Tutta colpa del paradiso

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MMJ Davinotti jr
Anno: 1985
Genere: commedia (colore)
Numero commenti presenti: 21
Papiro: elettronico

LE LOCATION

I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Più che a un film sembra di assistere a un lungo spot della Regione Val d'Aosta, con panorami (suggestivi, per carità!) del parco nazionale del Gran Paradiso, del paese di Champoluc, delle valli di Gressoney e dintorni, sempre accompagnati dalle musiche di Giovanni Nuti che insistono con piano e sax come nella tradizione del film “alla Nuti”. TUTTA COLPA DEL PARADISO partiva bene, con una bella scena d'ambientazione carceraria nella quale il protagonista incontra il nero Bobby Rhodes (vecchia conoscenza del nostro cinema di genere) attivando un interessante duetto. Poi altra parentesi con l'impiegata Laura Betti, che si rifiuta di dire al padre (Nuti) da chi è stato adottato suo figlio durante la detenzione. Da qui il protagonista parte...Leggi tutto verso un rifugio vicino a Champoluc, dove ha scoperto che vive il figlio coi suoi nuovi genitori (i cui cognomi, nel film, sono quelli dello sceneggiatore Veronesi e della co-protagonista Rivelli, in arte Muti). Il film si trasforma allora in un elogio della vita in montagna, dell'aria pura e dei buoni sentimenti, con dialoghi che reggono solo grazie all'innata simpatia di Nuti, lunghi silenzi, gite sui monti, dolci discorsi notturni sul patio; poi il ritorno dal mare del figlio e l'incontro col vero padre, che per il momento non svela a nessuno la propria identità. Se da una parte TUTTA COLPA DEL PARADISO può apparire rilassante, distensivo (quasi soporifero), dall'altra si lamenta la mancanza di una sceneggiatura decente (e assieme a Nuti l'hanno scritta Veronesi e Cerami!) e un minimo di consistenza narrativa. Non è un film brutto, ma di certo visto una volta vien voglia di dimenticarlo. Innocuo. Di sfuggita si vede il seno della Muti.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Renato 29/06/07 23:07 - 1579 commenti

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Che bel film. Parlandone, non posso essere obiettivo nemmeno nella misura di un 5%; troppi ricordi legàti a visioni infantili. Nuti al suo meglio, la Muti sempre con il broncio fisso ma va bene lo stesso, piccoli ruoli anche per Laura Betti e Bobby Rhodes. Un film semplice, una storia semplice, ma dalla grande resa. E l'inizio, con il rilascio dal carcere e gli incontri con Partexano prima e gli allucinati nel garage poi, mette addosso una certa inquietudine che quasi stona in un film così. E chissà se Roberto Alpi ha poi trovato lo stambecco bianco...
MEMORABILE: Alex Partexano che ripete "Hanno comprato TUTTO gli americani"

Caesars 31/10/07 13:31 - 2718 commenti

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Il pregio maggiore del film è di essere ambientato in Val d'Aosta e quindi la fotografia può regalarci bellissime immagini di questa regione. Per il resto un film abbastanza esile che comunque si può vedere tranquillamente; forse uno dei migliori di Nuti. Ornella Muti come al solito si fa ammirare più per la sua bellezza che per la sua recitazione.

Galbo 7/11/07 19:34 - 11415 commenti

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Film dal grande successo popolare, Tutta colpa del paradiso è forse quello in cui la comicità di Nuti è più controllata da una discreta sceneggiatura, che offre poco spazio alle improvvisazioni del comico toscano. La storia (dopo un inizio surreale e riuscito ma dal registro diverso dal resto del film) è piuttosto semplice. A volte la trama è solo una traccia e sono le splendide immagini naturali le vere protagoniste del film. La Muti è una bella presenza ma non certo un asso della recitazione. Gradevole.

Tomastich 30/05/09 10:34 - 1216 commenti

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L'ironia che lascia spazio al sentimentalismo. Pieraccioni deve aver visto questo film un centinaio di volte, visto che le situazioni sono le medesime dei film del giovane (ormai non più tanto) comico toscano. Il paesaggio montano fa da cornice ad una storiellina familiare, condita da smorfie e scene che Nuti aggiunge a suo piacere. La Muti fa la stessa parte in tutti i film, cioè la Muta...

Markus 4/06/10 16:44 - 3305 commenti

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Dopo un inizio spiazzante nella periferia romana, il film si sposta in Val d’Aosta, più precisamente a Champoluc e dintorni. Un Nuti all'ennesima potenza: qui nei panni (scontati) d'una simpatica canaglia uscita dal carcere con il desiderio di conoscere suo figlio che, nel frattempo, è stato adottato da una coppia montanara piena di sani principi. Umorismo surreale, cinico, come Nuti ci ha abituati. Film che ho sempre amato, a prescindere dal suo valore artistico. Le suggestive musiche di Giovanni Nuti danno valore aggiunto.

Luchi78 26/04/12 14:48 - 1521 commenti

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A parte qualche simpatica trovata tipicamente alla "Nuti" (il preambolo carcerario ed il colloquio con la direttrice ne sono un ottimo esempio), la sceneggiatura corre sui binari classici della commedia leggera, dove magicamente tra il bambino (Marco Vivio) e il vero padre interpretato da Nuti si instaura subito un feeling inspiegabile. Ornella Muti, con la sua sensualità, è il tramite su cui viaggia la storia sentimentale più adulta, la cornice della Alpi valdostane chiudono il quadretto. Peccato ci sia molto poco di speciale.

Nando 22/12/12 00:59 - 3484 commenti

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Una vicenda lievemente surreale con splendide ambientazioni valligiane anticipate da un cameo carcerario. La narrazione è gradevole e al tempo stesso semplice, corredata da una doppia ricerca del protagonista, un Nuti abbastanza ispirato che suscita pensieri e sorrisi. La Muti fa la bella statuina.

Paulaster 22/04/13 10:03 - 2817 commenti

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Girato pervaso da un sottofondo di dolce malinconia, che ricalca lo stile personale di Nuti. Dopo un inizio che rivela i demoni che alloggiavano nel suo inconscio (i barboni punk), si immedesima nell’anima sfuggente e unica dello stambecco albino, alla ricerca di una pace interiore. Ritmo non eccelso con variazioni più leggere, rispecchia la vita semplice di montagna e i suoi colori nitidi (e gli occhi della Muti incantano). Particina per la brava Betti.

Panza 6/06/13 15:45 - 1500 commenti

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Un altro film di Nuti viziato da un forte romanticismo che toglie spazio al comparto umoristico (qui affidato alle brevi incursioni di Novelli & C. nella locanda). Il comico toscano, partendo da un soggetto delizioso (che affronta temi ancora oggi attuali), si perde in arzigogoli inutili che rendono più blando il ritmo del film. Bellissima Ornella Muti. L'interpretazione di Nuti è certamente degna di nota: lo sguardo che fa quando vede per la prima volta suo figlio è molto malinconico. Pellicola scarna ma con dei pregi. Ottima la colonna sonora.

Stelio 27/06/14 21:37 - 384 commenti

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Che non sia il miglior Nuti si impiega un po' a capirlo, soprattutto grazie a una prima parte che ricalca le orme più particolari e sperimentali del regista toscano. La seconda fase, però, banalizza parecchio la trama e la rende piuttosto prevedibile. Nota a margine: a Nuti non riesce l'impresa (qualche anno dopo realizzata da Carlo Verdone) di dirigere la Muti con successo. Belli i luoghi e ottima la fotografia, piuttosto monotono l'accompagnamento musicale.
MEMORABILE: "Lo sai perché te tu sei una troia? Perchè non sei mai stata una troia" (Romeo all'assistente sociale).

Gabrius79 16/07/14 00:09 - 1196 commenti

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Bella la location di montagna, buona la fotografia, ma la storia diretta e interpretata da Francesco Nuti con la partecipazione di una bella Ornella Muti latita nel coinvolgimento e con lo scorrere dei minuti diventa noiosa. Nuti comunque è da apprezzare nella sua recitazione stralunata e allo stesso tempo appassionata.

Lythops 11/09/14 11:42 - 975 commenti

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Un film importante perché riesce a comunicare sentimenti diversi utilizzando ingredienti assolutamente semplici, con una comicità garbata sorretta da una sceneggiatura ben studiata. Nuti lavora con un gruppo di attori già collaudato in lavori precedenti (tranne la Muti, banale come sempre) che non deludono, ottime le musiche del fratello Giovanni, gradevoli gag. Privo di pretese, fresco e apprezzabile. Grande Laura Betti.
MEMORABILE: La figura di Sonny.

Marione 11/12/14 23:53 - 103 commenti

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Film al quale è difficile non affezionarsi, grazie alla splendida ambientazione valdostana, al sempre allucinato Nuti, alla musona incantevole Ornella Muti e ai bravissimi Novelli & company di contorno. Il tema del carcere con allontanamento forzato dal figlio è ben spalmato su un tappeto di comicità che non fa scadere la pellicola mel melenso e nel patetico. Alcuni monologhi del protagonista sono memorabili, azzeccata la colonna sonora. Rivederlo è sempre un piacere, come (quasi) tutti i film del comico di Prato.
MEMORABILE: Le scene in carcere; "sei tu che hai ammazzato il gallo? "; Lo stambecco bianco.

Redeyes 11/01/15 12:28 - 2145 commenti

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Svestito il brio dell'esordio, quel surrealismo toscanissimo ed esilarante, Nuti inizia il suo percorso di maturazione e al suo secondo film coniuga paesaggi strepitosi con una poesia di fondo ben nascosta dietro piccole boutade. Uscito di prigione intraprende il suo percorso di ricerca, che partito dalle solite gag (i barboni freak, l'amico netturbino e il bus) scivola verso un gioco di sguardi dapprima con la bellissima Muti poi con il piccolo Lorenzo. Si apprezza una regia non invasiva e una sceneggiatura notevole. Veramente bello!

Vitgar 5/06/15 12:02 - 586 commenti

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Personalmente ritengo che sia il film più riuscito di Nuti. Ambientato in un vero "paradiso", il film si basa su una sceneggiatura (a cui collaborano Cerami e Veronesi) che pur nella sua semplicità coinvolge lo spettatore per la delicatezza e la leggerezza del ritmo narrativo. Nuti rende bene il suo personaggio, la Muti come quasi sempre è ininfluente. Grande Novello Novelli. Ottima la colonna sonora di Giovanni Nuti, fratello di Francesco. Si vede volentieri.

Rambo90 4/07/15 18:06 - 6382 commenti

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Parte in modo surreale per poi trasformarsi in una garbata commedia, dove i buoni sentimenti hanno la meglio, senza però mai staccarsi dalla realtà, con un sottotesto malinconico fatto della solitudine del protagonista che ogni tanto affiora. Nuti recita molto bene e dirige in modo svelto, affidandosi a un cast di contorno ben scelto (la Muti è adorabile) e ai fantastici paesaggi mostrati. Bella la colonna sonora, finale amaro e poetico allo stesso tempo.

Il ferrini 16/11/15 23:27 - 1696 commenti

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Una semplice ma bella storia, raccontata con grande eleganza. Romeo, il protagonista, ne uscirà vinto e con qualche ferita, ma portando dentro di sé un ricordo indelebile e una nuova consapevolezza. Tutta colpa del paradiso è il vero OcchioPinocchio di Nuti, perché è la storia di un padre e di un figlio, con una fatina a far soltanto da contorno, come nella favola. Incantevoli le location, bellissime le musiche, assolutamente da vedere.
MEMORABILE: L'orchestra immaginaria che suona "e la notte si fa fina..."; Il dialogo fra Romeo e Lorenzo sui mostri della notte.

Aal 27/03/20 19:54 - 322 commenti

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Commedia delicata, semplice, infusa di un romanticismo lirico, elegante e garbato quando non addirittura raffinato. Si gioca con i sentimenti basilari, ma nel modo giusto. Azzeccata l'ambientazione montana, che aggiunge un tocco poetico grazie a panorami mozzafiato e a un'ottima fotografia. Davvero notevole anche la colonna sonora, con il tema principale che coglie la tonalità dolce e malinconica della sceneggiatura. Azzeccata la trovata dello stambecco bianco, simbolo dell'innocenza ritrovata di Romeo, l'unico a cui l'animale si mostra.

Daniela 16/05/20 21:33 - 9494 commenti

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Ex carcerato cerca di rintracciare il figlio avuto da una straniera di passaggio: impresa non facile perché il bambino nel frattempo è stato adottato e i dati della relativa pratica sono tutelati dal segreto... A parte il film d'esordio, che aveva il pregio della novità, forse il miglior film di Nuti: merito non tanto degli attori principali (Nuti eccede in captatio benevolentia, Muti è una bella tinca) quando degli splendidi scenari naturali valdostani e di una sceneggiatura più curata del solito che riserva alcuni momenti delicati e poetici, come nel sommesso epilogo.
MEMORABILE: "Non ce la fa! Non ce la fa! Non ce la fa! Scendano tutti, rimangano in vettura i vecchi, le donne e i bambini..."

Deepred89 8/07/20 22:41 - 3291 commenti

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Forse ispirato dal successo del poco precedente Paris, Texas, Nuti cerca di alzare il tiro delle ambizioni e punta a realizzare una commedia, se non proprio d'autore, perlomeno di qualità. Il risultato funziona anche meglio del previsto: pur con qualche esitazione, un film semplice ma per molti versi atipico in cui ironia e malinconia riescono a mantenersi in perfetto equilibrio: mai una caduta nel becero o nel dramma gratuito, belle ambientazioni alpine e momenti d'inaspettato calore umano, sottolineati da una notevole OST e da un Nuti attore che azzecca le espressioni giuste.

Zampanò 22/07/20 14:10 - 161 commenti

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E' il film in cui Nuti riduce la verve surreale (a parte il delirante, brutto, primo quarto d'ora) per scalare la complessità di un padre sbandato che rivuole il figlio. Bisognava descrivere un amore più grande di quello messo in scena di solito (i flirt con le donne) e il regista, insieme a Cerami e Veronesi, spariglia abbandonando le città per il verde valdostano. Il carattere dei personaggi si raccoglie meglio nel nucleo naturale, meno dispersivo. Troppo smaccati i cento primi piani sulla Muti ma per il resto discreta regia. Menzione per la Betti, superba strega.
MEMORABILE: Il dialogo tramortito nell'ufficio anagrafe con la Betti; La caccia allo stambecco bianco.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Zender • 25/01/10 15:39
    Consigliere - 43586 interventi
    Dalla prestigiosa collezione cartacea Markus ci perviene un articolo da PANORAMA del 22.12.85 che ci mostra come il film di Nuti fosse un autentico "cinepanettone".

    CLICCATE QUI PER LEGGERE L'ARTICOLO, CHE CONTIENE ANCHE UNA BREVE INTERVISTA A CERAMI.
  • Homevideo Markus • 16/04/10 12:19
    Scrivano - 4793 interventi
    Il dvd uscito per CGHV è doppio.
    Il primo comprende il film, ovviamente, il secondo, ha dei contenuti extra interessanti:

    - Interviste ai personaggi che conobbero Nuti all'inizio della sua carriera e che gli diedero la possibilità di apparire per la prima volta in tv nel 1978 con i "Giancattivi".

    - Intevista al produttore Gianfranco Piccioli

    - Interevista a Giovanni Veronesi che scrisse il film insieme a Francesco Nuti e Vincenzo Cerami.
  • Homevideo Gestarsh99 • 26/02/11 00:58
    Scrivano - 14710 interventi
    Disponibile in Blu-Ray Disc dall'08/03/2011 per Cecchi Gori.
  • Curiosità Panza • 11/06/13 15:14
    Contratto a progetto - 4958 interventi
    Quando nel dialogo con la direttrice vediamo i dati anagrafici di Romeo Casamonica possiamo notare come la data di nascita sia quella dello stesso Nuti.

  • Homevideo Markus • 29/09/14 18:12
    Scrivano - 4793 interventi
    Preso su Amazon a €9,90 il blu-ray del "markussiano" TUTTA COLPA DEL PARADISO.

  • Homevideo Zender • 29/09/14 18:22
    Consigliere - 43586 interventi
    Bene, dicci come si vede rispetto al dvd, se c'è differenza e ne vale la pena.
  • Homevideo Markus • 29/09/14 18:23
    Scrivano - 4793 interventi
    Certo, ve lo farò sapere.
  • Curiosità Mauro • 2/03/16 21:20
    Disoccupato - 9530 interventi
    I coniugi che hanno adottato il figlio avuta da Romeo Casamonica e dalla sua ex moglie si chiamano Alessandro Veronesi e Celeste Rivelli. I cognomi non sono stati scelti a caso: Rivelli è quello vero di Ornella Muti, che interpreta il ruolo di Celeste; Veronesi è quello del regista Giovanni Veronesi, autore del soggetto e della sceneggiatura di questo film.
  • Curiosità Zender • 16/06/17 16:58
    Consigliere - 43586 interventi
    Dalla collezione "Sorprese d'epoca Zender" il flano del film:

  • Discussione Samuel1979 • 27/03/20 03:00
    Call center Davinotti - 2946 interventi
    Il flipper presente nell'albergo in cui alloggia Wanda ( Annichiarico), è un Gottlieb Rockstar del 1978 o del 1979.


    Ultima modifica: 27/03/20 03:15 da Samuel1979