Il mammasantissima

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Anno: 1979
Genere: gangster/noir (colore)
Note: Aka "Tutti figli di mammasantissima".
Numero commenti presenti: 15

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 11/05/07 DAL BENEMERITO HOMESICK
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Homesick 11/05/07 12:07 - 5737 commenti

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Il grande Merola ancora una volta uomo d'onore che difende i piccoli contrabbandieri e la povera gente dai prepotenti di turno. Si scontra così contro il rivale Zamuto e l'usuraio Pelligra: tremenda vendetta. Siparietto comico di Lucio Montanaro, sprovveduto turista pugliese che finisce letteralmente in mutande e sbattuto a Regina Coeli (che tuttavia crede un albergo di lusso!) dopo essere stato fregato nel gioco delle tre carte. Un altro piacevole prodotto della coppia Merola-Brescia.
MEMORABILE: La spedizione punitiva di Merola contro gli zingari-profanatori.

Renato 1/07/07 20:09 - 1582 commenti

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Un buon film, sceneggiato dalla premiata coppia Ippolito-Regnoli, con il fidato Alfonso Brescia alla regìa. La storia è quello che è, piuttosto convenzionale, ma del resto non era il punto di forza di questo tipo di produzioni. Merola funziona bene nel suo solito personaggio tutto "onore e guapparia" -anche se purtroppo è doppiato- ma il ricordo più nitido a mio avviso lo lascia Biagio Pelligra, che interpreta un viscido usuraio. Come sempre in questi film, le parti "comiche" (con Lucio Montanaro) sono orrendamente fuori luogo.

Anna 7/02/09 13:35 - 90 commenti

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Merola è il "mammasantissima", capo di un'organizzazione criminale dedita al contrabbando, padre e marito esemplare, che aiuta i suoi concittadini in difficoltà. Pelligra interpreta un infimo usuraio: non è nella sua forma migliore, si mette nei guai credendo di essere più furbo dell' "amato" Merola. Gag patetiche e melodramma dietro l'angolo. Solo per gli estimatori del genere.
MEMORABILE: L'ultimo pulcinella.

Daidae 7/03/09 13:53 - 2749 commenti

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Classico melodramma napoletano della coppia Merola-Brescia. Nel ruolo dei cattivi abbiamo i soliti Zamuto e Pelligra; azione poca ma sentimento e la solita morale del guappo. Anche questa volta Brescia non fallisce e ci dà un prodotto più che discreto.
MEMORABILE: Pelligra preso a calci da Merola.

Smoker85 2/08/10 22:41 - 393 commenti

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Un altro "classico" del cantante e attore napoletano, qui alle prese col ruolo di "guappo". La storia è più cupa del solito e senza la consueta presenza di canzoni. L'interpretazione di Merola è sempre grintosa e ricca di impegno, convincente anche Biagio Pelligra (nei panni dell'usuraio). Forzata l'interpretazione macchiettistica della cameriera, brutta la scena della violenza alla figlia del protagonista, riuscito il finale, nonostante la retorica riflessione del piccolo fan del mammasantissima. Tra i migliori film del "Re della Sceneggiata".
MEMORABILE: Il mammasantissima che umilia l'usuraio.

Mco 17/04/11 22:59 - 2155 commenti

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Gran bel film dell'accoppiata Brescia-Merola, con quest'ultimo nel ruolo di protettore delle classi deboli a cui tutti si rivolgono quando si trovano in difficoltà. Ottima anche la parte di Biagio Pelligra nei panni di un usuraio senza anima che si dà alla festa e al cibo prima del redde rationem finale. Piccolo cameo per il pugliese Montanaro, tipico caratterista del cinema di serie minore di quegli anni.

B. Legnani 21/07/14 01:07 - 4751 commenti

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Trama melodrammatica breve, che viene rinforzata con un siparietto umoristico con Lucio Montanaro, che nulla c'entra con la vicenda, la quale abbisogna pure di iterazioni e di balletti per arrivare a un metraggio decente. Merola interpreta il fuorilegge di buon cuore con funzioni sociali verso la povera gente ed ha, come sempre, una certa grandezza. Bene Zamuto, non convincente Pelligra (il cui personaggio, nel "fattaccio", tiene un comportamento illogico e controproducente). Brescia lavora veloce e si concede un cameo: è il medico.

Furetto60 17/11/14 09:31 - 1129 commenti

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Drammone, una summa della napolitanità, che assume tratti documentaristici come a voler spiegare la filosofia del Mammasantissima e la sua funzione sociale di autorità sostitutiva a quella statale (vista, quest’ultima, come un fastidio). Sono interessanti le scene di folla e con il gruppo folkloristico, ma anche quelle di piccola quotidianità. Merola interpreta alla grande il ruolo, a lui congeniale, di guappo e per una volta lascia l’ugola inattiva. Alla fine il risultato è gradevole e fruibile anche oltre i confini campani.
MEMORABILE: “O guappo è ‘no mestiere”; L’inseguimento in mare e il trucco della corda.

Jurgen77 5/11/15 08:00 - 630 commenti

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Superbo melodramma partenopeo con un Merola al massimo splendore. Ogni cliché del genere viene rispettato, come gli "inquietantissimi" primi piani/zoom sulla faccia sofferente di Merola. Di contorno molti caratteristi della scena napoletana. Brescia dirige tutto con maestria. Logicamente non un kolossal, ma tra le pellicole del genere una delle migliori.

Faggi 2/05/16 17:17 - 1507 commenti

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Merola (in forma), malavitoso di cuore contro un usuraio e un "avvocato", la feccia, i peggiori: ovvero il "western napoletano". Tra una pulcinellata e l'altra, una pubblicità a un negozio di abiti da sposa, due scazzottate, una violenza carnale e morte, dialoghi divertenti e infiocchettature discutibili si arriva alla scena madre finale, a pistolettate e con primi piani strettissimi tipo un Leone dei quartieri spagnoli. Tentativo di fare la morale nell'ultima scena (tentativo, sia chiaro).

Markus 16/08/16 11:50 - 3310 commenti

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"Il mammasantissima", ovverosia capo rione per vocazione e trafficante di sigarette per "lavoro". Ancora una volta ci troviamo in bilico tra brutto film e fascino per il grande Merola, che dal canto suo riesce sempre con il suo carisma e il suo volto riempi-schermo a salvare i suoi film. Sceneggiata napoletana che, come di consueto, affonda le radici nel senso di rivalsa dell'uomo comune di fronte alle prepotenze. Qualche scena di troppo come riempitivo per arrivare al minutaggio ottimale.

Pessoa 20/06/17 17:03 - 1181 commenti

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Classico lacrima-movie girato con mano ferma dal solito Brecia. La trama ruota intorno al contrabbando e vede Merola nel consueto ruolo di caporione che amministra la giustizia nel quartiere e viene colpito negli affetti più cari. Tutto molto prevedibile, ma la bella sceneggiatura e il ritmo elevato fanno di questo film uno dei migliori del genere, anche se la love story e alcune tirate patetiche appesantiscono il tutto. Con il protagonista, bravissimo, segnalo Zamuto, Pelligra e la Walter, tutti molto in ruolo. Piccolo cameo per il regista.
MEMORABILE: L'inseguimento coi motoscafi; La banda dei pulcinella.

Azione70 10/08/17 01:36 - 145 commenti

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Classica sceneggiata partenopea, (ri)animata da qualche inseguimento di motoscafi tra contrabbandieri. Merola è il camorrista/contrabbandiere buono e populista, amato da famiglia e quartiere e che si contrappone a uno strozzino (Pelligra) e a un avvocato (Zamuto), anch'esso contrabbandiere. Sono proprio i tre protagonisti a salvare il film dalla mediocrità e dalla recitazione a tratti imbarazzante dei comprimari (vedi la figlia di Merola o il pulcinella/musicista). Finale buonista e in parte cinico. Consigliato solo agli amanti del genere.
MEMORABILE: La vestizione mattutina di Merola ("Comm'è bello. Sembra nu babà").

Rufus68 23/03/20 23:12 - 3119 commenti

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Ennesima variazione sul tema onore e vendetta per la rodata coppia Brescia-Merola. Stavolta il regista trova due antagonisti di sicuro mestiere in Zamuto e Pelligra e, soprattutto, azzecca il finale: la scena al ristorante, in cui tutto deve accadere e tarda ad accadere, con l'irruzione della processione folcloristica e il regolamento di conti in chiusura, è indizio d'insospettabile raffinatezza. Nella media del genere la trama, basica e sempre piacevole nel suo svolgimento.

Il Dandi 22/09/20 15:19 - 1821 commenti

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Tra i più celebri della filmografia di Merola e vero e proprio manifesto del genere, di cui sciorina tutti gli ingredienti chiave: il capo-rione buono (chiamato sempre "guappo" e mai "camorrista") che ha per core business l'innocuo contrabbando di sigarette e per hobby la protezione dei deboli, la contrapposizione con i cattivi (che senza pietà né onore colpisce tramite vendette trasversali), l'alternanza fra scene strappalacrime e siparietti comici che non solo stridono fra loro, ma per fare minutaggio vengono tirati entrambi troppo per le lunghe. Da conoscere come curiosità.
MEMORABILE: "Omm'emierda" (con la variante "fetient'emierda").
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Curiosità Anna • 7/02/09 14:24
    Galoppino - 27 interventi
    Il poliziotto in borghese che vediamo nelle prime scene...



    ...è lo stesso che interpreta la parte di un cameriere nelle scene finali del film:

  • Curiosità Nemesi • 23/04/09 18:28
    Disoccupato - 1520 interventi
    Ecco Alfonso Brescia, nei panni di un dottore.

  • Discussione Zender • 23/04/09 19:38
    Consigliere - 43620 interventi
    (in relazione al faccione di Alfonso Brescia inserito da Nemesi nelle curiosità):
    Non ricordavo che faccia avesse, ora credio di avere le idee più chiare e anche la sensazione che Hitchcock da noi abbia fatto scuola in modo diverso da quello che si pensa...
  • Discussione Raremirko • 16/03/12 22:45
    Addetto riparazione hardware - 3484 interventi
    Zender ebbe a dire:
    (in relazione al faccione di Alfonso Brescia inserito da Nemesi nelle curiosità):
    Non ricordavo che faccia avesse, ora credio di avere le idee più chiare e anche la sensazione che Hitchcock da noi abbia fatto scuola in modo diverso da quello che si pensa...



    che intendi zender?
  • Discussione Zender • 17/03/12 09:34
    Consigliere - 43620 interventi
    Nel senso che era Hitchcock che amava fare le comparsate nei suoi film finendo col lanciare quasi una "moda".

    In questo senso ti rimando al bello speciale di Matalo sul tema.
    Ultima modifica: 17/03/12 09:35 da Zender
  • Curiosità Geppo • 14/01/14 17:55
    Addetto riparazione hardware - 4020 interventi
    Malisa Longo è doppiata da Ida Di Benedetto.
  • Homevideo John trent • 2/02/14 11:34
    Servizio caffè - 511 interventi
    DVD Cecchi Gori dalla qualità video piuttosto scadente.
    Formato video 1,85:1 anamorfico.
  • Curiosità B. Legnani • 21/07/14 01:10
    Consigliere - 13915 interventi
    Oltre al poliziotto, ci sono altri interpreti in doppio ruolo. Nella scena girata a Montecelio si vedono Lina Franchi e un'altra frequente figurante che si riconoscono anche a cena, al ristorante, nel finale.
  • Discussione Neapolis • 28/09/15 21:41
    Fotocopista - 2057 interventi
    Zender credo che la comparsata di Brescia sia da attribuire più che altro a motivi di budget essendo un ruolo quello interpretato da lui. A tal riguardo segnalo anche la presenza del produttore Ciro Ippolito nel ruolo del giornalista nel film Napoli... la camorra sfida la città risponde.
    Segnalo questo special:
    https://www.youtube.com/watch?v=a4WVn9vCoq4
    Ultima modifica: 28/09/15 22:33 da Neapolis
  • Discussione Zender • 29/09/15 09:16
    Consigliere - 43620 interventi
    Sì sì, altamente probabile che sia così, Neapolis.