The strangers

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: The Strangers
Anno: 2008
Genere: horror (colore)
Numero commenti presenti: 35
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Tipico esempio di horror da catena di montaggio americana, senza un copione che possa definirsi tale ed esclusivamente affidato all'estro del regista, che immerge il suo incubo nero in una fotografia dai toni ocra e rossastri. Sarà anche questo che richiama immediatamente THEM, oltre naturalmente alla situazione in cui si ritrova la coppia protagonista. Bertino, va detto, è comunque molto abile a creare la giusta tensione ed è mirabile come nella prima parte, in cui i due si scambiano mezze parole in un clima ambiguo dovuto anche a una proposta di matrimonio non accettata, già si avverta all'interno della casa persa tra i boschi una sensazione di pericolo latente. Merito...Leggi tutto dei sinuosi movimenti di macchina che accerchiano i due, dei silenzi accompagnati a riprese che si spostano lente tra le luci soffuse fino all'improvviso, sordo bussare alla porta. Sono le 4 di notte: chi può essere? Una ragazza nascosta nella penombra fuori dall'uscio; chiede di Tamara... Forse un semplice errore d'indirizzo. Lui decide di andarsene e di mollare la bella Kristen (Tyler) sola in casa. Ottima idea... Pochi istanti e la minaccia si fa sempre più tangibile, fino a infrangere le barriere, a mostrare il suo volto che è quello di tre maschere (due di bambola, una che riprende quella di L'ASSASSINO TI SIEDE ACCANTO). Ma non è un semplice gioco al gatto col topo, uno scontro a viso aperto: i persecutori sono sfuggenti, scompaiono e ricompaiono dentro e fuori, più vicini all'ubiquità di Myers e Voorhees che ai thriller selvaggi da moderno torture-porn. Si confondono nel buio, si divertono ad osservare e non parlano (giusto un paio di frasi in tutto il film). James (Speedman) e Kristen al contrario si scambiano tra loro le considerazioni più ovvie interrotte da ansia e grida. Per un po' la formula - per quanto abusata - funziona, ma quando si capisce che il film proseguirà sulle medesime coordinate ancora a lungo si finisce con lo spazientirsi. Le sorprese non esistono e l'estenuante assedio si riduce a far spuntare le belle mascherine dietro una finestra, sulla porta, tra gli alberi nelle poche sortite fuori di casa... Insomma, d'accordo che lo stile è apprezzabile, ma nascondere dietro il solito "tratto da fatti realmente accaduti" un simile vuoto pneumatico non può certo garantire lunga vita al film, destinato inevitabilmente a sprofondare nel mare magnum dell'horror americano più derivativo. Eppure il fascino di questa cupa mascherata indoor è innegabile e qualche breve passaggio (assieme a un'eleganza formale che si sposa magnificamente a certe sequenze d'attesa) un segno lo lascia.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 3/01/09 DAL BENEMERITO MASCHERATO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 13/09/16
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Mascherato 3/01/09 10:19 - 583 commenti

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Gran bel debutto questo di Bryan Bertino che, ispirandosi a fatti realmente accaduti, realizza un secchissimo e velocissimo horror lontano dai vezzi torture-porn del postSaw. C'è molto di Them, ma mentre, nell'opera dei francesi Moreau/Palud, il male alla fine mostrava il suo volto (spiegone per nulla banale ed anzi in grado di aumentare il senso di colpa dello spettatore adulto), qui i tre villain (Dollface, Man in the Mask - quasi il fantasma di The Orphanage più cresciuto - e Pin-Up Girl) restano sconosciuti come del resto le loro motivazioni: "Perché lo fate?" "Perché eravate in casa".

Brainiac 5/01/09 15:19 - 1083 commenti

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Il lancio del film lo vuole tratto da avvenimenti realmente accaduti, ma facendo più di una ricerca su Internet dei suddetti non si trova traccia, quindi trattasi di bufala. Il film non è completamente da buttare nel secchio perché mantiene un buon ritmo e non ha grossi scivoloni tipici del genere. Però le parti migliori sono decisamente derivative: la casuale uccisione dell'amico arrivato in soccorso si è già vista in A l'interieur, la coppia in crisi vessata da maniaci senza movente (con molta più tensione) in Vacancy. Originalità zero, disattesa delle aspettative meno uno: pallido epigono.

Rebis 8/01/09 18:39 - 2088 commenti

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In buona sostanza, il remake non dichiarato di Them, con tutte le esplicitazioni del caso. Ormai si è delineando un sottogenere thriller, tematizzato sulla violazione dell'intimità di coppia, con tanto di capostipiti (Arancia Meccanica, Funny Games, di autori stregati dalla privacy altrui) ed epigoni (Vacancy). Anche se la visione è disturbata dal fastidioso cigolio del déjà vu, il film è robusto: ben girato, teso su un'estensione drammaturgica pressoché spasmodica e con sobbalzi ben erogati. Adeguati gli interpreti. I killer, di insinuante liminarità, inducono, una tantum, vera inquietudine.

Daniela 10/01/09 09:08 - 9379 commenti

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Discreta variazione sul tema coppia-casa isolata-grossi guai, regge abbastanza bene la tensione fino alla fine ed indubbiamente le tre maschere sono suggestive (anche se quella maschile ricorderà qualcuno a chi ha già visto The Orphanage). Lati negativi sono la scarsa originalità nei confronti di altri recenti film del genere (soprattutto Them, di cui era stato inizialmente presentato come remake americano) e una certa prevedibilità degli sviluppi (spaventi compresi). Nuovo arrangiamento di una vecchia canzone, comunque godibile.
MEMORABILE: La scena raffigurata nella locandina, con i tre personaggi mascherati l'uno accanto all'altro.

Schramm 20/01/09 13:47 - 2414 commenti

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Crateri di logica larghi chilometri (ma si usa più vagliare i giornalieri?), consecutio temporum filmica da somari, una grandinata di scorrettezze narrative e di bloopers da linciaggio. Già il modello di riferimento non era il massimo della vita, ma questo suo succedaneo foie gras lo fa rivalutare d'ufficio. Paradossalmente intriga e desta interesse finché gli strangers sono loro due, reciprocamente. Non appena si abbracciano tutti gli stereotipi dell'assedio senza almeno fingere di saperli gestire degenera a piè pari ad innocuo, monotono e risaputo filmaccio. Ma proprio accio accio.

Redeyes 13/01/09 20:04 - 2142 commenti

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In tutta onestà ritengo questo uno dei film horror meno peggio degli ultimi tempi. Non si inventa niente, ovvio, non si pescan conigli dal cilindro o quant'altro, ma si lascia nello spettatore un buon senso di angoscia. Apprezzabilissima la scelta di ridurre le scene di sangue, ed efferatezza al minimo storico. Si potrebbe obiettare che passati 55 minuti senza una morte o quasi si finisce per stufarsi, ma non lo trovo un difetto. Buon film.
MEMORABILE: Il lui che ha l'arguta idea di lasciare Lei, sola, in casa per raggiungere il capanno.

Cotola 21/01/09 21:28 - 7513 commenti

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Pallido thriller venato di horror che ha sicuramente il merito di puntare più sulla tensione che su gratuiti effettacci splatter, ma il cui limite però consiste proprio nel non centrare pienamente il bersaglio. Il coinvolgimento e la paura, infatti, non raggiungono livelli ragguardevoli e in ogni caso le strade battute sono davvero poco originali. Se non altro però ci vengono evitati finali disonesti e ridicoli spiegoni.

Hackett 28/01/09 10:01 - 1725 commenti

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Difficile crederlo, ma c’è ancora qualcuno che, con un copione striminzito ed una storia che non eccelle in originalità, riesce a rapire lo spettatore e farlo calare in una storia fatta di movimenti, ombre e soprattutto angosciosi silenzi. The strangers è questo, un film che a prima vista si potrebbe liquidare come clone di varie pellicole sulla violenza (Funny games ma solo l’originale, per carità!) ed invece riesce a coinvolgere. Un ennesimo rigurgito delle folli teorie del branco assassino inaugurate tristemente da Charles Manson (divenute poi un solido modello horror) ma che sa convincere.
MEMORABILE: Il bussare alla porta e ancora la stessa domanda... c'è Tamara?

Ghostship 5/02/09 17:26 - 394 commenti

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Film tirato via per pure ragioni commerciali sulla scia di titoli ben più interessanti come Funny Games e Them. La confezione è buona, la recitazione discreta, la regia una spanna sopra il piattume più assoluto, ma la sceneggiatura si scrive su un foglio A4: i personaggi sono inesistenti e si dimentica dannatamente in fretta.

Harrys 22/02/09 23:54 - 682 commenti

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Bruttarello. Dopo Funny Games, Them, Alta Tensione... non ha ragione di esistere. Troppi clichè (antagonisti che appaiono/scompaiono manco avessero il dono del teletrasporto o dell'ubiquità, scritte improvvise sulle vetrate che non si capisce a che caspita servano, l'amico fatto fuori per sbaglio, ecc.). Non mi ha suscitato nessun tipo di tensione, forse perché immaginavo come sarebbe andata a finire la storiella: in un finale alquanto deludente e brutto come pochi. Salvo lo "stile" dei sociopatici e la scena delle pugnalate.

G.Godardi 3/03/09 14:59 - 950 commenti

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Solita coppietta in crisi si ritrova sotto assedio da tre psicopatici. Solito filmetto furbetto che sembra più un curriculum vitae del regista per accedere ad altre produzioni che un film pensato per il pubblico. Senza dubbio ben confezionato, ma le parecchie lacune che lascia volutamente aperte fanno storcere fin troppo il naso. Senza contare che poi di horror avviene ben poco. Però c'è Liv Tyler...

Sabryna 28/03/09 11:05 - 225 commenti

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Ottimo esordio alla regia di Bertino. Con The strangers l'horror ritorna puro, fatto di tensione piuttosto che di gratuiti effetti splatter. Bui silenzi, una casa apparentemente vuota, poche luci e tante ombre, colonna sonora ridotta all'osso: questi gli ingredienti del film. In aggiunta a questi, ci sono tre killer psicopatici che spaventano mascherati da bambole/clown (uno di questi ricorda tanto il bambino di The Orphanage col sacco in testa). Brava la Tyler, terrorizzata fino alla pazzia.
MEMORABILE: "C'è Tamara? " "No. " "Sei sicura? " - "Perchè ci state facendo questo?" "Perchè eravate in casa."

Skinner 25/04/09 21:52 - 593 commenti

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Il gioco regge bene (benino) per meno di un'oretta, poi le situazioni, le inquadrature, i trucchi da horror giapponese, si ripetono allo sfinimento girando sempre più a vuoto, senza che la storia vada da qualche parte. Il senso ultimo del film è semplicemente di cercare ripetutamente l'effetto salto della poltrona, senza che uno straccio di trama sorregga il tutto. Film furbo ma sotto il vestito niente.

Mco 21/05/09 18:26 - 2150 commenti

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Uscito da noi in un periodo in cui al cinema si vedono più thriller-horror che altro, il film di Bertino si segnala come una claustrofobica summa della suspence, con risultati gradevoli per i primi trenta-quaranta minuti, ma che successivamente mostra un po' la corda. Spesso ho avuto la sensazione di trovarmi di fronte ad un nuovo Funny Games, senza però quella consapevolezza sgradevole di cui era capace il modello. Insomma, per i neofiti dell'horror & affini un gran film, per chi ne mastica da tempo immemore, invece, un bel film, punto.
MEMORABILE: La risposta migliore della storia del cinema: "Perché ci state facendo questo?" chiede una delle due vittime "Perchè c'eravate voi in casa!".

Undying 9/07/09 23:20 - 3840 commenti

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Inserite una didascalia iniziale che preannuncia la visione di fatti realmente accaduti. Prendete, come riferimento, un paio di titoli recenti (Vacancy e, al limite del plagio, Them). Cosa manca? Due bravi attori e un pò di scenografia. Ecco fatto l'ennesimo thrillerino adatto a un'ampia platea, che pensa di sconvolgere per un finale (parzialmente) politically uncorrect. Sono 72 minuti (che 10 per arrivare ad 82 ce li mette la sigla di coda) esattamente come Them. Ma non passano mai anche se è presente l'immancabile armamentario di suoni ad effetto e qualche maschera nell'ombra. Ma per carità!

Onion1973 9/10/09 22:16 - 154 commenti

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Degli assassini aggrediscono una coppietta in un'isolata casa di campagna. Quando le incongruenze superano i minuti di durata di un film, faccio fatica a trovarne un qualche lato positivo. Poco coinvolgente malgrado gli sforzi della Tyler, con una trama inconsistente, dinamiche insensate e shock gratuiti (anche Topo Gigio farebbe paura se apparisse all'improvviso dietro una tenda con una botta di decibel). I punti più bassi: il nascondiglio nell'armadio e il killer con l'asma. Molto meglio Vacancy. Ma mi chiedo perché così tanti di questi film...
MEMORABILE: "Dovete morire!": chissà perché non mi suona nuova come minaccia.

Gestarsh99 21/08/10 17:32 - 1322 commenti

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Una coppia in crisi, una villa isolata e degli sconosciuti alla porta, capaci di entrare ed uscire a piacimento: la morte sarà questione di ore. Messe in conto pellicole precedenti quali Them e Funny games, Bertino riesce ugualmente a tirar fuori un thriller che punta sulle suggestioni e sui repentini e terrorizzanti rumori di scena, piuttosto che sul sangue e sul rigore logico. Dei carnefici non conosciamo i volti, i moventi, gli scopi ma solo il grado del loro sadismo psicologico. Un truce gioco del gatto col topo dai vaghi accenni mansoniani.

Saotendo 3/01/10 18:17 - 37 commenti

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The Strangers ha mille problemi, con una storia apparentemente a prova di bomba, soprattutto a causa dei buoni che sembrano avere in due (o tre, contando l'amico pirla) l'intelligenza di un caco maturo, compiendo atti che sono palesemente al servizio della continuazione del film e che nessuno dotato di cervello farebbe. Il finale con lead-in per un sequel (purtroppo in fase di preparazione) e con uno dei trucchi più usati nei finali horror (sorpresa! non è morta!) riesce solo a farci capire di aver sprecato i soldi.
MEMORABILE: 1) 'Dovete morire!' che divertente?... Doveva farmi paura?... Oops.; "Io vado alla radio, tu sta qui nella casa (al pericolo)". No, scusa...?

Lebowski 1/08/10 15:46 - 81 commenti

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Film che parte da una situazione già ampiamente vista, ma che grazie a una dicreta mano registica, a interpreti credibili (qui Speedman assomiglia meno a Totti che in Underworld) e alla scelta di lasciare una totale incertezza sulle identità, sulle motivazioni e sui volti dei persecutori, garantisce una certa tensione e si fa guardare. I due bambini sembrano veramente la versione infantile dei due cattivissimi di Funny games. Somiglianza voluta?

Ale nkf 1/04/10 11:00 - 803 commenti

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Mai vista una tensione così alta. Il primo e unico film che sinora non mi ha fatto dormire per notte intere! Molto buono il cast, i tre assassini mascherati incutono terrore e sgomento, così una notte che doveva essere una notte indimenticabile si trasforma in un incubo. Da non perdere!
MEMORABILE: Il finale.

Homesick 29/08/10 08:37 - 5737 commenti

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La promessa di vedere riproposto in chiave moderna il repertorio della paura più classico ed efficace – l'ignoto, dapprima impalpabile, suggerito da casa isolata, rumori sinistri, bui improvvisi, scritte minacciose, un disco che s’incanta e improvvisi sobbalzi – è presto delusa dalla constatazione di trovarsi al cospetto di un plagio di Them, disseminato di tracce riconducenti al passato prossimo (Funny games) e a quello remoto (Arancia meccanica). Un prodotto corretto, ma puramente imitativo e che vive di luce riflessa: del tutto dispensabile.

Capannelle 22/11/10 10:45 - 3720 commenti

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Sicuramente buona la costruzione dell'atmosfera che non cerca soluzioni stravaganti o effetti sanguinolenti e la volontà di mantenere i cattivoni di turno nell'ombra più totale. Data la limitatezza di personaggi e luogo d'azione col passare del tempo il racconto diventa un po' ripetitivo ma non perde attrattiva. Più di una scelta sul limite della credibilità ma è un peccato ricorrente per il genere. Discreta la prova della Tyler alle prese col mondo horror.

Greymouser 10/05/11 18:39 - 1458 commenti

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Puramente ansiogeno in tutta la prima parte, il film mostra a un certo punto tutto il suo debito derivativo nei confronti del più originale Them, rispetto al quale appare più improbabile e meno concretamente contestualizzato. Quando agli assassini viene chiesto il motivo delle loro azioni, la risposta è "perchè no?". Forse è questa l'anti-morale più inquietante del film. Per il resto si salva, ma non resta indelebile nella memoria.

Belfagor 14/12/11 12:46 - 2623 commenti

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Ennesimo "scorretto" (in realtà prevedibilissimo) epigono del sopravvalutato Funny games, che ricicla temi già usati ad nauseam. La prima vittima, come spesso accade, è la logica, che lascia lacune difficili da colmare con una serie di violenza gratuita e spaventi tanto facili quanto superficiali. Dispiace perché, essendo il regista al suo primo film, ci si aspetterebbe un po' di innovazione, invece Bertino preferisce crogiolarsi in un nichilismo marcescente e marchettaro. Sullo stesso tema, mille volte meglio Vacancy.

Cloack 77 2/09/12 10:56 - 547 commenti

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Ciò che eleva The strangers una spanna sopra la media degli ultimi thriller-horror è l'ottima confezione: una tensione costante che non si avvale di mezzucci splatter e non si allenta neppure con l'arrivo del "nuovo giorno", una regia attenta e consapevole nel valorizzare le maschere inquietanti dei persecutori e un senso di claustrofobia presente anche negli esterni nel bosco. Al termine del film però, una volta scartata "quella famosa confezione", non resta nulla. Tutto visto e risaputo.

Tommy3793 23/03/13 15:01 - 72 commenti

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L'unica cosa che salverei è la fotografia, con i suoi buoni effetti di gioco luce ed ombra. Per il resto il vuoto totale: thriller scontato, con tematiche assolutamente prevedibili. Bertino pesca sicuramente da Funny Games, L'ultima casa a sinistra e altri cult del genere "prima ti do la caccia e poi ti torturo". Clamorose le reazioni umane dei protagonisti: la Tyler capace solo di urlare e piangere, lui invece paventa una freddezza e una lucidità degne di un marines navigato. Per fortuna dura poco.
MEMORABILE: "Ispirato a fatti realmente accaduti"... ma anche no.

Taxius 18/03/15 02:23 - 1643 commenti

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The Strangers è un thriller che si fa guardare, ma anche dimenticare nel giro di qualche giorno. La storia non è originalissima e ricorda molto Funny games e Vacancy, perdendo però il sadismo del primo e l'adrenalina del secondo in quanto la storia è troppo lenta e alla lunga ci si addormenta per i troppi momenti morti. Buona la recitazione dei due protagonisti, mentre rimangono troppo sul misterioso i tre "cattivi". Se in un film del genere il cattivo rende male, rende male tutto il film...

Quietcrash 15/06/15 23:13 - 83 commenti

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Classico home invasion anche se non si capisce in tutto il film il perché, della invasion. A parte alcune incongruenze e i soliti interrogativi ai quali si assiste spesso durante la visione di questi film, resta un film non particolarmente intenso e a tratti scialbo. Dialoghi pressoché inesistenti; la tensione la regalano solo il suono di un giradischi e i rumori caratteristici dei film horror/thriller. Da vedere solo se si ama particolarmente questo genere di film e se non ci si annoia di fronte al già visto.

Andypanda 29/11/15 18:54 - 29 commenti

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Film che si dichiara ispirato a una storia vera (quale?), ma che sembra in realtà ricalcare pesantemente il più riuscito Them. Pieno di incongruenze (vedi per esempio i killer che entrano ed escono indisturbati dalla casa nonostante le porte sprangate), regala comunque qualche buon momento di tensione. Poco incisivo Scott Speedman, brava invece Liv Tyler, che recita a piedi nudi per l'intero film e rivela insospettabili doti da scream queen.

Pesten 8/01/18 09:41 - 638 commenti

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Che il tema della home invasion sia abusato nessuno lo mette in dubbio, così come non si mette in dubbio che la pellicola in questione possa sembrare un remake di altre, per quanto ne prende a piene mani; ma la differenza con i suoi tanti fratelli è che almeno in questo caso la tensione rimane alta praticamente fino alla fine. La violenza fisica è ridotta al minimo e tutto si basa su quella psicologica, che funziona bene nonostante la staticità di location e i pochi attori a disposizione. Bravi i protagonisti, ottimi effetti sonori e soundtrack.
MEMORABILE: Gli alberi fuori dalla casa.

Anthonyvm 28/04/18 00:03 - 1922 commenti

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Anonimo eppure imitato da molti, questo sopravvalutatissimo thriller casalingo. I brutti ceffi mascherati che per nessuna ragione decidono di divertirsi con due vittime a caso sono l'unica ragione per cui il film ha avuto successo. Se non avessero indossato quelle maschere inquietanti nessuno si sarebbe ricordato di The strangers. I due attori protagonisti non sono nemmeno male, il sottotesto della crisi di coppia potrebbe funzionare, ma è tutto diluito in un mare di banalità con ben pochi spaventi e tecniche di suspense abusate. Insomma...
MEMORABILE: Il finale dark ma talmente sottotono da passare inosservato.

Buiomega71 12/10/18 00:52 - 2262 commenti

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Bertino regala robuste iniezioni di tensione (la Tyler nascosta nel ripostiglio che brilla di barlumi lauriestrodeschi, la fuga nel bosco, la caduta nel fossato) intigendo il suo incubo casalingo in una fotografia rosso ocra angosciosa. Il dejà vù del (de)genere fa capolino qua e là, ma la Tyler sempre scalza, una tragica fucilata (a che servono le armi in casa?), maschere sbeffeggianti, il post-massacro dai sapori kinghiani "cristologici" ("Vivi nel peccato?", "Qualche volta") e una chiusa finale inaspettata da balzo sulla sedia riempiono con piacere il sapor derivativo.
MEMORABILE: Il giradischi che si incanta; I due piccoli cristiani entrano in casa; Trascinata per i piedi; La seduta "pucci pucci, ti amo" a suon di coltellate.

Jdelarge 7/11/19 18:16 - 874 commenti

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Film a due facce che funziona ottimamente nella prima parte, durante la quale la regia è abilissima nel creare suspense grazie a un magistrale uso degli spazi salvo calare inesorabilmente nel momento in cui i "giochi" incominciano, mostrando la sua debolezza nella ripetitività delle situazioni. Il risultato, in ogni caso, è decisamente di spessore. L'utilizzo della macchina da presa a mano aumenta la tensione nelle inquadrature.

Rufus68 14/01/20 21:42 - 3081 commenti

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Parte benino, con un minimo grado di tensione, quindi si radicalizza: diviene, per capirci, integralmente à la page cioè devoto al goffo sensazionalismo di moda ricco di vezzi, luoghi comuni e sequenze di sfiancante prevedibilità. Tutti gli ammennicoli del siege movie, per andare al sodo (gli assalitori mascherati, il finale con i cattivi in libera uscita), risultano di sconsolante inutilità. Attori di poco conto; la Tyler piange e urlacchia per tutta la durata.

Puppigallo 19/04/20 14:15 - 4508 commenti

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In questa pellicola il “brodhorror” è palesemente annacquato. Ed è un peccato, perché gli spunti potevano essere interessanti. Ma in un prodotto di questo genere se non ci sono guizzi registici succede che le pause, invece di aumentare la tensione, fanno pensare allo spettatore che il tutto poteva essere riassunto in un telefilm. Buio e penombra, con tanto di psicopatici mascherati che giocano al gatto col topo sono buoni ingredienti, ma utilizzati in questo modo non bastano. Tanto vedibile quanto presto dimenticabile.
MEMORABILE: Fucilata “gaffe”; Il finale e il successivo incontro: “Vivi nel peccato?”. “Ogni tanto”.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Undying • 10/07/09 14:11
    Scrivano - 7630 interventi
    Rebis ebbe a dire:
    Uno di quei film in cui non riesco a decidermi per il voto... continuo ad alzarlo ed abbassarlo tra ** e ***. Io lo vidi subito dopo Them e, per quanto la clonazione sia palese, non la trovo una ragione per disprezzarlo. In fondo l'horror vive di reiterazione riproduzione e serialità a oltranza... Sulla messa in scena sono invece indeciso tra il compitino ben eseguito, come dice Godardi, o il film di buon mestiere...


    Che sia ben costruito e recitato (soprattutto dalla bella e brava Liv Tyler) è cosa ovvia.
    Motivo per cui m'infastidisce la realizzazione di un film vuoto, che stenta a raggiungere i 73 minuti, proponendo un insignificante e tedioso tema che già per un cortometraggio sarebbe eccessivo.

    Non si può chiedere ad uno spettatore di starsene 73 minuti a guardare due attori entrare ed uscire da un appartamento perché presi di mira da tre brutti ceffi senza alcuna spiegazione.

    In questo caso è stata scelta infelice non avere puntato su un horror più fisico mostrando magari qualche scena gore.

    Il film funziona solo per i primi 10 minuti, quando cioè ci si domanda cosa stia succedendo tra i due protagonisti, poi...
  • Discussione Rebis • 10/07/09 14:23
    Comunicazione esterna - 4283 interventi
    Mmmmh... a me era parso però che Bertino non fosse tanto interessato a descrivere la situazione canonica della coppia in pericolo quanto a delineare, attraverso gli "effetti" sulla coppia, dei killer "originali"... In questo senso per me il film è riuscito...
  • Discussione Saotendo • 3/01/10 18:36
    Galoppino - 1 interventi
    Rebis... che cosa vuoi dire con quella frase? E se proprio devo dire la mia, il film è terribile per la ridicolaggine dei comportamenti esibiti dalla coppia, che sono oltre la demenza e motivati solo dall'allungare un brodo che già era disgustoso in partenza. Considero poi la fine un crimine contro il cinema, soprattutto dato che Kristen non l'ho sopportata per tutto il film, da quanto era inutile ed addirittura dannosa contro se stessa - non è capace di fare altro che piangere e fuggire E FERIRSI. Lei doveva essere morta alla fine, anzi, io l'avrei fatta crepare quando il suo fidanzato (che doveva averla conosciuta alla scuola per persone 'speciali' che frequentavano entrambi) arriva, davanti a lui. Liv Tyler è pessima in questo film - sarebbe stata più espressiva con una delle maschere in faccia, i killer compaiono e scompaiono a piacimento... anche se è il primo film di Bryan Bertino rimane una buona idea di fondo sviluppata vaccata-style. Spero che migliori nella scrittura, ma parecchio! E il fatto che l'America ne sia stata terrorizzata sembra segnalare la stupidità del pubblico Statunitense, con lo spavento facile e con un romanticismo quanto meno distorto (la 'saga' di Twilight).
  • Discussione Brainiac • 4/01/10 12:35
    Addetto riparazione hardware - 1469 interventi
    Il migliore del lotto (Vacancy, Them, The strangers) secondo me, per la tensione che crea, per la qualità dei comprimari (Whaley), per la credibilità dell'idea di base (maniaci che girano snuff movies) è Vacancy.
    Che anche nello stile (carellate kubrickiane e spunti Hitchcockiani a iosa) mi pare molto più in palla degli altri.
    Mi spiace che abbia così pochi estimatori!
  • Discussione Capannelle • 20/11/10 21:26
    Scrivano - 2505 interventi
    'azz quando vedo voti che vanno da 1 a 4 (e sono molti quindi non c'è il solito fesso che vota per partito preso..) è quasi un obbligo partecipare all'agorà davinottica.

    E poi c'è Liv Tyler...

    AGGIORNAMENTO
    Come ho votato? Democristianamente, nel mezzo.
    Ultima modifica: 30/11/10 13:26 da Capannelle
  • Discussione Belfagor • 14/12/11 12:47
    Compilatore d’emergenza - 146 interventi
    Undying ebbe a dire:
    Uno dei più inutili film visti di recente.
    Fortemente ispirato da Funny Games, Vacancy e, al limite del plagio, Them.

    Semplicemente insignificante e ruffiano.


    Quoto in tutto e per tutto (tranne la parte su Them, perché ancora non l'ho visto). E aggiungo "realizzato unicamente per far cassa".
  • Discussione Buiomega71 • 12/10/18 10:45
    Pianificazione e progetti - 21890 interventi
    Il sapore di stantio, di dejà vù, di derivazione (ma l'home invasion c'ha le sue regole, che piacciano o meno), si dipanano nella fotografia mortifera rosso ocra di Peter Sova (che impregna tutto il film fin dall'inizio, nelle crepe di una relazione amorosa che pare al capolinea), dell'angoscia dell'assedio (Carpenter e Peckinpah nella hit list di Bertino), in un'apice del massacro (Ti amo, pucci, pucci, amore mio a suon di crudeli coltellate) così efferato e spietato quanto "naturale" e gelido (solo allora le maschere cadono, solo allora si vedono in faccia-parzialmente scremati-i volti dei carnefici), alla bellissima sequenza post-macelleria, dal sapore quasi kinghiano "cristologico", con gli opuscoli religiosi dei due ragazzini "piccoli predicatori" alla "colui che cammina dietro i filari", al pick-up dei "seviziatori" che si ferma all'incrocio, all'entrata nella casa della mattanza, sino all'ultimo, geniale, colpo di coda inaspettato, da balzo sulla sedia.

    Dal potente incipit con le "carrellate" mute e inquietanti sulle case viste dal finestrino di un auto (fa pure capolino l'architettura della dimora di Amityville e quella di Elm Street dove abitava Nancy), possibile (quasi certo) ambararabàciccicoccò predatorio del terzetto di psicopatici (e che su tre, due siano donne, la dice lunga sul lato ferino e sadico uterino, Dollface e PinupGirl, ancora meno rassicuranti del compare maschile, con un sacco di yuta sulla testa alla Città che aveva paura), alla "rottura sentimentale", ai petali di rosa che adornano il talamo d'amore, ad un giradischi che si incanta, al bussare insistentemente e violentemente alla porta, "C'è Tamara?", chiave d'accesso e passpartu che dà il via alla nuit de massacre, fino alla luce del giorno, tutto in una notte, dove avere delle armi in casa serve a poco o a nulla (se non a combinare disastri, peggiorando la già critica situazione, quando la fucilata è indirizzata alla persona sbagliata)

    Quello che disturba e "il non movente", non c'è catarsi, non ci sono final girl che si improvvisano "rambesse" al momento della bisogna, i carnefici non vengono scalfiti manco per sbaglio, non arretrano, non vengono messi ko dalla prontezza delle vittime di turno (anzi, l'impotenza delle prede aumenta il grado di realismo e di suspence), ma soprattutto non c'è un perchè (come in alcuni tristi fatti di cronaca), o se c'è sarebbe da ricercare in quegli opuscoli da buoni cristiani (la setta Manson?) o nelle classi sociali medio-basse che diventano angeli sterminatori di un'agiata borghesia dal fascino non troppo indiscreto, o, a sottrazione, un mortifero e perverso "gioco di ruolo" (i carnefici pare arrivino disarmati, armandosi con quello che "offre" la casa o il capanno) e questo mette ancor più a disagio

    Bertino dimostra una padronanza tecnica lodevole, riempi gli spazi della villa sperduta nel parco (stanza da bagno, camera da letto, ripostigli, corridoi), non dà tregua alle sue vittime sacrificali, mozza il fiato e pompa adrenalina (la Tyler chiusa nel ripostiglietto, illuminata da bagliori lauriestrodiani), sorvola il gore esplicito (ma non il cinismo e la ferocia in alcuni frangenti) e chiude in ritualità sanguinarie con picchi sadici altissimi (quei fendenti così dolorosi e reiterati, che non possono non far tornare alla mente il furioso finale di Scream)

    La Tyler gira per tutto il film a piedi scalzi, fugge nel boschetto carponi, ruzzola nel fossato, trascinata per i piedi, impotente, indifesa in balia degli eventi.

    Paga pegno una larvata sensazione di "già visto" e in certi momenti (la radio nel capanno alla Shining) si affloscia un pochetto, per poi riprendere in quarta nello spietato prefinale.

    Niente di nuovo sotto casa e nemmeno chissà chè di rivoluzionario, ma Bertino dimostra già al suo primo film di conoscere benissimo il vademecum del (de)genere e tutto il suo regolamento sacrosanto (saltando volutamente il paragrafo "vittima cazzuta rende pan per focaccia")

    Funzionali, ma anonime, le musiche dei Tomandandy

    "Vivi nel peccato?", "Qualche volta"
    Ultima modifica: 12/10/18 20:59 da Buiomega71
  • Homevideo Buiomega71 • 12/10/18 11:24
    Pianificazione e progetti - 21890 interventi
    Ottimo il dvd targato Universal

    Formato: 2.35:1

    Audio: italiano, inglese, spagnolo (5.1)

    Sottotitoli: italiano, inglese, spagnolo (anche per non udenti)

    Come extra: Opzionabile la versione sia cinematografica che quella non censurata (io ho visto quest'ultima, ma non credo differenzi poi molto da quella vista al cinema), le solite scene eliminate (nulla di che) e Gli elementi del terrore: Nove minuti di backstage e di interviste al cast tecnico e artistico.

    Durata effettiva: 1h, 24m e 00s

    Immagine al minuto 1h.10m.58s. C'è qualcosa di kinghiano su quella strada dall'aria autunnale

    Ultima modifica: 12/10/18 11:42 da Zender
  • Curiosità Buiomega71 • 12/10/18 11:54
    Pianificazione e progetti - 21890 interventi
    * Durante le riprese, per destabilizzare Liv Tyler, Bryan Bertino dava indicazioni all'attrice su quale parte arrivassero i rumori, sorprendendola (e spaventadola) con indicazioni volutamente sbagliate.

    * L'attore Kurt Russell dichiarò che il film lo spaventò a morte.

    * Il film doveva, in origine, intitolarsi The Faces.

    * Durante le riprese Liv Tyler soffriva di un'acuta tonsillite.

    * La sequenza in cui il pick-up dei tre psicopatici tampona la Volvo della coppia è stata girata in tre riprese.

    * Gemma Ward (Dollface) chiede alla coppia in casa se c'è Tamara, guarda caso, l'attrice, interpreterà un personaggio chiamato Tamara ne Pirati dei Caraibi - Oltre i confini del mare.

    * Bertino, una volta finita la sceneggiatura del film, pensava di farlo dirigere a Mark Romanek, visto che aveva amato One hour photo.

    * Bertino, in origine, aveva scritto la parte finale dove il personaggio di Liv Tyler interloquiva di più con i tre misteriosi invasori. Il regista eliminò quella parte di script, considerandola meno inquietante di quella effettiva.

    Fonte: IMDB
  • Curiosità Ruber • 7/07/19 16:12
    Compilatore d’emergenza - 8964 interventi
    E vagamente basato sull' irrisolto caso di omicidio quadruplo "Keddie murders" avvenuto nel 1981 nel nord della California, in un campeggio.

    https://en.wikipedia.org/wiki/Keddie_murders