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L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

Dal Re Sole alla Roma papalina del Seicento, dalla Senna al Tevere. L'omonima commedia di Molière viene stravolta (non solo nell'ambientazione) per favorire i gigionismi di un Alberto Sordi spesso irresistibile quando può esprimersi nell'amato dialetto romanesco. Qui però, complice una sceneggiatura infelice, l'attore (costantemente con una cuffia bianca in testa e il pigiama) non ha modo di brillare come potrebbe se non a tratti. Davanti al letto in cui si è rifugiato per la paura di uscire incappando in un attentato e per le gioie relative di una vita comoda, sfilano i personaggi che con lui animeranno scene costruite quasi come sketch. A fianco di Don Argante/Sordi troviamo la dolce e provocante...Leggi tutto Tonina (Laura Antonelli), governante a tempo pieno e forse l'unica a volergli bene assieme alla figlia Angelica (Giuliana De Sio). Per il resto sono tutti profittatori, a partire dal medico Purgone interpretato da Bernard Blier, specializzato in clisteri e convinto di avere il paziente in mano propria. Insieme daranno vita alle gag più trucide tra colossali flatulenze degne delle peggiori commediacce. E volgare è comunque l'intera opera, che tenta vanamente di risollevarsi di quando in quando con riflessioni di un certo spessore. La regia di Tonino Cervi è fiacca, la povertà del copione evidente. Si può solo godere dell'innata bravura del protagonista, perché il resto del cast non è predisposto al comico e l'atmosfera è pesante. Nella parte del figlio del dottor Anzalone fa una breve comparsa il giovane Christian De Sica, in parrucca e ghingheri: cinque minuti di logorroiche autopresentazioni, ma recitate impeccabilmente.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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Galbo 15/01/08 05:53 - 11577 commenti

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Prima delle due trasposizioni cinematografiche tratte da Moliere con Sordi e diretta da Tonino Cervi (l'altra è L'avaro), Il malato immaginario è anche la più riuscita. Funziona abbastanza lo spostamento dello scenario dell'azione dalla Parigi di Luigi XIV alla Roma del seicento, così come il personaggio principale, un Argante che diventa malato per nascondersi al contesto negativo che gli sta intorno. Sordi ne realizza un'intepretazione troppo caricaturale ma decisamente divertente. Riuscite le intepretazioni degli altri attori.

Ciavazzaro 4/10/08 14:59 - 4768 commenti

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Buona traspozione cinematografica del classico letterario "Il Malato Immaginario", con un degno Alberto Sordi come protagonista. C'è anche la ancora meravigliosa Laura Antonelli e l'inutile Christian De Sica. Da segnalare Caprioli e la sequenza finale. Da vedere.

Luchi78 14/09/10 17:16 - 1521 commenti

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Splendida trasposizione in quella Roma papalina in cui Sordi ha sempre amato recitare. Le situazioni sono divertenti perché interpretate con abile maestria dal protagonista, appoggiato dai personaggi secondari che la scrittura prevede siano caricaturali, in primis il divertente duo degli Anzalone padre e figlio. Commedia divertente, ma a tratti anche commovente e riflessiva: da vedere a braccetto con L'avaro.

Rambo90 6/12/11 16:18 - 6679 commenti

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Molto divertente, anche se lontanissima dalla commedia di Moliere sia per ambientazione che per volgarità. Sordi è eccezionale, irresistibile nella maggior parte dei suoi dialoghi e delle sue espressioni e il resto del cast non è da meno soprattutto la stupenda Antonelli e il Purgone di Bernard Blier. Non mancano anche discorsi seri o che ispirano tenerezza. Insomma è un riuscito adattamento, ad avercene adesso.

Graf 10/11/13 21:55 - 708 commenti

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L’ultima commedia scritta da Molière, intrisa di cinismo e nevrotica misantropia, è solo un pretesto per una commedia cinematografica brillante, “alla romana”, scenograficamente sontuosa ma che prende la comoda strada del disimpegno e dell’evasione. Sordi, magnifico attore istintivo, nel ruolo di Argante si abbandona alla sua tipica teatralità istrionica andando fuori controllo ma la sua rappresentazione del malato immaginario, anche se superficiale e condita da salassi, purghe e clisteri, è francamente spassosa e si può aderire a essa senza riserve.

Rigoletto 12/01/14 16:20 - 1635 commenti

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Ottimo Sordi in un ruolo che gli sta a pennello. La trasposizione romanesca non disturba la visione, anzi, in certi momenti è un valore aggiunto da non trascurare. Meno gradevole invece l'uso del turpiloquio, poco gradito (almeno a me) in un'opera teatrale. Nel complesso una realizzazione abbastanza appagante alla quale bisogna aggiungere la bella ambientazione. **!
MEMORABILE: "Ma io sapevo che il cuore stava a sinistra e il fegato a destra!" - "Sì, una volta era così, ma poi abbiamo modificato tutto!"

Alex75 16/02/16 09:23 - 710 commenti

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La trasposizione della commedia di Molière in una Roma seicentesca che per certi versi assomiglia a quella degli “Anni di Piombo” funziona, grazie ai dialoghi che alternano momenti farseschi ad altri sentimentali e riflessivi e soprattutto alla grande prova di Sordi, che non gira mai a vuoto in un ruolo che sembra tagliato su di lui. In grande spolvero gli attori di contorno (anche se Caprioli è sottoutilizzato e sottotono). Qualche grevità di troppo, però, impedisce di gridare al capolavoro.
MEMORABILE: “Grazie a Dio sto peggio stamattina”; “Ma che, m’ha messo ‘n conto pure ‘e scorregge? ”; Gli Anzalone; Il merlo; Il dott. Purgone; Il finale.

Paulaster 28/04/20 14:34 - 3072 commenti

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Trasposizione della commedia di Molière nella Roma del XVII secolo. Gran parte del film è girato nella stanza da letto di Argante e la regìa fatica a volte a creare dei diversivi nelle inquadrature. Tutto basato sulle lamentele del protagonista; viene accentuata la “petomania”, tra clisteri e rumori corporali e la cosa alla lunga tedia. Sordi dimostra le sue capacità anche nelle scene solitarie, la Antonelli è discreta, Blier ha una scena sola, inutile De Sica.
MEMORABILE: Il discorso al merlo; Gli alambicchi del clistere; Lo scherzo alla moglie per capire le sue reali intenzioni.

Noodles 6/04/21 22:56 - 1078 commenti

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Versione romana della famosissima commedia di Molière, che però vede qui una messinscena abbastanza piatta. Nonostante l'ottimo cast e i tanti nomi di grido del cinema del periodo, a spiccare è in realtà solo Alberto Sordi, irresistibile in alcuni momenti, sebbene anche lui appaia in qualche modo un po' spento. Tutta l'operazione è in realtà piuttosto mediocre; troppi i momenti lenti e numerose le parti per cui in mancanza di grandi idee sono state inserite più flatulenze che in un film di Bombolo. Regia non convincente. Ci si poteva aspettare di meglio. Delusione, seppur non totale.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Homevideo Ruber • 12/11/13 16:04
    Contratto a progetto - 9031 interventi
    Mai uscito in dvd o vhs?
  • Homevideo Motorship • 12/11/13 17:30
    Fotocopista - 274 interventi
    In dvd penso, in vhs non credo, anche perché non è che sia un film rarissimo.
  • Homevideo Ruber • 12/11/13 17:58
    Contratto a progetto - 9031 interventi
    Motorship ebbe a dire:
    In dvd penso, in vhs non credo, anche perché non è che sia un film rarissimo.

    In dvd non credo sia mai uscito, ho tovato diverse cover su google ma credo siano tutte farlocche, per la vhs non saprei.
  • Homevideo Buiomega71 • 12/11/13 18:30
    Pianificazione e progetti - 22565 interventi
    Nel circuito home video no, non e mai stato editato in vhs

    A meno che non sia uscito in edicola per un ipotetica collana dedicata a Alberto Sordi, questo non saprei...
  • Musiche Lucius • 5/04/16 00:08
    Scrivano - 8462 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, il 45 giri originale:





    La voce incisa è quella di Alberto Sordi.
    Ultima modifica: 24/04/16 18:15 da Lucius