Fuoco cammina con me!

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MMJ Davinotti jr
Titolo originale: Twin Peaks - Fire walk with me
Anno: 1992
Genere: thriller (colore)
Note: prequel di "I segreti di Twin Peaks"
Numero commenti presenti: 35
Papiro: cartaceo

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I COMMENTI

L'IMPRESSIONE DI MARCEL M.J. DAVINOTTI JR. (cos'è?)

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Sadako 7/04/07 20:00 - 177 commenti

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Come prequel di un cult, Fuoco cammina con me ha l'indubbio record di aver deluso tutti e due i gruppi di fan della serie. Da un lato chi cercava soluzioni agli enigmi lasciati insoluti non ha trovato soddisfazione. Dall'altro chi non voleva soluzioni ma solo più spazio dedicato a quello stesso mistero, non ha trovato nulla di nuovo o di approfondito. Sempre belle le musiche e le ambientazioni, mentre l'agente Cooper e i suoi colleghi, altrettanto particolari, sembrano una sorta di ancora di salvezza. Solo per appassionati, anche se delude comunque.

Red Dragon 10/04/07 11:27 - 125 commenti

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Molti sostengono che questo sia un capolavoro incompreso del maestro. Forse è vero, sicuramente meno criptico di Mulholland Dr. o Strade perdute, sicuramente più accessibile ai fan di Twin Peaks. Naturalmente si parla di un autore geniale e qualsiasi cosa faccia ha un fascino magnetico, soprattutto nella serie che lo ha reso più celebre. Certamente il doppio taglio sta nel non poter soddisfare tutti gli intrecci e i misteri, prova ne è la montagna di scene eliminate. Forse Lynch è rimasto imprigionato nella sua stessa loggia nera, ma il film è da vedere.

Deepred89 15/07/07 14:19 - 3282 commenti

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Nella prima mezz'ora la noia regna sovrana e poi, anche quando in seguito si entra nel vivo della storia (la spiegazione di cos'è avvenuto a Twin Peaks prima della morte di Laura Palmer), le cose non migliorano più di tanto. Manca del tutto l'atmosfera della serie tv e qui Twin Peaks sembra una normalissima cittadina americana (quindi si perde anche tutto il fascino dell'ambientazione). Troppo sbrigativa la soluzione dell'enigma. Non mancano però alcune sequenze eccellenti e le musiche di Badalamenti sono sicuramente azzeccate.

Hackett 1/05/08 10:02 - 1725 commenti

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Lynch decide di tornare nel luogo del delitto e di creare un prequel in versione cinematografica del suo capolavoro tv. Come ci si poteva aspettare da lui gli enigmi si moltiplicano ma, nonostante la sua solita, splendida, visionarietà, Lynch riesce comunque a chiarire alcuni punti della morte di Laura. Film inutile a chi non abbia visto la serie, è ad essa strettamente collegato ma impreziosito dalla presenza di alcuni camei d'eccezione.
MEMORABILE: La scena finale all'interno del vagone.

Supervigno 11/04/08 07:57 - 229 commenti

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Essendo il prequel della serie TV più enigmatica, morbosa e affascinante degli ultimi vent'anni, è da vedere per chi, come noi, ha amato appassionatamente la fiction lynchana. Praticamente incomprensibile per chi non ha visto la serie TV, alla fine resta l'impressione di aver assistito a un guazzabuglio di vizio, perdizione, urla ferine, terrore, incubi e solitudine che poco aggiungono al fascino del sequel. C'è anche un cameo isterico di David Bowie. Tutto sommato, era meglio continuare a immaginare soltanto la doppia vita di Laura Palmer...
MEMORABILE: L'immagine iniziale del travestito che, con l'abbigliamento e gesti rituali, parla in codice agli agenti dell'FBI.

Undying 23/05/08 21:32 - 3840 commenti

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Per essere un classico... è un classico. Buona parte della sua fortuna, però, deriva dalla versione televisiva e dalla presenza di Sheryl Lee, all'epoca particolarmente celebre per un fascino, sotto sotto, mediocre (classico stile "ragazza della porta accanto"). Il film è, come ovvio, puramente lynchiano, con annessi -quindi- pregi (pochi) e difetti (molti). Si comincia con un'atmosfera rarefatta e da thriller, poi la storia si impantàna in una noiosissima vicenda (poco chiara) con al centro nanerottoli e tanta noia... Datato e dimenticabile.

Cotola 22/10/08 21:56 - 7517 commenti

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Film lynchiano che presenta tutti gli stilemi tipici del regista ma che probabilmente non soddisfa nemmeno i suoi fan. La storia, infatti, è confusa e farraginosa come spesso accade nelle sue pellicole, ma stavolta a salvare la baracca non interviene nemmeno il talento visivo che generalmente caratterizza i film del regista. Assolutamente fondato il sospetto che fu tutta una bieca operazione commerciale per sfruttare il successo di Twin Peaks. Avvertenza: chi non conosce la serie non capirà nulla.

Rebis 10/12/08 15:13 - 2088 commenti

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Il tassello mancante all’universo di Twin Peaks non completa semplicemente il quadro ma lo sovraccarica e lo complica di rimandi simbolici stranianti. La produzione, cassando oltre un’ora di girato, ridusse il soggetto al solo personaggio di Laura e all'antefatto su Teresa Banks. Rigorosamente riservato agli appassionati della serie (pena la noia e l'ermetismo) è un'incursione onirica cupa e rovente, finalmente capace di alludere senza riserve (fuori dai limiti televisivi) all’ordine oscuro e trascendente di cui il narrato è solo un tenue barbaglio. Sound design da urlo; ritmica febbrile.
MEMORABILE: Il quadro alla parete; Bob che entra dalla finestra; il vagone abbandonato; l'angelo.

Sabryna 2/04/09 12:20 - 225 commenti

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Prequel che non rende pienamente omaggio alla serie-capolavoro I segreti di Twin Peaks. Il film non è assolutamente cattivo ma, se si fa riferimento al telefilm originale di cui è antefatto, non risulta del tutto all'altezza. Ad ogni modo, Lynch firma una regia che racconta la vita di Laura Palmer prima di essere assassinata, con i suoi incubi, le sue paure, la sua facciata da ragazza modello (in realtà più marcia degli altri). Resta comunque un film da vedere per gli appassionati di Lynch e di Twin Peaks.

Pigro 4/08/09 10:47 - 7785 commenti

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Prequel di Twin Peaks (sono gli ultimi giorni di vita di Laura Palmer), ma da vedere dopo la serie tv. Se questa era notevole nel lento disvelamento di una realtà oscura (prima maledetta, poi demoniaca) dietro la facciata di una modesta cittadina di montagna, il prequel è solo la vorticosa e allucinata discesa agli inferi di una ragazza. Un film soffocante e tetro, barocco e per certi versi confuso, ma soprattutto uniforme dall'inizio alla fine: ed è questo il difetto maggiore rispetto al più potente Twin Peaks. Brava Sheryl Lee.

Pinhead80 15/12/09 12:31 - 3945 commenti

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Questo prequel di Twin Peaks lascia molto a desiderare. Vuoi perché alla fine non aggiunge niente di nuovo a quello che si era già potuto vedere nella serie, vuoi perché la trama è costruita in maniera fiacca. Altro aspetto negativo è la lunghezza del film (2 ore circa), che finisce anche per annoiare. Nemmeno le musiche di Badalamenti sono il massimo. Si poteva (doveva), fare decisamente di più.

Herrkinski 12/06/10 11:14 - 5125 commenti

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Lynch confeziona un prequel alla sua serie cult I segreti di Twin Peaks, approfondendo la vita viziosa di Laura Palmer prima della sua morte. L'idea era buona e di sicura presa per i fans della serie, ma come in ogni opera (o quasi) lynchiana rimangono molti punti oscuri e molte simbologie di difficile comprensione; è inoltre inutile vedere il film senza aver prima visto tutte le puntate di Twin Peaks. La durata del film è forse eccessiva e dopo un inizio non esaltante e una parte centrale invece interessante, ci si avvia verso uno stremante finale onirico.

Trivex 28/07/10 22:23 - 1489 commenti

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Purtroppo David Lynch non mi piace. I suoi lavori sono tanto complessi, complicati e quindi da comprendere, interpretare, da amare o detestare. Io mi ci perdo, complice la limitata perizia nel districarmi nelle sue visioni, quindi poi mi arrabbio e tengo il broncio. In questo caso ho trovato qualche spunto interessante, nella malsana atmosfera che pervade l'esistenza della fanciulla, con le sue notti nel localaccio dalla luce traballante. Inoltre qualche linearità c'è; almeno per un po' quindi si segue l'andazzo. Ma i sogni sono elementi troppo difficili!

Luchi78 4/08/10 09:52 - 1521 commenti

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Per chi non ha visto la serie Twin Peaks, questo prequel rimane sicuramente sospeso a mezz'aria. Sicuramente affascinante, stilisticamente coinvolgente, non può far altro che richiamare alla visione della serie completa per poi rivederlo con completezza d'informazioni. Come al solito Lynch non ci fa mancare, anzi abbonda, incubi, ossessioni e ansie oniriche, col risultato di complicare un po' troppo la trama.

Lucius 26/09/10 20:09 - 2819 commenti

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I segreti di Twin Peaks vengono svelati in questo prequel (neanche fosse un sequel...) forse troppo concentrato per la sua durata; senz'altro buono come prodotto, anche se non arriva ai livelli della serie omonima: mette in scena tutti i vizi degli abitanti di Twin Peaks e le chiavi di lettura dei misteri che popolano l'allegra cittadina. Andrebbe visto dopo la serie: forse lo si assaporerebbe meglio, nella sua essenza.

Fabbiu 16/04/11 15:29 - 1933 commenti

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Il film ricostruisce gli antefatti delle prime due stagioni della serie, prosegue dal contesto metafisico (la possessione demoniaca tra droga e varie forme di depravazione) trattato nel "Diario segreto di Laura Palmer" e sorretto dalle travolgenti atmosfere del maestro Lynch. Apre persino parentesi che verranno trattate nella terza serie, con i personaggi di Desmond e Jeffries (quest'ultimo interpretato da David Bowie!). Badalamenti e Julee Cruise a dare il tocco di grazia. Non troppo fluido ma affascinante, nella sua complessa narrativa.

Harrys 11/01/12 15:54 - 682 commenti

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Summa della perversa morbosità alle fondamenta del serial, narrante le gesta della compianta Laura Palmer alle prese con un BOB mai così incombente ed imperscrutabile. Avulso dalla serie, non avrebbe senso, tanti sono i rimandi a luoghi e personaggi della stessa… ed è questa la barriera invalicabile dell’operazione; riserva comunque ai cultori paturnie a getto, causa presunta "onniscienza" nel prevedere il brivido: Lynch è così "oltre" che riesce a farne un pregio. Isolato dal poderoso contesto può esser definito un horror adolescenziale. ***

Homesick 13/04/12 18:32 - 5737 commenti

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Chi non ha seguito la celeberrima serie tv e può sentirsi disorientato dinanzi a cotanto ermetismo, viene all’istante rapito dalla regia rivoluzionaria di Lynch, posta a servizio della sua fertile visionarietà che accende lampi onirici, libera guizzi di nonsense e apre dimensioni parallele da cui fluttuano inesplicate presenze: la formula di Strade perdute e Mulholland drive è già pronta, velata da soffusi cromatismi e dagli eterei sussurri di Badalamenti. La Lee promana una sensualità malata e perversa, consona ai festini di droga, sesso e alcol che la tengono schiava. Infernale Wise.
MEMORABILE: I segnali della ballerina in rosso; il quadro con la porta; la stanza rossa.

Ryo 3/01/13 15:39 - 2169 commenti

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Prequel della serie TV cult Twin Peaks, risolve alcuni dubbi e misteri della storia. Cast quasi al completo, qualche ruolo eliminato, qualche ruolo ridotto a una comparsata, ma l'attenzione è incentrata (ovviamente) su Laura. Molto più cupa e buia della serie tv, la pellicola è esente completamente da siparietti comici e l'atmosfera è inquietante. Montaggio e regia ottimi. Peccato che non risponda a proprio tutti gli interrogativi...
MEMORABILE: Il momento in cui Laura apprende chi è Bob; Laura bipolare con Jack.

Paulaster 26/08/13 15:51 - 2775 commenti

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Mescolanza di generi che spiazza senza giungere al bersaglio. Lynch dirige dapprima in chiave grottesca, poi morbosa e spaventevole; alla fine è una specie di incubo urlato. L’utilizzo dei suoni per gran parte accompagna la vicenda, ma a volte l’impressione è che siano incollati alle immagini senza fornire pathos o ricamo emotivo. Idee visive ce ne sono, portate in scena da personaggi sopra le righe. Anche l’incastro è poco filante e vive di momenti isolati.

Edecubo 16/08/14 02:28 - 49 commenti

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Non si capisce la sua collocazione nel contesto della serie a cui è ispirato ovvero Twin Peaks, ovvero se è un presule o un sequel. Comunque il film, onirico e frammentario come la serie ispiratrice, offre buoni spunti di riflessione su quest'ultima. Se si è vista la serie non si può non vedere questo
MEMORABILE: Il cameo di David Bowie.

Mickes2 18/08/14 19:06 - 1668 commenti

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Squarcio lugubre e lussurioso nella controversa coscienza e nella vita di Laura Palmer. Un puro incubo di lampi e visioni, spietate certezze che sgretolano l’anima in un sol colpo. E’ lo spettro della tentazione, la paura di amare ed essere amati, della solitudine come anticamera di un inferno esistenziale palesatosi in divenire nei lineamenti terrificanti e diabolici di Bob. Film prezioso per ogni amante della serie: seppur imperfetto e incompleto lascia una traccia indelebile e straordinariamente inquietante. Score musicale ormai leggendario.
MEMORABILE: La stroboscopica e straniante sequenza nel locale; Il finale.

Yamagong 1/11/15 02:24 - 274 commenti

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Il successo di Twin Peaks, enorme in madrepatria, induce Lynch a girare quest'opera, che dovrebbe idealmente porsi come rito inizatico all'incombente terza stagione. Questa viene però cancellata, col risultato di rendere Fuoco Cammina Con Me una sorta di lettera d'intenti morta, afona nel suo prosieguo. Tolto così l'intrigo dei due agenti (su cui forse sapremo di più nel 2017), si assiste al lento e inesorabile declino della reginetta Laura Palmer, un po' avaro di guizzi e di sorprese per chi ben conosce la serie. Buon film, anche se manierista.
MEMORABILE: Il cameo di David Bowie (!); La festa nella Pink Room; La morte di Laura Palmer; Laura e Cooper nella Loggia Nera.

Il ferrini 28/04/16 17:21 - 1680 commenti

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Chi ha ucciso Laura Palmer? La risposta è in questo film dall'impatto visivo veramente straordinario e che preme - ancor più della serie - sul pedale onirico. Dopo un inizio molto brillante, in cui Lynch interpreta uno spassosissimo commissario sordo, la pellicola si concentra sempre più sulla protagonista, una splendida Sheryl Lee (molto spesso seminuda), raccontandone l'ultima settimana di vita. Alcune sequenze sono vere e proprie opere d'arte a se stanti (indimenticabile la discoteca); se si ama Lynch se ne viene inevitabilmente rapiti.

Samdalmas 8/02/16 17:50 - 302 commenti

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Lynch mostra il lato oscuro e morboso di Twin Peaks con un prequel che non è perfetto ma ha momenti che non si dimenticano. La doppia vita di Laura Palmer, le sue notti fatte di coca e festini, assumono un ruolo fondamentale insieme al rapporto turbolento col padre. Sheryl Lee riesce a rendere bene il suo personaggio, sospeso tra Inferno e Paradiso, così come Ray Wise. Cameo enigmatico per David Bowie.
MEMORABILE: La morte di Laura Palmer; Il finale nella Red Room.

Il Dandi 4/09/16 11:20 - 1769 commenti

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Il prequel de I segreti di Twin Peaks riesce a scontentare tutti, risultando deludente per i fan della serie e incomprensibile per chi non l'ha vista. Sheryl Lee ha finalmente l'occasione di dare corpo alla protagonista assente, al personaggio iconico che l'aveva imprigionata in una singola fotografia; ma la didascalica messa in scena del vortice di depravazione (sesso e droga) che ne segnerà le sorti non ha davvero qualcosa da aggiungere alla serie; anzi, nel rendere esplicite le sue morbosità finisce addirittura per togliergli qualcosa.
MEMORABILE: La scena incestuosa in cui Laura capisce che Bob vive nel corpo di suo padre.

Gippal 18/12/16 19:45 - 86 commenti

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Come in tutto l'universo di Twin Peaks, anche qui Lynch si serve di mille figure per introdurre i fatti. Gli strati che usa, però, sono facilmente rimovibili. La garmonbozia, presentataci sotto forma di farina di mais, rappresenta il dolore e la sofferenza ed è il tassello mancante del puzzle. Una volta svelatosi nella sua concretezza, il risultato è terribile: un collasso, un bombardamento, una tragedia, una strage. Non si può scappare dai propri incubi, dalle proprie paure, dai propri demoni. Ti rincorrono, ti piegano, ti uccidono.

Metakosmos 26/01/17 21:23 - 202 commenti

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Uno dei film più cupi di David Lynch ed estremamente più cupo della serie di riferimento. Sheryl Lee è la perfetta rappresentazione del dolore, di colei che rimasta sola non può far altro che soccombere inevitabilmente alle minacce del mondo esterno. I picchi surreali e le scene enigmatiche si susseguono senza freno mettendo a dura prova anche chi già conosce bene la serie. Peccato che l'aver fatto flop all'epoca non abbia generato gli altri film che Lynch si era impegnato a fare per chiudere la storia quando poteva. Da rivalutare.
MEMORABILE: Gli ultimi 15 minuti, indubbiamente tra le cose più belle che Lynch abbia mai diretto.

Thedude94 1/06/17 15:40 - 559 commenti

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All'inizio questo prequel di Twin Peaks ha una serie di atmosfere macabre e misteriose, che rimandano ai fasti della serie, ma man mano che si iniziano a raccontare le avventure della giovane Laura Palmer l'effetto sorpresa tende a scemare. Rispetto alla serie si aggiungono nuovi enigmi sugli agenti FBI, sull'omicidio di Teresa Banks e sulla loggia Nera, mentre già erano chiare le peripezie che Laura avrebbe dovuto affrontare durante gli ultimi giorni della sua vita. Ci sono molte inquadrature sulla città e meno sul bosco; la Lee è brava.

Rambo90 20/06/17 02:20 - 6343 commenti

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Prequel della serie, dove Lynch approfondisce e spiega molte cose lasciate in dubbio e si scatena con un'atmosfera orrorifica e onirica davvero degna di nota. Certo la trama è seguibile solo da chi ha visto Twin Peaks e il ritmo a volte langue (anche per colpa di una durata eccessiva), ma è indubbiamente ben diretto e orchestrato, il tutto. La prima parte è forse la più interessante, con l'indagine sull'omicidio condotta dalla strana (e divertente) coppia Isaak/Sutherland. Poca ironia rispetto alla serie, grande colonna sonora.

Schramm 19/06/17 17:41 - 2414 commenti

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Lynch ci precipita nel ventre molle dell’ultima settimana di vita eterna-eterea del cadavere-fantasmata che ha aperto le cataratte della serialità televisiva. Le più anomale pressioni a prova dei più strutturati sistemi di sicurezza spettatoriale si generano quando Lynch fa del cinema un cabalistico abitacolo inospitale e pericolante di fosgeni accidentalmente rilasciati dalle più sibilline periferie della ratio. Ma è uno di quei casi in cui le singole autocombustioni, corrosioni e condense funzionano più del risultato della loro somma, a dirla tutta di km lontana da alchimie più riuscite.

Rocchiola 10/12/18 13:55 - 864 commenti

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Con questo film inizia la deriva narrativa che porterà al terribile Inland Empire. L’inizio con le indagini sull’omicidio di Teresa Banks è abbastanza lineare e ironico, poi si piomba nella tetra vita di Laura Palmer perduta tra sesso, droga e spiriti maligni. Chi non ha visto la serie TV non ci capirà nulla, anche se alcuni elementi hanno trovato spiegazione nella nuova stagione del serial. Comunque sono decine i film che ci hanno mostrato il lato oscuro della Provincia americana con meno originalità ma maggior efficacia. Buone le musiche.
MEMORABILE: L’improvvisa apparizione di David Bowie; Il corpo di Laura Palmer avvolto nel cellophane, La danzatrice che fornisce indizi ai due agenti.

Bubobubo 20/02/19 23:44 - 1199 commenti

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Paga due enormi difetti: il deleterio asciugamento del minutaggio per motivi squisitamente commerciali (il che fa sembrare alcune sequenze, come il celeberrimo e profetico inciso di Jeffries-Bowie, quasi delle allucinazioni momentanee, delle fate morgane in movimento) e la scelta di un'autoreferenzialità interna che esclude del tutto chi non ha visto la serie televisiva. Con il senno del poi, comunque, stupisce la genialità di Lynch nel prevedere, con decenni di anticipo, i futuri sviluppi narrativi del soggetto. Va rivisto e rivalutato.
MEMORABILE: Jeffries-Bowie e la prima menzione di Judy; Laura al night.

Fedeerra 20/12/19 03:23 - 422 commenti

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Il gioco prosegue e intanto l'oscurità avvolge sempre più fitta la città e tutti i suoi abitanti. Dicono, voci sussurrate, che c'è ancora abbastanza luce, ma Laura è un personaggio stanco e non riesce a percepirla. Lynch resta saldamente imperscrutabile, perfino per il più astuto grido (Twin Peaks). La scena del bar (con in sottofondo "Questions In A World Of Blue") è disillusione pura. Sottovalutato.

Xamini 1/03/20 00:53 - 1012 commenti

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La mano di Lynch si sente da subito e le atmosfere, mutuate dalla serie originale, funzionano, pur con il taglio necessario di alcuni personaggi chiave (Audrey, Benjamin Horne, per dirne due, mentre clamorosa resta la sostituzione di Donna). Rimane però un lavoro derivativo, che poteva funzionare con una nuova coppia di agenti e una nuova indagine, ma nel momento in cui si concentra su Laura Palmer (una bravissima Sheryl Lee) finisce per mettere in scena quanto ci era stato fatto immaginare e ci aveva terrorizzato. Rompendo l'incantesimo.
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In questo spazio sono elencati gli ultimi 12 post scritti nei diversi forum appartenenti a questo stesso film.


  • Discussione Rebis • 22/06/17 12:53
    Comunicazione esterna - 4283 interventi
    Capisco Schramm, d'altra parte è il film di Lynch che più ha diviso gli spettatori, dovendo confrontarsi da un lato con chi si aspettava delucidazioni, dall'altro con chi era mosso da voyeurismo e morbosità. Lynch ovviamente ha fatto i fatti suoi: molti dei fan della serie non hanno apprezzato questa esplicitazione dei contenuti, questa esasperazione del clima che dilaga verso l'horror. Ed è un film che non ha in sé autonomia narrativa, prevede una conoscenza piuttosto dettagliata dei precedenti/conseguenti. Anche nella sua versione estesa e apocrifa, per quanto molto più leggibile e coesa, credo rimanga un'opera per massoni, se mi passi il termine, che richiede cioè applicazione e intento... e forse persino fede.
    Ultima modifica: 22/06/17 13:05 da Rebis
  • Discussione Mrzerol • 22/06/17 13:17
    Galoppino - 91 interventi
    Sono d'accordo con Rebis, l'esplicitazione non serviva. Era un capolavoro così com'era, ad ognuno la propria interpretazione, come Mulholland Drive ad esempio.
    Mossa commerciale?
  • Discussione Rebis • 22/06/17 14:40
    Comunicazione esterna - 4283 interventi
    Beh, però quanto a senso e significato non credo che Lynch abbia forzato la mano, anzi, Fuoco cammina con me complica il quadro, aggiunge elementi, va ancora più in profondità. Poi,certo, a livello puramente narrativo ha messo in campo tutto quello che nella serie restava fuori... ma non nell'ottica di un tradimento, quanto di una maggiore libertà espressiva, di una maggiore aderenza a se stesso.
    Ultima modifica: 22/06/17 14:42 da Rebis
  • Discussione Schramm • 23/06/17 12:05
    Risorse umane - 6710 interventi
    Rebis ebbe a dire:
    Capisco Schramm, d'altra parte è il film di Lynch che più ha diviso gli spettatori, dovendo confrontarsi da un lato con chi si aspettava delucidazioni, dall'altro con chi era mosso da voyeurismo e morbosità.

    la mia resistenza all'arresto non è tuttavia dovuta a nessuno dei due contenziosi da te convocati. se mi avventuro nei dedali lynchiani le deludicazioni sono esattamente le ultime cose che voglio (il mio massimo ideale estetico sarebbe poterlo dire di ogni autore/opera) né d'altronde volevo essere rassicurato trovando conferme in qualcosa di già inscritto e dunque di rassicurante per chi esige la propria dose di polvere d'angelo (e mai nome di psicotropo potrebbe essere più oculato di questo, in relazione all'icona angelica che fa da traino all'opera). che lynch abbia fatto i fatti suoi è qualcosa di cui ringraziare. la mia personale idiosincrasia scatta per tutt'altro, ovvero per l'aver dato corpo a due siamesi filmici : di uno non avremo il seguito e dell'altro non si ha un incipit. sei spinto a empatizzare con due differentissimi mood espressivi tronchi, bradi, spurii, che non conoscono reciprocità coestensiva (la prima parte con la detection tutta indovinelli patafisici e la seconda assolutamente deragliata verso le periferie più irraggiungibili della ratio), anzi con tre perché va tenuto conto della somma algebrica dei due, che peraltro cambia a ogni calcolo rifatto, per cui anche con approccio "iniziatico" il risultato è deludente. è questo che dà un senso di separatezza non solo esperienziale al fruitore, ma anche oggettiva all'opera, che funziona se si separano le singole parti ma stecca viceversa. naturalmente io d'acchito apprezzo che qualcosa sia profondamente irrisolto, che l'opera sia un cerchio non chiuso, che costringa alla domanda anziché rassicurare con risposte, ma l'impressione è che a lynch sia sfuggito di mano l'ordito, che lui per primo abbia sofferto nel dover rispondere a due diverse chiamate, a un risultato divaricativo. da quanto dici anche implementando con la extended vs le cose non cambierebbero. ed è forse segno che qualcosa che non torna nel senso negativo del termine c'è.

    forse, paradossalmente, funziona di più proprio se non si conosce punto tutto quanto l'ha preceduto...
    Ultima modifica: 23/06/17 12:24 da Schramm
  • Discussione Rebis • 23/06/17 17:18
    Comunicazione esterna - 4283 interventi
    La spaccatura di cui parli viene sostanziata nella versione estesa, perché la cittadina di Deer Meadows è maggiormente dettagliata: i suoi abitanti, i suoi luoghi, il distretto di polizia che vi fa capo configurano un anti-Twin Peaks, il suo doppleganger, un luogo simile ma abitato da uno spirito opposto, malevolo, disfunzionale. Le due comunità sono speculari, qualcosa passa dall'una all'altra, il male o la garmonbozia viene traghettato da Deer Meadows a Twin Peaks attraverso lo spaccio, la malavita collusa con le forze dell'ordine (che a Twin Peaks invece sono un baluardo contro l'insorgere delle forze oscure).

    In questo la versione estesa è sicuramente più completa e coerente, mostrando come le due parti di cui parli non sono acccidentali o insolute ma la loro coesistenza nutre uno dei topoi della serie, quello del doppio, variamente declinato (anche in forma di possessione demoniaca: BOB possiede Laura sessualmente, spiritualmente ed è un veicolo per il suo lato oscuro).

    Quanto a Lynch credo abbia sofferto solo dell'accoglienza riservata da critica e pubblico, mentre del film ha sempre parlato con amore, così come del personaggio di Laura, al quale il film regala un tributo e una catarsi commovente.
    Ultima modifica: 23/06/17 21:30 da Rebis
  • Discussione Fabbiu • 11/04/18 19:56
    Segretario - 649 interventi
    Caro Zender, in davvero poche occasioni, negli anni, ho chiesto di rettificare un mio commento, in genere mi piace che sia quello dato dopo la prima visione.
    In questo caso però, ho da poco compiuto una esplorazione trascendentale tra boschi e logge, avendo rivisto le prime due stagioni, questo film, letto tre libri dedicati al titolo e gustato l'ultima serie evento.
    Chiederei quindi, se possibile, di modificare la mia impressione, scritta sette anni fa, con quella che riporto di seguito. Il voto passerebbe da ** a ***!
    Altrimenti, non fosse possibile, come non detto, fa niente.

    Il film ricostruisce gli antefatti alle prime due stagioni della serie, prosegue dal contesto metafisico (la possessione demoniaca tra droga e varie forme di depravazione) trattato nel "Diario segreto di Laura Palmer" e sorretto dalle travolgenti atmosfere del maestro Lynch. Apre persino parentesi che verranno trattate nella terza serie, con i personaggi di Desmond e Jeffries (quest'ultimo, interpretato da David Bowie!). Badalamenti e Julee Cruise a dare il tocco di grazia. Non troppo fluido ma affascinante nella sua complessa narrativa.
  • Discussione Didda23 • 11/04/18 20:24
    Comunicazione esterna - 5716 interventi
    Giusto Fabbiu, fai benissimo
  • Discussione Zender • 12/04/18 06:53
    Consigliere - 43510 interventi
    Ma sì, non c'è ovviamente nessun problema Fabbiu, fatto. Anch'io sono dell'idea che la prima impressione sia l'unica "vera", ma naturalmente se si passa attraverso letture di libri, si ragiona su film legati ad altri film o serie è naturale che l'impressione possa cambiare.
  • Homevideo Rocchiola • 10/12/18 14:01
    Call center Davinotti - 1133 interventi
    Uscito da qualche settimana anche singolarmente, il bluray della Raro video appare perfetto sotto il profilo dell’immagine. Anche l’audio italiano in DTS-HD 2.0 (mentre in inglese è un 5.1) appare ottimo e ben equilibrato tra musiche e dialoghi. Non so quale master abbiano utilizzato, ma l'insieme non mi pare inferiore alla celebratissima edizione approntata dalla Criterion Usa nell’ottobre 2017. Al BD è allegato un libretto in lingua italiana con qualche informazione aggiuntiva sull’enigamtico universo creato da Lynch.
    Ultima modifica: 10/12/18 16:40 da Zender
  • Discussione Rocchiola • 10/12/18 14:06
    Call center Davinotti - 1133 interventi
    All'inizio del film, Gordon Cole (Lynch) chiede di ritracciare l'agente Desmond (Chris Isaak) che si trova in missione a Fargo nel Nord Dakota. Sarà una coincidenza !!!!!