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TITOLO INSERITO IL GIORNO 22/06/07 DAL BENEMERITO DUSSO
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Dusso 22/06/07 14:17 - 1539 commenti

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Mediocre ma con picchi tremendi, si vede l'intenzione di omaggiare o copiare Blow up e per questo sarebbe da andarci giù ancora piu duri. Gli ultimi 10 minuti finali sono una cosa tremenda e orribile. Spero che avessero finito i soldi, perchè se l'idea era quella di finire un film così al cinema avrei preteso il rimborso del biglietto. La regia di Brass è piuttosto fastidiosa e indovina pochissime cose e alcune scelte (ogni tanto il film diventa in bianco e nero o quasi) sono solamente fastidiose e incomprensibili.

Lercio 2/09/07 23:31 - 232 commenti

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L'intreccio è solo una scusa per mettere in scena un'ottima fotografia che ammicca alla pop art. Inquadrature studiate che si lasciano apprezzare fin nei minimi particolari. Finale che cala di tono con un idea-escamotage (?) che fa riflettere. Film comunque affascinante che si aggira nell'ambito del noir. Lo stile di Brass che lo renderà famoso negli erotici già si vede nell'eleganza di alcune soluzioni registiche.

Cotola 6/02/08 18:34 - 7603 commenti

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Film brassiano di prima maniera, privo di porcellonate e pieno di sperimentalismi ed ammiccamenti al cinema Anni Sessanta. Non certo memorabile ma nemmeno brutto, il film paga soprattutto una sceneggiatura poco coinvolgente e piuttosto spenta e a tratti farraginosa da un punto di vista narrativo. Insomma un lavoretto gradevole condito però da qualche sbadiglio di troppo.

Ciavazzaro 3/09/09 11:08 - 4766 commenti

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Curioso e fumettistico. Deliziosamente pop, con una Aulin deliziosa, Trintignant non troppo convincente e un ancor più curioso cast (c'e pure il compianto doppiatore Enzo Consoli). La trama non è proprio lineare, ma in questo caso sono le immagini che parlano. Se lo si guarda senza pretese può divertire.

Fauno 23/01/10 13:09 - 1934 commenti

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Merita un bel voto, ma per apprezzarlo bisogna vederlo più volte, in quanto con le visioni e i voli pindarici di Bernard e Jane si perde molto il gusto del giallo ed è pure difficile stare dietro alla trama. Eccellente il motivo conduttore di Love Girl. Interessanti i riferimenti ad Antonioni perfino con la locandina di Blow Up e che dire di "Goin'home" degli Stones alla fine... Ma, ripeto, si apprezza più per l'impaginazione e la struttura del film. La trama è pure poco credibile...

Lucius 5/04/10 16:46 - 2819 commenti

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Il film meriterebbe tre pallini, se non fosse "ispirato" al capolavoro di Antonioni; si rifà spudoratamente a Blow-up, soprattutto nelle sequenze girate all'interno dello studio fotografico, dove lo stesso Antonioni viene addirittura citato. Vale la pena di visionarlo soprattutto per la splendida coppia di attori protagonisti. Della serie quando la regia di Brass era ancora una buona regia.

Homesick 5/12/10 17:44 - 5737 commenti

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Fugace incursione di Brass nel giallo pop sotto l’egida dell’Antonioni di Blow-up, citato a parole e nei fatti. La consulenza artistica di Guido Crepax impone un taglio fumettistico ad una sceneggiatura vischiosa e sbilenca, stipata a fatica dietro la fotografia allocroica, il montaggio serrato e caleidoscopico, scenografie sature di stravaganze, subculture e suoni – le musiche di Trovajoli, impetuose come un fiume in piena - della Swinging London ed eccentrici movimenti di macchina. La coppia Trintignat-Aulin tornerà di lì a poco nel parimenti psichedelico La morte ha fatto l’uovo.

Stefania 16/02/11 00:24 - 1600 commenti

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Brass trasferisce un giallo italiano a Londra, città simbolo della controcultura sixties, e costruisce un film che è la rappresentazione di una rappresentazione, rappresenta Londra come già era stata rappresentata in Blow-up. E' un film-graffito, un curioso oggetto pop-art con inserti fumettistici e momenti Nouvelle Vague, un "pastiche" che per un po' incuriosisce. Ma, da un certo punto in poi, l'impalcatura immaginifica non sostiene più l'assenza di trama, e l'intera operazione acquista un sapore di "gratuito". Finale da noir francese. Non entusiasmante.

Luchi78 9/03/11 00:49 - 1521 commenti

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Un Brass così sperimentatore andrebbe premiato solo per l'intenzione. Addirittura i richiami ad uno stile fumettistico e poi i cambi di tonalità di colore e ancora un montaggio non lineare molto in stile anni sessanta. Peccato che dopo metà film si avverta la pesantezza di una sceneggiatura un po' monotona e alla quale non si è data troppa importanza.

Beffardo57 9/10/13 20:43 - 262 commenti

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Giro turistico di Tinto Brass, non ancora sommo sacerdote del lato B, nella swinging London, un anno dopo Blow-up (ampiamente citato); consulenza di Guido Crepax e grande sfoggio di riferimenti alla grafica del fumetto, taglio ostentatamente "sperimentale" nelle inquadrature e nel montaggio. La meteora Ewa Aulin è molto graziosa, Trintignant interpreta la sua solita parte, questa volta con un tocco di ulteriore perplessità. Nel complesso un film assai datato e ultrapalloso: consigliabile solo per eruditi cultori di antichità brassiane.

Myvincent 14/11/13 18:15 - 2602 commenti

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Moravia all'epoca elogiò il film sostenendo che il significante risaltava sul significato e in effetti qui ci troviamo di fronte a un'opera tanto straordinaria sul piano formale quanto povera su quello del contenuto, che è del tutto pretestuoso. La trama di questo pseudo-thriller svanisce assorbita da tanta ricchezza di immagini, trovate, luci, colori smaglianti e un uso originale della macchina da presa. Ottimo esempio di pop-movie solo da vedere...

Ryo 27/12/13 03:14 - 2169 commenti

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Ottimo e originale nello stile. Tinto Brass condisce questo giallo londinese con elementi che richiamano la pop-art, con numerosi omaggi all'arte del fumetto per mezzo di inquadrature "a vignette" e in qualche scena delle vere e proprie onomatopee filmate a carrellata. A dire il vero il soggetto si rivelerà scontato, ma la godibilità sta più che altro nel timbro registico.

Maik271 16/02/14 17:24 - 436 commenti

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Prima di abbracciare il genere che lo ha reso famoso Tinto Brass si dedica a questo interessante noir italo-francese girato a Londra, nel quale spicca per originalità l'alternanza nell'uso del bianco e nero e del colore e lo stampo fumettistico di tutta la sceneggiatura, oltreché il piglio particolarmente comico di alcune parti della pellicola. Divertenti le sequenze movimentate. Molte le citazioni, da Michelangelo Antonioni a Mao Tse Tung. Azzeccata la coppia di protagonisti, molto bella Ewa Aulin. Interessante.

Schramm 18/11/14 01:16 - 2446 commenti

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Fluxus, pop-art, Antonioni, neodada, nouvelle vague: Tinto si diverte a giocherellare con modi toni stili mode vezzi, pucciando un genere (il noir) nella tazza delle avanguardie. Sono le ultime battute di un cinema scardinato, sabotato, già più piacione ed espositivo e assai meno eversivo prorompente e altero, che già amoreggia gaio con struttura e linearità e accondiscende a preziosismi e prurigini che di lì a poco più di un decennio gli faranno abbracciare un cinema più uniforme. Il problema, anche grosso, è che allora poteva sembrare o essere molto avanti, oggi la puzza di retroguardia è tanta.
MEMORABILE: L'interrogatorio

Didda23 1/12/14 11:04 - 2297 commenti

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La vicenda e conseguentemente la narrazione passano in secondo piano, poiché il vero motivo di interesse della pellicola è lo straordinario e sorprendente lavoro sull'immagine di Brass. Fra ammiccamenti alla pop art e godibili accenni alla nouvelle vague, il regista maneggia il mezzo con disinvoltura (e divertimento) giocando pure con la fotografia che passa senza imbarazzo dal colore al bianco e nero. Trintignant fa il Trintignant e la Aulin ammalia lo spettatore con la propria bellezza. Curiosi gli elementi che fanno presagire la deriva erotica dell'autore.

Faggi 18/02/16 10:54 - 1508 commenti

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Brass sarà più a suo agio nei bordelli... Naufraga nella leziosià questo suo quasi patinato tentativo di pop-thriller fumettistico. Quello che c'è di buono (fotografia, inquadrature, colori, facce, ambienti, certe sequenze) si perde nell'insieme inconcludente e vuoto, noiosamente intellettualistico e citazionista. Se il maestro ha voluto giocare a carte scoperte (esponendo la superficie fine a se stessa) ha perso la partita. Tutto fumo e niente arrosto.

Kakokino85 3/05/20 16:15 - 2 commenti

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In quel di Londra un francese cerca di scagionare una ragazza accusata di omicidio. Giallo pop sulla falsariga di Antonioni. Trionfo di sprazzi fumettistici e intermezzi onomatopeici, di divagazioni psichedeliche e deliri intellettualistici. A volte incanta, più spesso però si ha l'impressione che Brass si sia goffamente intortato in una storia gialla abbastanza risaputa e pretestuosa.

Il Dandi 26/10/20 14:19 - 1842 commenti

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Vortice pop-art di Tinto Brass che infila nel frullatore Crepax, Antonioni, Truffaut, Godard, Warhol, Lichtenstein e il Batman di Adam West. Se dovesse essere giudicato da un punto di vista freddamente tecnico sarebbe un capolavoro; a guastare non è tanto l'ombra ingombrante degli illustri predecessori, in un citazionismo programmatico più che esplicito e tanto forsennato da sfociare nel montaggio subliminale, quanto la mancanza di una trama capace di giustificare (sia pure nell'ambito del voluto fumettistico) lo spessore dell'operazione. Comunque un'esperienza lussuosa per gli occhi.
MEMORABILE: La citazione di Blow-up nello studio fotografico.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Ciavazzaro • 14/10/09 16:04
    Scrivano - 5606 interventi
    Scheda di doppiaggio:

    Giancarlo Maestri: Jean Louis Trinignant
    Il poliziotto all'obitorio è doppiato da Giuseppe Fortis
  • Homevideo Ruber • 3/12/13 02:21
    Compilatore d’emergenza - 9012 interventi
    Il dvd della Medusa ha una durata di 1h39m39s.

    Formato: 1.85:1
    Audio: Italiano 5.1 e 1.0
    Sottotitoli: Italiano
    Extra: Intervista a Tinto Braas di 16m58s, trailer, schede cast.

    Screen a 42m 03s

    Ultima modifica: 3/12/13 08:17 da Zender
  • Musiche Lucius • 15/12/18 00:03
    Scrivano - 8308 interventi
    Direttamente dalla prestigiosa collezione Lucius, il 45 giri originale:

    Ultima modifica: 15/12/18 07:47 da Zender