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TITOLO INSERITO IL GIORNO 25/01/20 DAL BENEMERITO HERRKINSKI
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Herrkinski 25/01/20 15:26 - 7237 commenti

I gusti di Herrkinski

Thriller d'impianto classico, ambientato nei meandri di un ospedale, nel quale la testimone di un delitto è rincorsa dai killer. Il sistema di chiusure automatiche, porte di sicurezza e reparti abbandonati avrebbe dovuto conferire almeno un po' d'atmosfera e tensione ma le possibilità vengono sfruttate poco e male; l'attenzione cala presto, il cast è incolore (su tutti Willis e Guttenberg, in apparizioni opache definibili "alimentari") e c'è una tale assenza di scene memorabili che il film si dimentica immediatamente dopo la visione. Si può evitare.

Rambo90 12/05/20 23:35 - 7290 commenti

I gusti di Rambo90

Quando certi b-movie si mantengono su trame semplici funzionano molto meglio. Questo action thriller infatti fa il suo dovere, tra scene discretamente tese e un ritmo serrato nella seconda parte che lo rende più che godibile. La Whelan bisogna dire che s'impegna, così come i due villain, mentre Willis appare poco ma almeno non ha un ruolo inutile (anzi, a tratti regala pure qualche espressione alla McClane). Regia di routine ma che in un paio d'occasioni si eleva dalla media di questi prodotti.

Digital 13/05/20 16:59 - 1194 commenti

I gusti di Digital

Una giovane donna deve fuggire dalle grinfie di due assassini pronti a tutto pur di eliminare la scomoda testimone di un omicidio. Buon thriller quasi interamente girato in un ospedale. Bisogna ammettere che la location insolita è sfruttata sapientemente, il che favorisce un clima ansiogeno e claustrofobico. La regia di Eskandari è di quelle senza troppi fronzoli: arriva al punto senza tanti giri di parole potendo contare sulla performance di una convincente Nicky Whelan e di un duo di villain niente male (Willis è più defilato).

Gestarsh99 7/02/21 16:16 - 1394 commenti

I gusti di Gestarsh99

Potrebbe intitolarsi "Una pallottola appuntata nella coscia" il qui presente thrillerino ospedaliero, con una zoppicante ma altresì agilissima Whelan braccata come un sorcio fra lettighe e tavoli operatori. Dimenticabile passeggiatina filmica per Willis, che partecipa collateralmente senza quasi muovere un alluce, interpretando il ruolo con la stessa abitudinarietà passiva di chi a tarda ora porta il cane a far pipì sotto casa. L'intensificarsi delle sue cine-ospitate sta rendendo Bruce sempre più simile a Nicolas Cage (ma dopo un corso quinquennale di gestione dei muscoli facciali).
MEMORABILE: L'oramai immancabile scena frequentissima nei moderni WID (women in danger movies): l'autoricucitura rambesca della coscia squarciata...

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Galby • 20/05/20 13:29
    Disoccupato - 1 interventi
    Piccolo ruolo per un ritrovato Steve Guttenberg (mitico Mahoney nella serie di Scuola di Polizia).
    Ultima modifica: 20/05/20 15:09 da Zender
  • Discussione Gestarsh99 • 8/02/21 19:00
    Vice capo scrivano - 21549 interventi
    Oramai l'obbligatoria scena dell'automedicazione della coscia ferita sta diventando un appuntamento fisso nei film con donne inguaiate : Il terrore del silenzio (2016), Paradise beach: Dentro l'incubo (2016), Peppermint - L'angelo della vendetta (2018) e adesso anche questo Trauma center...

    Di mezzo c'è sempre e comunque una coscia;
    guai a variare punto anatomico! :D
  • Discussione Daniela • 8/02/21 19:37
    Gran Burattinaio - 5863 interventi
    Gestarsh99 ebbe a dire:
    Oramai l'obbligatoria scena dell'automedicazione della coscia ferita sta diventando un appuntamento fisso nei film con donne inguaiate : Il terrore del silenzio (2016), Paradise beach: Dentro l'incubo (2016), Peppermint - L'angelo della vendetta (2018) e adesso anche questo Trauma center...

    Di mezzo c'è sempre e comunque una coscia;
    guai a variare punto anatomico! :D
    Propongo una variante presente in The Hunt: la tostissima Betty Gilpin si auto-medica una ferita al fianco utilizzando la fiamma del cannello per fare la creme brulée. Non si vive di sole cosce :oP 

  • Discussione Gestarsh99 • 8/02/21 19:56
    Vice capo scrivano - 21549 interventi
    Daniela ebbe a dire:
    Gestarsh99 ebbe a dire:
    Oramai l'obbligatoria scena dell'automedicazione della coscia ferita sta diventando un appuntamento fisso nei film con donne inguaiate : Il terrore del silenzio (2016), Paradise beach: Dentro l'incubo (2016), Peppermint - L'angelo della vendetta (2018) e adesso anche questo Trauma center...

    Di mezzo c'è sempre e comunque una coscia;
    guai a variare punto anatomico! :D
    Propongo una variante presente in The Hunt: la tostissima Betty Gilpin si auto-medica una ferita al fianco utilizzando la fiamma del cannello per fare la creme brulée. Non si vive di sole cosce :oP


    Non solo infermiere ma anche saldatrici e pasticciere: donne dalle mille risorse! :D
  • Discussione Herrkinski • 8/02/21 21:23
    Consigliere - 2563 interventi
    Gestarsh99 ebbe a dire:
    Oramai l'obbligatoria scena dell'automedicazione della coscia ferita sta diventando un appuntamento fisso nei film con donne inguaiate
    Haha in effetti... D'accordo sul paragone di Willis con Cage nella tua rece... Non gli fanno onore tutte queste partecipazioni "alimentari"...D'accordo che una volta era normale passare dal mainstream a opere minori (penso a Kinski su tutti) però...

  • Discussione Daniela • 8/02/21 23:12
    Gran Burattinaio - 5863 interventi
    x Herrkinski e Gest: 
    Toh, chi l'avrebbe mai detto: mi tocca prendere le difese di Cage. E' probabilmente vero che partecipa ad un gran numero di pellicole solo per permettersi le cose più assurde come acquistare il teschio di un dinosauro per 276.000 dollari o due cobra albini alla modica cifra di 270.000 dollari, però, una volta firmato il contratto, Nicolino ci dà dentro con tutto se stesso, mettendoci anima, corpo e una gran quantità di espressioni facciali.
    Insomma, il film può essere una ciofeca immonda, ma lui il contratto lo onora in pieno, da vero professionista, anche se talvolta è proprio la sua presenza ad aggravare la situazione.
    Da anni non mi perdo un film con Cage, un poco per soddisfare l'istinto cinemasochismo ma anche perché ho la ragionevole speranza di non annoiarmi.
    Prendiamo invece Willis: per anni, memore della canotta cangiante del suo McClane, si sono vista tutti i suoi tardivi  thriller/action unicamente attirata dalla sua presenza.  Adesso non ci casco più, stufa della sua solita faccia di marmo a cui pare far fatica anche alzare un sopracciglio. E' l'espressione di un vero duro? Può darsi, ma quasi sempre invece mi pare sia l'espressione di uno al quale, una volta riscosso l'assegno, non frega proprio nulla degli spettatori.
    Non è certo l'unico attore che eccede in prestazioni alimentari, però è uno di quelli che si risparmiano di più. Nei casi peggiori, De Niro almeno sfoggia le sue faccette da emoticon e Pacino si esibisce in uno dei suoi monologhi.  
  • Discussione Herrkinski • 9/02/21 14:40
    Consigliere - 2563 interventi
    Daniela ebbe a dire:
    x Herrkinski e Gest: 
    Insomma, il film può essere una ciofeca immonda, ma lui il contratto lo onora in pieno, da vero professionista, anche se talvolta è proprio la sua presenza ad aggravare la situazione.
    Da anni non mi perdo un film con Cage, un poco per soddisfare l'istinto cinemasochismo ma anche perché ho la ragionevole speranza di non annoiarmi.
    Prendiamo invece Willis: per anni, memore della canotta cangiante del suo McClane, si sono vista tutti i suoi tardivi  thriller/action unicamente attirata dalla sua presenza.  Adesso non ci casco più, stufa della sua solita faccia di marmo a cui pare far fatica anche alzare un sopracciglio. 
    Capisco cosa intendi, Cage a livello d'intrattenimento è sicuramente più spassoso del marmoreo Willis, anche se comunque pure Cage interpreta bene o male sempre lo stesso personaggio schizoide a prescindere dai film.. Urla, sbraita, dà fuori da matto, è perennemente sopra le righe.. Willis invece sembra annoiato a morte nella maggior parte dei casi.

  • Discussione Gestarsh99 • 9/02/21 20:02
    Vice capo scrivano - 21549 interventi
    Daniela ebbe a dire:
    Da anni non mi perdo un film con Cage, un poco per soddisfare l'istinto cinemasochismo ma anche perché ho la ragionevole speranza di non annoiarmi.
    Herrkinski ebbe a dire: 
    Cage a livello d'intrattenimento è sicuramente più spassoso del marmoreo Willis, anche se comunque pure Cage interpreta bene o male sempre lo stesso personaggio schizoide a prescindere dai film.. Urla, sbraita, dà fuori da matto, è perennemente sopra le righe.. Willis invece sembra annoiato a morte nella maggior parte dei casi.

    Cage infatti è stato il primo fra gli hollywoodiani moderni a intraprendere questa china "alimentare" in maniera tanto scoperta e dichiarata, quindi essendo l'apripista va in un certo senso "benevolmente compatito" proprio in virtù del suo essere precursore delle cine-ospitate moderne.
    Il problema sono i vari Willis, Travolta e (in parte) De Niroche nelle loro comparsatine filmiche non riescono a risultare kitsch e grotteschi quanto Nicolas, ma al massimo solo tristi e fastidiosi.

    Comunque tempo fa avevo già difeso Cage nella discussione di
    Mom and dad, infatti avevo scritto:

    Gestarsh99 ebbe a dire: 
    Non gliene faccio una colpa: ognuno sceglie per sé come meglio crede. Il dato di fatto è che da un po' di anni a questa parte Nicolino ha preferito tirare i remi interpretativi in barca per mercenarizzarsi e vivere di rendita col minimo sforzo "strasberghiano".

    È cosa assodata che le sue prove attoriali dal 2000 in poi si siano via via stravaccate su quei comodi cliché tutti smorfie, occhi a palla e risatacce nevrotiche che lo avevano lanciato nell'empireo degli istrioni ai tempi del mai troppo osannato Face/off - Due facce di un assassino (1997).

    Ormai io personalmente ci ho fatto il callo, perciò quando affronto un film in cui c'è lui vado già premunito a dovere sapendo benissimo cosa aspettarmi. Con questo approccio evito in primis delusioni, incacchiature e face-palms a ripetizione; in secundis riesco magari anche a sorprendermi positivamente in caso di inattese folgorazioni espressive in ruoli più vicini al suo "impigrito" spirito recitativo odierno (un caso su tutti, il delirante remake herzoghiano Il cattivo tenente - Ultima chiamata New Orleans, del 2009; ma il discorso vale anche per lo scottiano Il genio della truffa, del 2003).

    In un modo o nell'altro a me lui resta sempre simpatico e gli porto rispetto perché è una delle figure che hanno contribuito a farmi innamorare del Cinema: non so quante volte avrò visto e rivisto il già citato Face/Off e quel canto del cigno scorsesiano che è
    Al di là della vita (1999). 

    Ultima modifica: 9/02/21 20:16 da Gestarsh99
  • Discussione Rambo90 • 11/02/21 00:21
    Capo scrivano - 391 interventi
    Gestarsh99 ebbe a dire:
    Daniela ebbe a dire:
    Da anni non mi perdo un film con Cage, un poco per soddisfare l'istinto cinemasochismo ma anche perché ho la ragionevole speranza di non annoiarmi.
    Herrkinski ebbe a dire: 
    Cage a livello d'intrattenimento è sicuramente più spassoso del marmoreo Willis, anche se comunque pure Cage interpreta bene o male sempre lo stesso personaggio schizoide a prescindere dai film.. Urla, sbraita, dà fuori da matto, è perennemente sopra le righe.. Willis invece sembra annoiato a morte nella maggior parte dei casi.

    Cage infatti è stato il primo fra gli hollywoodiani moderni a intraprendere questa china "alimentare" in maniera tanto scoperta e dichiarata, quindi essendo l'apripista va in un certo senso "benevolmente compatito" proprio in virtù del suo essere precursore delle cine-ospitate moderne.
    Il problema sono i vari Willis, Travolta e (in parte) De Niroche nelle loro comparsatine filmiche non riescono a risultare kitsch e grotteschi quanto Nicolas, ma al massimo solo tristi e fastidiosi.

    Comunque tempo fa avevo già difeso Cage nella discussione di
    Mom and dad, infatti avevo scritto:

    Gestarsh99 ebbe a dire: 
    Non gliene faccio una colpa: ognuno sceglie per sé come meglio crede. Il dato di fatto è che da un po' di anni a questa parte Nicolino ha preferito tirare i remi interpretativi in barca per mercenarizzarsi e vivere di rendita col minimo sforzo "strasberghiano".

    È cosa assodata che le sue prove attoriali dal 2000 in poi si siano via via stravaccate su quei comodi cliché tutti smorfie, occhi a palla e risatacce nevrotiche che lo avevano lanciato nell'empireo degli istrioni ai tempi del mai troppo osannato Face/off - Due facce di un assassino (1997).

    Ormai io personalmente ci ho fatto il callo, perciò quando affronto un film in cui c'è lui vado già premunito a dovere sapendo benissimo cosa aspettarmi. Con questo approccio evito in primis delusioni, incacchiature e face-palms a ripetizione; in secundis riesco magari anche a sorprendermi positivamente in caso di inattese folgorazioni espressive in ruoli più vicini al suo "impigrito" spirito recitativo odierno (un caso su tutti, il delirante remake herzoghiano Il cattivo tenente - Ultima chiamata New Orleans, del 2009; ma il discorso vale anche per lo scottiano Il genio della truffa, del 2003).

    In un modo o nell'altro a me lui resta sempre simpatico e gli porto rispetto perché è una delle figure che hanno contribuito a farmi innamorare del Cinema: non so quante volte avrò visto e rivisto il già citato Face/Off e quel canto del cigno scorsesiano che è
    Al di là della vita (1999). 


    Devo dire che non sono un grande fan di Cage, Trovo che recitasse male anche quando era all'apice della carriera e appariva nei vari blockbuster come Face/Off e Fuori in 60 secondi. Ammetto che ogni tanto si rivela giusto nella parte e che in questi prodotti di serie B si impegna più di altri colleghi, ma preferisco comunque seguire la discesa agli inferi di un Bruce Willis o di un John Travolta (che per esempio in The Fanatic trovo bravissimo) che la sua. Ne faccio proprio una questione di simpatia. Se mi capitano sotto mano vedo i filmacci di Cage, ma questi di Willis li vado proprio a cercare. Si impegna poco, ha ragione Daniela, ma un po' di carisma gli è rimasto.
    (P.S. I primi a sbarcare in DTV furono Steven Seagal, Van Damme e Dolph Lundgren...)
  • Discussione Zender • 11/02/21 08:07
    Pianificazione e progetti - 46708 interventi
    Ok, ora si torni a parlare del film però. Se si vuol continuare su Cage e altri c'è il davibook.