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Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 26/06/08 DAL BENEMERITO PIGRO
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Pigro 26/06/08 09:58 - 8756 commenti

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Una madre sogna per la figlioletta un avvenire nel cinema e decide di portarla ai provini per il nuovo film di Blasetti... Uno sguardo partecipato e amaro sulle insidie della macchina del successo, ma soprattutto sui sogni di riscatto del popolo italiano stretto tra la miseria dell’immediato dopoguerra e le chimere di un nuovo benessere che sembra arrivare. Magistralmente interpretato da Anna Magnani. Accanto a lei un preciso Walter Chiari.

Cotola 16/07/08 00:39 - 8313 commenti

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I grandi autori precorrono i tempi: Visconti, che era un grandissimo regista, con questo film sottolinea con un certo anticipo sui tempi e con una certa sincerità (che non so quanto poté piacere nell'ambiente) la grande crudeltà propria del mondo dello spettacolo. Ottima la regia, così come pure il soggetto (di Zavattini) e la sceneggiatura (scritta a più mani). Grandissima come sempre la Magnani ma nota di merito anche per Walter Chiari che in questo film dimostra il grandissimo attore che avrebbe potuto essere e che, purtroppo per lui, non fu.

Maineng 18/07/08 14:21 - 100 commenti

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Un film che trasmette le emozioni di una madre il cui più grande desiderio é vedere la figlia diventare famosa, anche se il prezzo finale da pagare la fa desistere proprio per l'amore che la lega alla piccola. Visconti, che appare nella stessa pellicola, é un maestro dirigendo la Magnani nella sua congeniale veste di donna decisa, pratica e risoluta ma con un bagaglio di sentimenti che all'occorrenza sa trasmettere in modo magistrale! Una storia che si può definire attuale, nonostante siano passati quasi sessant'anni. Walter Chiari azzeccatissimo!
MEMORABILE: La Magnani davanti allo specchio: "In fondo cos'é recitare? Se io adesso fingessi d'essere un'altra, ecco che sto recitando!"

Galbo 15/03/09 10:23 - 11853 commenti

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Capolavoro di Luchino Visconti in grado di anticipare (come solo i grandi sanno fare) di molti anni l'attualissimo tema della forsennata ricerca del successo. La madre che tenta di realizzare attraverso la figlia i propri stessi sogni frustrati dalla vita è interpretata con grandissima classe dalla Magnani che trova in questo uno dei migliori ruoli della propria carriera. Ottima l'interpretazione anche del resto del cast.

Renato 29/06/09 11:44 - 1648 commenti

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Bello, ma non al livello dei migliori film di Visconti. Ho trovato davvero eccessiva l'interpretazione della Magnani, che soprattutto nella prima mezz'ora non la smette per un attimo di cianciare; credo sarebbe stato meglio per il film tenerle la briglia un po' meno sciolta. Detto questo il film è di livello, sia per la storia che per la rappresentazione di un certo mondo di cinematografari romani.

Enricottta 25/09/09 18:00 - 507 commenti

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Visconti in un film particolare. La storia sovrasta troppo il film, che quasi ne rimane fagocitato, non riuscendo a rivelare quelle sfumature che tanto furono importanti nella produzione del grande regista. Ci pensa Anna Magnani a rimettere tutto a posto tratteggiando un ruolo atipico di madre del dopoguerra-inizio ripresa economica, un po' disinvolto, forse puttanesco. Flirta con Chiari, si dirà per il bene della bambina... Il provino, diretto da Blasetti, è il momento topico del film dove ho potuto intravedere dei rigurgiti di neorealismo.

Stefania 12/07/10 22:55 - 1600 commenti

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Considerata freddamente, Maddalena è sgradevole: non si interroga sulle reali esigenze della sua bambina, la obbliga a maratone tra lezioni di recitazione e di danza, obbliga se stessa a sotterfugi e bugie:e tutto, in fondo, per un obiettivo narcisistico! Ma Visconti non ci consente di guardare Maddalena con distacco: ancor più che con l'orgoglio e col buon senso che dimostra nel finale, questa donna insopportabile ci aveva già conquistati col suo amore troppo grande per non essere anche un po' egoista, un po' soffocante, un po' sciocco.
MEMORABILE: Il provino con Blasetti; la scenata con l'insegnante di danza classica; gli occhietti furbi di Walter Chiari.

Nando 27/11/10 15:19 - 3629 commenti

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Una popolana frustrata nelle sue giovanili ambizioni cinematografiche spera nel successo della piccola figlia nel mondo del cinema. Uno spaccato importante dei primi anni cinquanta italiani, in cui il fascino e la corsa al divismo era molto sentita. La Magnani è maestosa ed è ben coadiuvata dal resto del cast.

Mdmaster 8/08/11 10:15 - 802 commenti

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L'industria riflette su se stessa, anticipando di anni il desiderio delle masse di diventar famose. I personaggi del film di Visconti sono tremendamente profondi e tridimensionali: la Magnani non è quella madre stupida e disperata che pensiamo, Chiari è sì un truffatore, ma di cuore tutto sommato buono. Questa è la qualità migliore di Bellissima, il rappresentare un mondo vero di poveracci, affiancato a quello cinematografico romano così insensibile e distaccato. La Magnani enorme, splendida, travolgente, fin troppo. Bravo anche Chiari.
MEMORABILE: La Magnani che si pettina davanti allo specchio; il provino della bimba, truccata in maniera spaventosa.

Giùan 5/01/12 11:39 - 3667 commenti

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Dopo l'esordio shock di Ossessione e il tentativo dirompente ma impossibile de La Terra trema, Visconti rientra nei ranghi del classico, ma lo fa nel modo grandioso che gli è proprio, proiettando una figura archetipica e italianissima (la madre Magnani) in un contesto di contemporaneità allucinante (la magnacciona società dello spettacolo). È tutta qui la sempiterna attualità del film, che dietro il suo stesso fare conciliante nasconde complessità, mitigando la spietatezza attraverso l'umanità. Anna (come con Pasolini) è in rilievo ma dentro un quadro.
MEMORABILE: La scena di "seduzione" al fiume tra la Magnani e Walter Chiari; Anna allo specchio; Blasetti che fa se stesso.

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Mickes2 17/10/12 17:23 - 1668 commenti

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E' bellissima la spontaneità di Maria; al contrario, Maddalena vuole derubare tale spontaneità per piegarla al suo volere, costretta da una vita di stenti, un presente amaro ed un futuro incerto. Ma le prospettive di una vita nuova saranno migliori di quelle che tutt’ora si vivono? Doloroso ritratto sui falsi ideali e i sogni effimeri dell’esistenza, in un contesto assai difficile come quello del dopoguerra. I temi però sono attualissimi e la società dello star system rispecchia ancora fulgidamente quella dei nostri giorni. Immensa Anna Magnani.
MEMORABILE: Nella sala proiezioni, Maddalena e la figlia che osservano le grasse risate dei responsabili ai provini.

Fafo1970 28/09/13 16:10 - 30 commenti

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Una splendida e dirompente Magnani per un film ormai culto e precursore di tutto il filone dello spettacolo come fabbrica delle illusioni. Maddalena costringe la piccola Maria, vittima inconsapevole delle aspirazioni frustrate della madre, a un estenuante e inutile tour de force tra fotografi, sarte e figure un po' surreali ma terribilmente vere. Capolavoro che non si stanca mai di ammirare. Davvero sensuali la Magnani in sottana nera e suo marito Spartaco, verace e affascinante.

B. Legnani 2/11/14 01:23 - 5173 commenti

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Film sulle spalle della Magnani, anche se circondata da attori bravissimi, ma confinati in ruoli che diventano secondari. Film crudo sulle illusioni create dal mondo dorato (con Liliana Mancini in un ruolo autobiografico), qua e là quasi incredibile negli eccessi maniacali della protagonista, ma con il forte dubbio che il tutto non sia - in certi casi - poi così inverosimile. Il personaggio della Magnani è decisamente sgradevole, ma così doveva essere. Il giovane acconciatore è l'onnipresente Guido Martufi (il cui padre era barbiere!), l'annunciatore nell'incipit è Corrado Mantoni!

Paulaster 25/11/14 10:26 - 3603 commenti

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Il nuovo mezzo televisivo come risorsa per permettersi una più decorosa sistemazione, anni luce lontano rispetto alla corsa all'apparire odierna. Magnani vivace e scaltra alla napoletana e Chiari in un ottimo ruolo specchio fedele di un sottobosco all'italiana approfittatore. Visconti abile nelle inquadrature di gruppo, nei balletti, coi fazzoletti che sventolano, con le comari per le scale, con un buon uso di giochi di specchi. Chiusura realistica e cruda quanto basta ma evidenziando la dignità del popolo (che all'epoca non aveva un prezzo).
MEMORABILE: La bambina che balla sul tavolo dal fotografo.

Vitgar 30/04/15 10:01 - 586 commenti

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Film a suo tempo osannato, oggi evidenzia anche troppo la sua "età" anche in virtù di una recitazione un po' datata. Anna Magnani tira fuori con la consueta veemenza la sua "romanità" e regala un'interpretazione di grande livello. Buona la regia di Visconti che pure stravolge non poco la traccia di Zavattini. Nel complesso un buon film.

Piero68 31/08/15 11:09 - 2866 commenti

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Più di 60 anni e non sentirli. Il grande Visconti mette in scena uno dei suoi capolavori anticipando di decenni certi modi di fare ancora attualissimi e una certa meschinità nella ricerca del successo. Satirico anche sul mondo del cinema e sottilmente cinico, Visconti non ha però il coraggio di esserlo fino in fondo scegliendo un finale troppo rassicurante per lo spettatore. Da una parte un eccessivo buonismo della serie tutto è bene ciò che finisce bene, dall'altra una sfrenata teatralità nel tratteggiare il riscatto morale della popolana.
MEMORABILE: Ovviamente la scena della Magnani quando irrompe nella stanza dove Blasetti e accoliti stanno ancora commentando l'accaduto.

Gabrius79 20/11/15 13:32 - 1321 commenti

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"Bellissima" è... bellissimo. Luchino Visconti dirige uno dei suoi migliori film, ma il merito va a un'Anna Magnani superba e spontanea come non mai. Una menzione va fatta anche alla piccola Tina Apicella, dotata di una certa simpatia e naturalezza. Il film, seppure del 1951, è per certi versi quanto mai attuale perché rispecchia con cinismo le illusioni che il mondo del cinema può creare. Walter Chiari piuttosto bravo nella parte del piccolo cialtrone. Finale forse un po' troppo buonista.

Daniela 18/02/16 07:43 - 11450 commenti

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Dopo l'annuncio che Blasetti sta cercando una bambina per il suo nuovo film, come tante altre madri Maddalena accorre a Cinecittà, sperando che la figlioletta possa avere quel riscatto sociale da lei vanamente inseguito... Con la collaborazione decisiva di Zavattini, l'aristocratico Visconti firma la sua migliore regia raccontando i sogni di una popolana, a cui Magnani dona vita e verità con una straordinaria interpretazione. Miglior ruolo cinematografico anche per Chiari nel ruolo del traffichino millantatore. Uno dei capolavori del nostro cinema, per molti versi profetico.
MEMORABILE: La scena della tentata seduzione in riva al fiume; Maddalena assiste di nascosto alla reazioni della troupe durante la visione del provino

Pessoa 23/07/20 20:53 - 2107 commenti

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Bellissimo film di Visconti più che mai attuale in una storia scritta e sceneggiata dal gotha del cinema italiano del Secondo dopoguerra. Una Magnani monumentale (tanto per cambiare) regge le sorti della pellicola mentre Chiari mostra tutto il suo talento, purtroppo spesso in seguito sprecato, reggendo egregiamente il confronto. Molto buono il resto del cast, soprattutto nel comparto tecnico e fondamentale l'ottima direzione della bambina, davvero credibile. Un grande esempio di cinema che arricchisce e fa riflettere, fondamentale nella collezione di ogni cinefilo.
MEMORABILE: Preticamente tutta la Magnani, dall'inizio alla fine, soprattutto nell'episodio di metacinema.

Silvia75 27/08/21 14:05 - 96 commenti

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Luchino Visconti al suo terzo film incontra Anna Magnani e nasce un film sulle speranze del dopoguerra e sulle illusioni del cinema. E' la storia di una donna che spera che la sua bambina venga ingaggiata in un film di Blasetti ma è anche la speranza di un futuro migliore dopo la tragedia della guerra. Grande interpretazione di Anna Magnani, alternanza di sequenze brillanti (la maestra di recitazione e quelle del mellifluo giornalista, Walter Chiari) e altamente drammatiche (il pianto sulla panchina, il disinganno della donna), splendido bianco e nero. Un grande film Neorealista.

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Fabbiu 26/01/22 15:23 - 2044 commenti

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In qualsiasi epoca la si guardi, "Bellissima" di Visconti ha un potere particolare: riesce a rappresentare un quadro Italiano preciso degli anni in cui è stato girato. Una Roma Anni Cinquanta che punta sul cinema le possibilità economiche diventando un sogno per tutti. Nonostante Visconti non amasse particolarmente essere definito un neorealista il film è profetico (la febbre del successo), mentre la Magnani è straordinaria nel suo ruolo di madre che tramite la figlia cerca di riscattare se stessa (concetto che i genitori hanno assorbito e ripercorso per intere decadi).
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Cotola • 31/07/10 21:55
    Consigliere avanzato - 3721 interventi
    Forse è già stato segnalato (e nel caso me ne scuso): ci ha lasciati Suso Cecchi d'Amico una delle più grandi sceneggiatrici del nostro cinema. Ha lavorato con tutti i grandissimi del
    nostro cinema. Credo che le siano mancati all'appello solo Fellini e Rossellini.
    Si chiude in modo sempre più definitivo un pezzo
    di storia del nostro cinema che sarà difficile, se non impossibile, non dico superare ma almeno
    eguagliare. Speriamo in tempi migliori.
  • Discussione Zender • 1/08/10 13:30
    Pianificazione e progetti - 45710 interventi
    Hai fatto bene a ricordarlo, caro Cotola. Davvero un pezzo di storia del nostro cinema.
  • Discussione B. Legnani • 1/08/10 15:35
    Consigliere - 14562 interventi
    Giusta segnalazione, ma forse queste cose - se riferite a persone che sono legate non a un solo film in particolare - andrebbero messe in COMUNICAZIONI DI SERVIZIO. Che ne dite?
  • Discussione Zender • 1/08/10 18:01
    Pianificazione e progetti - 45710 interventi
    Mah, non so se sono d'accordo. In Comunicaz. di servizio si perderebbero col tempo nel megatopic, mentre qui sarebbero comunque legate al film (o a uno dei film) più importanti del deceduto, il che significa che riaprendo la discuss. generale a distanza di tempo si ritroverebbe appunto notizia della morte.
  • Musiche Macbeth55 • 6/10/10 11:10
    Galoppino - 103 interventi
    La bellissima musica dei titoli di testa e di coda, con la commovente inquadratura sulla bambina finalmente addormentata è tratta dall'opera di Gaetano Donizetti "L'Elisir d'Amore" e precisamente la prima romanza di Nemorino dal titolo convenzionale "Quant'è bella, quant'è cara!"
    Ultima modifica: 6/10/10 15:30 da Macbeth55
  • Discussione Mauro • 8/04/16 09:59
    Disoccupato - 10767 interventi
    Il film è uscito il 4 gennaio del 1952
    Ultima modifica: 8/04/16 10:00 da Mauro
  • Discussione Mauro • 8/04/16 14:17
    Disoccupato - 10767 interventi
    Aggiungere al cast Alessandro Blasetti e Corrado
  • Discussione Zender • 8/04/16 14:32
    Pianificazione e progetti - 45710 interventi
    Sì, mi raccomando Mauro che i nomi devono esser sempre scritti come in Imdb, quindi Corrado Mantoni, NON Corrado, è importante.