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L'IMPRESSIONE DI MMJ

Che dalla saga si sia già spremuto l'impossibile è risaputo e ormai non resta che sfruttare l'icona Michael Myers nell'unico modo che ancora può avere un senso: inquadrarne la maschera lattiginosa e la silhouette imponente nella luce migliore per trasmettere quel fascino ancestrale ancora conservato tra i lineamenti del più riconosciuto tra tutti i volti del male. David Gordon Green l'ha capito e quasi da subito riporta Michael nel suo ambiente originario, la Haddonfield del 1978. Giusto per calarci in una comfort zone che ci predisponga al meglio, non perché un simile ritorno significhi davvero qualcosa. Il ritorno al presente ci trasferisce invece sul palco dove sale Tommy Doyle, uno dei due...Leggi tutto bambini a cui Laurie (Curtis) fece da baby sitter nel 1978. Racconta di quella notte, crea un ponte tra le due epoche e ci prepara al nuovo massacro, peraltro già in atto. Michael, liberato inopinatamente dai pompieri dopo che Laurie l'aveva lasciato a bruciare in casa, ritorna a fare l'unica cosa che gli dà soddisfazione: accoppare la popolazione. Lento, inesorabile, inammazzabile, coll'inseparabile coltello passa da un vialetto a un parco eliminando chi gli capita a tiro. Non pochi, questa volta. Se infatti c'è da rimarcare una cosa, in questo ennesimo, inutile sequel, è l'alto numero di vittime mietute: omosessuali, anziani, medici... una gran varietà di personaggi chiamati a fasi macellare nei modi più fantasiosi sempre nella penombra appena rischiarata dalle luci artificiali. Ciò che conta è lo stile insomma, la cifra rozzamente autoriale del film, che perde per strada ogni valore non attinente alla qualità tecnica delle riprese (comunque non poi così sensazionale) senza accorgersi di quanto fosse neccessario un ritmo più sostenuto, in film simili virtù chiave. Povero nella sceneggiatura, nei dialoghi, nell'empatia dei protagonisti, infila in mezzo la solita Jamie Lee Curtis (i capitoli senza di lei evidentemente vengon giudicati quasi apocrifi dai fan) per sbatterla su un letto d'ospedale e tenerla lì a chiacchierare spenta di quando in quando; prova a rivitalizzare il jolly Tommy Doyle (che nei vari sequel è finito col confliggere temporalmente con le sue diverse incarnazioni), ci concede qualche flashback "digitalizzato" col defuntissimo Loomis (Pleasence), tenta insomma disperati agganci coll'originale (musiche comprese) per dare credibilità a una saga che ad ogni nuova tappa rischia di rimescolare il passato creando un caos terrificante nella continuity. Restano una discreta creatività nei delitti (benché tanta eleganza stilistica e l'abuso di CGI ne smorzi spesso l'impatto), un finale piuttosto inedito che lascia interdetti e la certezza che... ovvio, non finirà qui.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 16/10/21 DAL BENEMERITO HERRKINSKI POI DAVINOTTATO IL GIORNO 25/01/22
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Rebis 5/11/21 17:56 - 2178 commenti

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Al secondo capitolo del reboot, Green rivela la cifra autoriale del progetto ancorata all'eredità concettuale del film di Carpenter: Michael Myers, spaventoso e inesorabile, è imago mortis, foggia di un male ontologico che si nutre delle paure e delle colpe degli abitanti di Haddonfield. Come Pennywise, convoca i reduci all'orrore per lo scontro finale, che non è affare privato, ma collettivo e deraglia nel giustizialismo pubblico. Ben scritto e raccordato agli eventi del passato, rievoca atmosfere e stile del capostipite pur elevando esponenzialmente il tasso di violenza. Appagante.

Herrkinski 16/10/21 02:27 - 6608 commenti

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Michael Myers non è morto e ricomincia la carneficina, mentre i cittadini si organizzano per dargli la caccia. Sequel che pare avere anche meno idee del precedente; la presenza della Curtis è puramente esornativa e a parte qualche strizzata d'occhio da horror-nerds ad altri capitoli della serie non c'è assolutamente alcuna trama né idea innovativa. Riesce comunque a far leggermente meglio del previsto grazie a un body-count elevato e particolarmente splatter, oltre a una regia sicuramente stilosa, supportata da una buona fotografia. Interlocutorio, in attesa dell'episodio finale.

Rambo90 21/10/21 22:55 - 7064 commenti

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La nuova linea temporale di Green migliora leggermente rispetto al precedente. Il cineasta dimostra di avere ancora varie frecce al suo arco dopo un sequel riuscito ma di certo non originale; qui invece c'è qualche ideuzza che ravviva la storia tra i sopravvissuti che fanno squadra (bello rivedere le vecchie facce) e il tentativo di dare un senso all'immortalità di Michael. Buona la confezione, che come nel precedente cerca di non discostarsi troppo dal'originale, e molto fantasiosi alcuni omicidi. C'è anche una spruzzata di ironia che non guasta.

Tomastich 3/11/21 17:36 - 1246 commenti

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Evil dies yonight...ma quando mai! David Gordon Green prosegue la saga di Michael Myers utilizzando il passato in un modo abbastanza fallace (Loomis fatto al computer...) e soprattutto con nessuna finalità narrativa rilevante: cosa interessa a noi del poliziotto, in soldoni? Capitolo delirante, così come delirante è l'assalto all'ospedale con un bolso Anthony Michael Hall.

Lupus73 7/11/21 15:53 - 1187 commenti

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Sequel del reboot della "non parentela" (di Laurie). Se il precedente aveva cancellato e sostituito il sequel ospedaliero dell'81, qui lo reintroduce (!). Un prologo settantiano entusiasmante tra il finale di Carpenter e l'inizio del 2 lascia il posto al 2018 con "tutti" i reduci del massacro (tra cui Tommy) che si coalizzano in un linciaggio contro l'uomo nero (che smascherato fa intravedere i suoi 61 anni). Baraonda caotica, celebrativa, citazionista, ammiccante, ruffiana e patetica. Rob Zombie resta il solo finora ad aver dato per ben due volte epica linfa vitale a Carpenter.
MEMORABILE: Il linciaggio che trasforma tutti in mostri, in una sorta di caccia alle streghe con tanto di capro espiatorio; Casa Myers ristrutturata da due gay.

Yari 2/12/21 19:13 - 14 commenti

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Secondo capitolo della nuova trilogia di Halloween, il film è molto violento, con molte scene splatter vecchio stile e delitti abbastanza originali e divertenti, per gli appassionati del genere. Tanti i flashback, principalmente quelli relativi alla notte di Halloween del 1978. La musica riprende in gran parte quella della prima pellicola originale ed è notevole. Le interpretazioni sono sufficienti, Jamie Lee Curtis purtroppo non ha una parte importante (peccato), Jame Jude Courtney è molto bravo nell'interpretare l'assassino. Buone regia e fotografia.
MEMORABILE: Michael Myers buca gli occhi della vittima.

Rigoletto 31/01/22 11:59 - 1714 commenti

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Michael Myers, l'usato sicuro. Con un personaggio così conosciuto si sa subito in che direzione si andrà; un pregio-difetto che a seconda dei casi rivitalizza o ammazza il film. C'è la Curtis, c'è l'ologramma di Pleasence, c'è una strizzata d'occhio al politically correct, ma Myers se ne frega e continua la sua opera filantropica nei confronti degli abitanti di Haddonfield. Al netto dell'operazione nostalgia, usata sapientemente a livello introduttivo, il film si rivela comunque un valido intrattenimento anche per chi non è fan della serie.
MEMORABILE: L'isteria collettiva all'ospedale.

Pumpkh75 30/03/22 15:20 - 1504 commenti

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Umore e lineamenti sono quelli tipici della saga. Per taluni versi però ti spiazza: l’assunzione a protagonisti di Haddonfield e Tommy Doyle (dentro un tessuto sociale pregno di retorica e giustizialismo) disegna una Capitol Hill di provincia schiava della paure odierne, la svolta ancestrale di Michael come entità ultraterrena votata meccanicamente all’omicidio aggiunge una perversione sconosciuta ad altri capitoli. Il ritorno al ‘78, girato ex-novo e a rischio corpo estraneo, è invece efficace e funzionale. Si ricava una propria nicchia dentro la serie.

David Gordon Green HA DIRETTO ANCHE...

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Caveman • 27/10/21 13:03
    Servizio caffè - 390 interventi
    Attesa per questo film pari allo zero, dopo il disastroso della pellicola precedente; dove diciamolo, si salvava, dal lato recitativo, l'unica persona che ha a cuore il progetto, ossia Jamie Lee Curtis.

    La figura del dottore e quella scelta (per allungare il film di qualche minuto) è inetta a dir poco; sapendo che il progetto è un grosso unico film diviso in più riprese le aspettative sono radenti al suolo.

    Tanto poi un'occhiata la darò sicuramente comunque, ma fa male ai fan della prima ora di Michael vedere cosa sia diventato. 20 anni dopo era irritante (fino al sei per me son tutti buonissimi, sia chiaro) Resurrection una porcheria che sfruttava la moda del momento (e che non accenna a diminuire) dei reality. Almeno Rob Zombie ci ha messo cuore e sangue, ma il film del 2018.... "Dimenticatevi dei sequel, questo si collega direttamente al primo" e allora perché poi per strizzare l'occhio ai fan di lunga dato mostri tre ragazzini con le maschere di Halloween III? Vuoi fare il nuovo Halloween cool per i giovani? Fallo ma non andare a saccheggiare da capitoli di cui non vuoi si tenga conto.

    Spero di essere smentito, anche se...
    Ultima modifica: 27/10/21 14:24 da Caveman
  • Homevideo Caesars • 15/02/22 13:15
    Scrivano - 15392 interventi
    In uscita , il 3/3, il bluray (e dvd) edito da Universal
    https://www.dvd-store.it/Video/Blu-Ray/ID-76311/Halloween-Kills