L'urlo di Chen terrorizza anche l'occidente

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Titolo originale: Meng long guojiang
Anno: 1972
Genere: arti marziali (colore)
Regia: Bruce Lee
Note: Titolo internazionale: "Way of the dragon".
Numero commenti presenti: 26

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I COMMENTI

TITOLO INSERITO IL GIORNO 8/03/07 DAL BENEMERITO STUBBY
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Stubby 8/03/07 19:55 - 1147 commenti

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Bruce Lee esordisce come regista in questo film che vede Chen sbarcare in Europa (e più precisamente a Roma). A differenza delle altre pellicole possiamo notare, a parte il suo carisma come sempre grandissimo, anche la sua spiccata verve comica ispirata chiaramente a Jerry Lewis. Grande film, divertente e appassionante, caratterizzato dall'incontro di lotta più famoso e spettacolare di tutti i tempi: Bruce Lee vs Chuck Norris all'interno del Colosseo. Da vedere.

Fabbiu 11/03/07 14:56 - 1933 commenti

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Bruce Lee in questo film non è quella spietata anima vendicativa di Chen di Dalla cina con furore, anzi qui è piuttosto un bravo ragazzo tranquillo e ingenuo che nei momenti giusti sfigura tutto e tutti con il suo kung-fu personale. E' bello vedere Bruce Lee aggirarsi per le strade di Roma ("Quanta acqua sprecata" dice, quando vede le fontane) ma la scena indimenticabile e più importante è lo scontro con il "7 volte campione mondiale di karatè" Chuck Norris al Colosseo (arbitro: un gatto).

Magnetti 4/11/07 18:53 - 1103 commenti

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Bruce Lee sbarca a Roma (ma dei monumenti non gliene frega nulla, come anche delle entreneuse nostrane dalle quali scappa a gambe levate) e porta anche lì il suo carisma, la sua fisicità e immensa perizia nelle arti marziali. Un vero e proprio atleta la cui "immagine" si adatta perfettamente alle telecamere. La storia non è un granchè ma ci si passa sopra fino allo splendido combattimento con l'altro mostro sacro delle arti marziali (Chuck Norris-karatè) dentro al Colosseo con un gattino a scandire i tempi del match.

Puppigallo 29/12/07 14:19 - 4510 commenti

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Bruce è anche il regista di questa pellicola e si dimostra piuttosto capace e non privo di umorismo (spaventa un bambino mimamdo il cibo, ordina a caso quattro passati di verdura e subisce lo sguardo indagatore di un’anziana). Naturalmente, la trama sarà la solita: lui contro il cattivone (un occidentale, essendo a Roma, e i suoi scagnozzi, compreso un giovane Chuck Norris, assoldato per eliminarlo). Ricompare il viscido tirapiedi asiatico del capo. Belle mazzate, qualche rallentamento e un colpo di scena finale. Nel complesso, buono.
MEMORABILE: Naturalmente, il combattimento tra uno scimmiesco Chuck Norris e Bruce nel Colosseo (gli strapperà anche i peli del petto).

Pol 28/04/08 16:00 - 589 commenti

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Fonte di ispirazione per il Ku-fu? di Nando Cicero (avrà influito l'ambientazione romana?), questa pellicola è passata alla storia per il famoso scontro tra Bruce Lee ed il peloso Chuck Norris ma presenta anche altri combattimenti ben coreografati dallo stesso Lee (ovviamente), che si cimenta in un ruolo dalle leggere sfumature comiche. Immancabili le pose narcisistiche in cui possiamo ammirare la perfezione del suo corpo. A tratti il ritmo cala, ma rimane un film godibile.

Sunchaser 2/10/08 21:08 - 127 commenti

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Quarto film di Bruce Lee, il terzo come protagonista ed il primo (ed ultimo) da regista. A livello di esibizioni atletiche il film è ineccepibile e molto spettacolare, ma c'è molto da ridire sulla trama (fantasma), sull'umorismo (grossolano) e sulla regia (tutt'altro che memorabile). Chuck Norris muore ucciso da Lee nel colosseo (scena citata da Tsui Hark in Double Team). Risorgerà.
MEMORABILE: Il combattimento tra Lee e Chuck: epico.

Matalo! 4/10/08 17:24 - 1368 commenti

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Spassosa incursione "romana" del nostro eroe del jeet kune do; tra goffe (e perciò a doppia carica di gas esilarante) scene comiche, magistrali acrobazie e un duello finale rimasto negli annali con Chuck Norris (che le prende di santa ragione in un Colosseo di cartone - che san Chuck Norris mi risparmi da un calcio rotante) Lee si muove in una Roma che non si vede mai, sistemando dei malavitosi locali e orientali. Solita storia di raddrizzamento dei torti che vorremmo sempre vedere così, nostalgici di un cinema popolare oggi irrintracciabile, ahimè.
MEMORABILE: La scelta delle zuppe; le botte coi bulli e ovviamente la sfida con Norris con tanto di strappo dei peli sul petto.

Disorder 20/09/09 22:13 - 1408 commenti

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Davvero ben fatto. Bruce Lee più istrionico che mai (anche qui si chiama Chen ma non è lo stesso di Dalla Cina con furore) si dimostra abile regista: azione ben dosata e mai esagerata, esterni ben sfruttati (Roma), credibile anche nelle parti semi serie iniziali. Certo ogni pretesto è buono per metterci la retorica sui cinesi maltrattati ovunque, sulla superiorità del kung-fu sul karate: però non ci si annoia mai e le scene d'azione sono le migliori mai realizzate nei film d'arti marziali, compreso l'epico finale al Colosseo. Da vedere.
MEMORABILE: Il duello in cui Lee sfodera finalmente i suoi terribili nunchaku: abbatterà un intera banda.

Il Dandi 12/08/10 14:37 - 1778 commenti

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Ambientato (ma solo in parte girato) a Roma, è un documento singolarissimo del cinema di kung-fu prolifico nei 70's. Bruce Lee, asciutto e minuto, si muove come un gatto e si trasforma fisicamente nelle scene di lotta (coreografate benissimo): la differenza tra l'originale e gli apocrifi è evidente e il risultato resta godibile anche per chi non ama il genere. Merita la visione.
MEMORABILE: Il combattimento al Colosseo tra Lee e Chuck Norris: davvero epico (il set è un grosso valore aggiunto) con tanto di resa dell' "onore delle armi".

R.f.e. 4/09/10 17:00 - 817 commenti

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Povero Bruce. Era così fiero delle riprese di questo suo primo film come regista (in realtà, bisogna ammetterlo, piuttosto rozzo dal punto di vista della tecnica cinematografica)... Alcune sequenze sono diventate d'antologia (soprattutto il combattimento da "gladiatori" fra Lee e Norris) e i particolari fintamente autoironici (Bruce NON era autoironico per niente, ma amava Jerry Lewis come comico e sia qui che nel precedente Dalla Cina con furore lo imita in alcune sequenze). Assurda infine la Roma fasulla, in realtà cino-americanizzata...

124c 23/08/11 17:25 - 2772 commenti

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Bruce Lee, in trasferta a Roma, gioca a fare prima lo scemo e poi il raddrizzatore di torti. Il film doveva essere il primo di una serie di pellicole che vedeva Bruce Lee in giro per il mondo, invece rimase la sua unica trasferta fuori Hong Kong. Passata alla storia del cinema action per il duello fra Bruce Lee e Chuck Norris al Colosseo, la pellicola entra nel vivo fin dalle prime scene. Indovinate le scene al ristorante cinese, sia con gli amici cuochi che con i cattivi capeggiati da un cinese effeminato. Anche questo film è molto riuscito.
MEMORABILE: Il cameo di Marisa Longo, che adesca Bruce Lee per portarselo sotto le lenzuola. Bruce si ritrae e se ne va con Nora Miao, la vera eroina del film.

Markvale 3/09/11 10:12 - 143 commenti

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Forte della sua celebrità, Lee si cimenta con la regia e, tentando di assecondare il proprio inguaribile narcisismo, ottiene risultati notevolmente inferiori alle due pellicole precedenti. Tacendo sulle consuete esibizioni marzialiste, la storia è inesistente e priva di interesse, mentre gli inserti umoristici risultano fuori luogo e irritanti. Non si può dire poi che l'Urbe Aeterna - da cartolina! - venga valorizzata. Si salva solo il suggestivo duello al Colosseo con un certo Chuck Norris. Da antologia.

Ryo 19/11/11 15:24 - 2169 commenti

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Un must per i film di genere gongfu. Bruce Lee al massimo della sua forma scrive, dirige e interpreta. Offre un bello scorcio di Roma commentando le opere (vedere frasi memorabili). Il tema stavolta non è la vendetta, ma la difesa da un sopruso. Perfette le sue esecuzioni marziali, facendo addirittura sfoggio di una tecnica a due nunchaku. Epico lo scontro finale al Colosseo, che richiama l'antica arena dei gladiatori, contro un Chuck Norris esordiente davanti alla cinepresa.
MEMORABILE: "Con tutta quest'acqua si potrebbero irrigare 200 risaie!" - "Non mi piacciono le rovine, mi ricordano la guerra!"

Pinhead80 20/11/11 15:38 - 3951 commenti

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Uno dei film più spettacolari di arti marziali dal punto di vista del combattimento. La stessa cosa non si può dire per quanto riguarda invece la sceneggiatura, che appare al solito scontata e utilizzata per portare Lee all'inevitabile combattimento finale all'ultimo sangue. Ed è proprio questo combattimento a rendere memorabile la pellicola, ovvero lo scontro ambientato al Colosseo tra il fascio di nervi e muscoli Lee e un Norris scimmiesco e marmoreo. Mitico.
MEMORABILE: Lee strappa un pugno di peli dal villoso petto di Norris.

Homesick 2/02/12 18:43 - 5737 commenti

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Cinesi a Roma. Bruce Lee entra in cabina di regia e spegne i furori del film precedente optando per un’impostazione da commedia – tanta l’(auto)ironia, inserita anche in smargiassate ed acrobatici combattimenti non troppo lontani dalle zuffe di Spencer e Hill – che verso il finale riserva pure un bel colpo di scena. Punto fermo è l’orgoglio patrio e una dichiarata superiorità del kung-fu cinese sul nipponico karatè. L’invincibile Chen non ha paura di nulla ma, al cospetto degli splendidi seni nudi della nostra Malisa Longo, se ne scappa via a gambe levate...!
MEMORABILE: L’ordinazione al ristorante; il combattimento con Chuck Norris nel Colosseo, con un gattino come unico spettatore.

Nando 10/02/12 11:54 - 3477 commenti

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L'esordio di Lee alla regia genera questo film abbastanza comune in cui si mischiano ironia, articolati combattimenti e la difesa dei deboli. Tutto abbastanza scontato, con immagini lievemente sgranate. Il tanto esaltato combattimento finale con Norris è di un trash pazzesco, con lo sfondo di una fotografia del Colosseo e un piccolo gatto.

Edecubo 23/04/12 16:36 - 49 commenti

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Bruce Lee arriva a Roma e deve difendere un ristorante cinese di proprietà di un'amica di suo nonno da una banda di gangster. Non il film migliore di Bruce, ma le coreografie di lotta rimangono splendide come lo scontro finale ambientato nel colosseo contro Chuck Norris; il resto è monotono. Consigliato agli amanti dei kung fu-movie.
MEMORABILE: Il combattimento con Norris al colosseo.

Fauno 28/05/13 20:32 - 1920 commenti

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Sembra quasi ci sia stata una piccola vendetta: visto che per ovvii motivi doveva essere il meno serio e il più comico di tutti nonostante il titolo, ecco che il regista ci ha sfornato una sobria e meravigliosa Nora Miao capace di far passare per zoccolone le nostre connazionali... Di Bruce già sappiamo; possiam sottolineare quanto sia indimenticabile la sfida con Chuck Norris come disciplina e rispetto (oltre che per il luogo) e come non sia da meno l'uso magistrale dei nunchaku contro i bullacci capitolini, anch'essi degni di nota.
MEMORABILE: La camicia e i Ray-Ban di Chuck Norris.

Samuel1979 17/07/13 22:40 - 471 commenti

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Pur detestando il genere (ai tempi ricordo che odiavo la violenza di Chen, ma evidentemente non capivo), forse questo è l'unico film che tutto sommato non mi lascia indifferente. Probabilmente è la commistione di azione e commedia che lo rende più vario e originale; azzeccati infatti in tal senso certi attori "assoldati" per sdrammatizzare certe scene di particolare violenza. Epica la scena col giovanissimo Norris.

Belfagor 23/07/13 10:55 - 2623 commenti

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Al suo esordio in cabina di regia, Bruce Lee confeziona un film dalla trama usuale (Chen deve vedersela con una banda di criminali, questa volta in Italia) ma non privo di umorismo. La regia è anonima e Roma si vede ben poco, con l'eccezione di un Colosseo palesemente finto, ma ci si diverte comunque. Il film è passato alla storia per lo scontro finale tra Bruce Lee e Chuck Norris, una punta di diamante del trash con tanto di strappo dei peli dal petto. Decisamente positiva la prova di Nora Miao.
MEMORABILE: Il combattimento nel Colosseo con un gatto come unico spettatore.

Jdelarge 5/10/16 20:53 - 874 commenti

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Complessivamente riuscito, perché le movenze di Bruce Lee sono magnetiche e lo scontro al Colosseo contro Chuck Norris è e rimarrà immortale. Per il resto il film rispetta in maniera scontata tutti gli stereotipi del "kung fu pian", perciò il bello sta nell'attesa dei combattimenti, sempre ben architettati, in cui ogni protagonista mostra la sua peculiare tecnica: manco a dirlo, quella del kung fu rimane la disciplina incontrastata e rappresentatrice vincente del "concetto Cina" nel mondo.

Vito 6/06/18 16:02 - 650 commenti

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Il dragone da Hong Kong arriva a Roma, pronto a difendere i più deboli e affrontare decine di nemici a pugni, calci e colpi di nunchaku. Forse il miglior film di Lee, si regge tutto sulla sua figura carismatica, che qui dirige, scrive, coreografa e produce. Lo scontro con Norris come due moderni gladiatori al Colosseo è un punto altissimo del cinema marziale e del cinema in generale. Imprescindibile.
MEMORABILE: Lee che, in segno di rispetto per l'avversario sconfitto, posa sul corpo senza vita di Norris la sua cintura nera.

Cotola 5/04/19 00:15 - 7529 commenti

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Più famoso, al di là dei suoi meriti, che bello. Il motivo principale è sicuramente del protagonista e di combattimenti sicuramente meravigliosi: assolutamente un must quello con Chuck Norris al Colosseo, ma anche gli altri sono molto belli. Per il resto la storia è poca cosa e non molto coinvolgente: specie la prima parte in cui si abbonda con siparietti comici di dubbia efficacia. Ma il film è comunque gradevole da vedere e da seguire e si arriva alla fine senza noia.

Bullseye2 23/12/19 22:20 - 91 commenti

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Se non fosse per il carisma e la bravura marziale di Lee, il film sarebbe simile a tanti altri dello stesso filone: poco originale tranne oer l'ambientazione inedita romana, personaggi caratterizzati in maniera frettolosa e superficiale, mancanza di mordente in alcune sequenze. Eppure il film si fa apprezzare davvero: merito di Lee e dei suoi combattimenti, soprattutto quello, leggendario, contro l'emergente Chuck Norris. Più storicamente importante che bello, è da non perdere per i fan e i curiosi di Lee e del cinema delle arti marziali anni 70.
MEMORABILE: Ovviamente il combattimento Lee/Norris al Colosseo!

Pessoa 6/08/20 18:59 - 1160 commenti

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Film giustamente celebre, viene oggi ricordato essenzialmente per la scena clou, di una bellezza tecnica assoluta. Lee ha avuto a disposizione valori aggiunti (l'ambientazione romana, una storia interessante) che forse non sono stati sfruttati a dovere. La sceneggiatura non è in questo caso esente da pecche, con parentesi ironiche di dubbia efficacia, e la modestia del cast si fa notare quando non c'è da menare le mani. Una sorta di capolavoro per il suo genere, che i non "addetti ai lavori" potrebbero però trovare un po' pesante. Ma la leggenda merita comunque una visione...
MEMORABILE: La concentrazione di Lee nelle scene di lotta; La sfida nel Colosseo, ça va sans dire.

Leandrino 9/08/20 16:34 - 34 commenti

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Bruce Lee scrive e dirige il suo terzo kung fu movie, cercando di coniugare molteplici spunti: dalle inclinazioni quasi slapstick dell'inizio agli spargimenti di sangue degli ultimi minuti, l'intreccio è un fragile scheletro sul quale innestare splendide coreografie. L'eccitazione e lo stupore col quale si assiste agli scontri sembra forse la cifra unica col quale stabilire un giudizio onesto, sebbene i suoi tentativi di innalzarsi a qualcosa di più. La lotta al Colosseo è un film a sé: sia per la fattura, sia nel suo sembrare del tutto slegata al resto del film.
MEMORABILE: La prima scazzottata con i malviventi; I peli strappati dal petto di Chuck Norris.
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