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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Il regista Giorgio Capitani, su sceneggiatura di Sandro Continenza e Raimondo Vianello (tra i più assidui collaboratori nei film con Buzzanca), dirige questa commedia dalle caratteristiche tipicamente “buzzanchiane”: il bravo attore siciliano è ancora una volta alle prese col suo problema principale, le donne. In un lungo flashback (che dura tutto il primo tempo) il nostro racconta l'avventura passata con la moglie Catherine Spaak: lei è una donna moderna, emancipata, che lo costringe a fare quello che vuole finché lui decide che di una rompiscatole simile non ne vuole più sapere. Né tantomeno sopporta ancora l’appiccicosa amante, moglie di un commissario di polizia. Nel secondo tempo parte così per l'Amazzonia e, sotto la guida...Leggi tutto del folle ex nazista Gordon Mitchell, trova in una tribù la ragazza dei suoi sogni: dolce, volenterosa e totalmente assoggettatagli. Cercava una schiava e l'ha trovata, in poche parole. Orgoglioso la mostra gli amici, ma poi qualcuno gli fa capire che lo schiavismo è moralmente e legalmente condannabile. Cominciano i guai... La parte con la Spaak è sicuramente la migliore, quella in cui Buzzanca punta sulle sue espressioni attonite e la sceneggiatura si inventa gag spassose (memorabile la pesca dal motoscafo, con Lando che finisce in mare con tanto di seggiolino), poi il ritmo cala e il soggetto perde colpi. L'amante oltre che brutta è petulante e antipatica, la schiava brasiliana fa sempre le stesse cose. Da buon film LA SCHIAVA IO CE L’HO E TU NO si trasforma ben presto in farsa caciarona priva di mordente, invischiata in giochi di equivoci già visti e stravisti (tipo “Cielo, mio marito! Devo nascondermi!”). Buzzanca da solo non riesce a salvare una sceneggiatura tirata via, tantomeno possono farlo i comprimari, nettamente inferiori a lui.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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B. Legnani 8/02/07 00:57 - 4688 commenti

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Divertente, fino a quando non scade nella farsaccia. Il matrimonio-martirio di Buzzanca con la figlia del "re del tonno" è notevole (alcune idee, quella della sedia per esempio, erano già presenti nelle scenette di Vianello con la Mondaini) e ricorda Alfredo, Alfredo. Malriuscito il personaggio della Asti.

Undying 3/09/07 01:26 - 3841 commenti

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Capitani, di solito, è regista che rifugge il cattivo gusto e anche in questo caso tenta, per quel che gli permette la sceneggiatura (scritta da Sandro Continenza e Raimondo Vianello), di farlo. Così il film viaggia inizialmente sul tema della crisi di coppia (brava Catherine Spaak nei panni di Rosalba) e poi assume toni misogini quando Veronica Merin (la schiava) viene costretta a compiere imprese umilianti (come, ad esempio, scarrozzare Buzzanca per strada). Il cast è comunque interessante ed il film si lascia seguire senza sosta...

Markus 9/12/07 13:34 - 3254 commenti

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Un classico Buzzanca-movie che non si discosta poi tanto dagli altri suoi film, per cui il mio giudizio è più che buono. La storia, seppur pazzesca, ha un suo perché, grazie al telento di Buzzanca e ad alcune sue battute; il resto è uno spaccato interessante (seppur involontario) dei primi anni '70, con bella mostra delle mode di allora (mobilio essenziale... quasi spaziale!). Notevoli le musiche di Piero Umiliani, tra le quali spicca la famosa "corsetta di partenza".

Ianrufus 26/07/09 10:12 - 139 commenti

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Pellicola che fece la sua bella figura ai botteghini (è difficile adesso immaginare quanto incassasse Buzzanca nella prima metà degli Anni Settanta), oggi appare come un reperto di quei tempi, più divertente nella lunga premessa che nella seconda parte, dove la questione "schiava" viene affrontato senza convinzione e vero divertimento; si scivola fino al momento romantico, senza convinzione anche lì. La Asti è insopportabile, la Spaak emancipata ed àlgida, mentre Buzzanca mantiene in piedi tutta la pellicola (sai che novità?!).
MEMORABILE: Buzzanca schiavizzato dalla moglie Spaak. L'innamoramento verso la schiava, se avessero saputo coinvolgerci davvero.

Fabbiu 10/10/11 10:37 - 1930 commenti

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Commedia fatta su misura per Buzzanca, che qui è sempre il solito simpaticone a suo completo agio nel ruolo di sempre. Tante e molto valide le gag, piu che originali ben interpretate dalla espressività convincente del protagonista e dei comprimari; finché si parla di crisi di coppia, di amanti, di metodi di approccio e via dicendo con gli elementi tipici di questa commedia di genere, si ride di gusto; si scende in picchiata, qualitativamente parlando, quando si tenta il politically-incorrect con la storia della schiava nel secondo tempo.
MEMORABILE: Buzzanca stanco dei complessi dell'amante torna dalla moglie ma la torva circondata da bambini di strada figli di ergastolani.

Stefania 27/05/12 20:48 - 1600 commenti

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Invece del buon selvaggio, ecco la selvaggia bona, in una commedia che parte frizzante e leggera, poi tenta il salto di qualità verso la satira di costume, e fallisce, perché riesce solo a sfiorare un tabù (donna oggetto=donna ideale? Emancipazione femminile=frustrazione maschile?) senza però infrangerlo, e senza saperci neppure giocare con sufficiente ironia, rifugiandosi in situazioni prevedibili e spingendosi verso una deriva sentimental-oide. L'ultimo scorcio è frenetico ma incongruo, si tira in ballo persino la mafia, ma si sente che manca lo sprint per chiudere in bellezza. Annaspante.
MEMORABILE: La corsa in risciò; il cat-fight (dietro le quinte...) tra la Asti e la Merin.

Piero68 7/06/12 09:24 - 2754 commenti

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A metà tra il grottesco e la satira di costume alla fine non riesce né in un senso né nell'altro. Buzzanca ovviamente ci va a nozze con un film come questo, vista la sua innata misoginia mista ad alte dosi di maschilismo. Ma la struttura completa non convince, la sceneggiatura è scarsa e alcune attrici del cast (leggi Spaak e Asti) non fanno altro che proporre personaggi visti e rivisti. Anche le gag alla fine, anche se qualcuna è davvero spassosa, sanno di già visto e rispettano tutti i clichè dell'epoca.

Il Gobbo 28/06/12 09:01 - 3011 commenti

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Assunto forte portato avanti con una certa convinzione, e con un protagonista insuperabile in questo tipo di commedie. La regia correttina di Capitani però smorza un po', e la stessa sceneggiatura cala alla distanza: così, a una prima parte strepitosa (fino all'arrivo nel villaggio) ne segue una più risaputa. Ma rispetto all'oggi qui siamo in zona-Hawks... Il personaggio della Spaaak anticipa con straordinaria precisione il tipo umano (?) figa di legno alla senonoraquando.
MEMORABILE: Il concerto di musica "contemporanea"; il viaggio con Gordon Mitchell

Daidae 6/10/12 04:16 - 2727 commenti

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Ottima commedia, ingiustamente finita per troppo tempo nel dimenticatoio. Buzzanca fa la parte del leone, sfoggiando al solito una recitazione quasi perfetta. Non male il resto del cast, una particina anche per Gordon Mitchell. Film ricco di scene divertenti, da riscoprire.
MEMORABILE: La moglie del prefetto insultata senza volerlo.

Deepred89 2/04/14 13:37 - 3268 commenti

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Commedia poco compatta (troppo stacco tra il primo tempo in flashback e il secondo con schiava e rispettivi equivoci) ma piacevole, ben recitata (nonostante l'insostenibile personaggio di Adriana Asti) e confezionata discretamente. Sceneggiatura con qualche scontatezza ma nel complesso ben scritta e sorprendentemente abile nel far scattare la risata senza scadere nella farsa gratuita (il top secondo chi scrive: il concerto di musica concreta). La battuta finale di Buzzanca sembra una frecciata ironica verso il futuro Le farò da padre. Non male.

Panza 3/04/14 17:57 - 1488 commenti

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I primi 45 minuti non sono nemmeno malaccio e l'aria anni '70 che si respira colloca già bene il film con il femminismo e le donne emancipate che cozzano con lo stereotipo siculo della moglie sottomessa. Buzzanca sembra in forma. Poi entrano in scena la Asti in un personaggio inevitabilmente recitato sopra le righe e irritante. All'arrivo della schiava la sceneggiatura finisce le sue idee vorticando su se stessa e concludendosi con una nota sociale buttati lì come buona parte del film, che si basa su gag abusate ma almeno simpatiche. Regia opaca.

Homesick 1/10/14 16:38 - 5737 commenti

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Commedia misogina che con l'ultima battuta vorrebbe trovare una terza via tra la moglie tiranna e quella troppo sottomessa. Certo è che Capitani ci sa fare, girando rapido, senza intoppi e selezionando un buon numero di gag spassose che vedono Buzzanca alle prese con l'opprimente Spaak, la selvaggia Merill e soprattutto lo scatenatissimo Mitchell, ex pilota della Luftwaffe convertitosi alla tratta delle schiave; la Asti, come non di rado accade agli attori di teatro, tende invece ad andare sopra le righe appesantendo il suo personaggio, simile a quello in seguito proposto ne Il trafficone.
MEMORABILE: Le telefonate della Asti; I bambini sociopatici; Mitchell alla guida dell'aereo; il vescovo moribondo.

Victorvega 10/10/15 16:51 - 289 commenti

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Buzzanca è sempre lui, il suo personaggio è sempre lo stesso ma non difetta di capacità nel reggere e caratterizzare la storia. Il film è diretto con professionalità e tutto fila dritto. Preferibile la prima parte (prima del ritorno dal Brasile), in cui il film conserva maggiore vivacità. Un po' noiosetto alla lunga ma comunque è vedibile e il giudizio sufficiente.
MEMORABILE: Buzzanca portato in giro col risciò.

Gabrius79 17/06/16 21:42 - 1186 commenti

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Un film che parte in maniera discretamente piacevole grazie alla verve di Lando Buzzanca e alle sue schermaglie con la Spaak e la Asti; poi con l'arrivo della schiava sembra che il canovaccio si sgonfi e assistiamo a momenti poco coinvolgenti che salvo qualche guizzo portano direttamente allo sbadiglio. La regia di Capitani è sufficiente. Musiche allegre e gradevoli.

Rufus68 25/07/19 21:41 - 3049 commenti

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Notevole nella prima parte in cui si coniuga felicemente il divertimento puro della commedia con il retrogusto sociale (l'arredo postmoderno, i bimbi asociali della rompiscatole Spaak). Pian piano il film scivola nella trovata più facile (il bozzetto regionalista, il personaggio della Asti) anche se Buzzanca si rivela sempre attore a tutto tondo in grado di recare tic maschilisti e nello stesso tempo di ridicolizzarli con spietata leggerezza (la battuta finale). Simpatico pure Mitchell.

Paulaster 16/06/20 09:25 - 2729 commenti

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Insoddisfatto delle sue conquiste amorose, playboy siculo vuole una schiava. Si affronta il possesso prefemminista che mostra vari tipi di donna. Divertente la Spaak col suo progressismo lontano anni luce dalla sicilianità, convenzionale la Asti e ovviamente bella la Merin. Nella "educazione" alla vita civile della schiava si colgono anticipazioni di Il corpo della ragassa e la scena a teatro sembra quella che vedremo in Johnny Stecchino. Arruffata l'ultima parte (l'argomento era esaurito).
MEMORABILE: "Ero pazzo di lei, anche degli avverbi"; Il pilota senza mano; "Schiave si nasce non si diventa"; Trainato nel risciò.

Herrkinski 10/07/20 03:54 - 5029 commenti

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Commedia girata con ritmo spigliato da Capitani che mette in scena una sorta di satira di costume a metà tra il tipico Buzzanca-movie di stampo siculo e le tentazioni esotiche alla Zeudi Araya (curioso come sembri una versione comica de La ragazza fuoristrada, uscito l'anno seguente). Se la prima parte con la moglie e l'amante è abbastanza ridanciana e le gag vanno spesso a segno, la seconda con la "selvaggia" subisce un certo cambio di registro, pur mantenendosi su toni ironici anche nei momenti tacciabili di misoginia, parzialmente rettificati nel finale. Bella l'estetica anni '70.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione B. Legnani • 3/04/14 14:39
    Consigliere - 13724 interventi
    B. Legnani ebbe a dire:
    Panza ebbe a dire:



    Se questo è Vallongo e quello è Fara, non dovrebbe esere impossibile trovare con certezza questa Palermo-Bari.



    1971/1972- 31 Ott 1971- Serie B- PALERMO - BARI- 2-0

    1970/1971- 22 Nov 1970- Serie B- PALERMO - BARI- 4-0

    1969/1970- 22 Mar 1970- Serie A- PALERMO - BARI- 0-0

    1967/1968- 10 Mar 1968- Serie B- PALERMO - BARI- 1-1


    Se qualche esperto di ricerche archivistiche verificasse...
    Ultima modifica: 3/04/14 14:39 da B. Legnani
  • Discussione Didda23 • 3/04/14 14:59
    Comunicazione esterna - 5712 interventi
    Buono, rimando tutto a lunedì . Scusami
  • Discussione Zender • 3/04/14 18:27
    Consigliere - 43515 interventi
    In ogni caso ci vogliono fotografie o filmati comprovanti.
  • Discussione B. Legnani • 3/04/14 19:23
    Consigliere - 13724 interventi
    Zender ebbe a dire:
    In ogni caso ci vogliono fotografie o filmati comprovanti.

    Se la gara è Palermo-Bari, con in campo Vallongo e Fara, non comprova?
  • Discussione Zender • 4/04/14 08:08
    Consigliere - 43515 interventi
    No, funzionano sempre con filmati e foto di raffronto le partite. Le altre restano in segnalazioni.
  • Discussione Karimdue • 7/08/14 23:50
    Disoccupato - 2 interventi
    B. Legnani ebbe a dire:
    B. Legnani ebbe a dire:
    Panza ebbe a dire:



    Se questo è Vallongo e quello è Fara, non dovrebbe esere impossibile trovare con certezza questa Palermo-Bari.



    1971/1972- 31 Ott 1971- Serie B- PALERMO - BARI- 2-0

    1970/1971- 22 Nov 1970- Serie B- PALERMO - BARI- 4-0

    1969/1970- 22 Mar 1970- Serie A- PALERMO - BARI- 0-0

    1967/1968- 10 Mar 1968- Serie B- PALERMO - BARI- 1-1


    Se qualche esperto di ricerche archivistiche verificasse...


    Vorrei intervenire fugando ogni dubbio su questa partita: da vecchio tifoso,con memoria storica,vi garantisco al 100% che si tratta di un PALERMO-ROMA 1-1 penultima di campionato di serie A 1972-73, ultima partita giocata in A dal Palermo nel maggio 1973 allo stadio della favorita,prima della storica promozione del 2004.Il goal che nel film risulta annullato,in realtà fu convalidato (fu realizzato da Ignazio Arcoleo),mentre il giocatore che si vede in un fotogramma é proprio Luigino Vallongo...Le immagini di Buzzanca e degli altri tifosi in tribuna,invece NON furono girate allo stadio della favorita,ma in una altra location sicuramente non in Sicilia...forse in una tribuna di un ippodromo.
    Ricordo perfettamente che la domenica mattina il Giornale di Sicilia annunciò la presenza di una troupe cinematografica allo stadio per riprendere alcune fasi della partita.
    La presenza di pochi spettatori (10000),fu dovuta al fatto che i rosa erano gia da tempo matematicamente retrocessi in b e il risultato non aveva alcun valore per la classifica delle due squadre.Il colore delle maglie della Roma era bianco,anche se potrebbe sembrare diversamente da alcune immagini,inoltre si vedono chiaramente i bordi rossi nei calzettoni...il portiere della Roma era Ginulfi.
    Spero di avere chiarito ogni dubbio,oltretutto il film uscí nelle sale di Palermo nell' inverno del 73-74 e lo andai a vedere con i miei genitori al cinema Astoria di via Magliocco,che oggi non esiste più...avevo 12 anni....
  • Discussione Karimdue • 8/08/14 00:15
    Disoccupato - 2 interventi
    Presumo dal tuo username,che sei nato nel 1979...in quell'anno,che poi fu l'ultimo del grandissimo Renzo Barbera da Presidente,avevo l'abbonamento in gradinata...poi nel 1983,ho smesso di andare allo stadio,dopo il secondo scandalo del calcioscommesse, e da allora seguo il calcio molto sporadicamente...la passione per il cinema invece mi é rimasta intatta!!Non vado allo stadio da 30 anni ma rimango sempre e SOLO rosanero... Ciao
  • Discussione Squash • 16/09/14 16:13
    Galoppino - 202 interventi
    Veronica Merin di che nazionalità era? Qualcuno la ricorda?
  • Discussione Fedemelis • 29/05/15 11:47
    Fotocopista - 1708 interventi
    Da questa foto sempre proprio che la partita sia proprio Palermo-Roma del 1973.

    http://www.asromaultras.org/7273palermoroma_rit2.jpeg
    Ultima modifica: 29/05/15 11:49 da Fedemelis
  • Discussione B. Legnani • 29/05/15 15:43
    Consigliere - 13724 interventi
    Fedemelis ebbe a dire:
    Da questa foto sempre proprio che la partita sia proprio Palermo-Roma del 1973.

    http://www.asromaultras.org/7273palermoroma_rit2.jpeg


    Direi di sì.