La polizia brancola nel buio

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MMJ Davinotti jr
Anno: 1975
Genere: giallo (colore)
Note: Girato nel 1973 col titolo "Il giardino delle lattughe" e distribuito solo due anni dopo.
Papiro: cartaceo

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 10/05/08 DAL BENEMERITO DEEPRED89 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 4/02/12
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Deepred89 11/05/08 01:58 - 3493 commenti

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Terrificante gialletto argentiano, senza dubbio tra i peggiori mai fatti in Italia. Il fatto che gran parte della sceneggiatura ruoti intorno a ad un fotografo paralitico in grado di fotografare nella mente delle persone lascia ben intuire in numero di assurdità presenti in essa. Anche i dialoghi sono tremendi e il cast, composto da una serie di attori sconosciuti, è decisamente improponibile. Pessimi anche la regia, la fotografia, il montaggio (che negli ultimi minuti raggiunge un discreto livello di follia) e le musiche. Inguardabile.

Ciavazzaro 7/01/11 20:38 - 4774 commenti

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Terribile, ma pensavo peggio. Il cast di attori cani (salvo solo la Giorgielli) viene salvato in parte dal buon doppiaggio, ma quando vengono inquadrate le facce, anche questo serve a ben poco (da citare il volto allucinato dello zio quando vede le immagini del pensiero!). I delitti sono sanguinosi e discretamente realizzati (l'inizio fa quasi pensare a qualcosa di accettabile), ma le troppe assurdità della sceneggiatura e la misera messa in scena lo rendono pessimo. Trash, con poche cose da salvare.

Daidae 22/10/09 19:21 - 2941 commenti

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Stranissimo giallo tipicamente Anni Settanta, con tutti gli elementi del caso. Assurda la trama che ruota intorno a un pazzoide e una sua fantascientifica tecnica. Considerato non del tutto a torto una delle pellicole più brutte del cinema, su un altro forum un utente afferma giustamente "può avere effetti lassativi".

Homesick 3/05/10 09:16 - 5737 commenti

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L'apparecchio che fotografa il pensiero (trovata pseudoscientifica accomunabile al tanatoscopio di Quattro mosche e all'allucinogeno de La morte accarezza a mezzanotte) è posto al servizio di un giallo rozzo e maldestro, appesantito da una parte centrale verbosa e puntellato da musiche scadenti. Gli omicidi sono di marca argentiana, ma irrompono senza previa preparazione della suspense e l'unico momento riuscito si osserva nella lunga, insistita morte dell'assassino. Tolta l'avvenenza delle attrici (le spogliatissime Giorgelli e Kiel, la Veronese), il resto del cast è da dimenticare.

B. Legnani 17/07/10 16:07 - 5196 commenti

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Difficile presumere che film simili possano essere state pensati, progettati, realizzati, montati, finiti, distribuiti. Troppe cose sono indescrivibili, per cui ci si limiterà a citare che la mdp salta qua e là (creando difficoltà a capire come si siano spostati gli attori) e che i dialoghi sono di assoluta follia, che hanno il loro acme durante la cena. Ogni tanto la Giorgelli e la Veronese provano a recitare e la cosa lascia quasi stupefatti. Ultimo film (almeno come uscita) della seconda appena citata e di Halina Zalewska. Orridamente indimenticabile (il film, non la Zalewska).
MEMORABILE: "Lei sembra troppo giovane per essere giornalista".

Cotola 1/08/10 22:45 - 8347 commenti

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Bruttissimo certo ed anche delirante, ma non ai livelli di Delitti. Stupisce per una regia quasi dilettantesca (i movimenti di macchina sono del tutto casuali) e per un plot infarcito di dialoghi scevri di senso e privo di un qualsiasi accadimento di un certo interesse. Attori da filodrammatica e un colpevole che si capisce agevolmente. Solo per patiti del brutto.

Fauno 10/08/10 11:30 - 2077 commenti

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Davvero così così. Si salvicchiano le forbici e gli occhi del dispositivo, che ammiccano quando tenta di fotografare la memoria, come pure la taverna-hotel, con camere riscaldate a camino e la villa nel suo insieme, davvero ritagliate in una dimensione a sè stante. Il tutto è però davvero pochino. Carine le fotomodelle.
MEMORABILE: La cuoca che, colta dall'esasperazione, arriva a far petting col cerebroleso.

Gestarsh99 14/08/10 20:05 - 1393 commenti

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Ad una prima visione, le pessime condizioni del Super8 rippato, da me visionato, mi avevano mal predisposto verso questo raro fanta-thriller. Rivedendolo però ne ho potuto apprezzare sia l'innegabile tensione presente sia l'accompagnamento sinuoso ed azzeccato dello score di Saitto. Certo la trama è delirante e le riprese sono, in alcuni punti, assurdamente incongrue e statiche, per non dire dei dialoghi schizzati e degli aulici monologhi floro-vivaistici del medico. L'atroce finale trans-argentiano, però, rende ai miei occhi il film già un cult.
MEMORABILE: Il momento in cui ci viene svelato il motivo del titolo di lavorazione "Il giardino delle lattughe": pura estasi trash a crepapelle!!!

Il Dandi 23/12/10 00:07 - 1917 commenti

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Lo dico subito, come giallo in sé sarebbe da pallino singolo; il mezzo in più è per il divertimento procurato suo malgrado: personaggi dai nomi assurdi (Enrichetta Blond, il dottor Dalla) sono ospiti di un paralitico con baffetti alla Dalì che con vari aggeggi della sua stanza segreta (un mixer, un proiettore di diapositive e un sintetizzatore) fotografa addirittura i pensieri; per fare minutaggio si perdono tre quarti d'ora in battute di un vuoto esilarante ("è davvero buono questo vino"). La regìa incompetente e sgrammaticata fa il resto.
MEMORABILE: La scena della cena le batte tutte: la mdp salta qua e là aumentando lo sconcerto, tra un goffo piedino sotto al tavolo e crisi isteriche passeggere.

Uomomite 3/08/11 04:13 - 174 commenti

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Un fotografo impotente inventa una macchina per fotografare il pensiero. Basterebbe questo per farne un cult ma il regista (ehm...) ha voluto esagerare, inserendo un erotomane schizofrenico che sgozza fotomodelle, una moglie frustrata che si fa (un po' controvoglia) l'ingenua nipotina e, dulcis in fundo, una cameriera ninfomane che copula con un minorato psichico. Poverissimo, squallido, sconclusionato, demente, morboso, questo "La polizia brancola nel buio" è il corrispondente filmico del più folle degli articoli di "Cronaca vera". Imperdibile

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Il Gobbo 16/08/12 23:37 - 3013 commenti

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Peccato non aver mantenuto il cechoviano titolo di lavorazione per questo film. Uno di quelli che suscitano un sorgivo moto di ammirazione per la caparbietà con cui è stato realizzato (suggeriamo per farsi un'idea di cominciare dall'ultima inquadratura, quella su cui poi esce la parola "Fine"). Da mettere al servizio della scienza, come l'invenzione. E quella cena...
MEMORABILE: "Lei sembra troppo giovane per essere giornalista" (?) "Anche se ne ha tutti i requisiti" (??)

Furetto60 11/09/13 12:06 - 1129 commenti

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Titolo fuorviante: nulla ha a che fare con i poliziotteschi, è piuttosto un gialletto low cost che cerca di risollevare l’attenzione con esposizione generosa di epidermide femminile. Quello che lo rende particolare è la trovata della macchina che fotografa il pensiero (!): cosa è passato per la testa dello sceneggiatore non mi è dato di saperlo; avrebbe potuto essere un’idea accennata e via, invece no, è portata fino alla fine con tanto di frase epica: “Andrà messa a disposizione della scienza”. Il titolo di vaccata se lo sono cercato con cura.
MEMORABILE: La scena della cena, anche se prolungata, ha un efficace mix di mistero e sensualità.

Trivex 3/02/14 10:06 - 1629 commenti

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Film truce e fatto con quattro lire, oltretutto girato e soprattutto montato in maniera decisamente maldestra. Tutto confuso, anche perché dramma e parodia si confondono in momenti che ambiscono al supremo oscar del trash. A volte ricorda pure qualche "fumetto pattumiera" degli anni 70, dove lo "zozzo" era motivazione per l'acquisto e il consumo. Tra le parti degne di nota: l'osteria col temporale, il fugace amplesso (in piedi, dietro al cespuglio); i lunghi momenti sulla macchina magica, con la conseguente stampa esaustiva. Strabrutto e stracult!

Motorship 4/02/14 22:42 - 585 commenti

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Il titolo farebbe pensare a un poliziesco, ma in realtà si tratta di un giallo argentiano invero piuttosto brutto. Un film senza picchi e trovate di rilievo, se si esclude la macchina che fotografa nel "pensiero" (idea non certo malvagia ma che comunque viene sviluppata davvero male, dato che la sceneggiatura è inesistente). Anche sul fronte regia (sciatta e dilettantesca) e recitazione (pessima) siamo a livelli tutt'altro che positivi. Positivo invece il grado di epidermide mostrato dalla Giorgelli e dalla Veronese.

Maik271 16/02/14 17:16 - 436 commenti

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Tentativo malamente riuscito di girare un giallo. Gli attori sono inguardabili, la sceneggiatura campata per aria, il paralitico che con un macchinario riesce a fotografare il pensiero degli ospiti fa sbellicare dalle risate. Superficiale a dir poco il rapporto tra la nipote Sara e il giornalista. La cameriera che sfoga pulsioni sessuali con il figlio ritardato della proprietaria della pensione è un altro motivo per evitare la pellicola. Alla larga!

Pessoa 24/09/14 19:07 - 2183 commenti

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Giallo fatto in casa uscito davvero male. Non si capisce quale sia la cosa peggiore, se i dialoghi deliranti o le riprese in superotto fatte da un operatore col Parkinson o ancora i rumori sparsi spacciati per ost o il montaggio da codice penale. Non so se è il film più brutto prodotto in Italia, ma i numeri per ambire al titolo ce li ha tutti. Da evitare senza se e senza ma. Bocciatissimo.

Myvincent 25/09/14 13:47 - 3220 commenti

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Solo per appassionati di filmacci; trattasi di pseudo-giallo con la partecipazione di attori pressoché sconosciuti. C'è un giornalista con cui a quanto pare tutte vogliono fare sesso e che indaga sulla scomparsa di una modella. Il resto è un concentrato di dialoghi assurdi. Comunque consigliato, per il gran coraggio del regista e per farsi quattro sane risate...

Markus 5/05/15 08:29 - 3512 commenti

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Sarà che ne ho letto sempre peste e corna di questo film e scoprire che in definitiva non è poi tanto peggio di altri più blasonati è stata sicuramente una rivelazione. Complice un ritmo alquanto brillante, personaggi, testi e situazioni improbabili (quindi ridanciane) e quell'atmosfera borghese anni Settanta, la pellicola di Colombo trashisticamente diverte assai e tutto questo si fa presto valore aggiunto; insomma, un quid insperato. Film da fumosi cinemini di periferia annata 1975 con le sedie di legno e il “bruscolinaro”. Non male.

Metakosmos 1/12/15 15:42 - 259 commenti

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Pseudo-giallo particolarmente confuso sulla propria identità che unisce elementi fantascientifici sfruttati malissimo (una macchina capace di imprimere in fotografie i pensieri delle persone presenti nella stanza) a una trama confusa realizzata con qualsiasi inefficienza tecnica possibile. Nessuno attore si salva, tutti sconosciuti probabilmente sotto pseudonimo. Ma la perla è rappresentata dai dialoghi, assolutamente dementi e totalmente nonsense, così estremamente banali ed epigrammatici da lasciare storditi. Inspiegabili i tagli effettuati.
MEMORABILE: I discorsi sui fiori del dottor Dalla; Tutta la sequenza della cena o qualsiasi momento in cui i protagonisti aprono bocca.

Herrkinski 4/01/16 04:10 - 6702 commenti

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Titolo fuorviante da poliziottesco (tra l'altro la polizia si vede solo nel finale) per questo giallo tra l'argentiano e il gotico, caratterizzato da una regia talmente incompetente da risultare paradossalmente quasi arty (le interminabili inquadrature fisse), un cast dilettantesco e una generale incuria e incompetenza nel ritmo, nella fotografia e nella messinscena. Tuttavia la follia di dialoghi e idee, lo squallore degli ambienti, la OST e le atmosfere psichedeliche e la morbosità da cinemino provinciale di seconda visione lo rendono curioso.
MEMORABILE: La macchina che fotografa i pensieri in funzione; La cameriera ninfomane che si eccita col ritardato.

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Rufus68 19/07/16 22:04 - 3560 commenti

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Miserabile gialletto, uno dei nadir degli anni Settanta. Eppure anche tale rospo serba in sé un paio di verità preziose: c'è sempre qualcosa di peggiore di quello che si riteneva il peggio; si possono avere attori pessimi, scenografie meschine, regie scadenti, sceneggiature disastrose (come accade qui), ma sono i dialoghi a sancire la vera disfatta di una pellicola. A mia memoria una damigiana in primo piano non l'avevo mai vista.

Ultimo 17/01/17 17:35 - 1540 commenti

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Ma che roba è? Quello che dovrebbe essere un giallo anni 70 è, a conti fatti, un film malriuscito da ogni punto di vista: prestazioni attoriali (dialoghi imbarazzanti), regia e sceneggiatura. Non si capisce ove si vada a parare e sembra quasi che il regista abbia deciso di far spogliare qualche bella donzella giusto per non far addormentare lo spettatore. Visto per curiosità e bocciato. Insalvabile.

Lythops 21/01/19 20:06 - 982 commenti

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Assolutamente inconsistente in tutto: montaggio e fotografia esistono perché le giunte tra le inquadrature vanno fatte, ma si sbagliano i tempi e la macchina da presa è gestita da un operatore che a volte pare non avere equilibrio. Gli attori non solo sono inespressivi ma irritanti, le musiche assolutamente anonime, le situazioni sono così caricate che rasentano la presa in giro. Veramente terribile.

Faggi 17/01/19 16:00 - 1528 commenti

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Spassoso nonché micidiale. Nonostante la confusione tecnica imperversi, tanto da rischiare di smarrirsi, lo si segue volentieri e tutto d'un fiato. A tratti ricorda il gotico squinternato e non è un giallo poliziesco: imita spudoratamente Argento, con risultati deliranti e ingenui. Si troveranno della comicità e del surreale (involontari). È lecito pensare che avesse le potenzialità per essere un porno. Picchi memorabili: la cena (dialoghi e follie da pura serie Z); il demente; l'ineffabile (e pulp) macchina per fotografare il pensiero.

Panza 15/03/19 17:30 - 1646 commenti

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Di poliziesco ha solo il titolo, dato che più della metà del tempo lo si passa a sorbirsi i lunghi e artificiosi dialoghi in un turbinio di parole che intorpidisce lo spettatore, lunghi botta e risposta che sembrano non avere mai una fine. Gli attori, spesso alla loro unica esperienza recitativa, fanno quello che possono, ma è il lato tecnico a essere deficitario: il montaggio è talvolta pedestre e l'uso della camera a mano da filmino amatoriale. Il fantascientifico macchinario in un altro contesto poteva avere il suo perché.
MEMORABILE: "Credo che la metterò a disposizione della scienza... "; Le brutte e scure immagini aeree del finale.

Ronax 1/04/19 20:10 - 1062 commenti

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Più che la polizia a brancolare nel buio più nero è il regista, un fortunato produttore discografico che decise di cimentarsi nel cinema mascherandosi pudicamente dietro un fantasioso pseudonimo. Colombo allestisce con un budget irrisorio un filmetto semi-amatoriale che reinventa la trovata clou delle 4 mosche argentiane annegandola in un mare di assurdità e di incongruenze, amplificate da dialoghi letteralmente inascoltabili. Il parco attrici offre qua e là qualche nudo.
MEMORABILE: I folli dialoghi durante la cena di gruppo.

Keyser3 29/08/20 22:31 - 290 commenti

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Fra i numerosi figli minori di Argento questo è probabilmente fra i peggiori. Ovviamente ci sono tutti i cliché del genere: omicidi efferati, nudi di procaci donzelle, un tenace investigatore; ma tutto il resto manca, fra dialoghi improvvisati e imbarazzanti, recitazione in linea e un inserto sci-fi di cui francamente si sarebbe fatto a meno. Detto questo, per gli amanti del trash è una visione quasi obbligatoria.
MEMORABILE: La morale del dottore sui fiori, il vino e le donne.

Nando 25/06/22 08:41 - 3643 commenti

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Inutile pellicola uscita nelle sale, con pessimi incassi, tre anni dopo la realizzazione in cui si è inserito il vocabolo polizia nel titolo nonostante la stessa non si veda mai nella narrazione, eccezion fatta nella scena finale con divise posticce. Un thriller scadente in cui un invalido riesce a captare certe situazioni derivate dalla scomparsa di una persona a lui vicina. Trama sconclusionata e cast veramente povero.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Gestarsh99 • 6/02/21 22:58
    Vice capo scrivano - 20285 interventi
    B. Legnani ebbe a dire:
    Esistono film di Antonioni - la cui perizia formale è onnipresente - cui non esito a dare 1,5 o 2, come ne esistono altri cui attribuisco 4.

    Quindi te ne vieni dalle mie parti.
    Se questi distinguo valutativi sono possibili con opere tecnicamente eccellenti, perché non dovrebbero essere possibili anche con opere tecnicamente scadenti?

  • Discussione B. Legnani • 6/02/21 23:07
    Consigliere - 14576 interventi
    Gestarsh99 ebbe a dire:
    B. Legnani ebbe a dire:
    Esistono film di Antonioni - la cui perizia formale è onnipresente - cui non esito a dare 1,5 o 2, come ne esistono altri cui attribuisco 4.

    Quindi te ne vieni dalle mie parti.
    Se questi distinguo valutativi sono possibili con opere tecnicamente eccellenti, perché non dovrebbero essere possibili anche con opere tecnicamente scadenti?


    Perché non va confuso l'intento col risultato.
    Questo film fa ridere, per quanto è orrendo, ma l'intento non era quello.


    Ultima modifica: 6/02/21 23:42 da B. Legnani
  • Discussione Didda23 • 7/02/21 00:03
    Comunicazione esterna - 5776 interventi
    Il "problema" sta tutto lì. Se l'intento non mi interessa più di tanto posso valutare positivamente anche un divertimento non necessariamente voluto. Per quello che per me un film può sempre essere valutato da 1 a 5 che sia Quarto potere o la più becera delle opere, l'importante è che il giudizio sia sempre motivato.
  • Discussione Zender • 7/02/21 08:36
    Pianificazione e progetti - 45840 interventi
    Ok, a breve porto tutto su davibook.
  • Homevideo John trent • 29/03/21 18:41
    Custode notturno - 520 interventi
    Segnalo che il pur ottimo blu-ray editato da Vinegar Syndrome presenta, inspiegabilmente, il prologo (l'omicidio nel bosco della ragazza bionda rimasta in panne con la macchina) spostato dopo i titoli di testa. L'omicidio avviene con un paio di grosse forbici che l'assassino poi getta a terra: i titoli di testa scorrono, infatti, sul dettaglio delle forbici insanguinate.

    Ultima modifica: 29/03/21 19:04 da Zender
  • Discussione Dusso • 30/03/21 20:59
    Archivista in seconda - 1678 interventi
    Legnani nel tuo commento scrivi "Ultimo film della seconda e di Halina Zalewska" cosa intendevi per seconda?
  • Discussione B. Legnani • 30/03/21 21:01
    Consigliere - 14576 interventi
    Dusso ebbe a dire:
    Legnani nel tuo commento scrivi "Ultimo film della seconda e di Halina Zalewska" cosa intendevi per seconda?

    Ogni tanto la Giorgelli e la Veronese provano a recitare e la cosa lascia quasi stupefatti. Ultimo film della seconda e di Halina Zalewska.
    +++
    In ogni caso ho modificato, per chiarezza ulteriore.
    Ultima modifica: 30/03/21 21:02 da B. Legnani
  • Discussione Dusso • 30/03/21 21:07
    Archivista in seconda - 1678 interventi
    Funesto ebbe a dire:
    Il film è bruttissimo. Già dall'inizio, con quel fermo immagine delle forbici macchiate di sangue e la musica classica (bellina ma totalmente delirante in quel contesto) buttato così davanti alla telecamera in modo insensato già mi fece storcere il naso. Continuando a vedere il film... stavo per andare a prendere dei pomodori da tirare contro lo schermo del mio piccì! Lo vidi due anni fa in una versione di pessima qualità audiovideo e se lo rivedo lo massacro sul Davinotti.
    Però ad essere sinceri non proprio tutto è da spazzatura: a dire il vero gli SFX nelle scene di sangue non mi sono sembrati così malvagi e la fotografia non era poi così male (ma, ripeto, la pessima qualità dell'immagine poteva ingannarmi).
    Per il resto parecchio trash (l'hanno capito anche i muri) e cast dove, sinceramente, conosco solo la Giorgelli!
    Si il film indubbiamente è brutto (per me vale 1 pallino e non di più) la scena della cena è forse il punto più basso c'è però da dire che qui mi pare che molti lo abbiano visionato in una versione molto tagliata e da quanto ho capito senza il primo omicidio (che non è girato male a mio avviso) io l'ho appena visto addirittura in blu ray e devo dire che anche la didascalia finale e l'insensata ripresa aerea finale (altre cose non presenti nella versione da super 8) non scherzano...
    per quanto mi riguarda anche io però ho visionato film peggiori.

  • Curiosità Allan • 16/08/21 16:36
    Disoccupato - 1194 interventi
    Ho identificato la persona che ricopre il ruolo di Edmondo (il padrone della villa)...

    [img size=424]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images58/gaspy1.jpg[/img]

    ...grazie ad uno spunto dal sito Italiataglia. Il visto censura riporta i nomi nascosti dietro due degli pseudonimi: Danny P. Gerzog (Alberto Gasparri) e Robert Trewords (Roberto Travaglini). Nell'immagine qui sotto il pittore Alberto Gasparri (tratta da un video del 2005): è chiaramente l'attore che si cela sotto lo pseudonimo Danny P. Gerzog (Legnani ha già provveduto ad inserire il dato su IMDb):

    [img size=424]https://www.davinotti.com/images/fbfiles/images58/gaspy1b.jpg[/img]
  • Homevideo Digital • 20/05/22 16:09
    Portaborse - 3473 interventi
    Dvd Sinister disponibile dal 13/07/2022.