Discussioni su Fuoco cammina con me! - Film (1992)

DISCUSSIONE GENERALE

17 post
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  • Buiomega71 • 30/10/15 10:56
    Consigliere - 26166 interventi
    Si e spenta, all'età di 72 anni, Catherine E.Coulson, meglio conosciuta dai fan di Twin Peaks come la "signora del ceppo"
  • Rebis • 18/01/16 09:29
    Compilatore d’emergenza - 4433 interventi
    Vista la versione estesa di 210 minuti apparsa brevemente on-line e poi rimossa per violazione dei diritti (e non approvata dal regista) che risponde la titolo Twin Peaks: Fire Walk With Me - Teresa Banks and the Last Seven Days of Laura Palmer: il fanedit ricolloca 76 minuti di scene tagliate (presenti tra i contenuti speciali del cofanetto blu ray The Entire Mystery) secondo la sceneggiatura originale.

    Ne è venuto fuori un tour de force emotivo, visivo, concettuale, una vera foresta di simboli in cui "perdersi è meraviglioso". Un magma percettivo vertiginoso che anticipa INLAND EMPIRE. Un vero atto d'amore riservato al personaggio di Laura, all'universo di Twin Peaks e a tutti i fan della serie.

    Certo, nel complesso risulta un'operazione sovrabbondante, viscerale, decentrata e con diversi momenti in eccesso; ma anche essenziali per comprendere a fondo i fatti, ricostruire le implicazioni legate alla Loggia Nera, i loop spazio temporali che scardinano la logica lineare. Anche la psicologia dei personaggi risulta arricchita e informata a una maggiore completezza (il ruolo di Bobby nel sottobosco di Twin Peaks e quello di Leland Palmer in particolare, cui un grandissimo Ray Wise conferisce una forza dissociativa terrificante; la rimozione inconscia operata da Sarah Palmer rispetto a quanto le sta accadendo davanti agli occhi mette i brividi; e ovviamente Laura, il cui rapporto speculare con BOB qui raggiunge una maggiore coerenza).

    Phillip Jeffries (David Bowie) risulta meglio inserito nella vicenda, ed è più chiara la posizione che riveste nelle indagini relative al "codice rosa blu" (è il primo investigatore implicato, messo sulle tracce della misteriosa Judy, quindi prima dell'agente Chester Desmond e delle indagini sull'omicidio di Teresa Banks, e prima di Cooper su quelle legate a Laura Palmer). Nel finale diverse sequenze aggiunte fanno capire da dove dovrà ripartire la Terza Stagione... con alcuni spoiler clamorosi (sul destino di Annie e sul passaggio dell'anello!!!).

    L'anima tragica e melodrammatica, il senso di fatalità, spinge tutti i personaggi a un eccesso di caratterizzazione: d'altra parte la libertà, in questo universo in cui il bene agisce secondo modalità aberranti e imperscrutabili, in cui "la strada dell'eccesso conduce al palazzo della saggezza", è un valore relativo; ogni personaggio coincide con il suo agire - ed è questo forse a renderli liberi. Lynch si spinge fino l'insostenibile, mostrando quello che noi spettatori a stento siamo riusciti ad immaginare durante la serie - soprattutto nel rapporto tra Leland e sua figlia Laura. Possiamo cercare di intercettare vie di fuga in una trama che appare sempre più preordinata dall'alto - o dal profondo? - , in una ricostruzione dei fatti che è allo stesso tempo l'ammissione di un profondo determinismo la cui accettazione è l'unica forma di redenzione possibile; l'aspirazione alla libertà di un pessimista radicale che cerca la spiritualità nella logica ineludibile del creato, nel suo senso più recondito e imperscrutabile. Credo che Lynch rimanga davvero uno degli ultimi, grandi, passionali creatori di universi narrativi.

    Come sempre avviene, l'ideale sarebbe un giusto mezzo tra questa versione e quella theatrical (in cui c'è davvero troppo poco per renderla accessibile: ellittica ed allusiva, quasi interamente incentrata sugli aspetti morbosi della vita di Laura ...). Faticoso, insomma, ma decisamente appagante: per i fan della serie, è una visione imprescindibile.
    Ultima modifica: 14/04/17 12:38 da Rebis
  • Zender • 18/01/16 09:55
    Capo scrivano - 47992 interventi
    Ah non sapevo nulla del fatto che esistesse una cosa simile! Grazie Rebis, interessante!
  • Rebis • 18/01/16 09:59
    Compilatore d’emergenza - 4433 interventi
    Sì, come puoi capire non è facilmente reperibile, ma sarebbe graditissima una sua maggiore circolazione... Comunque guardando anche solo le scene tagliate nel cofanetto blu ray ci si può almeno fare un'idea...
    Ultima modifica: 18/01/16 10:01 da Rebis
  • Zender • 18/01/16 14:08
    Capo scrivano - 47992 interventi
    Sì, strano che non sia stata inserita completa in un cofanetto simile, comunque. Sarebbe stata una bella chicca...
  • Schramm • 19/06/17 17:16
    Scrivano - 7700 interventi
    quel che scrive il prode rebis without a cause cambia di molto le carte in tavola, la tavola, i giocatori e i giochi perché così com'è non dico sia ingiudicabile al pari di un dune, ma si evince che l'alchimia è mal riuscita, difettosa. la versione italiana andrebbe evitata anche solo per come ha raffazzonato i dialoghi e solarizzato il sonoro nella scena al bar. è una di quelle opere che, come anche cuore selvaggio, acquisiscono tutt'altro spessore e carattere e si colgono meglio e appieno riviste molto dopo, con altri strumenti. tuttavia per quanto mi compete, resta il lynch che meno amo, meno riuscito.
    Ultima modifica: 19/06/17 17:39 da Schramm
  • Rebis • 22/06/17 12:53
    Compilatore d’emergenza - 4433 interventi
    Capisco Schramm, d'altra parte è il film di Lynch che più ha diviso gli spettatori, dovendo confrontarsi da un lato con chi si aspettava delucidazioni, dall'altro con chi era mosso da voyeurismo e morbosità. Lynch ovviamente ha fatto i fatti suoi: molti dei fan della serie non hanno apprezzato questa esplicitazione dei contenuti, questa esasperazione del clima che dilaga verso l'horror. Ed è un film che non ha in sé autonomia narrativa, prevede una conoscenza piuttosto dettagliata dei precedenti/conseguenti. Anche nella sua versione estesa e apocrifa, per quanto molto più leggibile e coesa, credo rimanga un'opera per massoni, se mi passi il termine, che richiede cioè applicazione e intento... e forse persino fede.
    Ultima modifica: 22/06/17 13:05 da Rebis
  • Mrzerol • 22/06/17 13:17
    Galoppino - 86 interventi
    Sono d'accordo con Rebis, l'esplicitazione non serviva. Era un capolavoro così com'era, ad ognuno la propria interpretazione, come Mulholland Drive ad esempio.
    Mossa commerciale?
  • Rebis • 22/06/17 14:40
    Compilatore d’emergenza - 4433 interventi
    Beh, però quanto a senso e significato non credo che Lynch abbia forzato la mano, anzi, Fuoco cammina con me complica il quadro, aggiunge elementi, va ancora più in profondità. Poi,certo, a livello puramente narrativo ha messo in campo tutto quello che nella serie restava fuori... ma non nell'ottica di un tradimento, quanto di una maggiore libertà espressiva, di una maggiore aderenza a se stesso.
    Ultima modifica: 22/06/17 14:42 da Rebis
  • Schramm • 23/06/17 12:05
    Scrivano - 7700 interventi
    Rebis ebbe a dire:
    Capisco Schramm, d'altra parte è il film di Lynch che più ha diviso gli spettatori, dovendo confrontarsi da un lato con chi si aspettava delucidazioni, dall'altro con chi era mosso da voyeurismo e morbosità.

    la mia resistenza all'arresto non è tuttavia dovuta a nessuno dei due contenziosi da te convocati. se mi avventuro nei dedali lynchiani le deludicazioni sono esattamente le ultime cose che voglio (il mio massimo ideale estetico sarebbe poterlo dire di ogni autore/opera) né d'altronde volevo essere rassicurato trovando conferme in qualcosa di già inscritto e dunque di rassicurante per chi esige la propria dose di polvere d'angelo (e mai nome di psicotropo potrebbe essere più oculato di questo, in relazione all'icona angelica che fa da traino all'opera). che lynch abbia fatto i fatti suoi è qualcosa di cui ringraziare. la mia personale idiosincrasia scatta per tutt'altro, ovvero per l'aver dato corpo a due siamesi filmici : di uno non avremo il seguito e dell'altro non si ha un incipit. sei spinto a empatizzare con due differentissimi mood espressivi tronchi, bradi, spurii, che non conoscono reciprocità coestensiva (la prima parte con la detection tutta indovinelli patafisici e la seconda assolutamente deragliata verso le periferie più irraggiungibili della ratio), anzi con tre perché va tenuto conto della somma algebrica dei due, che peraltro cambia a ogni calcolo rifatto, per cui anche con approccio "iniziatico" il risultato è deludente. è questo che dà un senso di separatezza non solo esperienziale al fruitore, ma anche oggettiva all'opera, che funziona se si separano le singole parti ma stecca viceversa. naturalmente io d'acchito apprezzo che qualcosa sia profondamente irrisolto, che l'opera sia un cerchio non chiuso, che costringa alla domanda anziché rassicurare con risposte, ma l'impressione è che a lynch sia sfuggito di mano l'ordito, che lui per primo abbia sofferto nel dover rispondere a due diverse chiamate, a un risultato divaricativo. da quanto dici anche implementando con la extended vs le cose non cambierebbero. ed è forse segno che qualcosa che non torna nel senso negativo del termine c'è.

    forse, paradossalmente, funziona di più proprio se non si conosce punto tutto quanto l'ha preceduto...
    Ultima modifica: 23/06/17 12:24 da Schramm
  • Rebis • 23/06/17 17:18
    Compilatore d’emergenza - 4433 interventi
    La spaccatura di cui parli viene sostanziata nella versione estesa, perché la cittadina di Deer Meadows è maggiormente dettagliata: i suoi abitanti, i suoi luoghi, il distretto di polizia che vi fa capo configurano un anti-Twin Peaks, il suo doppleganger, un luogo simile ma abitato da uno spirito opposto, malevolo, disfunzionale. Le due comunità sono speculari, qualcosa passa dall'una all'altra, il male o la garmonbozia viene traghettato da Deer Meadows a Twin Peaks attraverso lo spaccio, la malavita collusa con le forze dell'ordine (che a Twin Peaks invece sono un baluardo contro l'insorgere delle forze oscure).

    In questo la versione estesa è sicuramente più completa e coerente, mostrando come le due parti di cui parli non sono acccidentali o insolute ma la loro coesistenza nutre uno dei topoi della serie, quello del doppio, variamente declinato (anche in forma di possessione demoniaca: BOB possiede Laura sessualmente, spiritualmente ed è un veicolo per il suo lato oscuro).

    Quanto a Lynch credo abbia sofferto solo dell'accoglienza riservata da critica e pubblico, mentre del film ha sempre parlato con amore, così come del personaggio di Laura, al quale il film regala un tributo e una catarsi commovente.
    Ultima modifica: 23/06/17 21:30 da Rebis
  • Fabbiu • 11/04/18 19:56
    Archivista in seconda - 653 interventi
    Caro Zender, in davvero poche occasioni, negli anni, ho chiesto di rettificare un mio commento, in genere mi piace che sia quello dato dopo la prima visione.
    In questo caso però, ho da poco compiuto una esplorazione trascendentale tra boschi e logge, avendo rivisto le prime due stagioni, questo film, letto tre libri dedicati al titolo e gustato l'ultima serie evento.
    Chiederei quindi, se possibile, di modificare la mia impressione, scritta sette anni fa, con quella che riporto di seguito. Il voto passerebbe da ** a ***!
    Altrimenti, non fosse possibile, come non detto, fa niente.

    Il film ricostruisce gli antefatti alle prime due stagioni della serie, prosegue dal contesto metafisico (la possessione demoniaca tra droga e varie forme di depravazione) trattato nel "Diario segreto di Laura Palmer" e sorretto dalle travolgenti atmosfere del maestro Lynch. Apre persino parentesi che verranno trattate nella terza serie, con i personaggi di Desmond e Jeffries (quest'ultimo, interpretato da David Bowie!). Badalamenti e Julee Cruise a dare il tocco di grazia. Non troppo fluido ma affascinante nella sua complessa narrativa.
  • Didda23 • 11/04/18 20:24
    Compilatore d’emergenza - 5795 interventi
    Giusto Fabbiu, fai benissimo
  • Zender • 12/04/18 06:53
    Capo scrivano - 47992 interventi
    Ma sì, non c'è ovviamente nessun problema Fabbiu, fatto. Anch'io sono dell'idea che la prima impressione sia l'unica "vera", ma naturalmente se si passa attraverso letture di libri, si ragiona su film legati ad altri film o serie è naturale che l'impressione possa cambiare.
  • Rocchiola • 10/12/18 14:06
    Call center Davinotti - 1267 interventi
    All'inizio del film, Gordon Cole (Lynch) chiede di ritracciare l'agente Desmond (Chris Isaak) che si trova in missione a Fargo nel Nord Dakota. Sarà una coincidenza !!!!!
  • Schramm • 26/06/23 17:52
    Scrivano - 7700 interventi
    Rebis ebbe a dire:
    Vista la versione estesa di 210 minuti 
    appena trovatane una da 195, ne conosci le sostanziali differenze? è ugualmente valevole per la finalissima con TP3??
  • Rebis • 26/06/23 21:13
    Compilatore d’emergenza - 4433 interventi
    Schramm ebbe a dire:
    Rebis ebbe a dire:
    Vista la versione estesa di 210 minuti 
    appena trovatane una da 195, ne conosci le sostanziali differenze? è ugualmente valevole per la finalissima con TP3??
    Ne ignoravo l'esistenza. Per la finalissima comunque va bene anche la versione cinematografica con l'aggiunta dei missing pieces, che si dovrebbero trovare abbastanza facilmente.