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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Primo western di Sergio Sollima con Tomas Milian che, nei panni del messicano Cuchillo (“coltello”, chiamato così perché si difende solo lanciando coltelli) tornerà nel successivo - e migliore - CORRI UOMO CORRI. Qui, su sceneggiatura di Franco Solinas, Sollima racconta una storia abbastanza canonica di fughe e inseguimenti; con Cuchillo, messicano furbo e veloce ma incapace di sparare al prossimo (usa il coltello, per l'appunto), che si trova a dover scappare sia dal bounty killer Lee Van Cleef che dal ricco possidente il cui genero è responsabile di un vergognoso atto di violenza sessuale per il quale viene ingiustamente incolpato proprio lui. La figura vincente del film,...Leggi tutto molto più che l'ex “cattivo” Lee Van Cleef, è ovviamente Tomas Milian, che da qui in poi verrà promosso quasi sempre a ruoli di deciso protagonista. Il suo look stracciato, l'occhio felino, la battuta pronta, sono tutte caratteristiche che rimarranno col personaggio Milian fino a raggiungere i tempi di Monnezza e Giraldi. Pur tuttavia LA RESA DEI CONTI (o THE BIG GUNDOWN, come recita il titolo per l’esportazione) non sembra un film così eccezionale: la fotografia non è granché, i paesaggi nemmeno e la mano di Sollima non è ancora troppo affinata. La storia è stucchevole, vive in attesa di un finale tutto sommato deludente e il personaggio di Cuchillo non è ancora così ben inquadrato come sarà in CORRI UOMO CORRI. Lee Van Cleef si limita al solito repertorio di espressioni “da cattivo” mentre chi fa la parte del leone (a proposito: Sergio Leone pare abbia suggerito il colpo di scena prima del duello conclusivo) sono, una volta di più, le musiche di Ennio Morricone, con un “main theme” da brividi, soprattutto nella versione cantata. Spaghetti-western nella media.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Homesick 30/09/07 09:53 - 5737 commenti

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Sollima tiene a battesimo la sua personale concezione del western, con uno spirito contestatario rappresentato dalla figura del beffardo peone Tomas Milian. C'è la trama gialla, il ricco possidente (un magnifico Barnes), il freddo e infallibile bounty-killer (Van Cleef, con le sue inconfondibili espressioni facciali), la sadica donna del West (Navarro) e una bella resa dei conti finale. Ancora, le splendide musiche di Morricone, le cui parti vocali sono affidate alla brava Christy.

Stubby 21/10/07 16:19 - 1147 commenti

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Ottimo esordio nel western per Sollima che firma un'eccellente pellicola con un cast stellare: Lee Van Cleef (qui monumentale) e Tomas Milian ancora giovanissimo ma straordinario nella parte del furbo e scaltro Cuchillo (coltello). Grandi caratteristi di contorno anche se in parti minori, da Romano Puppo a Fernando Sancho e Nello Pazzafini; poi anche la sempre bellissima Nieves Navarro. Finale con fuochi d'artificio. Capolavoro.
MEMORABILE: Cuchillo se ne va! Non mi prenderai mai!

Matalo! 22/09/08 16:21 - 1368 commenti

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Eccellente western che riprende un fatto avvenuto in Sardegna in quel periodo. Nascita del peone Cuchillo, simbolo del 68 italiano (Lombardo Radice scrisse unasceneggiatura per un film mai realizzato). Il grande mestiere di Sollima ha una maturità talvolta superiore anche a quella di Leone; l'impianto della storia è solido e i caratteri, pur ipertrofici come si conviene ad uno spag, sono credibili e affascinanti. Milian conoscerà con questo film l'inizio di una stagione d'oro nel cinema di genere. Grandissima musica di Morricone.
MEMORABILE: Il duello con il tiratore austriaco; "Fur Elise" riarrangiata a mo' di deguello da Morricone.

Rickblaine 12/04/09 10:30 - 635 commenti

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Un western fatto bene. Coerente, ben sviluppato e senza quasi nessun difetto. Sollima si può ritenere fra i più bravi registi italiani del genere. Qui richiama la storia di Cuchillo (Corri uomo corri) che, inseguito da un bounty killer, tenta di salvarsi da una grave ingiustizia. Belle le scene finali. Van Cleef è ottimo anche solo per la presenza, Milian straordinario.
MEMORABILE: La carrellata nel salotto di Barnes, con tanto di sottofondo "Fur Elise".

Enzus79 18/04/09 16:57 - 1765 commenti

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Buonissimo western girato da Sergio Sollima (uno dei maestri del genere) con un Tomas Milian memorabile. Uno sceriffo insegue Cuchillo, accusato (ingiustamente) di aver stuprato una ragazzina. Finale bellissimo. Accompagnato da un brano di Beethoven arrangiato da Morricone. Una delle colonne dello spaghetti western.

Bruce 11/05/10 16:14 - 1002 commenti

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Eccellente la scelta dei due protagonisti, con Van Cleef rigido ma non ottuso cacciatore e Milian "Coltello" Sanchez, istrionico, nei panni della furbissima ed inafferrabile preda. È la classica caccia all'uomo, ininterrotta, ricca di trovate e niente affatto scontata nella sua conclusione. Sollima rivela già un grande senso cinematografico, sia nel caratterizzare bene i personaggi che nelle ampie riprese dei paesaggi. Morricone cura la musica, ovviamente con ottimi risultati. Apprezzabile.

Il Gobbo 28/06/10 08:53 - 3011 commenti

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Bastano tre film per entrare nel pantheon di un genere? Sì, se sono del livello di questi di Sollima. Che, a suo stesso dire, voleva essere "politico" solo tangenzialmente, e in tal senso revisionò il soggetto di Solinas, ma era fatale che il personaggio di Cuchillo, antieroe lumpen in fuga dai capitalisti senza scrupoli diventasse un'icona contestataria. Grande cast, grandi scenari, grandi musiche, un caposaldo. A Leone non piacque: quandoque dormitat... Il tema del duello apre, maestosamente, Bastardi senza gloria
MEMORABILE: "Adesso lo so"

G.enriquez 19/05/11 01:56 - 121 commenti

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Splendido esempio di cinema dell'ottimo Sollima, che dirige un lavoro assolutamente ispirato e pieno di idee. Bravissimi tutti gli attori, da Van Cleef, perfettamente in parte, a Milian, che ci regala un Cuchillo dalle mille sfaccettature. Davvero ben strutturato il soggetto, con delle venature "gialle" (chi ha ucciso la ragazzina?) che allontanano il film dalla massa di pellicole western del periodo. Da vedere.

Markvale 1/09/11 12:13 - 143 commenti

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Probabilmente uno dei migliori western all'italiana mai realizzati e sicuramente il migliore di Sergio Sollima, che qui utilizza al meglio una coppia affiatata e ben assortita: un Lee Van Cleef in grado di competere per carisma con le star americane e l'istrionico Tomas Milian nei panni di un antieroe simpatico e inedito. Dietro la facciata di un prodotto di genere ben congegnato regista e sceneggiatori imbastiscono un discorso sulla fallacia dell'umana giustizia governata dal potere e dai soldi. Gran ritmo, ironia e colonna sonora da Oscar.

Nando 18/08/12 11:27 - 3458 commenti

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Western di buon livello in cui lo sviluppo narrativo si avvale di spunti interessanti e di un valido ritmo. Grandi interpreti principali e secondari, colonna sonora di altissimo livello con il maestro Morricone. I duelli finali sono memorabili e alla fine la giustizia trionfa.

Tyus23 2/02/13 00:40 - 220 commenti

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Notevole esordio western per Sergio Sollima, che dirige con mestiere una vicenda non certo originale ma che intrattiene e che soprattutto ha dalla sua due protagonisti più che azzeccati. Lee Van Cleef e Tomas Milian danno infatti vita a una coppia memorabile, alle cui vicende lo spettatore può che appassionarsi. Un Morricone un po' sotto le righe si prende, al solito, i suoi spazi nel finale. Tre e mezzo.

Rambo90 27/06/13 17:03 - 6320 commenti

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Uno dei migliori western italiani del periodo: la caccia all'uomo condotta da Van Cleef è appassionante e intrigante (non è detto che l'uomo che cerca sia il vero assassino) e Tomas Milian è la perfetta controparte (ridanciano e scanzonato) del giustiziere tutto d'un pezzo. Belle musiche di Morricone, finale epico nel deserto. Notevole.

Jdelarge 3/07/13 23:39 - 851 commenti

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Spaghetti western di livello molto alto targato Sollima. La bellezza del film sta nell'originalità del tema trattato: non tanto per la consueta fuga, ma per il motivo che spinge Cuchillo a fuggire e Corbett a inseguire. Risulta, infatti, molto attenta e approfondita la psicologia dei personaggi, interpretati benissimo da Milian e Van Cleef. Le scene dei duelli funzionano benissimo anche grazie a una fotografia suggestiva e a un'imponente colonna sonora. L'unica pecca sta nel ritmo, ogni tanto troppo piatto.
MEMORABILE: La scena del serpente.

Almicione 10/03/14 02:07 - 765 commenti

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Un western che si differenzia leggermente dai canoni del genere: anzitutto mi hanno sopreso la briosità, il verde, la vivacità delle scene iniziali; la sceneggiatura poteva bene adattarsi anche a un giallo; il personaggio di Milian, con una sciocca gaiezza ingenua e per niente seria, è un po' insolito. Insomma, non un western classico nonostante i numerosi stereotipi, ma penso avesse tutte le possibilità di divenire un capolavoro. Purtroppo le sequenze poco curate (la regia è grossolana) rendono il film non più che discreto.
MEMORABILE: Un grande inizio; Il duello fra Cuchillo e il pedofilo.

Vitgar 21/07/15 09:33 - 586 commenti

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Ci sono film che si vedono volentieri anche molte volte. Questo di Sollima è uno di questi. Ben interpretato da quella maschera fantastica di Van Cleef, da un Milian in ottima forma, con un doveroso cenno all'immancabile Sancho, la pellicola pur semplice e senza pretese di messaggi particolari offre ambientazioni azzeccate e situazioni interessanti che la pongono in un possibile spazio particolare del western all'italiana.

Nicola81 17/04/16 12:57 - 1930 commenti

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L'esordio di Sollima nel western è di quelli che lasciano il segno. Al di là dei risvolti ideologici (non così marcati, a mio avviso) colpisce lo spessore con cui viene condotta una storia in apparenza piuttosto banale, ovvero l'integro uomo di legge sulle tracce di un messicano accusato di un crimine orribile. A tratti affiora un pizzico di ripetitività, ma c'è spazio per una sorpresa quasi gialla e per un finale epico e memorabile. Ottimi protagonisti, bravi comprimari, belle la fotografia di Carlini e l'ennesima colonna sonora di Morricone.
MEMORABILE: L'inizio; La sparatoria nel ranch; Il gran finale.

Tojo72 24/07/16 18:45 - 53 commenti

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Grande film, senza dubbio. Sempre in movimento, sempre di corsa, una caccia all'uomo che sembra infinita. Ogni volta che per Tomas Milian sembra finita eccolo di nuovo in fuga. Finale stupendo con scambi d'occhiate che in certo qual modo ricordano il triello de Il buono, il brutto, il cattivo. Ottima la regia di Sollima e le musiche di Morricone. Consigliato a chi storce il naso al solo sentire le parole "spaghetti western".
MEMORABILE: "Tu devi essere uscito da tua madre corrrendo"; "Il mondo è diviso in due parti: metà scappa e metà insegue".

Saintgifts 6/09/16 19:01 - 4098 commenti

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Sollima, assieme al suo omonimo Donati, specialista del genere, firma anche la sceneggiatura di questo spaghetti western, che si può accostare ai lavori del terzo Sergio (Leone) per qualità, dando lustro a un genere fin troppo affollato da modestissime opere. Il soggetto, semplice in apparenza, offre diverse chiavi di lettura, oltre alla possibilità di mettere in campo personaggi rappresentativi dei diversi strati della società. Lee van Cleef è perfetto nel suo ruolo centrale mentre Milian è il bello scanzonato, ottima nuova figura in campo.

Faggi 5/09/16 23:40 - 1489 commenti

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Divertente western con due protagonisti (van Cleef e Milian) perfetti per il ruolo e decisamente calati nella parte. La vicenda è una normale (si fa per dire) caccia all'uomo con in più una sottotrama gialla; il tutto è condotto con originalità, brio e giusti tocchi umorismo. La messa in scena è curata e c'è un certo gusto registico (pur senza toccare vette di eccellenza). Qua e là ha degli sbandamenti formali e certi dettagli non sono esattamente a fuoco, ma tutto sommato è un buon prodotto di genere.

Pessoa 18/06/17 21:29 - 1131 commenti

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Apprezzabile spaghetti-western di Sollima a metà fra il suo amico Leone e Peckinpah; la storia è quella della caccia all'uomo, con ripetuti colpi di scena, fino al maestoso finale a sorpresa. Bello anche il confronto fra le scuole di Van Cleef e di Milian, entrambi notevoli, con il primo che riesce a farsi ricordare di più. Di gran livello la sceneggiatura e la OST di Morricone, epica il giusto, con sapiente utilizzo di fiati, percussioni e voci. Suggestive le location, ricche di spazi aperti. Un grande figlio del nostro cinema di genere.
MEMORABILE: Il dialogo in cella fra Milian e Van Cleef; La fuga di Milian dal canneto in poi; Il duello coltello-pistola.

Dusso 1/03/18 16:23 - 1534 commenti

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Bel western di Sollima (come non citare però le musiche di Morricone), che tuttavia nel successivo Faccia a faccia farà ancora meglio. Van Cleef è un buono ma non così infallibile come sembra nell'incipit e anzi, in un paio di occasioni finisce col sembrare un po' ingenuo, Milian introduce un tipo di personaggio che caratterizzerà ancor meglio negli anni a venire. Senz'altro uno dei western italiani (tra i tanti) da ricordare.

Puppigallo 24/07/18 09:54 - 4500 commenti

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Lo sfuggente e dritto messicano Cuchillo contro l'implacabile, ma non sufficientemente smaliziato, cacciatore di taglie, con una reputazione da difendere. E' questo il filo conduttore di un western piuttosto ironico, serio quando lo deve essere e con una sceneggiatura, che sopperisce alla poca originalità, con le numerose volte in cui il protagonista deve trovare il modo di sottrarsi al suo inseguitore. Il ritmo è abbastanza costante, i personaggi, anche i minori, fanno la loro figura; e alla fine, pur andando tutto come si poteva già sospettare, il risultato resta comunque buono.
MEMORABILE: "Dove spari, bestia!" dice al compare, fregato dal trucco di Van; L'ultima fuga disperata, con colonna sonora incalzante; Per Elisa di Beethoven.

B. Legnani 6/08/18 14:44 - 4696 commenti

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Si sposano bene due attori diversissimi: Van Cleef con due espressioni glaciali e Milian, notorio caleidoscopio. Il sottotesto politico (il soggetto è di Solinas) non inficia la solidità della trama e alcuni eccessi (il pre-nazista fuggito in America al servizio del capitalismo, la corsa finale verso il Sole dell'Avvenire...) fanno sorridere. Indimenticabile il patto della Navarro coi mandriani. Ambientazioni meravigliose, ampi panorami, duelli di spicco (l'iniziale e quello multiplo conclusivo). Morricone si/ci esalta nel tema principale. Facce amabili pure tra gli n.c.
MEMORABILE: "È una delle mie quattro mogli"; "Mi spiace meno di quanto crediate".

Lupus73 4/12/19 17:29 - 556 commenti

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Grande spaghetti western che inaugura la trilogia di Sollima. Un'epopea in cui un ottimo Lee Van Cleef è l'uomo di legge che dà la caccia al presunto criminale. Nasce il personaggio di Cuchillo, un ladruncolo messicano che non sa sparare ma è abilissimo con i coltelli (un pre-"Monnezza" western interpretato dall'eccezionale Tomas Milian) che ritroveremo in Corri uomo corri. Parte finale epicissima che contiene anche il combattimento pistola vs coltello. Colonna sonora di Morricone come nel successivo Faccia a faccia. Davvero notevole.
MEMORABILE: Il finale.

Giùan 29/03/20 08:25 - 2943 commenti

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Primo spaghetti western di Sollima, dagli intenti meno esplicitamente politici rispetto ai due successivi ma dai più longevi esiti cinematografici. Se dal punto di vista della tecnica non si raggiungono i picchi di plasticità figurativa che caratterizzeranno lo stile del regista, l'andamento episodico dello script e l'alone alternativo picaresco, conferiscono al film un nucleo ruspante che lo immunizza dalle sofisticazioni. I volti di Milian e Van Cleef (immenso), poi, son clamorosi catalizzatori d'un percorso di presa di coscienza etica e solidarietà umana.
MEMORABILE: Nieves Navarro mantide tra i mandriani: eccezionale!; Il duello con il tedesco.

Daniela 8/07/20 03:08 - 9240 commenti

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Un cacciatore di taglie spietato insegue una preda più furba di lui. Una trama semplice ma ben modulata e ricca di capovolgimenti di fronte per il primo western di Sollima in cui la vis polemica anti-capitalista è più in sottotraccia rispetto agli spaghetti successivi ma comunque presente: formidabile la coppia composta dal gigione Milian e dal monolitico van Cleef, opposti che si esaltano a vicenda, ma anche il cast di contorno risulta azzeccato. Un film di genere curato nella messinscena che sa essere ironico e divertente senza rinunciare a proporsi come apologo morale. 
MEMORABILE: La padrona dei mandriani che prima se lo porta a letto poi lo fa frustare; Il morso del serpente con succhio del veleno; il duello con il barone.

Camibella 13/08/20 15:21 - 105 commenti

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Prima di buttarsi in politica un cacciatore di taglie insegue un messicano accusato ingiustamente di stupro e omicidio di una ragazzina. Primo western targato Sollima che strizza l'occhio in maniera evidente ai lavori del contemporaneo Sergio Leone, imitandolo nei campi lunghi, nei primi piani e perfino nella scelta dei dettagli da inquadrare. Una storia dunque di un uomo furbetto che fugge (un magistrale Milian) e uno spietato e sfortunato cacciatore (Van Cleef), in un convenzionale ma a suo modo ottimo spaghetti western con le musiche sempre azzeccate del grande Morricone.
MEMORABILE: "Tanto non mi avresti mai preso" (Milian a Van Cleef nella chiosa finale).
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Patrick78 • 7/05/09 09:51
    Magazziniere - 546 interventi
    -Fa parte dei venti spaghetti western più belli ed influenti scelti da Quentin Tarantino che lo ha inserito nella sua speciale classifica di gradimento all'undicesimo posto.

    * 1. The Good, The Bad and The Ugly (1966, Leone)
    * 2. For a Few Dollars more (1965, Leone)
    * 3. Django (1966, Corbucci)
    * 4. The Mercenary / A Professional Gun (1968, Corbucci)
    * 5. Once Upon a Time in the West (1968, Leone)
    * 6. A Fistful of Dollars (1964, Leone)
    * 7. Day of Anger (1967, Valerii)
    * 8. Death Rides a Horse (1967, Petroni)
    * 9. Navajo Joe (1966, Corbucci)
    * 10. The Return of Ringo (1965, Tessari)
    * 11. The Big Gundown (1966, Sollima)
    * 12. A Pistol for Ringo (1965, Tessari)
    * 13. The Dirty Outlaws (1967, Rossetti)
    * 14. The Great Silence (1968, Corbucci)
    * 15. The Grand Duel (1972, Santi)
    * 16. Shoot the Living, Pray for the Dead (1971, Vari)
    * 17. Tepepa (1968, Petroni)
    * 18. The Ugly Ones (1966, Martà­n)
    * 19. Django, Prepare a Coffin (1968, Baldi)
    * 20. Machine Gun Killers (1969, Bianchini)

    -Omaggiato da Quentin Tarantino in INGLOURIOUS BASTERDS con l'utilizzo dei temi musicali "After The Verdict" e "The Surrender (La resa)" di Ennio Morricone.
  • Musiche Homesick • 6/02/10 08:30
    Capo scrivano - 1380 interventi
    Colonna sonora completa disponibile nel cd GDM:



    Quattordici brani erano stati inclusi nel cd edito da Mask, abbinati a sedici pezzi di Faccia a faccia:

  • Curiosità Zender • 22/09/13 19:20
    Consigliere - 43398 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il verbosissimo flano del film:

  • Homevideo M.shannon • 20/11/13 03:05
    Disoccupato - 312 interventi
    Dvd Koch Media (fotogramma minuto 11:52)



    Lo scorso anno è uscito un Blu Ray con traccia italiana per Explosive Media in un cofanetto comprendente una versione più corta di 4 minuti in DVD

    Ultima modifica: 20/11/13 09:02 da Zender
  • Musiche Lucius • 20/09/14 00:49
    Scrivano - 8332 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, il 45 giri originale:



    Ultima modifica: 20/09/14 08:02 da Zender