la rivelazione dell'identità degli assassini, ma resta comunque altamente godibile. Ottimi e funzionali i due protagonisti
MEMORABILE: Tutta la scena della protagonista braccata nella soffitta della villa.

Nando 25/05/11 00:22 - 3454 commenti

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Inquieto e perennemente o quasi al buio, il film comincia discretamente ma si consuma nel proseguio. Privo di splatter, si punta all'immaginazione ed al solito cigolio, tuttavia sembra tutto scontato e prevedibile così come il cronachistico ed infame finale.

Ishiwara 27/05/11 23:20 - 214 commenti

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Tensione costruita con i metodi più classici: senza mostrare quasi niente si ha la sensazione del pericolo dietro ogni angolo. L'inizio è anche un po' noioso, poi dalla chiusura delle finestre in avanti di originale c'è ben poco, ma tutto sommato il film funziona bene. Il pezzo forte è il finale, che riesce ad essere davvero spiazzante e fa dimenticare la banalità di alcuni momenti precedenti o alcune incongruenze. Forse la parte più intensa la si vive fuori dello schermo, riflettendo durante i titoli di coda e dopo. Da vedere.
MEMORABILE: La fine della fuga, ad un passo dalla libertà.

Orson 25/06/11 18:40 - 64 commenti

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Ottimo thriller al cardiopalma, senza un secondo di tregua, con un finale che riesce addirittura ad essere disturbante. Notevola la scelta delle location: non solo la grande casa ma anche le soffitte, i sotterranei e il claustrofobico bosco sono scelti con notevole efficacia drammaturgica. La regia è semplice ma poderosa (si veda la bellezza delle inquadrature durante la fuga nel bosco). Un po' più di illuminazione non avrebbe guastato. Sempre credibile, è nettamente superiore al suo improbabile clone americano The strangers. Da vedere. L'unica cosa che non si capisce è perché la coppia non usi i cellulari per chiedere aiuto... eppure la storia è ambientata nel 2002!

Xabaras 2/08/11 13:39 - 189 commenti

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Da un'idea di partenza strarisaputa (due topi in trappola alle prese con ignoti assalitori) i due registi francesi ricamano una storiella semplice semplice, rivisitando con gusto molti dei luoghi comuni dell'horror e al tempo stesso mantenendo con saldo polso le redini di una tensione in alcuni casi sfibrante ma sempre genuinamente angosciante. A visione terminata comunque, si ha l'impressione di aver visionato quello che poteva essere un ottimo corto diluito però in maniera eccessiva.

Gestarsh99 12/03/12 22:05 - 1310 commenti

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Chi è causa del suo mal pianga se stesso. Un proverbio quasi certamente sconosciuto alla nostra coppia di tontissimi sacrificandi, addormentati a sette cuscini in un villone sgarrupato sperduto nella boscaglia rumena più fitta... La scelta di una location così masochistica è di per se umanamente scriteriata ma serve ai due sagaci registi per mimetizzare da horror il loro acutissimo thriller, predisponendo sotto una cappa illusoria di minaccia invisibile un disvelamento assai più prosaico e terrificante. Tensione a mille per una scellerata caccia notturna senza tregua né spiragli.
MEMORABILE: Il "rasserenato" epilogo ludico-routinario; Il soffocante inseguimento nelle anguste e labirintiche gallerie fognarie della periferia rurale di Bucarest.

Lythops 17/07/12 09:08 - 972 commenti

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Alla fine del film mi sono chiesto se il genere thriller abbia ancora qualcosa da dire. Credo che la risposta sia affermativa, ma solo a livello di tecnica e di qualche idea, come in questo film. Bei suoni (geniale la trovata della raganella individuata solo alla fine), ottime scenografie, idee interessanti come l'identità dei "loro", certi piani sequenza, il cofano dell'auto che nasconde ciò che avviene oltre, ma anche forzature (chi di noi avrebbe seguito il bambino, o sarebbe andato a cercare gli intrusi?) rendono arduo il pallinaggio.

Galbo 12/08/12 08:14 - 11314 commenti

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In una villa periferica, una giovane coppia assediata da sinistre presenze. E' tutto qui il film di David Moreau e Xavier Palud, tratto (pare) da una storia vera. A parte la confezione più che dignitosa, va sottolineata la totale mancanza di originalità della storia e soprattutto la scarsa personalità della realizzazione che procede sui sicuri binari della prevedibilità e si risolleva un pò giusto nel finale. Bravi i protagonisti.

Cotola 27/09/12 22:54 - 7406 commenti

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Dopo una buona partenza, c'è una fase di stasi e poi una notevole ripresa fino a giungere ad un epilogo imprevedibile ed abbastanza onesto (ma forse non pienamente convincente se letto in chiave moralistico-metaforica). La pellicola dunque funziona per larghi tratti e riesce a farlo senza ricorrere all'elemeno gore ma costruendo una "sana" e discreta tensione (grazie anche alla brevissima durata) con i mezzi più semplici e classici del genere (rumori, omissioni visive e via dicendo). Risultato finale discreto, ma si sarebbe potuto fare di più.

Buiomega71 2/10/12 00:06 - 2212 commenti

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Semplice, lineare, quasi "banale", ma supportato da una tensione che tira allo spasimo. Assedi carpenteriani, orrori serradoriani, paure ataviche alla strega di Blair, omaggi argentiani (la Bonamy nella soffitta circondata dai cellophane, la sua allucinata fuga notturna nel bosco) e un finale spietatissimo e crudele, che omaggia splendidamente una sequenza di Non si sevizia un paperino. Il duo registico non molla mai la presa e il terrore arriva senza tanti preamboli al suono di una raganella. Spettrale, angoscioso e senza un barlume di speranza.
MEMORABILE: La disperata e angosciosa fuga notturna tra i boschi della Bonamy; Il tesissimo incipt con madre e figlia sul suv; Le allucinanti fognature.

Deepred89 22/12/12 13:58 - 3259 commenti

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Il classico film che non regge a visioni successive alla prima: il notevole senso di aspettativa verso un'ipotetica (e presente, in effetti) rivelazione finale cela una totale assenza di una qualsiasi progressione narrativa, lacuna che emerge in tutta la sua evidenza a una seconda visione. Questo per non parlare delle prima inutile mezz'ora introduttiva, il cui girare a vuoto appare lampante già in occasione della "prima volta" del povero spettatore. Per il resto, confezione e interpreti così così, buona parte finale. Appena sufficiente.

Capannelle 14/03/15 00:07 - 3693 commenti

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Horror classico con qualche variante interessante che si rivela all'ultimo. Ha il pregio di mantenersi semplice e abbastanza coerente, oltre ad avere una mano registica e visiva sopra la media. Ha il limite che nella prima parte indugia talvolta a vuoto, ai limiti della credibilità. Anche il doppiaggio non aiuta.

Rufus68 22/03/17 17:04 - 3015 commenti

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Basta una regia che si distacchi, per un micolo, dalla sciatteria e dalle insensatezze dell'horror contemporaneo per far gridare al piccolo miracolo. Ma qui non siamo di fronte a nessun miracolo: solo a un filmetto mediocrissimo, senza idee, senza atmosfere e, soprattutto (è una costante), senza attori. Anche l'epilogo, che si vorrebbe scioccante, lascia nell'indifferenza.

Pesten 18/02/18 09:53 - 632 commenti

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Francesi che lasciano il segno, prendendo manciate di spunti da vari capolavori storici per costruire una storia sì semplice ma che getterà le basi per tutti i film che usciranno da lì in poi in ambito di assedio familiare. La tensione e l'angoscia che pervadono il film per tutta la sua durata sono da applausi, considerando che sono ottenute solo grazie a qualche inquadratura e qualche rumore. E nonostante quella che possa sembrare una certa lentezza nella prima parte, in realtà si costruisce uno strato di tensione che sfocia nella violenza finale.

Anthonyvm 28/04/18 00:02 - 1701 commenti

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Laddove perde in originalità (la trama è di una semplicità allarmante), il film guadagna in suspense. Perché di questo si tratta: di un lungo (ma non troppo) esercizio di tensione cinematografica, un esperimento pienamente riuscito. Già, perché fra gli svariati prodotti di invasione domestica questo è uno dei più adrenalinici in circolazione. Si patisce e si fa il tifo con i due protagonisti per l'intera durata. Il finale è nerissimo e riuscito. Non agghiacciante come pretende di essere la rivelazione a proposito di "loro", ma comunque tosta.

Pinhead80 12/05/19 17:49 - 3837 commenti

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Buon horror d'ambientazione claustrofobica costruito su di una storia vera che fa rabbrividire. Nonostante la semplicità della situazione in termini di sceneggiatura, le atmosfere sono angoscianti così come lo è la soluzione dell'enigma. Tra i tanti film horror, questo di Moreau e Palud si distingue per un uso limitato di effetti speciali a favore di una sana suspense.

Taxius 3/09/19 19:28 - 1643 commenti

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Semplice e intrigante B-movie con protagonista una coppietta che viene attaccata da un gruppo di sconosciuti nella villa di campagna in cui abita. Home invasion di produzione francese capace di tenere sempre alta l'ansia e l'inquietudine con pochissimi ingredienti, cosa ormai rara in questo genere di cinema. La cosa migliore in assoluto però è la breve durata, circa 75 minuti, che concentra così tutta l'azione senza il rischio di allungare troppo il brodo. Funziona tutto, pure il finale. Non male.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Undying • 30/10/07 05:47
    Scrivano - 7638 interventi
    La Millennium Storm ha distribuito il film in edizione DVD nel corretto formato cinematografico (2.35:1) e con una poderosa, chiara ed efficace traccia audio (in DTS 5.1). Ma al film non è stato allegato alcun contenuto speciale, se non una scarna galleria fotografica ed il solito trailer. Di costo piuttosto elevato al momento dell'uscita (sui 19 €), l'edizione del DVD è graficamente molto curata, grazie ad una particolare confezione ed al booklet allegato. La versione è integrale, e dura 77 min. ca.
  • Homevideo Zender • 30/10/07 07:26
    Consigliere - 43820 interventi
    Cosa curiosa riguardo a questo film: fu annunciato per i cinema italiani quando ormai era fuori già da un po' il dvd estero. Da qualche parte in Italia dev'essere anche uscito, ma io vidi che il dvd di cui parla Undying uscì praticamente a ridosso dell'annunciata uscita nei cinema, annullando difatto la consueta "finestra" tra le due uscite.
  • Curiosità Buiomega71 • 2/10/12 10:12
    Pianificazione e progetti - 21657 interventi
    *Prima dell'interessamento della produzione, il progetto avrebbe dovuto essere un cortometraggio della durata di una ventina di minuti. Fonte: Horrormania, Giugno 2007, pg 23. *La promozione del film ha fatto passare l'idea che Them fosse basato su una storia vera. Anche prima dei crediti finali compaiono alcune scritte sullo schermo che danno allo spettatore ulteriori informazioni su quanto accaduto. In realtà l'intera vicenda è soltanto vagamente ispirata all'omicidio di una coppia austriaca durante un viaggio nella Repubblica Ceca. Il numero degli assassini, la cronistoria degli eventi, e le informazioni alla fine del film, sono invenzioni della sceneggiatura. Fonte: Wikipedia.
  • Discussione Buiomega71 • 2/10/12 11:27
    Pianificazione e progetti - 21657 interventi
    Ottimo esempio di suspence tirata alla spasimo questo Them, grondante angoscia e fibrillazione allo stato puro. Semplice, quasi "banale", ma terribilmente terrifico per come racconta e per come e strutturato. Il duo registico non molla mai la presa, tra assedi carpenteriani, schegge argentiane (la stanza dei cellophane, l'angosciosa corsa notturna nei boschi della Bonamy, l'occhio dietro la porta che viene quasi infilzato da un corpo contundente), echi di paure ataviche alla Blair Witch project e orrori serradoriani che strisciano sottopelle. Il finale, poi, e di quanto più spietato e feroce ci si possa immaginare (tra l'altro con bellissimo omaggio ad una sequenza quasi analoga di Non si sevizia un paperino) e mette davvero i brividi nella chiusa finale. Chi sono "loro"?, Cosa vogliono "loro"?, tutte risposte che alla fine si svelano, creando un senso di disagio e straniamento (nonchè amplificato dalla crudezza e da un possibile "potrebbe anche accadere, e forse e già accaduto...) Spettrale l'enorme magione sperduta tra i boschi nella periferia di Bucarest (e bellissimi i titoli di testa sulle panoramiche della capitale Rumena), ventre terrifico e corpo estraneo, ricettacolo di paure e angoscie, così come il "suspiriano" bosco che echeggia streghe di Blair, e non ultimo le allucinanti e fetide fognature (con sprazzi che ricordano Vinyan) e fughe verso la salvezza che si riveleranno trappole mortali. Difficile riassumere senza spoilerare su chi siano "loro", coacervo del più terrifico epigono dell'horror e del fantacinema, nonchè della cronaca nera quotidiana. Ottima la fotografia in notturna di Axel Cosnefroy e efficacissimi gli effetti sonori da sobbalzo sulla sedia. Gustosa anche la citazione all'Halloween carpenteriano (la Bonamy riesce a far cadere dal tetto della mansarda uno di "loro") e bellissimo l'incipt con madre e figlia sul SUV sulla strada nel bosco di notte (davvero un pezzo di cinema angoscioso e puramente "de paura"). Un piccolo gioiellino che regala emozioni nella sua semplicità e nel suo essere "schematico", e che nel finale spietato colpisce come un pugno in faccia.
    Ultima modifica: 2/10/12 13:30 da Buiomega71
  • Discussione Gestarsh99 • 2/10/12 11:51
    Scrivano - 13806 interventi
    Secondo me nemmeno Chuck Norris andrebbe ad abitare in quella villa isolata sperduta tra i boschi della Romania. Come scelta di sceneggiatura non è che sia tanto verosimile (solo due perfetti idioti vivrebbero da soli in quel luogo pericolosissimo) però c'è da dire che a livello di suspense orrorifica funziona alla grandissima.
  • Discussione Buiomega71 • 2/10/12 11:56
    Pianificazione e progetti - 21657 interventi
    Gestarsh99 ebbe a dire: Secondo me nemmeno Chuck Norris andrebbe ad abitare in quella villa isolata sperduta tra i boschi della Romania. Come scelta di sceneggiatura non è che sia tanto verosimile (solo due perfetti idioti vivrebbero da soli in quel luogo pericolosissimo) però c'è da dire che a livello di suspense orrorifica funziona alla grandissima. Infatti Gest, funziona a livello epidermico e emotivo, e fa leva sulle paure ataviche (penso al bosco di notte o agli allucinanti corridoi fognari) Decisamente, la magione, e a dir poco spettrale e inospitale, della serie "io li non ci vivrei"
    Ultima modifica: 2/10/12 13:31 da Buiomega71
  • Discussione Rebis • 2/10/12 15:54
    Comunicazione esterna - 4289 interventi
    Eh, sì, tachicardico anche per me :) Film di pura regia come dovrebbe essere più spesso il cinema di genere: un bell'esempio di economia ed ottimizzazione dei mezzi tecnici... d'accordo anche sul "carpenteriano", non ci avevo pensato.
  • Discussione Buiomega71 • 2/10/12 18:03
    Pianificazione e progetti - 21657 interventi
    Rebis ebbe a dire: Eh, sì, tachicardico anche per me :) Film di pura regia come dovrebbe essere più spesso il cinema di genere: un bell'esempio di economia ed ottimizzazione dei mezzi tecnici... d'accordo anche sul "carpenteriano", non ci avevo pensato. Per una volta d'accordissimo Rebis! ;)