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Volti del cinema italiano nel cast VOLTI ITALIANI NEL CAST Volti del cinema italiano nel cast

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L'IMPRESSIONE DI MMJ

Deciso l'argomento da trattare (la separazione tra coniugi e le conseguenze del caso), ricavato dall'omonima commedia teatrale qui sceneggiata da Augusto e Toni Fornari con Vincenzo Sinopoli e Andrea Maia, il film porta in scena un gruppo di amici accomunati dallo stesso problema: Paolo (Angeletti), Mauro (Montedoro), Massimo (Augusto Fornari) e suo fratello Roberto (Toni Fornari, i due sono fratelli anche nella realtà) si ritrovano tutti a che fare con relazioni matrimoniali compromesse e divorzio in corso. Chi peggio se la passa è Massimo, la cui moglie gli ha scucito la tutela della figlia, la casa e pure duemila euro al mese per gli alimenti. Merito di un'avvocatessa in gamba, Silvie (Inaudi), che se non si ritrova...Leggi tutto nella situazione dei quattro amici è solo perché lei il suo lui (Bassi) non ha mai voluto sposarlo. Annoiata dalla vita, disgustata da una madre (Rossini) pronta al quinto sì sull'altare, non troppo consolata da un'amica che non sa bene cosa dirle (Andreozzi) e a cui punta nel frattempo un altro collega di passaggio (Fresi, che si vede davvero pochissimo), Silvie non ci metterà troppo – c'è di mezzo un involontario scambio di telefonini con Massimo – ad unirsi al gruppo dei quattro depressi. A dire il vero i depressi sono soprattutto i due fratelli, perché invece Mauro passa da una donna all'altra e Paolo conserva gelosamente il segreto di un misterioso contatto che gli invia messaggi dolci via cellulare e con cui scambia affettuosissime frasi. Si punta quindi a divertire mostrando le difficoltà di Massimo e Roberto e parzialmente quelle di Silvie fidanzata poco convinta. Un canovaccio ben misero su cui s'imbastisce qualche dialogo vivace puntando sull'estrosità made in Roma della compagnia, con un sonoro talvolta poco chiaro che si confonde coi rumori di sottofondo o le musiche. L'impronta è quella del ritrovo amichevole tra amici, senza grandi ambizioni né gag particolarmente argute che possano elevarne la qualità. Resta la sommaria simpatia del gruppo, un certo indubbio affiatamento che saltuariamente dà vita a scambi scoppiettanti. Manca però una regia in grado di dare vera forma a quella che non può definirsi una storia quanto piuttosto una semplice sequela di situazioni legate al tema della separazione (consensuale o meno che sia), con improvvisi sfoghi di rabbia in buona parte appannaggio di Massimo, le cui inarrestabili urla contro la moglie nei momenti meno indicati qualche risata la strappano. Poca cosa però, e per il momento più divertente c'è da aspettare il prefinale con i cinque riuniti al tavolo del ristorante per carpire il nome della nuova fiamma di Paolo. Più dignitosa del previsto la confezione, camei semi-inconsistenti (Andreozzi) o ridotti a un paio di microinterventi (Fresi), Mariano Rigillo nel ruolo di padre di Silvie (e quindi ex marito di Anna Teresa Rossini, sua vera partner anche nella vita), una scenetta d'incidente stradale coll'ex gloria del nostro rugby Martin Castrogiovanni. Non ci si attendano grandi risate, ma va detto che nell'ambito della commedia indipendente s'è visto di peggio. La Inaudi, in fondo, se la cava discretamente e risulta credibile nel ruolo di professionista annoiata e indecisa.
Marcel M.J. Davinotti jr.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 12/04/20 DAL DAVINOTTI
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Pessoa 23/02/22 23:00 - 2459 commenti

I gusti di Pessoa

Commedia che parte col piede giusto potendo contare su uno script collaudato in teatro e ricco di dialoghi divertenti. La produzione è costretta però anche a fare i conti con mezzi inadeguati e spesso si vede, nonostante la confezione sia molto curata e di livello più che buono. Un po' incerta la prova del cast, con evidenti limiti di esperienza, tanto che un fuoriclasse come Rigillo mette tutti in riga con quattro pose. Qualche esagerazione farsesca toglie forza alla satira sociale, che poteva essere più incisiva, ma nel complesso si tratta di un film molto gradevole. Promosso!
MEMORABILE: "Il no-me! Il no-me!"; Le canzoni originali; La citazione (vera) di Fernando Pessoa.

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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Musiche Pessoa • 23/02/22 23:16
    Formatore stagisti - 417 interventi
    Nella colonna sonora, curata da Giorgio H. Federici, è presente la splendida canzone "È andata così", scritta dallo stesso Federici con Fornari, Maia e Mastronardi ed interpretata da Stefano Fresi.
    Il pezzo si ascolta per intero senza interruzioni durante il film ed è pubblicato dalla Volume Audiobooks.