Cerca per genere
Attori/registi più presenti

IL DECAMERON

MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 19
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 21/7/07 DAL BENEMERITO IL GOBBO

Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione


ORDINA COMMENTI PER:

B. Legnani 5/6/08 22:45 - 4433 commenti

Detto che mal sopporto le inquadrature frontali tipiche di Pasolini (mi paiono afilmiche), che non capisco il motivo d'ambientare gran parte dell'azione a Napoli, che non gradisco il suo cinema fatto più di facce sdentate che di attori (fanno ovviamente eccezione alcuni, come gli ottimi Citti e Angela Luce), è innegabile che il film abbia un notevole fascino, fatto di ambientazioni di grand'effetto e di momenti poeticamente notevoli. Anche qui si vede che P.P.P. era un grande esteta: ma come potessero premiarne i film, per me, resta un mistero.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Nella seconda novella, l'interminabile frinire delle cicale.
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Undying 30/11/07 1:53 - 3875 commenti

Poco gradevole, per l'utilizzo (a forgia e stile pasoliniana) d'attori reali e verosimilmente collocabili nel periodo (caratterizzato dalla miseria in ogni sua accezione: economica, umana e culturale) di boccaccesca ambientazione, frequentata dal volgo napoletano. A dispetto della bruttezza, forzatamente inserita in corpi e volti chiamati a dare corso a spensierati, giocosi e vitali amplessi privi di qualsivoglia coercizione (etica e sociale), Pasolini contrappone il senso della vita e la bellezza dell'essere umano: quella interiore.
I gusti di Undying (Horror - Poliziesco - Thriller)

Il Gobbo 21/7/07 11:56 - 3011 commenti

Boccaccio secondo Pasolini, che per renderlo più aderente alle visioni sessual-politiche sul sotto-proletariato vitalistico lo ambienta a Napoli. Grande ricchezza figurativa, un po' di divertimento in più degli altri due capitoli della "trilogia della vita", molta noia. Intuì, subito, Flaiano: "Pasolini, col suo Decamerone, è la scimmia che ha aperto la gabbia alla tigre. All'antica tigre italiana dei cessi, dei casini, dei corpi di guardia, dei goliardi e, tutto sommato, dei turpi porcaccioni"). Decamerotico fu, se ne faceva anche a meno.
I gusti di Il Gobbo (Gangster - Poliziesco - Western)

Pigro 21/6/08 9:40 - 7282 commenti

Con gusto sapido e provocazione intellettuale Pasolini porta sullo schermo alcune tra le più note novelle di Boccaccio, infrangendo il tabù della rappresentazione del nudo maschile. Le parlate "pasoliniane" degli attori contribuiscono a uno spiazzamento, sottolineato dalla presenza dello stesso regista nelle vesti di un "regista" medievale: un pittore giottesco. Un film corale e magmatico, spensierato e torbido al tempo stesso.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Cotola 29/12/07 19:39 - 6982 commenti

Primo e migliore capitolo della trilogia della vita in cui Pasolini si confronta con uno dei classicissimi della nostra letteratura. Fondato sull’esaltazione dell’atto sessuale visto come pratica vitale ed assolutamente ludica, suscitò, proprio per questo motivo, un vero e proprio vespaio di polemiche ed ebbe notevolissimi problemi con la censura. Riuscito e a tratti divertente ma, forse, da un regista come Pasolini (vista la materia a disposizione) era lecito aspettarsi qualcosa in più.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Brainiac 5/2/11 17:05 - 1081 commenti

Trionfo di location assolate e verdeggianti, immobili come le inquadrature fisse sui volti d'italiani sdentati, scolpiti dal sole e dalla fame. Il Decameron di Pasolini è un nudo frontale, spoglio e brutale come le baracche cadenti e le palizzate sghembe. A volte pecoreccio (la cavalla, la merda), più spesso poetico (la testa mozzata dell'innamorato, la madonna). Racconta l'Italia: il perbenismo, la furbizia, l'arte d'arrangiarsi, i corpi, la vitalità contrapposta all'immobilismo. C'è poco di più, ma è comunque tantissimo.
I gusti di Brainiac (Commedia - Gangster - Horror)

Gugly 3/2/08 12:17 - 971 commenti

Primo capitolo della trilogia della vita dove il sesso è un atto vitale e senza peccato; è l'anelito personale di Pasolini, che probabilmente si identifica nel personaggio di Lisabetta, l'episodio più poetico del film. Per il resto l'ambientazione a Napoli e gli attori non professionisti donano realismo alla pellicola, ma c'è qualcosa di non risolto e di fastidioso nei corpi nudi continuamente esibiti.
I gusti di Gugly (Commedia - Horror - Teatro)

Enzus79 6/5/11 15:26 - 1552 commenti

Satirico e goioso questo Decameron portato sullo schermo dal grande Pier Paolo Pasolini. Solo lui poteva girarlo e scriverlo in questa maniera e renderlo un mezzo capolavoro del cinema italiano. Non ci sono grandissimi attori, ma Davoli e Citti sono più che simpatici.
I gusti di Enzus79 (Fantascienza - Gangster - Poliziesco)

Saintgifts 3/8/16 11:06 - 4099 commenti

Ottimo "canovaccio" il Decameron di Boccaccio, che offre a Pasolini la possibilità di parlare per immagini e con l'uso del dialetto napoletano dei due argomenti che più gli stavano a cuore: il sesso e il sociale (intesi come rapporti sessuali tra esseri umani e la politica, del clero e non). Sfida anche le censure dell'epoca con nudi e peni esibiti o rigonfie calzamaglie medioevali. La solare fotografia di Delli Colli e l'ingenuità degli "attori", assieme alla "sporca" poesia del poliedrico artista, allontanano ogni intento pornografico.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Pinhead80 20/12/10 22:43 - 3431 commenti

Questo è il primo film pasoliniano della cosiddetta trilogia della vita (che vede anche I racconti di Canterbury e Il fiore delle mille e una notte). Le vicende boccaccesche vengono narrate in ambientazione partenopea e utilizzando attori che ben si addicono all'opera trattata. Tra tutti da citare l'episodio con Ninetto Davoli (raggirato a più riprese) e quello dell'otre... È presente pure Pasolini nei panni di un artista famoso.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Ma io mi domando, perché realizzare un'opera quando è così bello sognarla soltanto".
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)

Nando 5/5/10 15:30 - 3292 commenti

Alcune novelle trecentesche del toscano Boccaccio ambientate in terra partenopea dal genio trasgressivo e scomodo di Pasolini. Narrazione popolana e scandalosa con l'utilizzo di attori di rango e perfetti sconosciuti. Bello spaccato del periodo e indovinate le scene. Si sorride ma soprattutto si criticano le notevoli paure oscurantiste del periodo.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Myvincent 23/7/16 10:24 - 2287 commenti

Pasolini si lascia contaminare (e contamina) il capolavoro di Boccaccio, distanziandosi dallo stile altolocato e dal fresco, "innocente" erotismo di quest'ultimo, trasponendo la scena alla sua maniera e dipingendo "caravaggescamente", com'è sua abitudine. Volti abbrutiti, corpi giovani, architetture di grande fascino, sono gli sviluppatori di una sua critica alla società, alla Chiesa, al conformismo di sempre. Ad una prima parte omogenea ne segue una seconda meno compatta narrativamente.
I gusti di Myvincent (Drammatico - Giallo - Horror)

Luchi78 22/6/11 11:37 - 1521 commenti

Di molto superiore ai Racconti di Canterbury, questo Decameron pasoliniano ha una coralità che trasmette direttamente allo spettatore la visione d'insieme che il regista aveva a suo tempo concettualizzato: la sporcizia dell'ambientazione, la schiettezza del dialetto napoletano, la spontaneità dell'interpretazione dei soliti attori di strada ci regalano un Decameron diverso, più decadente e povero, esattamente come Pasolini vedeva la società che gli si evolveva attorno.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Finale recitato da Pasolini: "Perché realizzare un'opera quando è così bello sognarla soltanto?".
I gusti di Luchi78 (Comico - Fantastico - Guerra)

Giacomovie 3/6/11 15:53 - 1318 commenti

La versione rimasterizzata e rimixata ha ridato brillantezza ad un grande film di Pasolini. Egli ha saputo ricreare alla perfezione l’ambiente medioevale, evidenziandone sia il degrado rurale che il risplendere della natura. Anche il Boccaccio, uno dei più grandi veri femministi della storia, beneficia di questo film che ne sa mettere in luce i suoi coraggiosi ideali di un mondo di felice libertà dei sensi e di un erotismo senza sensi di colpa; la presa in giro degli ordini clericali e la denuncia dell’infantilismo ottuso del patriarcato.
I gusti di Giacomovie (Drammatico - Erotico - Sentimentale)

Pessoa 12/3/17 23:07 - 1003 commenti

Film "pittorico" di Pasolini che si diverte un mondo a portare sullo schermo capolavori di Bellini, Mantegna e Caravaggio, tra gli altri. Lo stesso regista si ritaglia un consistente ruolo nei panni di un pittore famoso allievo di Giotto. Stoico e applicato Davoli, mentre Citti sguazza letteralmente nel suo ruolo. Soggetto a tratti farraginoso e script essenziale ma in un film visivo come questo sono peccati veniali. Una favola per adulti con momenti geniali, intrisa di poesia e spensieratezza, da guardare con l'animo pulito e la mente accesa.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La spettacolare fotografia di Delli Colli; Le location.
I gusti di Pessoa (Gangster - Poliziesco - Western)

Lythops 4/9/15 14:32 - 972 commenti

Film serio nonostante la ludicità delle novelle del Boccaccio affrontate con il tipico stile pasoliniano che, fra le righe ma non troppo, depositò il suo personalissimo concetto di "vita", triste, macabro, tetro e disperato come il manifesto con la prevalenza del nero sul colore. Magnifica la fotografia, studio accurato e severo delle location, con "attori" presi dalla strada e preferibilmente inespressivi, con nudi maschili che tanto imbarazzarono l'Italia di allora che ne chiese più volte il sequestro. Opera atipica, amara e affascinante.
I gusti di Lythops (Documentario - Poliziesco - Thriller)

Thedude94 17/10/18 0:09 - 355 commenti

Quello di Pasolini è un cinema molto personale, che in quest'opera rivela tutta la sua passione per la vita e per un autore fondamentale per ogni scrittore. La scelta di ambientare il tutto a Napoli rende la storia ancora più popolare di quanto la si possa immaginare: i personaggi sono interpretati da uomini che sembrano far parte di un vero e proprio universo favolistico. Lo stesso regista ha una parte importante nel film e la sua chiosa racchiude forse in sè il vero significato ultimo di questo primo capitolo della "trilogia della vita".

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Perché realizzare un'opera quando è così bello sognarla soltanto?".
I gusti di Thedude94 (Drammatico - Gangster - Sentimentale)

Victorvega 6/11/15 19:06 - 183 commenti

Novelle boccaccesche in una corretta cornice medievale. La scelta di ambientarlo in un'ipotetica Napoli comporta una scelta linguistica improntata al realismo ma non del tutto alla comprensione immediata del pubblico. Ambientazione accurata, alcuni slanci poetici ben realizzati. Tutto sommato discreto, ma non si gridi al capolavoro.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il cameo della Mangano; La frase finale: "Perché realizzare un'opera quando è così bello sognarla soltanto?".
I gusti di Victorvega (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Blsabbath 26/7/09 10:32 - 46 commenti

Discreta trasposizione cinematografica di alcune novelle del Decameron di Boccaccio con l'ormai tipico realismo pasoliniano: l'utilizzo di attori non professionisti rigorosamente sottoproletari, brutti (e diciamolo, anche un po' ebeti). Se da un lato ciò conferisce realismo, dall'altro la non professionalità degli attori alla lunga stanca. Dalla forzatura di alcune inquadrature dei nudi, al limite dell'ossessivo, traspare una certa perversione del regista. Film assai scandaloso, per l'epoca.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La caduta di Andreuccio nel liquame, Caterina e "l'usignolo".
I gusti di Blsabbath (Documentario - Drammatico - Fantascienza)