Cocaine - La vera storia di White Boy Rick

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 13/01/19 DAL BENEMERITO CAPANNELLE
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Capannelle 13/01/19 15:42 - 3667 commenti

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I personaggi, i giri sono sempre gli stessi ma c'è un modo di metterli in scena sufficientemente personale e il regista ha il merito di privilegiare gli accenti riflessivi rispetto a piazzate, sparatorie e inseguimenti. Si concede anche qualche sincera ilarità come quando Rick viene a sapere della figlia ed espone divertito l'ambientazione anni '80 con relative musiche e costumi, conscio di non poter raggiungere la capacità epica di altri registi più attrezzati. Quasi 3 pallini.

Puppigallo 11/03/19 12:24 - 4467 commenti

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Per la serie "Vatti a fidare...", ecco la storia vera di un ragazzino catapultato nel peggior modo nel mondo degli adulti spacciatori e consumatori di droga; e se questo non bastasse, con un mezza cartuccia di padre, che non poteva che vendere armi, inadatto a gestirte lui e alla sorella tossicodipendente. La pellicola descrive le varie fasi della vita da informatore e spacciatore, senza che emerga un particolare talento registico. Si resta nel mestiere, nel compito, ma lo si fa con dignità e con una certa bravura nel dirigere i protagonisti, conosciuti e non. Nel suo genere, un film riuscito.
MEMORABILE: Lui: "Hai un figlio che caca in una busta e una figlia tossicodipendente". E il padre: "Che vuoi, sono uno che vede il bicchiere mezzo pieno".

Taxius 17/03/19 16:26 - 1634 commenti

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Triste storia vera di un ragazzino poco più che adolescente che per spaccio sconta 30 anni di carcere pagando anche per i pesci più grandi scappati dalla rete della polizia. Storia molto interessante ambientata nella miseria delle periferie americane anni 80 tra droga, armi e omicidi. Buon film che paga forse una regia non all'altezza della bella trama. Il cast si rivela essere davvero eccezionale (validissimi infatti tutti i personaggi). Nel complesso può dirsi un film riuscito.

Alf62 16/05/19 10:23 - 64 commenti

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Il contenuto del film si focalizza su un caposaldo della cultura giuridica moderna, la proporzionalità della pena. A questo si aggiungie la considerazione delle attenuanti. La parabola di vita, per quanto breve, di Richard Wershe rappresenta l'esempio perfetto su cui impostare questo ragionamento. Può un ragazzino minorenne, cresciuto in un ambiente degradato, "usato" in maniera discutibile dalla polizia, diventare in poco tempo l'"esempio" da sacrificare al posto di potenti intoccabili?

Daniela 21/06/19 13:26 - 8964 commenti

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Costretto a diventare informatore della polizia per evitare la galera al padre commerciante d'armi, un ragazzino di 14 anni intraprende una strada senza ritorno quando inizia a spacciare per proprio conto... Ispirato ad un vero caso di cronaca giudiziaria, un film contraddittorio nei toni adottati: le vicende di malaffare del protagonista, interpretato in modo convincente da Merritt, sono narrate in modo semi-documentario, mentre sul fronte familiare si spinge sul pedale del melodramma, sull'onda della prestazione risentita di McConaughey. Risultato squilibrato ma di un certo interesse.

Kinodrop 16/07/19 18:24 - 1387 commenti

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L'unico dato sconcertante che può giustificarne la trasposizione cinematografica si trova nelle didascalie di coda; per il resto si naviga nell'ultra-visto e nella banalità del malaffare quotidiano tra armi, droga e clan multirazziali. Notevole la ricostruzione ambientale dei bassifondi di Detroit negli anni '80, la scelta delle musiche che un po' ravviva una narrazione piuttosto disuguale che nel finale sfiora il mélo (decisamente migliore la prima parte). Prova attoriale tenuta a freno tra le incertezze e i vuoti dello script. Altalenante.
MEMORABILE: La "carriera" di Rick e l'amaro finale; Gli agenti federali.

Ira72 31/07/19 14:55 - 895 commenti

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A dire il vero, le scene più toccanti sono quelle che riguardano il rapporto tra Richie sr. e la figlia Dawn, finita nella spirale della tossicodipendenza. Fa tenerezza questo padre grezzo e limitato che, a suo modo, nel bene e nel male, in base ai suoi bizzarri princìpi (spacciare armi è giusto, spacciare droga no), comunque prova a proteggere la famiglia. McConaughey (avvezzo a film dagli ambienti degradati e squallidi, attorniati di miseria), al solito conferisce quel quid in più. Infatti il ritmo è lento (a tratti soporifero) e non coinvolge mai veramente.

Galbo 15/10/19 05:54 - 11271 commenti

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Una storia vera, meritevole di essere raccontata, si traduce in un film interessante, che si avvale di una buona ricostruzione ambientale della Detroit degli anni '80, dove bande di spacciatori si dividono il mercato e un giovane di estrazione proletaria viene infiltrato dalle forze dell'ordine locali. Sebbene privo di momenti memorabili e con una regia poco brillante il film si fa seguire grazie anche ai due ottimi protagonisti. Se McConaughey è una certezza, la sorpresa è il giovane Richie Merritt, autore di una prestazione eccellente.

Piero68 14/11/19 11:33 - 2749 commenti

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Ispirato dalla classica storia vera, avesse avuto una regia più brillante e un montaggio più dinamico sarebbe stato davvero un ottimo prodotto. Ma anche così, riesce a convincere. Grazie a una buona ricostruzione della Detroit degli anni 80 e soprattutto grazie alla buone interpretazioni di quasi tutto il cast. McConaughey è la solita garanzia mentre il giovane Merritt una piacevole sorpresa. Il resto del cast non eccelle ma fa comunque la sua parte in modo più che dignitoso, da una irriconoscibile Piper Laurie all'ultraottantenne Dern.

Tarabas 24/11/19 19:48 - 1675 commenti

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La vera storia del più giovane informatore dell'FBI, che scontò 30 anni per spaccio di droga dopo una condanna discussa. Interessante e ben riuscito racconto di una storia quasi incredibile, l'incontro tra una famiglia white trash e un clan di spacciatori neri di Detroit. Il racconto dell'epidemia di crack dei primi anni 80 è molto efficace, meno la storia familiare del protagonista e del bizzarro padre (un sempre grande McConaughey). Forse il contesto storico avrebbe potuto essere spiegato meglio, ma vale sicuramente la visione.

Nando 27/11/19 23:23 - 3441 commenti

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Una vicenda vera che offre alla fine una certezza: mai fidarsi dei federali americani e dei loro sodali dei servizi. Dopo una prima parte discreta in cui si analizza la zozzeria di Detroit, nella seconda si assiste a una vicenda più familiare e intimista che mostra il marcio del gioco, se così si può definire. Matthew è sempre un protagonista per l'appunto "marcio", il giovane Merritt una rivelazione.
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  • Curiosità Daniela • 21/06/19 13:32
    Consigliere massimo - 4944 interventi
    Sulla figura di Richard Wershe Jr. del quale il film ricostruisce la storia, si può leggere qui (lingua inglese): https://en.wikipedia.org/wiki/Richard_Wershe_Jr. Nel 2017, allo stesso personaggio era stato dedicato un documentario: White Boy, regia di Shawn Rech (cfr.IMDB)